
Un gioco curioso
che fa stare bene,
un tocco improvviso
e sei in paradiso.
Una voce lontana
ti prende e chiama,
un gioco d'amore
fa rinascere i sensi.
Trema la mano
freme dentro la pelle,
una strana voglia
rende calda la carne.
Un dolce sapore
fa gustare le dita.
E' gioco che piace
toglie anche il fiato.
La voce continua
e ti manda in delirio...
Quella siepe è anche un po' la nostra siepe,
e quell'ermo colle, e quell'ultimo orizzonte,
sono anche il nostro limite, la coda dell'occhio.
Ognuno ha il suo monte Tabor, ed io ho il mio mare,
la Vesima, un po' periferia e un po' l'inizio della fine:
Il dove da dove, il punto di incontro, la strada per Dio.
E quando lo sgomento e la pace mi bussano agli occhi,
tu mi prendi la mano e mi conduci al naufragio.
Così mi fondo con l'universo, e il mio corpo con te,
panteisticamente, per stare a Dio come una cellula;
mentre il pensiero vaga finalmente libero nel suo infinito.
Hai visto? Il cielo ha il colore
delle rose, sbocciate di striature
le nuvole son candide signore
che tessono romantiche avventure.
Il lago pare un vaso di Pandora
aperto al bagliore della luna,
è un messaggero il vento, di parola
vicina, stemperata nella bruma.
Soavi canti melodiosi arpeggia,
a filo su steccati di canneti,
una fronda spezzata che galleggia
carpita al declino dei roseti.
Un bimbo solitario dalla riva
la culla nella sua minuta mano
e poi la pone in alto, come viva!
Non hai visto? E' ormai tutto lontano...
Ho acceso la radio che mi osservava dallo scaffale
Cercando la stazione della musica dei ricordi
È così che mi accorsi di come è passato il tempo
Perché la nostra canzone è già un pezzo di storia.
Il nuovo profuma di vita qualunque
Di giorni accesi e spenti all’improvviso
Come l’interruttore della stanza che mi dorme accanto
L’unico a scandire i miei domani.
Come è triste, come fa male questo silenzio
E questa melodia perché nulla mi dice
Perché vuota di spazi di emozioni
Perché le parole amore non sanno di noi.
E se lasciassi volare il ricordo lontano
Aprendo la mano , questo pugno dolente
Forse è l’unico modo per poterti amare
In un orizzonte di libertà assoluta.
Perché il grande amore non è prigioniero
Non ammette sconfitte e non cancella la mente
Perché il grande amore viaggia nel vento
Di questo pensiero che si libra nel tempo.
ogni giorno medito sul tempo che ho perso
e a quanto ingrato è stato il mio cuore,
nel tralasciare, causa gli impegni, il tuo Amore.
Una preghiera or faccio per rimediare
al malfatto che non voglio replicare.
Ti prego affinché ognun di noi gioisca
pensando che il Tuo Nome rifiorisca
nei tanti cuor sì corrotti di noi mortali
che abbiam soltanto fatto errori malsani.
Oh Signor, Dio del Cielo e della Terra,
desidero non porre limiti alla tua Potenza,
intendo ogni angolo dell’Universo, dicendo Cielo e Terra,
mai ebbi a dubitar della Tua Veemenza
e dell’Amor che donato Hai a ciascun con la Tua pazienza.
Oggi che uomo oramai vissuto son diventato
Ti chiedo perdono per il dolore che T’ho dato
tutte le volte che irriconoscente sono stato!
Supremo Dio, Fa’ che ciascun di noi possa,
senza pretesa, ma meritatamente, avere
quel minimo necessario per mangiare,
così che un domani non molto lontano
possiam avere i mezzi, nonché la forza, in mano
per fare di noi strumento Tuo e predicare
al Mondo intero di non più guerreggiare.
...qualcuno ha scritto consigli
ed altri hanno odiato rimproveri
qualcuno ha venduto anche i figli
ed altri hanno amato interi popoli...
la gente è diversa, ognuno è se
non ho una risposta, è il vivere
...qualcuno ha teso le braccia
ed altri hanno teso tranelli
qualcuno ci ha messo la faccia
ed altri hanno mentito a fratelli...
la gente è diversa, ognuno è se
non ho una risposta, è il vivere
...uno, per tutti, ha chiesto perdono
ed altri gli hanno detto, adesso tu muori
qualcuno conserva le sue parole, come oro
altri le usano, per arricchirsi da soli
la gente è diversa, ognuno è se
non ho una risposta, è il vivere
scivola via
portando con sé
ancora una volta
corse senza fine
il tramonto annuncia
pausa e silenzio
lontano dall’assordanza
di parole inutili
di gesti vuoti
forse ancora un giro
aspettando che la notte
diventi ancora mia
che possa ascoltare
solo il cielo blu
seguendo la luce delle stelle
non si può fare.
