un giorno da ricordare

e mai dimenticare

Un giorno in nome di un ricordo

dilaniante che il cuore,

l'anima e la vita per sempre

di migliaia di uomini, bambini e donne

ha segnato o cancellato con un colo

di spugna da una lavagna nera

Un giorno durato anni

quando una mente pazza

sostenuta da altrettanti folli

si è creduto dio, un dio malvagio

Pensò di creare una razza pura

eliminando coloro che scomodi erano

passandoli nel fumo di un camino

Ma troppo semplice ucciderli subito

allora torturati furono, osservando

con il ghigno del diavolo sul viso,

film dell'orrore ma era realtà pura

uomini maltrattati usati fino allo sfinimento

in lavori che lavori non erano

donne stuprate bambini adibiti a cavie

umane per esperimenti sterili.

Poco o nulla il cibo

e quando denutriti, cadaverici

forza più a loro non apparteneva

un dono “la doccia”

Si una bella rinvigorante doccia

che ripuliva dallo sporco e dalla vita stessa

sapone al profumo di gas

a centinaia in stanzoni lugubri

e quando troppe furono le fosse comuni

cremati come legna da ardere

e le anime salivano al cielo

tra le braccia di Dio

attraverso il fumo di un camino

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La legge italiana definisce così le finalità del Giorno della Memoria: “Data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz… al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.







 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 29-01-2014 11:31
commovente fino alle lacrime, se pensiamo a quello che hanno vissuto e passato quei poveretti. la tua poesia è davvero speciale. interpreti tutto quello che l'umanità "sente".grazie cristina. un abbraccio, :-)

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