Si avvicina pericolosamente -
e con una raffica di colpi,
bussa alla sua tana.
Viene spazzata via,
e inciampa
e crolla,
mentre precipita
verso il cielo -
molto al di sopra
dei suoi pensieri.
Scagliata in alto
senza fiato,
lei è allarmata,
esposta,
messa a nudo
e spogliata del suo scudo.
Svolazzando magicamente,
sempre più in alto -
lei continua a cadere:
guidata dalla brezza
eppure
ancorata da rapimento.
1 commento
Un posto fantastico,
oltre il mare
dove il giorno e la notte
son sempre uguali.
E le stelle del cielo
sorelle del vento
s'affacciano al mondo.
Un posto dove puoi respirare
spumeggiando la vita.
Esiste davvero,
non è dentro un sogno
ma oltre il mare...
oltre il mare
dove il giorno e la notte
son sempre uguali.
E le stelle del cielo
sorelle del vento
s'affacciano al mondo.
Un posto dove puoi respirare
spumeggiando la vita.
Esiste davvero,
non è dentro un sogno
ma oltre il mare...
L’accarezzai prima
di partire… un rito ormai,
lei non rispose
la sfiorai ancora e poi ancora
lei ferma chiusa nel suo silenzio.
L’ora avanzò velocemente
giunse il momento di andare,
ancora una carezza una dolce carezza
per ripulir quel che di rotondo ha
Io e lei… noi due amanti,
noi due insieme sul lungomare,
inoltrarsi nelle stradine bianche di campagna e
lei imperterrita nel silenzio, contenta
ubbidiente senza lamentarsi.
Rifiutai di possederla, all’ombra della quercia
cavalcarla non sarebbe stato onesto
dopo aver sentito quel psssss…
fuoriuscire dalla ruota post….
e…. poi tornare a casa a piedi!!!
In questa notte d'agosto
l'afa uccide il sonno
dal sudore nascono lacrime
scorrono sul viso
sul corpo stanco
la mente non trova riposo
i pensieri sono lucciole
danzanti nella stanza
Tenendoci per mano
parliamo con voce sommessa
di vecchi ricordi
di aneddoti di cui ridiamo insieme
ancora ora
Tenendoci per mano
inventiamo progetti per il futuro
architetti di sogni noi
insieme da sempre
uniti da un'amore ancestrale
ma ancora troppo giovane
per finire
Tenendoci per mano
preghiamo che la sofferenza
non ci uccida prima del tempo
chiediamo a Dio
di poter godere del tempo
che abbiamo ancora di fronte
con sprazzi di serenità
come fuochi d'artificio
lacrime di luna
nel cielo buio
l'afa uccide il sonno
dal sudore nascono lacrime
scorrono sul viso
sul corpo stanco
la mente non trova riposo
i pensieri sono lucciole
danzanti nella stanza
Tenendoci per mano
parliamo con voce sommessa
di vecchi ricordi
di aneddoti di cui ridiamo insieme
ancora ora
Tenendoci per mano
inventiamo progetti per il futuro
architetti di sogni noi
insieme da sempre
uniti da un'amore ancestrale
ma ancora troppo giovane
per finire
Tenendoci per mano
preghiamo che la sofferenza
non ci uccida prima del tempo
chiediamo a Dio
di poter godere del tempo
che abbiamo ancora di fronte
con sprazzi di serenità
come fuochi d'artificio
lacrime di luna
nel cielo buio
Non mi muovero'
da qui
senza avere tue notizie.
Non stacchero' il mio sguardo
dalle tue finestre
finche'
non si chiuderanno per sempre;
non ti lascero' andare
ramingo per il mondo
alla merce'
di mercanti senza scrupoli;
non permettero'
l'ennesimo insulto
alla tua poverta' in spirito;
ma saro' sempre al tuo fianco
a vigilare,custodire,
con te soffrire e gioire,
perche' vedo in te
lo Spirito di Cristo.
da qui
senza avere tue notizie.
Non stacchero' il mio sguardo
dalle tue finestre
finche'
non si chiuderanno per sempre;
non ti lascero' andare
ramingo per il mondo
alla merce'
di mercanti senza scrupoli;
non permettero'
l'ennesimo insulto
alla tua poverta' in spirito;
ma saro' sempre al tuo fianco
a vigilare,custodire,
con te soffrire e gioire,
perche' vedo in te
lo Spirito di Cristo.
