mi sento un uomo diverso
forse sarà l'ambiente ristretto
o lo scroscio dell'acqua
che dalla testa scivola
sul corpo nudo e un po sciocco.
Sotto la doccia
mi sento perfetto
più puro e meno farabutto.
Con la spugna strofino la carne
sembra lana di roccia che toglie
la polvere e la puzza d'umano che sgorga.
Sotto un'esplosione di gocce
spalmo la schiuma
bianca che fiocca
spalmo e strofino
che figo!
All'improvviso mi allarmo
preoccupato mi schifo
per poco non svengo
dall'odore indegno d'umano.
Mi sbrigo
voglio eliminare il problema
passo la mano sotto le ascelle
quelle si che son belle.
Procedo a tentoni
e insapono pure i coglioni
ah che bella la schiuma
profumata e leggera
sembro una mummia
spalmata di cera.
Poi m'insapono le spalle
non ci arrivo che palle...
E allora mi concentro sul petto
sull'inguine, nel retto
insapono le gambe
i polpacci e l'uccello
ma quanto son bello
tutto cosparso di bianco
sembro di neve, un pupazzo.
Sciacquo!
Finalmente mi sento pulito e splendente
ma cazzo
perchè ancora la sento
quella puzza d'umano
di merda, di piscio?
Come sei così dolce e fragile
io potrei scrivere
milioni di parole nel cielo
così potrai leggerle
senza fare confusione.
Come sei tu dolce nuvola
Sai riempire le mie ore
anche nei momenti vuoti.
Amore delicato
vorrei stringerti le mani
sentire le tue sensazioni
per farle diventare mie.
Dimmi che vuoi morire
ancora un po’ di me
mentre fuori piove
e fa un freddo cane
sotto le coperte
aspetto che arrivi il sole
a scaldare il nostro amore
così …come era allora.
Come sei così dolce e fragile
accarezzo le tue parti intime
per farle diventare mie
dolce sensazione
che mi fa sentire uomo.
Vorrei scrivere nel cielo
a caratteri maiuscoli
che sei soltanto mia….
Mentre fuori piove
e fa un freddo cane
ed io aspetto in silenzio
che tu dia una voce.
Nel viaggio della vita
chi ama fotografa
il mondo
il sapere
il conoscere
il vivere
arricchiscono l'anima
di chi
con entusiasmo
si mette in viaggio
con solo un bagaglio
la curiosità,
la voglia di assaporare
il modo del vivere altrui
un viaggio in paesi
alla scoperta del
pensiero del quale si cibano
le menti
storie di marinai
del loro andare
da porto in porto
conoscere gli amori
di città in città
qui
tra murales
il mondo sogna
il tempo andato
con storie rinnovate
sui muri
tante storie
tra le genti
re, signori
e regine
storie raccontate
dalle loro vesti
con la sete della povertà
e lo sfarzo della
ricchezza
amori intriganti
principesse
perse
e…damigelle di corte
viziose ormai
sepolte
nei castelli
religioni
diverse
preghiere
diverse
ma alla fine
tutti credenti
a raccontare
le storie
anche i mulini a vento
camminare
tra le sterpaglie
per assaporare
l'odore diverso
del fieno
e mentre cala
la notte
udire il gracidare
strano delle rane
osservare
i fiori nel mondo
i petali
dal colore rosso
e tra le margherite
cercare il profumo
dell'amore
capire
il linguaggio
di un fiume
e chiedersi
dove andrà a sfociare
da che goccia nascerà
e chi scandisce il suo tempo
tra rapide
e pozze ferme
quante rocce bagnerà
nel suo andare
e
quante persone
laverà???
cercare
la verità
in un mondo
che gira...
il saper
dell'autore
le sofferenze
l'impegno
di chi senza
pennello
ha disegnato il cielo
udire
delle note
di un organo
ed un violino
che ricorda casa
mia
mentre un'arpa
m'affascina
fedele compagna mia
è ora del ritorno
la mia voce come
l’acqua di questo mare…
trema
ho visto tetti
sul mondo
dalle forme strane
dove le cicogne
vanno a nidificare
ho conosciuto
un angolo
sul mondo
ho conosciuto
il lavoro di tanti
e nei giorni
ho conosciuto
l'amore
ho visto soli
diversi
ho vissuto notti
allegre
modi nel divertirsi strani
ho visto birrerie antiche,
ubriachi di professione e…
gente che elemosinava pane
come un gabbiano
di scogliera
ora apro le mie
ali al mondo
sazio del
cibo fresco
aspettando
un'altra primavera
per un nuovo volo.
Il sole di dicembre
con tutti i rimanenti caldi raggi
illumina le terre che novembre
ha fatto inginocchiare in un respiro;
si scusa con i fiumi straripati
in mezzo alle foreste inesistenti
nei monti che non hanno le radici
degli alberi a suo tempo sradicati.
