In questo mondo dove i valori non contano più niente
In questo mondo dove vince solo chi fa il prepotente
Un grido si alza silenzioso dalle viscere del mio cuore
Un grido di speranza per un futuro che sia migliore
Basta con la gente che con la rabbia e per frustrazione
Annienta ogni sogno e cancella tutte le emozioni
Quelle che avevano da bambini quando mano nella mano
Sognavano che il futuro ci potesse portare lontano
Gente come noi che sogna ancora di poter cambiare il mondo
Gente come noi che per la vita nutre un sentimento profondo
Che vuole vedere ancora dei bimbi fare un girotondo
Che vuole vedere di nuovo la pace regnare in questo mondo
In questo mondo dove in un secondo si può sparire nel nulla
In questo mondo dove si fa scempio di una piccola fanciulla
Un grido sale dalle viscere della mia anima candida e sincera
Un grido di speranza per un mondo dove sia sempre primavera
Ed io che sono solo un puntino nel mare dell’Universo
A volte mi sento solo e mi ritrovo come disperso
E vorrei urlare al mondo intero che così non si può continuare
E vorrei urlare al mondo intero che il mondo si può cambiare
Gente come noi che sogna ancora di cambiare il mondo
Gente come noi che per la vita nutre un sentimento profondo
Che vuole ancora vedere dei bimbi fare un girotondo
Che vuole di nuovo vedere la pace regnare in questo mondo
Ho lasciato il cuore aperto
Proprio prima di partire
Son tornato ed ho scoperto
Che potevo anche morire
Ho lasciato il cuore aperto
Ero sicuro di aver chiuso
Con il tempo tuo e il rispetto
Che è dovuto e mai un abuso
Ho lasciato il cuore aperto
Senza valutare il rischio
Avrei potuto fare il botto
Altro che bacio sotto il vischio
Ho lasciato il cuore aperto
Eppure sono ancora vivo
Dopo il dolore che mi hai inferto
E che fino a ieri non capivo
Ho lasciato il cuore aperto
Proprio prima di partire
Sono tornato ed ho scoperto
Che potevo anche morire
ma la folla o follia dei pensieri
m'impedisce di pescarne uno
che sia ben definito e delineato
Trovo annoiata
parole rinsecchite
lasciate a muffire laggiù
in un angolino stretto dei dubbi
e non emanano più
quella stimolante fragranza di conoscenza
evaporata al passare del tempo
M'incuriosisce e m'attira di più
un dolcetto dispettoso
tutto solo sulla credenza
che invoglia i miei sensi
e furbetto mi distrae seducente
Resistere di certo non m'appaga
golosa sgranocchio lentamente
gustandolo mi sciolgo estasiata
e aprendo il sipario all'oblio
nell'attimo di piacere fugace
fuggo
mi compiaccio
e sorrido
con sguardo miope e sfuggente,
cercando di carpire
gli intimi pensieri
di quell'uomo,
tradito dagli anni
che avevano fatto scempio
delle sue speranze,
della sua anima.
Non accennava al sorriso,
non c'era ragione.
E mentre gli anni, negli anni
s'accavallavano e litigavano
impazziti,
sudati nell'odore
di desideri violati,
di piccoli omicidi
di vane attese,
infrante,
anche lui sapeva
che nulla e mai nessuno
gli poteva cedere il passo
mentre i suoi giorni,
attesi,
si sbriciolavano come sassi.
E nel suo sguardo,
allo specchio,
non c'era sfida
solo dolore.
Brodo primordiale
donde del mondo scaturi' il respiro!
Continuo altalenare:
fuggir al largo per poi lambir la riva...
Onda e l'ondeggiar dell'onda,
Onda e refluir dell'onda,
Onda e 'l ribollir dell'onda!
Continuo e sempieterno Divenire,
Immutabile Elemento mai a se stesso uguale!
vivere con quel presentimento
che qualcosa non va,
forse voglio convincermi
che tutto tornerà come prima,
ricomincerà quell'amore
bellissimo che ci ha fatto sognare
non può morire cosi.
Forse ti ho perso per sempre....
e non voglio accettarlo
fa male pensarti
ma fa più male
pensare che niente
tornerà come prima.
