dita emissarie del tempo
unghie incidono schiene inarcate
da dita in acido trasmesso
il burattinaio smuove le nocche
trasformando in arte o in morte
sensibilita del tocco
su carta bianca
linee sottili o rigo storto
sfumatura lieve o scuro profondo
firme vitali del nostro mondo
armi in attesa del nero tocco
dolci emozioni su corde tese
il piano aspetta le loro impronte
trasmette orgasmi alle sue corde
danno la vita
creano danno
mi reggon la penna
mi levano cispa
grattano zucca
sorreggan dolore
afferrando passione
solo le dita
guidate a dovere
in questa vita portan piacere.
Nel supplizio, rivelò la strada
con dottrine d’amore,
proferendo parole con il cuore.
Delle gocce di rugiada
l’uomo afferrò solo briciole,
empio e miserabile di pace
solo a sparger dolore, capace.
D’animo nero, non si duole
avvolto dalla follia,
ipocrita di luce, traditore
incipria l’ingresso del cuore,
mai stanco, d’illudere l’idiozia.
Rinnegando la sofferenza,
Il calvario di un Cristo, buono
che dalla croce implorò il suo perdono,
vive, nella cieca indifferenza.
… si aprono invalicabili barriere e davanti a te la vita diventa un fiore
è un immenso, fatto di emozioni le cui parole sono contorni di poesia,
a volte di merce avariata che fa della tua paura il dominio senza uscita
si scaglia la prima pietra e si infrange una tregua ….
… e davanti a te la vita ha futuro e ogni cosa ha il suo valore :
ha l’immagine di un volto angelico e i suoni di un’armonica,
ha le corde vocali di un violino che accompagnano la musica
è l’orchestra sinfonica della tua dolce anima …
Ed io giocoliere divento passionale e agnello di Natale
un uccello canterino che vola in simbiosi nel tuo cuore ,
un corteggiatore senza tempo
il cavaliere dell’amore che ritorna ad essere sincero .
E tu lasci i tristi segni in odori e nella tua mente fai scompiglio :
Tra i trascorsi giorni i rimorsi ti fan pensare ,
ed è la tua natura a farti primeggiare
a lasciare carezze al sole e a farti spalmare creme .
Davanti a te la vita una strada a me conduce
mi porta in una stanza senza uscita fatta di valori umani ,
ed è come un muro che si sgretola e si fanno crepe
e si abbandona a speranze a quel poco che si ha provato .
La tua scelta diventa sempre più preziosa ,difficile!
e sempre più nei silenzi tuoi mi allontani ,
tu con la bacchetta magica fai magie
un’anima in un’ombra si nasconde e trema .
A te l’ultima riflessione :di un si un ma un come
un quando io vorrei e mai potrei ,
davanti a te la vita
è la tua la mia è sempre innamorata …
Se la vita ti sembra finita,
uno sguardo rivolgi al passato,
e vedrai i tuoi giorni piu’ belli,
rivivrai sensazioni infinite;
rivedrai sorridente tua madre
che ti bacia fanciullo la fronte,
e tuo padre, che gioca con te nei giardini,
i tuoi cari, i tuoi amici,
il tuo primo amore,
e la gioia di un figlio, i suoi primi passi.
Solo in vita puoi avere ricordi.
Cosi’,quando credi che tutto è già stato,
pensa a tua madre,
che la sua vita ,
per te,avrebbe dato.
Attesa vana tremante e da scemi
per filmare un volto lontano
attualizzare un ricordo feroce
che ingabbia una bestia
prigioniera di troppi timori
che teme la luce del sole
a caccia di sogni negli agguati notturni
Attesa che consuma l'attesa
la luce del giorno non giova alla caccia
e tutto svanisce in una bolla di vuoto
I pugni in tasca stretti a far male
attraversando quel ponte d'inferno
con occhi vuoti e videocamera spenta
sentire il canto di un uccello,
sentire il vento che trascina,
e poi si posa,
ed è silenzio.
E quella voce,
quel canto, il vento,
lasciano l’eco nel silenzio.
Ma, nel rumore del vento,
nella pace del silenzio,
una voce, un canto,
sarà sempre nel tuo cuore,
oltre la vita, oltre la morte.
