imbevo l’anima di colori:
un raggio di sole,
un prato di papaveri
e il caleidoscopio di un vigneto.
Attraverso nascosti sentieri
nutro il cuore di sapori:
un ciuffo di basilico,
una manciata di more
e la carezza d’un grappolo d’uva.
Appoggio la testa
a un robusto sarmento
e assaporo il fragore del silenzio.
Tra pampini arrossati e acini allegri
ascolto il racconto di un calice.
Abbiamo riso tante volte insieme
nei lunghi bellissimi anni
che la vita ci ha donato
Oggi i nostri occhi si sono uniti
in un lago di lacrime
in cui abbiamo nuotato
scaricando il dolore, i sogni mancati
quelli avverati, i bei ricordi.
Abbiamo rivissuto i dolci momenti
e quelli bui che mai mancano
in un viaggio terreno,
raccogliendo le tue lacrime
con le mie labbra desiderose
dei tuoi baci
ho sentito nascere in noi
la passione, la voglia di essere
uno dentro l'altro …
E lo siamo, in un modo unico, speciale
attraverso le nostre anime;
l'ostacolo incontrato sulla nostra strada
non è nulla perchè il nulla non esiste,
esiste il tutto e noi uniti siamo tutto
Avremo altri sogni
a cui dare vita, altri momenti per ridere ancora
non sarà di sole lacrime la vita,
ecco già sorridi ed io con te
Il capo adagiato sulla mia spalla
siamo scivolati in un sonno profondo
siamo saliti in cielo sfiorandolo
con le dita, un letto di nuvole morbide ….
Domani è un altro giorno
altri sorrisi, altre lacrime, altri sogni
e così sarà perchè noi siamo
due anime gemelle unite dal cielo
per percorrere la stessa strada sulla terra
anche questa notte
sorprendimi
nel misto di luci e ombre
respirami
dentro la pelle
ascoltami
nei silenzi della bellezza
ancora qui
disteso sopra petali
coperto solo
da forti desideri
avvolto nello specchio
che riflette amore
prendimi
dentro il tuo cielo
scaldami
nel fuoco del corpo
plasmami
come statua nuda
parlami
nei tuoi sospiri
ancora qui
disteso sopra petali
coperto solo
da forti desideri
avvolto nello specchio
che riflette amore
ancora qui
stretto all’illusione
che diventa realtà
stretto al tempo
che diventa immenso
e non svanisce
di vissuta trasparenza.
Brezza di stupende emozioni
fa capolino,
sono colori
che sgorgano sotto
il nostro cielo.
Tasche piene di fiori
si aprono alla vita.
Pensieri,momenti e giochi
mescolano i meravigliosi
colori dell'affinità e fanno
forza.
Dolcemente
volano i nostri
momenti,
fra le amichecoli vesti
con odore di vissuto.
Ci riscropriamo dentro,
tra i sorrisi dell'anima,
mentre gocce d'acqua
rotolano
nel misterioso viaggio
tra colore e sospiro.
Portami, con te, in medio oriente
Nascosti in un treno locale, fra la gente
A vedere dove tutto, costa troppo oppure niente
Come le parole diventano fumo… inebriante
Portami a dormire su tappeti di lana pettinata
E incominciare, pregando all’alba, ogni giornata
E vedere il sole spuntare come una piccola pepita
E credere, che sia giusto così, tutta la tua vita
Portami con te in medio oriente
Dove ogni cesta nasconderà un serpente
Dove chi prega, si piega ma non si sa, se si pente
Dove nell’aria c’è la miseria… e si sente
Portami con te…in medio oriente
Ma quanto è lontano ora il medio oriente
Adesso tu lavori qui ed io sono un passante
Ma quanto erano piccoli nei tuoi occhi grandi i sogni…
Avrei voluto ingrandirteli con una lente
Adesso vorrei chiederti…
…porta con te la nostra pace… in medio oriente
Uomo d'Amore e di Tenerezza!
Sei salito al soglio di Pietro con Umiltà!
Tu, Papa che elargisci carezze, abbracci,
ma che ti lasci accarezzare,
che ti lasci abbracciare,
che ti abbandoni con fiducia
tra le braccia del Padre!
