Il limite si stende a non finire
E non fingere di non sentire
Questo suono
C'è una corda rotta che sfarfalla
Un ingranaggio che si blocca
Una vita che si spacca
È la tua: la nostra, già da tanto
Fu disfatta
Se chiudi gli occhi
E tendi qualche passo avanti
Non saranno questi picchi
Questi scogli che ti chiamano
Verso le acque scroscianti e profonde
A tagliarti e poi a finirti
Ma prima di schiantarti
Vedrai spazi infiniti
E il momento, dilatato
Parrà anni: contro l'aere vuoto
Non puoi nulla
Se non infrangerti
Accogli la voce che ti chiama
Verso il mare dell' ignoto
Avanza all' invocare della danza
Della folta chioma delle alghe
E del moto delle onde
Perché tutto cambia
Sono il fluire e il refluire
Per l'uomo, unica speranza
È questo il modo in cui il nostro mondo finisce
Con gli occhi chiusi prima della fine
Amico,
se con te condivido
questo diario di cielo
caduto sul nostro tempo
come petali di un girasole
a lacrimare al tramonto,
così colora pure
i miei giorni difficili,
quei lembi di vita solitari,
la malinconia di un abbraccio perduto.
Amico,
truffiamo insieme
il viale spoglio dei ricordi,
la tristezza di un respiro ferito
con una nevicata di sorrisi
a stringerci sull’uscio del cuore.
per non avere illusioni
conta le stelle per inventare desideri
immergiti nella poesia
per avere belle sensazioni
e quando chiudi gli occhi
spolvera pesantemente le delusioni
fino all'ultimo battito
ma sii gentile
che non serve essere visionari
infine, torna dove sei stata bene
per chetare la malinconia di non si sa cosa ...
e poi riposa.
«Originale quel componimento»
«Grazie mille per l'ottimo commento»
Del resto… leggo… ma cosa m'aspetto?
È sempre il solito bel siparietto!
Non sono degno di farne lamento:
era scontato cotale commento!
Stupido io per essermelo letto
pur se bloccato… che stolto, l'ammetto:
curiosità mi sospinge a guardare
caso mai fosse uno scritto migliore
di quanto possa in quel blocco pensare;
ma come al solito maggior stupore
dànno i commenti, che fan ridacchiare
d'endecasillabi ed ovvio "a minore"!
29/04/2024
"Chi visse sperando
morì disperato"
ci va ricordando
quel detto citato
in troppe occasioni
per nostra salvezza
ma noi creduloni
senza sensatezza
ci andiamo a invischiare
in pronti "ti amo"
da non confessare
e poi ne soffriamo
del tutto incapaci
di toglier dal cuore
chi non darà baci
al nostro fervore.
28/04/2024
canzoni, spensierata allegria
di sorrisi bambini, rincorro
farfalle e il vento mi grida.
Sono piccola perla preziosa,
bocciolo di rosa,
che si nasconde dietro ad
un ramo, che ride di gusto
salutando con la mano.
Piroette festose, allargano
gonne corte e preziose,
e giochi di bambola richiamano
il futuro a portata di mano.
Sospiro, imbronciando la
tenera bocca, è ora di andare,
anche il cielo saluta e mi tocca.
Astratta apparenza
per cuori ciechi,
l’abbaglio,
un circo per gli occhi
la caduta
del muro di Berlino
che ha eretto concreta
l’invalicabile muraglia
un confine psicologico
tra girini e rioni
tra dottori e attori
tra artisti e stilisti
tra difese e offese
tra pappa e papà
tra karma e sutra
tra occidente e oriente
per svendere samsara
quello scorrere insieme
mantenendoci a distanza
di un mare di parole.
Con quelle linee di salita,
quei riccioli di campi in fiore,
quei muri a fresco
a circondar le frutta.
.
Le batterie di grilli esperti
nei loro amorosi richiami.
.
Più giù una striscia
d’acqua e gioco
che limita le mie imprese.
.
È il confine
superato il quale
il tempo non torna.
Hai forse anche tu il delirio d'onnipotenza ?
La puzza sotto il naso di chi vuole solo prevalere ;
ma forse mi sbaglio, ne hai la testa piena di illusioni ,
di approcci inutili e conquiste sterili .
ED IO dipingono di rosa le mie albe
Nell'aria il levarsi del vento scuote foglie d'autunno,
porta a me il tuo messaggio ...
la voce rauca, con le tue scarlatte voglie .
Fatti amare baciare sulle gote proibite
corteggiarti come si faceva un tempo...
ovunque sanguina il tuo labbro nudo ,
ove naufragano le paure dei tuoi sogni .
Sai il fiore può sbocciare tra le tue spine
sulla tua pelle freme le bucce di limone ,
può abbellire il palco della tua malia
darti luce ai tuoi occhi e farti terra .
Fatti amare dalla mia vita oh musa
col dolce riso sulle mie ciglia ,
arrossisce le mie guance
scalpita nei fondali di acque chiare .
Fatti abbracciare mentre ti guardo dentro
con l’audacia di un apprendista e il mio amo,
la forza di un bue che ara e semina
mi porta nei tuoi sensi la tua materia grigia .
Fatti amare seme di pianta, germoglio di tempesta
musica di pianoforte mi emani poesia ,
raspo d’uva e mosto dolce
sei il campo sacro della mia fame .
Ma tu, fatti amare se non vuoi restare sola .
Non basta andare a capo a far Poesia,
non basta offender altri a aver ragione,
non basta prender likes a profusione¹
per poter dir d'aver malleveria
a sentenziar d'altrui cor² traversia
sfottendo sentimento oppure azione
di cui per altro non s'ha cognizione
soltanto per servir propria latria³.
Del resto stava scritto in un papiro
che pur tentando d'apparir brillante
prendendo ignari fortemente in giro
sparando luce azzurra luccicante
rimane solo semplice zaffiro
e offender non lo può render diamante!
¹: Per la sillabazione leggasi:
«non - ba - sta - prèn - der - làics - a - pro - fu - siò - ne»;
²: cuore;
³: nel senso di “culto supremo”, quello che un credente dovrebbe riservare solo al dio contemporaneamente unico e trino alla base del cristianesimo e non certo a se stesso, a sottolineare quanto l’egocentrismo di cotal personaggio sia oltremodo blasfemo.
27/04/2024
Senza un "perché"… o meglio senza un "chi"
resto a guardare inerte la tastiera;
troppe domande svuotano la sera
la mente mia che resta poi così…
punti di sospensione messi qui…
la solitudine alza la bandiera
di resa bianca a vita tutta nera
avara a dirmi qualche dolce "sì".
Resto sospeso in mille bui pensieri
cerco di scriver ma… non saprei cosa…
guardo con messa a fuoco sul confine…
muto ci vedo nitide le spine
che non proteggon splendida una rosa
ma traccian scomodi algidi sentieri.
24/04/2024







