Non cerco compagnia,
il sogghignare della gente è superfluo e
opacizzante per la mia mente.
Pleonastici e molesti
interrogativi di circostanza.
Diastole e sistole
un altro profondo respiro.
Cerco uno scontro diretto,
uno spazio aperto.
Mi rammarico
se il cielo e l’immenso non scopro.
Ed intanto il buio dentro
senza neppure uno
che accenda la luce.
Senza alcuno che abbia trovato
l’interruttore emozionale.
Non cerco compagnia,
nemmeno adesso,
neppure due parole.
Le voci della gente
hanno la rapidità di un lampo.
Mi giungono sconnessi
vaghi discorsi e processi .
Diastole e sistole …
Voglio ascoltare il mio respiro!

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