Mi manchi amore mio.
Il tuo vocale ieri
ridotto ha il brontolio
dei miei grigi pensieri
con un “esisto anch'io
in mezzo a moschettieri
cui porgere un saluto.”
Riascolto compiaciuto.
Son solo sei secondi
ma è proprio la sua voce
che sempre dà profondi
batticuore e non nuoce
ai sogni vagabondi
in cui da tempo cuoce
il mio sognante cuore
per lei pieno d’amore.
L’ascolto e la riascolto
pensando alla risposta
in cui mi son dissolto,
alla mia voglia opposta,
ma son sfigato e stolto
(non è realtà nascosta)
e, mentre mi vergogno,
altre risposte sogno.
16/04/2024
Scaraventato,
in frantumi,
mille frammenti,
pezzi d'un puzzle distorto
Non so quando tutto è iniziato.
Cado, sfinito, osservo quei resti.
Nella dispensa
restano solo bottiglie vuote da
offrire, per ubriacarsi ancora
di dolore, per sentire qualcosa.
Mettiti comoda, porto da bere.
facce minacciose
facce ambigue
facce coperte di folto mistero
facce che non sanno cosa sia
esser umano davvero
facce anonime
facce tutte uguali
facce che di umanità non danno più segnali
facce oscure come un antro spaventoso
facce che non sanno più fare un sorriso gioioso
facce inselvatichite e non più amiche
facce omologate
facce foderate
facce impellicciate...e
ascelle depilate?!?
facce di terrorista
facce di pirata
piace spegnere il cervello per illudersi di essere bello
Può essere bella una faccia coperta di pelo???
Sul serio, vi chiedo davvero
ma che ci trovate nelle facce impellicciate????
Mentre la mano ti stringe prima di dipartire.
Un obitorio asettico al limite della dignità,
Fare da cornice a una vita che se ne va.
Hai mai visto una bara a stretto giro,
Riempirsi di un uomo senza respiro,
Vestito di tutto punto con un nuovo vestito,
Un rosario benedetto appeso ad un suo dito.
Hai mai visto un becchino entrare a passo lento,
Muoversi attorno ad una cassa con fare attento,
Chiudere con saldatura attenta e certosina,
L' amata salma vegliata per ore supina.
Se tutto questo è passato sotto i tuoi occhi,
Sai di cosa parlo e non facciamo gli sciocchi,
Tutto finisce e anche tu lo sai bene,
Siamo solo qui a lenir le nostre pene
Pensavo fosse amore
invece era un¹ … non vale!
Cerca di dar stupore,
mostrati originale:
cosa c'entra il calesse?
Non siamo su un finale,
nemmeno alle premesse,
sol dal mio lato è stato
tutto il grande interesse
mentre dall'altro lato
non dico indifferenza
ma certo non è nato
nulla ch'abbia parvenza
di qualche sentimento
oltre la conoscenza,
non accreditamento
di nessuna speranza,
del resto non fomento
valide ispirazioni
per chi voglia un futuro
ch'abbia soddisfazioni.
Son un brav’uomo, giuro,
ma questo è nocumento
che rende ancor più duro
ogni mio fallimento:
un pessimo partito,
neanche un appartamento,
dai debiti assalito,
inabile al lavoro,
nel cerebro esaurito²
e il cuore col sonoro
di porta martellante
(ferraglia, non cert’oro!)³
che pulsa non costante
forse per ricordare
quanto stia traballante…
Chi mi potrebbe amare?
¹: “Pensavo fosse amore… invece era un calesse” è un film del 1991 di Troisi ed in quella frase il calesse rappresenta la delusione delle aspettative;
²: ancora non mi è stato diagnosticato l’Alzheimer, ma di certo tanto sveglio non debbo essere, lo si vede dai risultati conseguiti;
³: no, sto esagerando: i pezzi rumorosi dentro il mio cuore non sono di “ferraglia arrugginita” ma di puro Titanio rivestiti in fibra di carbonio; ad ogni modo sbatacchiano spesso in modo irregolare per colpa delle extrasistoli.
12/04/2024
sulla spiaggia avanza sol soletto,
vende indumenti di ogni dimensione,
appar indifferente al solleone.
Sul bagnasciuga spinge le lenti ruote,
ad ogni issata un salvagente scuote,
lascia sulla battigia la sua scia,
come a non voler dimenticar la via.
Tanta e troppa mi sembra la sua mercanzia,
per venderla tutta dovrebbe arrivar in Albania,
ma lo stock a budget è una sua decisione,
magari riuscira' a venderlo in una stagione.
Sta di fatto che ora è fermo davanti al lido,
che qualcun si avvicini non ci confido,
passan cinque minuti e continua il suo cammino,
senza essersi alleggerito neanche un pochino.
In fondo siete ormai troppi ad infondere.
Par diventata tutta un'infusione
d'infusi che si mescono in fusione
ed il neurone mio vanno a confondere.
Così si fondono i cosi e rifondere¹
il cataclisma neurale è illusione;
leggendo troppi “infondo” vien magone
che non mi riesce facile nascondere.
Chi infonde fondi senza fondo alcuno
perché frattanto il fondale è sfondato
mi spinge a lacrimare sotto il pruno
ché il sussidiario² ormai mi son scordato
dov'è finito, se ce l'ha qualcuno
dacché le elementari ho terminato.
¹: rimaneggiare, risistemare;
²: uno dei due libri di testo che usavamo nel mio secolo alla scuola elementare (l’altro era il “libro di lettura”); il sussidiario era diviso in svariate sezioni interessanti, c’era anche quella della grammatica italiana! Davvero! C’era!
12/04/2024
Mille e mille
e mille e gli altri
drasticamente spinti
tra usi sempre più evoluti
abulici costumi
e consuetudini
dal basso credo.
Volute basi
dalle pieghe oscure.
Sfaccettature e inezie
di interpretazioni ambigue
tra pecora giurisprudenza
per farsi movimentati baffi
di una giustizia transigente
e pronta al gioco
dei poteri illustri:
maestri e altezze
di questo collasso
nell'area
d’inerzia della ragione
o per ragioni
di questo stato.
Non mi fido di chi acchiappa
seminando tante kappa,
con lusinga poi t'allappa…
non cascarci, corri e scappa!
Contro pecore e potere
pare indomito artigliere,
straccia tutte le bandiere
ma tu parati il sedere
ché tra un "bravo" e una leccata
se fiducia gli avrai data
pure l'alma ch'hai mostrata
presto la vedrai copiata
e se senza fare sconto
tu perplesso chiedi conto,
simulando grave affronto
cercherà di farti tonto.
11/04/2024






