e sospiri, ti fa ascoltare
la sua voce silenziosa,
piena di fiducia.
E nel quieto trasportare
di attese mai giunte,
indugi e stai in ascolto.
Richiami in lontananza
rompono la calma solo
in apparenza, e l'occhio
si riapre e fissa il buio.
Allora galoppano i pensieri,
come cavalli in corsa
lungo i pendii, ma non giungono
parole al tuo orecchio.
Allunghi la mano e stringi vento
e stelle, ormai stanche in aspettativa
del mattino.
questo sesso a pentimento
mentre mastichi amarene
sul tuo ventre denutrito
come un plastico sudario
ti esibisci senza sole
ed i fianchi aggrovigliati
sopra un filo di alluminio
ti prego, non tagliare
i tuoi capelli
nell'anonima incisione
resta ancora quell'estate
io pensavo a cime,
curve e tempi di cattura
ma un giorno andasti via
senza neanche salutare.
Come ci può essere
un roseo futuro
in una passata
di pomodori secchi?
Conta
i passi che ti dividono
sono secoli, dagli altri.
Millenni
passati inosservati
tutti affacciati
al muro del pianto.
Passati inutili
privati dello specchio
affondano
in un secchio
trasparente, in vetro
ridottissime le dimensioni
… un bicchiere.
Passi pesanti e lenti
menano sogni infranti
nel cassonetto avanti
pieno di puzza e stenti.
Passan distratti utenti
restano un po’ distanti
odono a stento i pianti
ma non ne sanno niente.
Anche loro hanno sogni
di cui preoccuparsi
mentre tu ti vergogni
dei risultati scarsi,
dei troppi tuoi bisogni,
d'un cuor che non sa amarsi.
17/04/2024
A un'anima speciale
Sopravvive allo spirito
Della gioia e del dolore
In ogni anfratto dell'universo
Non potrei aggiungere altro
A chi sa sorprendere
Ogni respiro come il vento
Quando giunge inaspettato
Sulla pelle di un corpo desiderato
Rendendolo partecipe
Della gioia che può contenere
Un cuore vivo per sempre
Immerso nella luce del sole
Riscaldando le fondamenta
Di una casa in cui alberga
Sempre e soltanto il freddo
Non potrei aggiungere altro
Se non un bacio lontano
Quanto l'esilio immenso
Come lo sbaglio di essere nato
E qui mi fermo e mi arrendo
Perché non posso
E non voglio dire altro
Al muro che mi sta accanto
Testimone dell'oblio che avvolge
Inconsapevolmente
Le sponde insormontabili
Della mia futile ragione
Ma il sogno continua
Oltre l'ignoto di uno sguardo lucente
E nell'aria respiro il mio amore.
Di andare in ospedale in passato o di recente,
Fare magari un prelievo al mattino,
E poi avere alle nove un certo languorino.
Proprio all'uscita della sala accettazione,
Si sente inebriante un odor di colazione,
Poi essendo a digiuno dalla sera precedente,
Tal profumo si amplifica nella tua mente.
Vai diritto in cassa a fare lo scontrino,
'per favore un cornetto e un cappuccino',
Con il pezzo di carta in dotazione,
Ti rechi veloce al sospirato bancone.
Ecco servita in men che non si dica,
La brioche con cioccolato condita,
Lo stomaco torna al suo livello normale,
Esci sazio e soddisfatto dall'ospedale.
Come una mano di acqua marina
Nelle rocce
Succhi la linfa vitale dal mio collo
Come un'ape sbarazzina
Fa col miele dolce
Con mano musicale pizzichi
E poi lasci le mie corde a mollo
Con chirurgica passione mi scruti le viscere
Lasciandoci appassire, bruciare, ricrescere
La nostra giovane vita passa
Per tutti i nostri floreali stadi
E sui tuoi capelli ondosi e radi
E sulla tua carcassa nera, bianca e rossa
Quando i corpi sono immersi nella fossa
Potrà l'eterna luce svegliarli?
Quando i sepolcri sono ormai pieni di fiori
Potranno i morti destarsi in gloria
Con una nuova carne?
Con le ossa ormai calcaree, bucate e calcificate
E col dolce ombelico che cessa i suoi
Fertili odori, senza umidi respiri dai nasi
Senza più una bocca da sfamare
Di dita e di saliva
E senza seni, capelli, gambe, braccia o faccia
Potrà uno spirito mormorare ancora
E fuggire da questo corpo corrotto
Morto e annegato in mare?
Mi manchi amore mio.
Il tuo vocale ieri
ridotto ha il brontolio
dei miei grigi pensieri
con un “esisto anch'io
in mezzo a moschettieri
cui porgere un saluto.”
Riascolto compiaciuto.
Son solo sei secondi
ma è proprio la sua voce
che sempre dà profondi
batticuore e non nuoce
ai sogni vagabondi
in cui da tempo cuoce
il mio sognante cuore
per lei pieno d’amore.
L’ascolto e la riascolto
pensando alla risposta
in cui mi son dissolto,
alla mia voglia opposta,
ma son sfigato e stolto
(non è realtà nascosta)
e, mentre mi vergogno,
altre risposte sogno.
16/04/2024
Scaraventato,
in frantumi,
mille frammenti,
pezzi d'un puzzle distorto
Non so quando tutto è iniziato.
Cado, sfinito, osservo quei resti.
Nella dispensa
restano solo bottiglie vuote da
offrire, per ubriacarsi ancora
di dolore, per sentire qualcosa.
Mettiti comoda, porto da bere.
facce minacciose
facce ambigue
facce coperte di folto mistero
facce che non sanno cosa sia
esser umano davvero
facce anonime
facce tutte uguali
facce che di umanità non danno più segnali
facce oscure come un antro spaventoso
facce che non sanno più fare un sorriso gioioso
facce inselvatichite e non più amiche
facce omologate
facce foderate
facce impellicciate...e
ascelle depilate?!?
facce di terrorista
facce di pirata
piace spegnere il cervello per illudersi di essere bello
Può essere bella una faccia coperta di pelo???
Sul serio, vi chiedo davvero
ma che ci trovate nelle facce impellicciate????







