Si immerge lo scrittore
dei sogni
inventandosi poemi
che diventano suoi
vivendoli realmente
nel suo andazzo quotidiano
coinvolgendo la notte
consigliera, nella luce
ispiratrice, di una musa
eccellente, nutrendo
cellule con centinaia
di neuroni geniali
che scrivono un libro
assaggiando l'uscita
sento il tuo corpo vibrare
mi spogli come fosse una danza.
La notte sarà lunga…
sei un caldo desiderio
sei l’immenso…
senza di te potrei impazzire.
Mi piace il tuo corpo
mi fa scatenare la passione
le tue mani studiano
il mio corpo caldo.
La tua dolcezza
mi fa impazzire di desiderio
sento che ti piace
questa notte sarà infinita.
Il tuo odore
mi invade la mente
come fosse un
linguaggio del corpo.
Le tue labbra
sfiorano i miei seni
regalandomi un
piacere immenso
da lasciarmi senza fiato.
con voce trionfale,
dire"Arrivederci!"
sussurro,sconfitto,
un flebile addio.
Quali soavi parole
accarezzeranno le mie orecchie?
Destino preordinato
e inesorabile,
autore di strali assassini.
L'illusione
di calcare questa terra
con passo immortale,
sfuma
al calare delle tenebre.
A te il riposo dorato,
lontano da gemiti e stridor
di denti;
il perdono di ogni peccato,
in pensieri,parole ed omissioni.
A me tocca inseguire
la rassegnazione
viaggio strenuo.
Il capolinea di un treno.
Quando,un giorno,
chiamerai lo sposo
e gli adorati figli
a dimorar con te
nella Casa del Padre.
Mi manca il respiro
L’immenso mi annienta
Non trovo la pace
Che cerco nel vuoto
Non riesco a star fermo
Mi giro e rigiro
Ma il nome tormenta
Il mio cuore divelto
Ti cerco e ti chiamo
T’invoco e ti bramo
Ma il niente risponde
A quest’anima sola
Le urla di pianto
E di buio dolore
Mi affliggono come
Se un forte uragano
Spezzasse la vita
Che non è più mia.
Stendete un velo nero,
il mio cuore è in lutto.
Non guardatemi con angoscia,
straziate di più il mio cuore.
Non chiedo di udire,
fate scendere il silenzio.
Spegnete le luci,
la mia anima è al buio.
Non asciugate le mie lacrime,
i miei occhi devono piangere.
Non datemi conforto,
non ne trovo.
Voi rondini
scendete più giù,
con il vostro manto nero e strie bianche
attendete il feretro.
Voi tutti:
accompagnate oggi il mio dolore,
è morto mio fratello.
Per sempre insieme
il mio cuore si è spento.
questo lento amarsi colmo di dolcezza
tra petali sparsi di strana follia
inaspettati attimi rubati alla poesia .
Non uno tra i tanti, un qualsiasi scherzo
ma un grappolo d’istanti baciati dallo sforzo
una fede mai spenta ,mare vergine e terso
eterno solenne figlio di un Odisseo mai perso.
Ecco il tramonto dal riflesso cangiante
al cospetto di un desiderio che istiga la mente.
Che quest’amore sia vero, di mani e occhi irriguardosi
un morire complici in notti tra malizie e fusioni
audaci baci su pelle nuda, irrispettosi
di corpi alla mercé di un impetuoso vento
insopportabile pegno privo di ragione, pianto
nell’ intenso richiamo d’anime all’unione
due cuori tesi come corde di violino.
Così l’amore sarà
quando nell’averti accanto,
il mio respiro col tuo sarà vinto
un riconoscersi intero nell’incontro ,
il per sempre d’un unico destino.
Nell’essere presi
dall’amore che non toglie
arditi pensieri
nel far nostro restiamo.
Ah! misera speme del domani
attecchita come edera
all’albero del ciliegio secco
ed attendere il risveglio.
Prendere l’oggi
che la vita ci pone
mentre cuscini d’acqua salata
evaporeranno al sole.
nè accorgi.
Più leggi e più sale la delusione la tristezza non c’e’una
spiegazione precisa del perché.
Ti solcano il viso raggiungendo la bocca
che sapore amaro….
Sanno di dolore e sofferenza hai dato il massimo
pensavi che ti avrebbero dato altrettanto.
Quante lacrime amare devi versare ancora …..
quando cuore e sentimenti avranno pace?
Pensavo di essere in paradiso ma mi sono svegliata
bruscamente e capito di essere all'inferno.
dove potrebbe rifugiarsi
nascondersi, rintanarsi?
Uno come me
dove potrebbe adagiarsi
isolarsi, immortalarsi?
Uno come me
dove potrebbe abbandonarsi
realizzarsi, costruirsi?
Se non sotto l'humus
a far marcire le ossa
mentre la mente gocciola
e del liquido cerebrale
dissetarmi.
Uno come me
dove potrebbe scatenare
il proprio inferno?
Forse all'ultimo piano
di un albergo a ore
sicuramente non nel cielo
troppo vasto e silenzioso
da qui rabbrividisco
e m'impallidisce il suo mistero.
Forse potrei tra le braccia di Dio
ma ha braccia troppo piccole
per acquietare il mio amore.
Mi nasconderò
nel tabernacolo delle mie aurore
tra le unghie di lucifero
per poi tornare
e scatenare la mia libido
senza regole, senza vincolo
e raccontare di quello che ho taciuto
mostrarmi trasparente
per essere riconosciuto.
Quando sentirai
scuotere le foglie
che la fortuna
ti ha lasciata
avvolgiti nel tuo cuore
e lasciati cadere
avrai la sensazione
che il mondo
non ti ha abbandonata
ma avvertita dei pericoli
in corso, di un miliardo
di lampadine accese
illuminandoti la strada
smarrita, all'alba
di un respiro
respirato
prima del tradimento di questa immagine.
Era ferma. Testimoni gli altri, tutti c’erano!
-neanche un leggero abbassamento della guardia-
Era la sfinge sull’orlo di una crisi
ho provato lo schiaffo (riflesso)
la follia individuale a specchio del mondo.
Lo sguardo mi ha continuata:
è stata polvere, per non aver creduto al pericolo
una massa da era glaciale,
carcasse di sentimenti
usciti a spaglio da capitoli di fiabe
e nessuna voce per narrarli.









