Pesta i pugni e prova
a dire basta a sto regime
di concime misto, tristo
sotto qualunque spoglia
perché misero è il pasto
mentre a portata
è la tua pista.
Non lasciar
che vita la vesta, desta
del cuore la vista.
Più che perla la destra
è pura avversione
per un sapore mancino
per forza sinistro
- e vice versa
… lacrime e sangue -
Ma basta spostarsi
aldilà della manica
e nemmeno Monica
può tener quella mano
che per certo mina sicuro
e difficilmente matura.
Usa la tua pasta
solo così potrai
... mangiare di gusto.
Ogni amico è una stella,
un’altalena in riva al mare
a cullare i regali del silenzio,
un apostrofo di vita
seduto ad abitarti il cuore.
Fra le passeggiate dei ricordi
ogni amico dipinge i tuoi giorni,
rammenda un diario di speranze,
raggomitola sogni senza confine,
scrive la tua felicità
impressa sulle porte del suo cuore.
Ogni amico si accoccola nell’anima
e come la perla più preziosa
di una invidiabile collana
stringe il tuo io e la tua storia
come il più bello dei tesori.
Cardiologo che desti a me la vita
e il modo per avere ancora un battito
allor che la durata alcun dibattito
negar poteva più fosse finita,
spiegami se la freccia nel mio cuore
da Cupido infilzata con un fulmine
trascinandomi della follia al culmine
la si può cavar via con estrattore.
E nel caso poi spiegami a chi devo
con fiducia e speranza io rivolgermi
perché quel sentimento di sconvolgermi
smetta e la pace mia n'abbia sollievo.
"L'elettrocardiogramma sembra folle"
anche altri tuoi colleghi ribadiscono
ma mi chiedo se loro lo capiscono
che n'ha colpa passione che ribolle
senza avere di me niuna pietà
per amore del tutto improponibile
verso la mia sirena inaccessibile
che dentro ogni pensiero e sogno sta.
02/05/2024
Non lasciarmi qui
Senza parole
Non ho mai
Cercato il silenzio
E non ho mai
Voluto la solitudine
Come ultima
Ancora di salvezza
Ma tu
Mi guardi
Leggi
E giudichi
Senza pensarci
Sarò sbagliato io
Ma ogni giorno
Alla fine
Di ogni storia
Rimango interdetto
Per come il tempo
Renda i rapporti
Inutili e complessi
Soprattutto
Con chi
Non ho mai
Avuto il piacere
Di conoscere davvero.
sul mio viso spento e affranto
sotto la pioggia di brillanti stelle
tra le tue avvolgenti strette sul cuore,
dove sorpresa ancora
muoio d'amore
nel freddo di questo inverno!
Sussurri piano incantesimi
di crisoberilli magici
al mio animo nel plenilunio,
tra filigrana che intrecciano
bianche bugie nella notte oscura,
ai bordi infiniti del tempo
nelle incantate giravolte
di quegli alterni perdoni inarcati,
sui nostri sfavillanti sorrisi!
Baciami ancora
dolce antico amore,
come fosse ancora
la prima volta,
come fosse per sempre!
E disegnerò
l'essenza della pura
radiante felicità
sulla pergamena del fato,
che attraversa l'orizzonte argentato
nel congiungerci
ancora un'altra volta,
dal passato al futuro
in un salto senza respiro
a farci cadere nel vuoto
ancora un'altra volta,
sulla terra ferma
ove ogni fremito
possiede la sua fine!
Fammi evadere ancora,
lasciami sognare giuliva
nel cuore di questo istante
tra le tue parole d'incanto,
nelle lacrime che lecco
mentre le accarezzo dolcemente
dalle tue profonde cicatrici,
assaggerò ogni tuo dolore
e ne farò un sacro mausoleo
ove rendere culto,
e ti amerò come fosse
ancora la prima volta,
come fosse ancora per sempre,
come se ogni tua parola
fosse la mia certezza d'amore,
ove non possa più perderti
disperso in naufragi
delle futili incomprensioni,
e in quelle inaspettate
collisioni d'impeti
in altri occhi nuovi
da conquistare e amare.
Nei giorni senza testo
un amico disegna per te
il confine della luna,
raccoglie i fiori dell’anima
nei pomeriggi dei ricordi,
divide il suo sguardo
con la linea dei tuoi orizzonti.
Un amico ferisce la tristezza
con abbracci di parole,
racconta del vostro tempo
alle segreterie del cuore,
un amico
è il dono più prezioso
dell’intera eternità.
Acerbo, mi dicesti,
da te voglio un amore acerbo,
né giovane, né vecchio, immaturo,
valido in tutte le stagioni.
.
Voglio dipingerlo, continuò,
di un verde non evoluto,
poi vedremo, concluse!
.
Non capii, naturalmente,
a diciannove anni
il rosso maturo mi appassionava
in tutte le sue sfumature.
.
Capii soltanto che amare
era proprio quel mio non capire.
.
Dopo anni fatti di attimi.
dopo frutti caduti a terra
altri che non potevamo avere
e dopo misteri sepolti in fretta
tu ed io siamo una storia unica
composta di miliardi di diversità.
Quando la luna si sporge sul muretto
la luce si stende fin laggiù
fino al fiume
somiglia ad uno scarabocchio consumato , ruvido sulle sponde .
Se non fosse per il vento
questo vuoto è insopportabile ,
una solitudine immensa alle pareti sulle cento case chiuse .
Ogni via è memoria di fatiche , profumi incolti ,
ringhiere ossidate , fantasmi scompigliati che s'affacciano .
Meglio sperare che dopo qualcuno
tornerà a riaprire quelle finestre .
In estate forse,
per raccogliere orizzonti ,
amori effimeri,
stelle, vetrini ,
con gli occhi e con le mani .
E mentre si festeggia il primo maggio,
avendo Alzheimer poca forza ancora
ripenso a quanto serva gran coraggio
per correre al lavoro di buon'ora
(quando il lavor non è solo un miraggio)
sapendo ch'è anche un mostro che divora,
che ai cari possa giungere un messaggio
del tipo «Ci dispiace, ma, signora,
c'è stato or ora un altro inconveniente…
trave ha ceduto, treno non fermato,
allagamento, diga incontinente,
ponteggio vecchio ch'è testé cascato…
l'abbiamo perso, ma poi non fa niente:
lo rimpiazziam con altro disperato!»
01/05/2024