Francesco, Tu sei ricco d'Amore,
Tu sei pieno di Tenerezza e,
come Gesù,
percorri le strade del mondo,
calpesti la polvere di questo deserto
dove anche l'Umanità si è inaridita.
Tu sei l'Uomo della Speranza,
Tu sei Fiamma viva di Fede
che scalda l'anima e
scioglie il cuore in Tenerezza!
Tu sei Santo in vita:
Tu sei nuova Stella Cometa che,
all'incerta e dubbiosa Umanità,
indica la retta via per giungere al Cristo!
Mi hai visto in tutti i modi tu, fiero come la Diomedea Exulans,
mentre padroneggio le correnti ascendenti delle isole Aleutine,
e goffo come la Chelonoidis Nigra che se ne va a soli cent’anni:
ultimo esemplare conosciuto della specie, Lonesome George,
trecento chili di emarginazione, disperazione, angoscia e pena.
Ma invece io non li ho dominati i venti, li ho bramati e aspettati,
per potermi librare in volo dopo il risveglio, schiavo e affamato.
In realtà e al contrario, io stavo bene sull’isola dei fratelli Pinzòn,
e non volevo figli, non volevo legami permanenti, ma solo poesia:
così guardavo l’albatros migrare, pensando alla sua monogamia.
da Giulia
le calendule in fiore.
Le bianche
malinconie
di borotalco
da sublimare
nell'incedere
dell'ora
cedua
ed esiziale.
Giulia è nelle sale d'attesa.
Negli occhi delle case.
Nell'ugola
pendula
che cola
la sillaba
tonale
a consolare
una vita tremula.
Giulia
s'accoccola
nel suo bozzolo
di lanugine,
crisalide
in divenire,
con un ricordo
che freme
e tutto spiana
nel ventre
della notte
che s'addipana.
Di la' ,da Giulia
si staglia
lattescente,
l'infiorescenza del primo albore.
Sono di la'
le terrazze
del bel vedere,
dov'è quasi festa,
ma non c'è posto.
Cambia la visuale
di un punto di vista
che si sposta
nell'asserzione
ch'era
Giulia
prima
quand'era
Vale.
che lascio scivolare
questa penna
sul foglio bianco,
passione che non pesa
al cuore
ma che da sola
ti porta nel mondo
che non sai.
E' solo per passione
che mi ritrovo
a scrivere dei versi
senza sentire
il peso sulla pelle
di versi che incantano le stelle
e la notte
fanno l'amore con la luna.
basta con le spezie
userò la matita per scrivere
sarò le venuzze nello stucco bianco
frantumato lungo quei vetri smerigliati
d'ospedale dei bambini "Umberto I"
chiuso da anni ed anni -
sulla strada rettilinea
certo caro lettore non troveresti un burrone,
le mani scorrono robuste
sulla ringhiera di primule
di un comodo vestito.
dove il tempo
non si cancella
e un deserto
in cui ti perdi
come nel buio della notte.
Un'immensità.....
dove puoi catturare
con le parole
ma non col cuore
se non nè hai.
Un equilibrio statico
di chi ha tempo da perdere
senza indugi, tanti inganni.
Non è l'immensità del cuore
ma solo un punto inutile
che si perde
nel baricentro dell'anima......
un piccolo particolare
che racconterà ancora di te
Tu nell'anima
mi catturi e mi invadi
ancorato ai miei respiri
che tingerò di emozioni
coi colori dell'iride
per parlare del tuo essere
e ammirerò le stelle
per sognare i tuoi occhi
E stringerò forte al petto
il calore della tua anima
che elettrizza i miei sensi
e scioglie il mio cuore
in sospiri d'amore
(Pubblicata nell'antologia del clubpoetico "Signore e Signori: Poesia")
Non mi rimane che il rituale del Seppuku,
per dar spazio ad un’anima che si è fatta
troppo grande per questo ventre piatto.
Non c’è colpa, né l’ombra del disonore,
non c’è dissolutezza, paura, o dubbio:
è la natura del cavaliere, è il Sekura.
Ma tu amore, lascia la tua anima a Dio,
la tua coscienza mai dissoluta al vento,
e in nessun caso prendi la strada per Jigai.
Ricorda i setti principi fondamentali,
i concetti, e per sempre vivrai in me:
Gi, Yu, Jin, Rei, Makoto, Meiyo, Chugi.
“Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero”.