Si scusa questo mese dell’amore
del lutto e del dolore lancinante
che lacrime non più di umana specie
discese sono morte come il cuore.
Prometti dolce mese di dicembre
che hai dato la tua luce al Creatore
che nessun uomo pianga e la cometa
sia guida di sapienza per solcare
i tempi dell’arcana umanità.
l'essere umano è cattivo, rabbioso
buio ed egoista
Sento che sto scoppiando
come un palloncino colorato
esploderò appena sfioro un altro ago
lascerò uscire fumo nero
coprirò tutto ciò che fastidio mi crea
Sputerò rabbia dalle fauci
come un drago incazzato
brucerò il sudiciume
che rende il vivere insopportabile
Sarò strega cattiva
inventerò filtri magici
malefici li spargerò
nell'aria come gas nervino
cassati saranno i sentimenti
mellifui falsi nauseanti
Non splenderà più la luce
per me vestirò di nero
come Il cavaliere oscuro
abbatterò case, alberi
incendierò i campi ed i boschi
fino a che il fumo mi brucerà gli occhi
tanto da lacrimare tutto il dolore
soffocato nel cuore che credevo di avere ….
So che in me esiste
una parte cattiva come
in ogni essere umano
ma sarò capace di fare tanto male ...
E' già cominciato,
ci vedo appena,
il nome c'era
ma mi è sfuggito
da lì avrebbe potuto
prendere il volo
oppure passando accanto
alle verdi siepi di pitosforo
seguire il marciapiede
i numeri delle porte delle case,
28, 30, 32, 34
che brillanti nella luce!
Tra le venature
ci si poteva perdere,
con quel nome
che non ricordo,
voltare pagina
dopo un breve silenzio
allo spartito.
Non invitatemi alla vostra cena
non sono Apostolo, né Giuda
partecipo però al vostro banchetto
bevendo vino e scontando la pena
Io sono Angelo e Diavolo
ho chiodi conficcati fino al cuore
croci nella mente e serpi nelle vene
io sono il figlio del figlio della Tentazione
Quindi non venite a raccontare menzogne
non cercate di alleviare la mia sofferenza
non esiste il segreto di questa appartenenza
ed io adesso sono pronto ad ogni evenienza
Sguazzo nel Peccato e non mi pento
non chiedo la Grazia a nessun Santo
mi nutro di lacrime di sangue
e questo è l'unico mio Sacramento
Io sono una persona, un'entità
l'influsso sulla mia intelligenza
il giuramento al di là dell'eternità
io sono il Miracolo e la Maledizione
l'oracolo, il pagliaccio e la supposizione
la cecità davanti all'evidenza
la contraddizione e la negazione
io sono la Sacralità della Ragione
Quindi vi prego
non invitatemi alla vostra cena
mi sentirei giudice ed indagato
mi sentirei indignato
nel sedermi accanto a coloro
che barano per tenermi quieto
Io non ho bisogno delle vostre Preghiere
non ho bisogno d'implorare il Paradiso
ma voi continuate
continuate pure a Ucciderlo e Venerarlo
continuate a sfamarvi del corpo del vostro corpo
continuate a vomitarvi addosso l'Agnello del giorno infinito
Io rimango fuori dal vostro gioco
dal vostro tavolo imbandito a festa
dalle iperboli, parabole e favole di Devozione
e quello che mi è Superiore
non lo cercherò nel Regno dei Cieli
ma nel sacrificio dell'essere uomo
E come ci sono strade che non portano a nulla
così sarà la mia strada
con un muro davanti per accogliermi cenere
e siccome Dio è anche mia madre
voglio che continui questa mia generazione
del bene che vinca sul male
con una corona di spine che mi faccia sentire il migliore
e con l'origine Fetale della Reincarnazione
questo pianeta roteante nell'etere,
esibisce sprazzi d’indicibile bellezza,
percezioni di perfetta simmetria,
attimi d’avvolgente armonia…
Non è cattivo come appare,
questo piccolo universo umano,
accadono gesti colmi di bontà,
scoccano lampi d’abbagliante generosità,
atti di disinteressato altruismo...
Non è insensibile come si mostra,
quest'uomo sperduto nel cosmo,
soffre per amori perduti,
gioisce per il sorriso di un bimbo,
prega per timore della morte…
Nei tuoi occhi di fanciullo
scorreranno le inspiegabili contraddizioni,
le gioie e le pene, il sollievo e l'angustia
che scandiscono il ritmo della nostra esistenza.
