Sicilia anni '30

Aclà piccolo schiavo tra tanti
discende all'inferno di Floristella
Zolfo in gola
Mare negli occhi pieni di mare

Vite violate
 da orchi
nascosti nell'ombra
dai sensi alterati

Oggi

Piccoli schiavi nel mondo
Venduti per sesso
Tessitori muti di stoffe
Tappeti e palloni da calcio

Orchi sempre rapaci
con voli low cost
spengono vite
Uccidono sogni bambini

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Profilo Autore: Rebecca  

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Tutto sta cambiando intorno a me
la mia vita mi porta verso te
noi che ci perdiamo in un non so che
corriamo nella notte senza un perchè.

Cifre alla mano ho perso sempre io
non vi sono trofei nel mio carnet
di partite giocate sempre col più
debole, quante volte ho perso io?

Mi sono perso veramente fra i guai
e i piagnistei, riconoscendomi
UOMO SOLO fra questi farisei.
In questo mondo di occhiaie e immoralità
giace eterna l’ instabilità
ma se non ti accontenti di onestà
sarai tacciato di crudeltà
verso persone che vivono
nella falsità da sempre
noi non ci accorgiamo
di niente e viviamo
inutilmente fra l’ignoranza
e chi per tessere suole
essere meglio di te
senza che lo dimostri
mai, avanzando pesantemente
nella nostra mente
come chi ha ucciso
in guerre recenti
senza farsi mai
vedere
massacrando vilmente
persone innocenti
rovinando così le nostre menti
in una Catarsi virulenta.
 

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Profilo Autore: AlessandroLugli  

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C’era un tempo
quando i nostri corpi intrecciati
sembravano come la mappa
di New York City,

braccia e gambe
a formare angoli e incroci,
a forgiare avenues,
nuove strade su cui viaggiare.

Sembra che abbiamo perso
il nostro senso di orientamento
o quanto meno
la direzione comune.
Io vado ad est,
tu guardi ad ovest-

i nostri corpi abbattuti
ora riflettono
autostrade parallele,
e sentieri
che mai più si incroceranno-

 

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Profilo Autore: Charlie  

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Non più sorrisi ,manine che ti accarezzano.

Il silenzio scende nella notte della vita

E quando tutto sembra essere diventato serio

Nella stanza si sente un vaggito

Come raggio di sole che entra in una foresta.

Lo sguardo cerca la vita .

Colei che un giorno riempiva le tue mani

Di carezze e sorrisi

Oggi  ti porge altre manine

Che piene di tenerezza

Giocano con il tuo viso.

La vita riprende

Non ci sono più tempi passati

Ma alberi che riprendono a germogliare

Non più silenzi,

ma una dolce vocina

che ti chiama …”nonno”

e qualcosa dentro si muove

come l’acqua impetuosa di un fiume

L’amore….

                       Che ricorda…

                                                  E si desta.

                                                    

 

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Profilo Autore: gimgiamba  

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L'orizzonte
linea di confine
nello spazio
senza fine
che povertà e richezza divide
in esagerati inutili commenti



 

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Profilo Autore: poesie profonde  

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- .-. .- -. ... .. -... . .-. .. .- -. .-


Tutti
rovesciati
dall'epoca!
La villetta dai tetti aguzzi
murata da assi
inchiodate!

Stanchi i ceri
di aurore e di prati
si spargono
nelle ciotole vuote
degli angeli.


(2011)

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Una scultura in legno

perfetta nelle fattezze umane

Tanta grazia nel coltello di un artista

quasi a farla sembrare vera.

Ma quei fili padroni la sorreggono

dirigendo i movimenti un po’ sconnessi.

Non ha cuore la meschina né un’anima.

Unico scopo della sua futile esistenza:

divertire uno stuolo di bimbi attenti.

La sua lirica decantata dal puparo

sembra vuota, manovrata non da lei,

ma se in fondo avesse un cuore,

se avesse un’anima, cosa penserebbe

di questa triste schiavitù ridanciana?

Ora immobile davanti ad uno specchio

appiccata ad un chiodo nell’attesa

di una nuova commediola forzata.

Ma qualcosa nel suo vuoto volto si muove

e il riflesso sullo specchio sembra vivo.

La sua voce di legno lancia un grido

alla razza che lei  chiama umana

e le dice infelice… “gente viva”

perché mai sorridete dei miei gesti?

Perché forse non son da me dettati?

Perché un sordido padrone mi guida

a sua voglia rendendomi spesso oggetto

dello  scherno del pubblico sovrano?

Or vi dico una cosa e rammentatela:

guardandovi a questo specchio, non vedete

che le corde mie prigioni sono uguali

a  quei fili invisibili che legano i vostri ignari polsi?