E’ la voce di una madre,
che per un figlio vive,
che per un figlio muore.
in sommità misera di colori
luce trapassami
crea ombra di mia anima
proietta questa mia essenza
in piatto paesaggio
devia distorsioni resetta pensieri
mostrali neutrale compiacimento
di gesti semplici al cuore
insegnali di nuovo a giocare con la mente
con margherita a rimettere i petali
finalmente al suo posto
estirpa, quadrifoglio inventato per pochi
non far crescere quei bimbi
che nel futuro saltan su righe di gesso
insegnali"Celo Mima" cosi ataviche
ferro, rumore di sfere su legno appoggiate
nascondigli per nascondersi
cala dal cielo, corde per cullare
le loro fantasie
raccontale storie su carta scritte
da noi orgogliosi antichi
non crescuti.
che poche parole saper non stette,
al livor dell'amato onorarne il senso,
quanto l'amata, che le rime adduce
a ricerca audace per indicarne il pensiero.
E sazia il sapere, con procace sapienza
in ricercati fraseggi
d'autori e diletti,
che niuno commenta per limite pensiero,
null'altro che quello,
tranne colui che a tono suo risponde,
senza temer chi non comprende
e il pensier che non rifugge
nel desio di cotanto cuor.
Amor trafitto in alterno loco
null'altro vidi e cotal cosa
adesso mai più rifuggo
che lo destino avverso a me portato,
colma la speranza all'amor nomato,
che il tempio, ahi mia
del mio sogno ho donato,
ed ella ha reso in promesse e livore,
il di me futuro.
Che cara sei,
caro amore,
io t'ho e ti ho sognato,
che cara a noi, che ti amiamo da sempre
e un cor spezzato, ricordi
e noi i tuoi amori, se vuoi i tuoi cuori
di un piccino ed uno grande
dell'infinito averti, promessa grande.
Di cotanti incontri le parole ricerchi
e dei gesti incanti, già mi hai
che pretendi,
lo stesso dileggio e grande orgoglio,
di dirti per sempre,
ti amo e lo voglio.
S.Lanos
Venghino signori
Venghino a vedere luminarie stelle e colori
Oggi è il giorno di un gioioso ritorno
Si muove la ruota giungendo più in alto
Rallenta si ferma in un cielo cobalto,
torna giù, torna in basso
con mangiafuoco che fa il gradasso.
Venghino Signori, venghino con i bambini
Sulle giostre ci sono i cavallini,
girano piano, girano lenti con il filato
che si attacca ai denti
oh che bel giorno, in questo lieto ritorno
c’è un musicante che s’improvvisa cantante,
c’è il trenino che rallegra il bambino,
ma quando mi fermo un dubbio mi brama
una vocina da dentro mi chiama,
è aprendo la porta del cuore caccia la noia
e lo riempie di gioia.
Venghino signori ci sono grandi attrazioni,
in questo luogo regaliamo solo illusioni,
non abbiamo il mare, ma inseguiamo la gioia
insegniamo ad amare.-
Osservavo il vecchio in bastone lucido
Lui gioiva dei trascorsi
Dei suoi capelli bianchi
Colore vita naturale
Con l'indice toccava rughe felici
Occhi vissuti proiettavano
Tranquillità a colori
Ammiravano un ricordo
In bianco e nero
Osservavano gli esili lineamenti
Io li appeso nel niente
Insoddisfatto moderno
Tecnologicamente avanti
Invidiavo quel bastone lucido
Tale bellezza sorreggeva
Quei capelli rimasti bianchi
A raccontarci
L’immobilità
Dei nostri giorni.
Se mi dicessero
che la vita vale un giorno,
troverei un istante e il coraggio
per dirti che ti voglio.
Ma in un esistenza così indefinita,
per timore e speranza
c’è spazio, c’è vita
e c’è tempo per storpiare
parole in suoni,
togliere forma
a puzzle di emozioni.
La mente brava riflette,
blocca il cuore in fermento
e le passioni si aggiungono
spente alle rovine del tempo..
..come il petal di quel fiore
nato in primavera,
che alla prima pioggia di marzo
pianse e baciò la terra..
Ma la goccia
spinse un seme
in quella terra
che la giusta stagion
farà rinascere,
duri pure un giorno,
un ora, un istante.