Non sorprenderti,
proprio in ciò sta la peculiarità della vita.
nei soliti momenti
di silenzio e pensieri lucidi
la luce soffusa
del fuoco nel camino
e il calore del pile
coccolano un corpo stanco
raggomitolato sul divano
e annoiato
dalle immagini
che passano alla tv
e non suscitano interesse
Qualcosa di insolito
attira l'attenzione
una strana sensazione
il battito accelera
si siede di scatto
e i brividi
iniziano ad avvolgerla piano
dai piedi
lentamente
fino al viso
Stretta nella coperta
come scudo
un passo avanti
un movimento veloce e deciso
accende la luce
il silenzio è palpabile
ferma ad ascoltare
resta immobile e in attesa
ha freddo
La paura pervade improvvisa
come è sempre più forte
la sensazione
nel sentirsi osservata
da una presenza
ma invisibile agli occhi
che scrutano attenti la stanza
Una sedia fa rumore
una carezza leggera ai capelli
come un soffio
e trema il corpo
il respiro si affanna
al palpitio
sempre più veloce del cuore
il nulla intorno
Stringe più forte a se
la coperta
fatica a respire
chiude gli occhi
le mani tremano di più
è in un lago di sudore
Apre gli occhi
non sente più freddo
la sensazione svanisce
velocemente
la paura resta
e per qualche minuto
cerca di capire
mentre il calore riempie
di nuovo
la stanza illuminata
non ha spiegazioni
è stato un attimo
un interminabile istante
di paura
e la fantasia
poi l'attesa
quindi il profumo
ed il suono
così scivolano su me
i tuoi vestiti
la tua pelle mi copre
come abito di piume
le tue labbra mi sfiorano
come onde del mare
i tuoi occhi mi penetrano
come luce di sole
ed è bellissimo
rotolare dentro realtà
ed immaginazione
rincorrendo gambe
che stringono ed incastrano
braccia che accompagnano dolcemente
mani che guidano nel profondo
ed è meraviglia
dissetare anima e corpo
con gocce di sensualità
e fiumi d'amore
bagnando desiderio
e voglia
fino all'orgasmo siderale
ed è perfetto
incatenare sguardi e sospiri
con nastri invisibili
e fiocchi leggeri
respirando intimamente
sotto la carne
lasciandosi trasportare
ad libitum
Anime sull'altalena
della vita volubile
nobile donna di tempi antichi
dove l'apparenza contava
più di ogni sentimento
Anime che si perdono
nei meandri di strade
puzzolenti senza uscita
le trovi dormienti
coperte da cartoni,
la mente persa nell'oblio
di sostanze chimiche
fuga inutile
la realtà non muta al risveglio
Anime vuote tediate
ad inseguire sogni irrealizzabili
dettati dalla smania di materialismo
lontane dal vivere
sentimenti che delineano l'essenza umana
Anime votate al prossimo
dell'amore il vero significato
hanno colto facendone propria
ogni sfaccettatura
come un diamante che da grezzo
han reso prezioso
ad altrui donato a costo anche della
loro vita ...
Bussano, bussano
sei tu alla porta...
i sentimenti scalpitano
bussano si rincorrono
e dopo la rincorsa cadono
... di netto e bussano alla mia porta.
Bussano, scalfiscono il legno
graffiano quei nomi nostri incisi.
Qui abitavamo noi, qui risiedeva l'amore
bussano, bussano, vogliono che io esca fuori
... a spalare la neve del mio cortile
a piangere per le cose che ho perso
non sapendole custodire
vogliono vedere le mie cuciture
i miei strappi in mezzo al petto
vedermi al tappeto.
Io sono pronto
io mi ero perso
mi ero ritrovato in te
...illuso.
Dalla prima vi ho accompagnati
Nel mio cuore sempre vi porterò
E mai il vostro entusiasmo dimenticherò.
L'augurio che vi rivolgo per il futuro
E' che il vostro impegno nello studio sia duraturo.
Mi congratulo infine con i vostri cari genitori:
" Avete davvero dei grandi tesori".
Cosa sarà del tempo
buttato via inutilmente
delle storie costruite
e poi distrutte
per banalità e stupite ossessioni.
Cosa resterà di noi
innamorati persi
con le nostre abitudini
e quei lunghi discorsi
diremo che siamo ancora qui
a parlare d’amore.
Ora invece a piangere è il cuore.
Come saremo magari tra venti anni
con le rughe che ci faranno spaventare
diremo : Mio Dio!
Quanto siamo invecchiati.
Che ne sarà delle parole
che facevano sorride l’amore
discorsi persi nel tempo
e mai più ritrovati
perché una fredda mattina d’inverno
il vento gelido s’è li è portati via…..
cresciuto nel tuo giardino
innaffiato ogni volta che il sole
ardeva sui petali rosa.
Con amore infinito
ti avvolgevi in quel profumo
che si espandeva nella lontananza
delle cose.
Era il fiore più bello
invidiato dai vicini
e tu fiero con cura lo tenevi
all'ombra del giardino.
Un giorno nella dimenticanza
di un pensiero fugace
e con l'estate calda
era appassito sotto i tuoi occhi
ancora adesso lo stai cercando
con la speranza che potesse rivivere
nei suoi colori.