Non siete pur sempre marionette anche voi

di qualcuno che vi guida inesorabilmente?

Che vi imprigiona a suo folle volere?

Un’unica grande differenza ci separa

Io non ho un’anima e voi si! Ed allora

spiegatemi signori, chi è più pupo tra i due

la sottoscritta di legno manufatta

o voi poveri meschini con il cuore?


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Profilo Autore: mary  

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La rabbia, l’impotenza  mi pervadon

di fronte all’ingiustizia che ci  insegue

Quel senso di oppressione che mi uccide

e impossibile lo sfogo in faccia  a tutti

INFAMIIIIIIIIIIIIIII

e poi chiedersi a quel punto

se mai esiste una minima giustizia a mia tutela

Qual possibile momento sia di vero

che di ognuno i diritti valer faccia?

La vergogna il nepotismo son ormai uso

di un Paese che si regge su vergogne.

Anche un semplice lavoro pur se onesto

è un problema per chi gli umili manovra

e si schiacciano i diritti

e si impongono i doveri.

mi domando a questo punto

in quest’era sì provata

che noi deboli viviamo:

può mai esistere il dovere

se il diritto ci è negato?

Basta affronti  a brava gente

Basta truffe ai cittadini

Vogliam vivere sereni

Con la nostra dignità


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Profilo Autore: mary  

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Amore fonte di vita e odio morte dell’anima

Il giorno e la notte si inseguono e  si incontrano in una linea invisibile

L’umiltà che onora l’uomo e l’arroganza che lo degrada

La bontà ti rende fratello e l’egoismo ti isola dal mondo

A volte si cerca un equilibrio nella vita

A volte l’equilibrio  opprime la libertà

Quante volte ci siamo chiesti cosa è il bene e cosa è il male

C’è un’unica risposta a tutto questo

Vivere la vita come un bene prezioso

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Profilo Autore: mary  

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Eccoti arrivata a casa
 poesia di erbe e perle,
due passi sull'acqua di pozzanghere
dove i vecchi diademi dei palazzi
si specchiano ancora.

Gli anemoni attorno agli angioletti,
porpora sono le nuvole trasformate,
  bellezza in ansia che incontra se stessa
e rifulge e tramonta,
Venezia.


(2011) 

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Non parlare
spegni le luci
e lasciati alle spalle il giorno
di un fiore
appassito
respirando
il tuo respiro
affannoso
sul mio petto
che ti fà da cuscino
guardandoti
avvolto dalla notte
incantata dai fiati
che si cercano
e si consolano
in un tremolio
controllato
dal sonno
nello spazio
di tempo
che scivola
piano



 

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Sono arrivato verso di te
in piena estate
dai ricordi del mio cuore
ma ora la tua assenza mi riconduce
a pensieri passati
verso nuovi amori da sognare
mi riconduce verso uno scrigno magico
di emozioni
che il tempo non può cancellare
nè scalfire
ma solo ascoltare
col suo immenso cuore.
 

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Profilo Autore: AlessandroLugli  

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Ho risposto al nervo ottico,
percorso un segmento di cemento
violando il coprifuoco delle sette.

C’eri tu che mi attendevi,
le labbra socchiuse alla salsedine.

Eravamo in mezzo alla gente,
agli avvoltoi e alle cariatidi,
sovrastando le urla dei fiori nascenti.

E’ un giorno qualunque questo,
un giorno spiegato dal rosso,
voluto, atteso e sperato,
riassunto nel sogno comune.

Per fortuna ora piangi di meno
perché la vista ti allieta l’olfatto,
perché l’udito sublima il gusto.

Ho la gola secca, gli occhi asciutti,
e il coraggio del sol levante,
ma le mani anni luce dai tuoi capelli.

Carlo

 

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Profilo Autore: Charlie  

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Stazione Leningradsky
Poi betulle infinite
Nubi pesanti
Laghi d'acciaio
fiumi e paludi di piombo
Le ore si tuffano dentro un tramonto
di pianure senza orizzonti

Stazioni intermedie
Orologi senza quadrante Nessun calendario
Fantasmi di donne per pochi kopecki
vendono miele mirtilli frutti del bosco e tè caldo
Case di legno ed orti inventati
incastrati tra tronchi d'argento

Alto Medioevo che torna
col fascino di un colpo d'ala di falco
Col dolore di un colpo di frusta nel cuore
Quarta stazione Moskovsky
E' San Pietroburgo
Nuova era

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Profilo Autore: Rebecca  

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E' un sogno di baci
che si posano
sulle tue labbra calde,
è un brivido
fa tremare il tuo corpo!
E' solo un brivido
ma ti attraversa tutta 
e si ferma su te!


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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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