Stoppare il cuore
che batte forte
non è giusto farlo
è un suo diritto
quando vuole amare.
Fermare il respiro
che cerca sospiri
non è una corsa
dove si vince.
Se perdi il tempo
hai perso per sempre.
Non si può fermare
quello che senti
può pure arrivare
la fine del mondo.
Il solo pensiero
di chi sa amare
rimane lo stesso
anche dopo mille tempeste.
Una parola, un cuore sa dire:
Amore...
Niente e nessuno
la può fermare.
Pioggia battente
melodia, fa da cornice
ad una serata unica
le mani cercano
punti nascosti del corpo
giochi erotici
coinvolgenti, sensuali
comincia cosi un
amplesso di passione
piacere assoluto
due corpi....ci abbandoniamo
ad un piacere immenso
trasportati dalla passione
inarrestabile
mi avvolgi attorno al tuo corpo
scivoli dolcemente dentro me
sento il tuo sapore sulla pelle
odori che ci fanno eccitare
istinti soffocati
l'estasi esplode
in passione estrema
la pioggia batte sul tetto
magia dell'amore.
Oggi è un giorno speciale
un giorno da ricordare
e mai dimenticare
Un giorno in nome di un ricordo
dilaniante che il cuore,
l'anima e la vita per sempre
di migliaia di uomini, bambini e donne
ha segnato o cancellato con un colo
di spugna da una lavagna nera
Un giorno durato anni
quando una mente pazza
sostenuta da altrettanti folli
si è creduto dio, un dio malvagio
Pensò di creare una razza pura
eliminando coloro che scomodi erano
passandoli nel fumo di un camino
Ma troppo semplice ucciderli subito
allora torturati furono, osservando
con il ghigno del diavolo sul viso,
film dell'orrore ma era realtà pura
uomini maltrattati usati fino allo sfinimento
in lavori che lavori non erano
donne stuprate bambini adibiti a cavie
umane per esperimenti sterili.
Poco o nulla il cibo
e quando denutriti, cadaverici
forza più a loro non apparteneva
un dono “la doccia”
Si una bella rinvigorante doccia
che ripuliva dallo sporco e dalla vita stessa
sapone al profumo di gas
a centinaia in stanzoni lugubri
e quando troppe furono le fosse comuni
cremati come legna da ardere
e le anime salivano al cielo
tra le braccia di Dio
attraverso il fumo di un camino
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La legge italiana definisce così le finalità del Giorno della Memoria: “Data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz… al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.
Sono contento
Che non ti abbiano
Votato, cosi abbiamo
Ottenuto il risultato.
Tutto ciò significa
Che nessuno ti ha capito
Nessuno è riuscito a entrare
Nella tua anima.
Mia stramba poesia
Ancora oggi sei solo mia
Non abbiamo bisogno di voti
O stelline
Noi aspettiamo il dolce lieto fine.
Siamo io e te…
Sul foglio e sul cuore
Siamo noi due che conosciamo
L’insuperabile armonia.
Tu non fai parte di amicizie
E finti commenti
Qui tutto è lontano
Dall’essere onesti
Bastano parole smielate
E dolci sviolinate
Che subito tutti
Fanno complimenti di vuoto.
Mia stramba poesia
Ti amo più di prima
Perche noi abbiamo
Tentato l’impossibile
Ma non si cambia la virgola
Non si cambia l’essere ottusi
Qui esiste solo un mondo
Parallelo fatto d'idiozia.
Mia stramba poesia
Forse ti considerano diversa
Ma stai tranquilla
La diversità fa paura
Nessuno è disposto
A mollare il suo osso.
Mia stramba poesia
Ora vado a imbrattare
Un nuovo foglio
Fatto della nostra poesia.
"Negli anni, i tuoi freschi sospiri
muove l'edera stanca
muti dietro lapide grigia
sotto il cielo di marzo.
Ancora mi pare d'udire
in quel grido celeste
la tua voce fra le rondini
biancheggiare tra i nembi.
Era la prima stagione; qui
s'aprivano le gemme,
qui tu scoprivi l'eterne ore
senza in sorte il ritorno
di chi ti salutò nascendo.
Andasti in caldi inverni,
andasti per rive lontane.
Nient'orma il corso lascia
sulle coste del vuoto tempo
e consolano il sordo
nulla, rugiade d'umide albe,
purissimi trionfi,
e immensi pensieri di marzo.
Ciò scorgo oltre l'edera;
ma pietra pare il sogno mio,
ruvida la speranza
e immobili le tue memorie.
Di sorsi d'infinito
paion accesi gli occhi miei."
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