E le mie ossa cercano silenzio
come la mia bocca brama la tua saliva
E la mia ombra si scioglie nell'incenso
come la mia carne sulla tua pelle fluida
E la mia mente reclama pace
per questo affogo il sangue nella tua linfa
E il mio pensiero si smarrisce nel nulla
come il mio orgasmo nella tua gola profonda
E il mio cuore, quello non so che cosa vuole
è un impasto di miele e di marciume
E dentro di me lo sento gocciolare
sulle tue labbra umide si decompone
E m'incanto all'essenza di donna
tu Musa e Venere della mia coscienza
E aggrovigliato alla tua eterea presenza
mi perdo ogni giorno, irrimediabilmente
tra le cosce di questa mia esistenza
come la mia bocca brama la tua saliva
E la mia ombra si scioglie nell'incenso
come la mia carne sulla tua pelle fluida
E la mia mente reclama pace
per questo affogo il sangue nella tua linfa
E il mio pensiero si smarrisce nel nulla
come il mio orgasmo nella tua gola profonda
E il mio cuore, quello non so che cosa vuole
è un impasto di miele e di marciume
E dentro di me lo sento gocciolare
sulle tue labbra umide si decompone
E m'incanto all'essenza di donna
tu Musa e Venere della mia coscienza
E aggrovigliato alla tua eterea presenza
mi perdo ogni giorno, irrimediabilmente
tra le cosce di questa mia esistenza
Bussò il vento una notte
nel cuore di stella
chiese solo di entrare
per potere parlare.
La pioggia batteva
faceva rumore
bagnando quell'anima
che voleva volare.
Quando il cielo si aprì
per dar spazio alla luce
vi fu un forte richiamo,
tornò tutto normale
ed il vento
si adagiò dolcemente
e la stella sorrise...
nel cuore di stella
chiese solo di entrare
per potere parlare.
La pioggia batteva
faceva rumore
bagnando quell'anima
che voleva volare.
Quando il cielo si aprì
per dar spazio alla luce
vi fu un forte richiamo,
tornò tutto normale
ed il vento
si adagiò dolcemente
e la stella sorrise...
Dagli angoli scalzi
del freddo comprendere
nascono emozioni
di nuova levatura.
L’amore che tanto amato
nella mente all’uomo appare
punta diamantata
e virilità superba.
D’orgoglio peccar si vuole
nel disprezzare l’anima
leggiadra, che la donna…
d’amore si nutre.
Nello spazio fra il muro e il divano
mi hai costretto,
avvinghiato ai tuoi occhi severi.
“Lasciami essere una spugna”
ti dico,
“voglio assorbire i colori
delle foglie d’Autunno”.
“Per farmi un ritratto, amore?”
“No, per confondermi e perdermi
nel flusso del tempo che passa”.
Tu pettirrosso che canti fra i rami d'arancio
Hai perso troppe volte la tua libertà dietro una gabbiaOcchi tristi e senza voglia di mangiare
Tu volevi solo volare e quache insetto da mangiare
Vorresti creare una famiglia come tutti gli esseri viventi
Ma l'uomo a volte contrasta i tuoi obbiettivi mettendo in pericolo la tua vita.
Osservo silenziosa
mentre le parole fluide esprimi
accompagnandole
col tuo modo di gesticolare
sicuro e calmo
nelle tue intenzioni
Incanti con lo sguardo
mentre ammagli
parlando pacatamente
distogliendo l'attenzione
per attrarne
Movimenti studiati
naturali all'apparenza
donano
a quell'aria pensierosa
mistero attraente
nella tua consapevolezza celata
di adone ammirato
Calamita stuzzicante
di fantasiosi sospiri
sguazzi soddisfatto
immerso
nell'assoluto ascolto altrui
alle tue virgole
Sorridi dolcemente
assaporando mentalmente
la delizia
della vittoriosa conquista
di chi persa nel tuo respirare
boccheggia
alla tua presenza
mentre le parole fluide esprimi
accompagnandole
col tuo modo di gesticolare
sicuro e calmo
nelle tue intenzioni
Incanti con lo sguardo
mentre ammagli
parlando pacatamente
distogliendo l'attenzione
per attrarne
Movimenti studiati
naturali all'apparenza
donano
a quell'aria pensierosa
mistero attraente
nella tua consapevolezza celata
di adone ammirato
Calamita stuzzicante
di fantasiosi sospiri
sguazzi soddisfatto
immerso
nell'assoluto ascolto altrui
alle tue virgole
Sorridi dolcemente
assaporando mentalmente
la delizia
della vittoriosa conquista
di chi persa nel tuo respirare
boccheggia
alla tua presenza








