placo il non dato
innalzo mensogne, voglie
creo il tutto dono alchimie
disegno Rembrand
in menti calde
muto paesaggi
annaccquo il vino
di quel cuscino
che culla il sogno
bagno lenzuola
faccio sudare
al tuo risveglio
ti fò pensare
le molte amanti che ti ho creato
cambiano forme
al tuo volere
mentre ti sfioro
nella tua notte
lascio residui
di questa vita
quando i tuoi occhi
vedranno il giorno
racconteranno
quello che sei.
..lucente percorso accarezzo
il candore, asettico
di vetro e spirali.
..si schiudono orchidee
tra le nostre ali
di gocce progettate
senza calore
..mi sorprese la tua sicurezza
la tua distanza
i tuoi boschi verticali
il tepore della vita
che ora mi concedi
custode
d'acciaio
della nostra fugace ebbrezza
Non hai spazi per me non ne trovo per te
mi perdo in voli mentali dentro il mio cielo
geocentrico inattuale Tolomeo
Carta vincente
Ti descrivi in incontri con gente importante
laddove io sono assente
tu sei sempre presente su un palco e ti racconti
Continui stupendo uno show solo tuo
non t'accorgi che il pubblico è uscito o non c'è mai stato
le luci son spente e il sipario calato
Affabulatore mancato
adesso che t'ho ritrovato ti ho già rispedito dov'eri
perchè non t'avevo perduto ma lasiato tirando un respiro
Autunno… la fine di un qualcosa
Il mesto cadere di una foglia
Come una danza lenta, triste
Un’ultima danza ed una speranza
Un alito di vento….
quel vento che le ritarderà l’impatto
perché sa che l’impatto è la morte
sa che non si rialzerà più,
che verrà calpestata, ma…..
il suo triste marcire darà vita alla terra
e la sua fine sarà un inizio
e tornerà l’estate
piazzati ad arte per confondere, ciò che vorrei dalla mia vita
L'elenco è breve
Non vedere che il tempo, fosse chiuso in orologio
ma nei cuori che battano anche per inutili momenti
trasportando tranquillita alla furia
Vorrei che uno più uno, facesse tre
io abbondo sempre, nel vivere
non rinchiudo sensazioni, le libero
Vorrei che i colori tutti li sentissero
si sentissero perchè vederli è facile
immaginarli ti esalta
Vorrei che nel caos dei rumori
l'usignolo ci desse il buon giorno
la formica ballasse il tip tap
la zanzara diventasse vegetariana
Ma la cosa che più cerco
un alito di vento
fra i miei occhi e i tuoi
un rumore gentile
che accompagni
i sogni
delle mie notti
future.
Si può guardare in faccia la felicità?
Osserva un neonato mentre beve il latte dal seno della sua mamma
Si può stringere una mano tremante e conoscere la saggezza?
Prendi la mano di un vecchio e in quel tremore senti scorrere nelle tue vene una vita intera
Si può amare qualcuno che non conosci?
Guarda un orfano e leggi nei suoi tristi occhi quanto ha bisogno di te
Si può avere fiducia in questo mondo di cannibali?
Osserva un uccellino saltellare per strada
Qualche briciola la troverà sempre per sfamarsi
Ho affidato al vento
le mie parole,
alle cortecce d'albero
il mio silenzio,
ad ogni onda
il mio pensiero
ed alla terra il mio pianto.
Rimase l'amore fra le mani
come creta sgretolata
di statue ereditate,
divenne polvere
fra le mura vecchie,
polline, in fertili corolle,
cenere di quel che prima era passione.
..acceso
...spento
tra i due concetti, un peso,
la realtà
l'essere
o il non essere?
quì e ora
l'ago della bilancia
oscilla,
mi vorrebbe indifeso
di qua,
di là
di quale piacere mi priverà?
spezzata è la lancia
abbattuto mi arrendo
...energia di vento
magari sospendo
..clik
.................sono ancora vivo!
che novità?
Mi faccio cullare dalle favole
Chiudo gli occhi
E volo lontano, con te
Poi mi sveglio, apro gli occhi
Torno alla realtà
Capisco che è tutto finto
Anche le tue belle parole
E allora mi arrabbio
Sto male, piango.
