. . . 


"Negli anni, i tuoi freschi sospiri
muove l'edera stanca
muti dietro lapide grigia
sotto il cielo di marzo.
Ancora mi pare d'udire
in quel grido celeste
la tua voce fra le rondini
biancheggiare tra i nembi.

Era la prima stagione; qui
s'aprivano le gemme,
qui tu scoprivi l'eterne ore
senza in sorte il ritorno
di chi ti salutò nascendo.

Andasti in caldi inverni,
andasti per rive lontane.
Nient'orma il corso lascia
sulle coste del vuoto tempo
e consolano il sordo
nulla, rugiade d'umide albe,
purissimi trionfi,
e immensi pensieri di marzo.

Ciò scorgo oltre l'edera;
ma pietra pare il sogno mio,
ruvida la speranza
e immobili le tue memorie.
Di sorsi d'infinito
paion accesi gli occhi miei."


. . . 

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Federica L.  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 28-01-2014 19:08
purezza poetica, sentita e molto bella! complimenti. :-)

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.