Non invitatemi alla vostra cena
non sono Apostolo, né Giuda
partecipo però al vostro banchetto
bevendo vino e scontando la pena
Io sono Angelo e Diavolo
ho chiodi conficcati fino al cuore
croci nella mente e serpi nelle vene
io sono il figlio del figlio della Tentazione
Quindi non venite a raccontare menzogne
non cercate di alleviare la mia sofferenza
non esiste il segreto di questa appartenenza
ed io adesso sono pronto ad ogni evenienza
Sguazzo nel Peccato e non mi pento
non chiedo la Grazia a nessun Santo
mi nutro di lacrime di sangue
e questo è l'unico mio Sacramento
Io sono una persona, un'entità
l'influsso sulla mia intelligenza
il giuramento al di là dell'eternità
io sono il Miracolo e la Maledizione
l'oracolo, il pagliaccio e la supposizione
la cecità davanti all'evidenza
la contraddizione e la negazione
io sono la Sacralità della Ragione
Quindi vi prego
non invitatemi alla vostra cena
mi sentirei giudice ed indagato
mi sentirei indignato
nel sedermi accanto a coloro
che barano per tenermi quieto
Io non ho bisogno delle vostre Preghiere
non ho bisogno d'implorare il Paradiso
ma voi continuate
continuate pure a Ucciderlo e Venerarlo
continuate a sfamarvi del corpo del vostro corpo
continuate a vomitarvi addosso l'Agnello del giorno infinito
Io rimango fuori dal vostro gioco
dal vostro tavolo imbandito a festa
dalle iperboli, parabole e favole di Devozione
e quello che mi è Superiore
non lo cercherò nel Regno dei Cieli
ma nel sacrificio dell'essere uomo
E come ci sono strade che non portano a nulla
così sarà la mia strada
con un muro davanti per accogliermi cenere
e siccome Dio è anche mia madre
voglio che continui questa mia generazione
del bene che vinca sul male
con una corona di spine che mi faccia sentire il migliore
e con l'origine Fetale della Reincarnazione

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