Avevo promesso a me stessa
Che non avrei pianto più,
non per uno come te,
non per uno che non ho,
non per un giullare.
Ti guardi intorno
Vedi un mondo triste
Ti chiedi….. ci sarà mai un po’ di felicità per noi?
Parli con la gente
Senti tanta rabbia
Ti chiedi…..verrà il momento in cui ci sarà un po’ di pace?
Ti impegni in tante cose
Per creare qualcosa di positivo
Ti chiedi….. tutto questo servirà a qualcuno?
Ti rendi conto della fragilità umana
Cerchi di dare forza alla gente
Ti chiedi….. ma ci sarà qualcuno che darà forza a me?
E allora ti chiedi……
Vale la pena farsi tante domande?
SI
Perché finchè ti farai delle domande
Avrai voglia di sapere delle risposte
Quando non ti chiederai più nulla
Sarà la fine
..otto piatti verdi aspettano la sera,
l'oro dei campi, sotto la luna
riecheggia di canti
fuori legge,
racconto lontano
di pane, di festa
..scorre il rubino sui vorticosi discorsi
e un brivido improvviso
da lontano,
avvisa
la luce del mattino!
sorprende quel che resta.
..briciole di felicità, nel fendente chiarore
rimane, distratto
dal prossimo rosso,
furore.
Ho camminato lungo sentieri pieni di insidie,
senza mai piegarmi alle difficoltà improvvise.
Ho attraversato laghi fiumi e foreste,
senza farmi intimorire dal buio.
Sono stato sempre un duro a morire,
un mito di me stesso, esaltandomi ad ogni difficoltà.
Ho raggiunto e visto tutto quello che un uomo ha sempre desiderato di vedere.
Ho avuto donne denari, auto potenti,
senza dovermi mai preoccupare di poter pagare.
Ho avuto la salute,
che il buon Dio ha deciso di donarmi come bene prezioso
Ho toccato con mano l’avidità,
l’invidia di chi anelava a prendere il mio posto
Ho salvato vite sacrificando i miei affetti
senza mai un rimpianto
Ho combattuto per la mia patria senza chiedere mai compenso, ma solo per l’onore di difenderla
Ho vissuto intensamente sempre e solo sul filo del rasoio senza mai guardare agli altri
Sono caduto per mano di traditori,
ma mi sono sempre rialzato
Ma quando ho visto nascere i miei figli
D’improvviso Tutto è scomparso,
vorrei stringerti ancora una volta,
vorrei baciarti le labbra un ultimo istante.
Giovane sei caduta
nel vuoto e nel non ritorno.
Ricordo quella sera, pioveva.
Ricordo quell' istante, piansi.
Tetro era il mondo quando te ne andasti,
mi lasciasti un vuoto incolmabile.
Oggi nella mia solitudine,
amo ricordare il tuo volto,
amo ricordare il tuo sorriso,
amo ricordare te.
Sinfonia celestiale
respirar a bocca a bocca
il nostro amore mai banale
che cede il passo al giorno che rintocca.
Cerchi da contare
nei periodi di malasorte
distanti istanti da ricordare
come tramonti chiusi in cassaforte.
Istanti belli come trottole
capaci di far germogliare sorrisi
senza paura del tempo delle parole
istanti che velano lacrime sui nostri visi.
Immolarmi in Te,
anima mia,
questo m'è dato,
quest'estasi d'atroce delizia,
d'infame piacere
bramarti e morirti dentro
sfiorarti porgendoti il cuore.
Pugni di vento
in quest'alba che muore,
rinasco maestosa
fra fulmini che squaciano il cielo
ed i silenzi fatto di pianto.
In me la follia e la ragione,
la vergine scalza,
la gitana selvaggia
in passi slegati
ed inerti movenze,
di venti calmi
e tempeste furiose.
Alzati e schiantati illesa,
donati contro ai fendenti,
non temi ferite,
inghiotti quei fiumi ormai vuoti
ed esondi oltre le chiome più alte
in alture invisibili.
Oh, se t'avvessi toccata,
potessi esserti amante,
parlami ancora
t'ascolto mia musa,
t'accarezzo il ventre
ed aspetto che nasca la vita.