Per te che nascerai da una notte d’amore come questa
Per te che all’inizio ogni giorno sarà una festa
Ti scrivo queste parole piene di gioia e di emozione
Sperando che quando le leggerai le porterai nel tuo cuore
Ricordati che nella vita non conta essere uno importante
Perché ne ho vista tanta di gente ricca ma ignorante
Gente che crede che con i soldi si possa comprare tutto
Gente che farà festa anche quando tu sarai in lutto
Ricordati che non conta niente essere il primo della lista
Se poi quand’è il momento non ti butti in pista
Per iniziare a ballare questo grande concerto che è la vita
Per camminare e scoprire che la vita è una sorpresa infinita
Ricordati sempre degli amici che ti vogliono bene
Ricordati che saranno sempre loro a lenire le tue pene
E ti aiuteranno quando magari non te lo aspetterai
E ti aiuteranno a superare qualsiasi tipo di guai
Ricordati che quando incontrerai qualcuno che ti farà soffrire
Quello sarà il momento in cui invece di fermarti dovrai ripartire
E andare incontro senza paura a quello che sarà il tuo destino
Ben consapevole che avrai sempre qualcuno che ti starà vicino
Ricordati infine di non dimenticare mai queste mie parole
Anche quando sarai lontano e forse io non ci sarò più
Fanne il tuo tesoro,fanne la tua forza,fanne la tua speranza
E donale a chi verrà dopo di te con tutto l’amore che hai nel cuore
Così come io ho fatto con te mio dolce cucciolo d’amore
Il ragazzetto
allegretto,
potendo starei
sempre qui
dietro le tende accostate,
la terracotta di latte
sul calorifero
con le parole
si affacciano timide.
Fanno la pipì
giù in cortile
agli scalini della fontana
sulle sue tre collane
di foglie d'aceto.
In un gomitolo
Di verità
Bevendo l’entusiasmo,
Cacando lo spavento.
Non c’è speranza
Per l’imbecillità
Dell’uomo
Nella misera sensazione
Di ossigeno puro
Per un attimo
Di realtà,
Nella finzione
Della quotidianità.
Oggi respiro
Ma non vorrei tradire
L’entusiasmo calcolato
Nella metà del sacrificio
Dove ogni premessa
È pellicola girata
Da finti registi,
Miseri attori.
Oggi respiro
Nel freddo fuoco
Misurando la parola
Uccidendo l’atmosfera
Per un giorno
Di qualunquismo
Dove rutto
Maleducatamente
La mia maleducazione,
Correndo nel cimitero
Di microscopiche illusioni.
Oggi non vorrei respirare
Ma vomitare sensazioni
Di specifiche assurdità
Dove non rimpiango
La vostra falsità.
L.C.
La luce con le mani
Mentre nella taverna si lodavano gli anni
Dal fondo del suo cuore
Presero vita tutti i sogni
Un Lupo inferocito
Un Aquila in picchiata oltre i monti
Si stupi' quando una Rosa
Vide sbocciare dalle sue mani
E comprese di come ogni ombra
Su questa terra
Era regina degli inganni.....
prova a sciogliere il gelo che ho dentro.
I raggi riflettono sui vetri appannati,
le guance si scaldano come al soffio di luglio,
le lacrime sulle mie gote si asciugano.
Non si può ignorare la magia di un giorno di sole d'inverno!
sono l’attore, lo scenografo
il regista, l’elettricista
di questa commedia
questa falsa rivista.
Io sono un equilibrista
sono terra bruciata
sono terra di conquista.
Io sono un disordinato
sono banale, la verità che fa male
sono l’autostima
una pepita, la rabbia antica
l’amore per me stesso
per la mia vita in salita.
Io sono la riva, il segreto
io la prendo sempre nel didietro
io unisco le fila
ma non sto mai in riga
sono una forza, l’insofferenza
la coerenza, la disobbedienza
sono le stimmate della pazienza.
Io mi faccio sempre la terza
io sono un cratere
il bordo rotto di un bicchiere
io sono un bucaniere
lo scarabocchio, lo stolto
non mi fido se non tocco
io credo solo a me stesso
io sono il miglio
a volte un coniglio
lo sguardo vermiglio
che cerca l’appiglio
io sono l’unico e il solo
un ambiguo, un burattino
la lotta contro me stesso
io sono un cesso
un dipinto stravolto
io perdo e io vinco
io sono l’amore di una cometa
io sono una strega
io sono la poesia
la sorte e l’ironia
io sono l’incesto con l’anima mia.
io sono un drogato, un ubriaco
sono un depredato
a volte scostumato
onesto e malpagato
io sono un onanista
sono un agnostico
anarchico e comunista.
Io sono pure un figlio di puttana
povera madre
infatti lo sono di padre
io cucio e poi scucio
io scrivo versi e poi li brucio
io sono questo e altro ancora…
E voi, voi che mi leggete
voi , proprio voi, cosa siete?









