Su di te Su di noi
Non è rimasto nulla
In fondo a quel desiderio
Che arranca nel mistero
Eppure ti vedo ti sento
Come se fossi ancora mia
In un altro doloroso silenzio
Una tempo ci divertivamo un sacco
A rincorrerci come due stolti
Mi piaceva tanto accarezzarti
Ricordi quando mi facevi sorridere
Dai miei occhi scaturivano
Lacrime d'anima
Adesso ci vorrebbe un po’ d'aria
Per allontanare la malinconia
Qualche stupido film
Vecchie pellicole anni ottanta
Un bicchiere di finta acqua
E poi giocare
Facendo finta di parlare
Del peggio delle nostre esistenze
Come eravamo
Cosa siamo diventati
Dopo la pioggia e i petali di rosa
Smarriti nel fiume di sordide stagioni.
Evitando che prenda sopravvento la pigrizia,
Purtroppo un centauro è morto ieri alle otto,
Ha perso il controllo attraversando un viadotto.
L'ambulanza arrivata per volerlo salvare,
Ha purtroppo rilevato che non c' era nulla da fare.
Si leggono le generalità del povero motociclista
Si suppone che in sella abbia avuto una svista.
Lascia moglie e un figlio appena nato,
Che crescerà orfano di un padre in cielo volato,
Le condoglianze del sindaco arrivan puntuali
Mentre si rimarca la strage degli incidenti stradali.
In fondo alla ferale notizia appena vista,
Un appunto dello sciagurato giornalista,
Che informa sull'articolo tutta la gente,
Che dopo il traffico è ripreso normalmente.
Per chi ama le sfide
potrebbe essere orrendo:
lui più va combattendo
più di gusto ne ride;
a me invece m'uccide
quando non sto riuscendo
in qualcosa e perdendo
cerco strade suicide.
Più il problema par grosso
più nel rimuginare
mi ci riesco a incartare
scivolando in un fosso,
trascinandomi addosso
pene neanche ben chiare
mentre vedo scappare
le mie forze oltre il dosso.
21/04/2024
L'amore è solo un farmaco scaduto
di cui da tempo debbo liberarmi:
tutti gli istanti passo a tormentarmi
anche se lei non m'ha giammai voluto.
Dalla spirale sono trattenuto
d'un cuore che continua ad ingannarmi,
il mio, che spinge sempre a emozionarmi
nella memoria d'un banal saluto.
Va ripetendo il nome suo ogni coppia
di colpi del mio cuore squinternato,
poi l’extrasistole ogni tanto scoppia
ed al suo nome “amore” vien legato…
quindi ossessione in fretta si raddoppia…
poi rinsavisco e resto sconsolato.
20/04/2024
E di afferrare quanto sole sono
Queste acque in cui navigo
Se ti guardo negli occhi, quando scorgo
Il tuo paesaggio e il tuo sonnolento trono
Meno arido pare di come il cuor mio giace
Hai compagne tu la luna e le stelle
E la luce, il fuoco e le comete
Che ti schiarano i pensieri
Per te il buio mondo non ha sipari
E tutte le cose al giorno segrete
Camminano la tua pelle
Non cogli tu, non sai, quanto nero
È il cuore dell' uomo
E quanta luce che tu porti egli brama
Ma te, seppur così diversa, sei più prossima
A me che sono atomo
Al mondo e straniero
Le mani iniziano sul corpo a volteggiare,
È una danza di cui non si ha memoria,
Da essa dipende l'avanzar della storia.
Le carezze pian piano si fan piu' piccanti,
Le mani sul corpo altrui sapienti gitanti,
Il controllo ormai si sta perdendo,
Parole sconce per l'aere si van udendo.
Entrano in scena le parti dove non batte il sole,
Serve attenzione per non aumentar la prole,
Di due sagome ora ce n'e' solo una,
Che si muove come su una duna.
I colpi sono secchi e ben centrati,
I gemiti a tratti solo sussurrati,
Arriva poi il momento dell'amplesso,
Finendo questi versi ricominceresti adesso.
Rimbalza leggero tra monti e vallate
vibrante nell’aria un mesto rintocco,
specchi sonori destano risvegli,
lontano un guaito sommesso
gocce di pioggia, perle sulle foglie,
apre l’ombrello l’acrobata pigmeo,
spettrale la luce di un lampo fugace,
sordo nel silenzio l’eco di un tuono
mille colori in un vicolo cieco
in volo farfalle pitturano il cielo,
ritrovo un tocco di classe infinito
l’eco di un pendolo in riva al mare.
Non ho capito nulla della vita
di quella altrui ma neanche della mia
sfuggita lenta tra la nostalgia
e l’impressione che sia già finita,
tra la passione sempre più sbiadita
e la presenza viva di follia
che mi circonda ma anche quella mia
che stritolando sta mente sgualcita.
Fortuna che d’intorno ho tanti saggi
che della vita sanno bene tutto
per esperienze, studi e lunghi viaggi
e del saper mi danno l’usufrutto
spiegando a me gli autosabotaggi…
ma sono stanco e sento solo un rutto.
18/04/2024





