odori ed adorni
vedi ed ascolti
tra lunghe pause
e luci lontane
in mezzo all’immenso
giaci rapito
una mano non basta
uno sguardo non è sufficiente
per viverlo ed averlo
il profumo del mare
ti sente e ti veste
per poi fuggire ancora
Ognuno al suo posto
In questo pezzo di terra
Che poi sarà la nostra tomba
Ci illudiamo di cambiare spazio e tempo
In un vortice imbrigliato
Da pensieri sovrumani
Che crediamo siano il frutto
Del divino Creatore.
E non siamo che la polvere
Di quel sasso primordiale
Dove il nulla era il presente
E forse l’anima vagante
Percepiva l’embrione
Dell’essenza di un futuro.
Respirammo esterrefatti
La presenza della luce
Come un lampo inaspettato
E il destino ci assegnava
Nel mistero dell’eterno.
chi ciauru di vita mi ‘ghiuttu!
Abbrazzu lu so ciautu ,mi sciuscia
supra lu coddu.
Tanti surrizza di friddu m’ acchianunu!
Mi piaci biviri a la funti d’ amuri,
p’ ‘a manu mi porta senza parlari
o taliari.
Mi teni ‘nto so guantu di villutu,
nudda strata viu senza cunsensu,
nun àiu vuci, sulu assensu.
RISVEGLIO
Apro gli occhi e respiro vita!
Sulla pelle l’alito,il profumo.
Brividi m’assalgono.
Godo, bevo, disseto dal calice.
In balia d’amore, presa per mano,
cammino, mi guida.
Non mi oppongo.
Nessuna scelta.

quello che porta la vita
nascosto dietro parole
allineato con la stagione
è sempre viaggio
quello che porta la vita
vestito di albeggi serali
stretti nelle mani
è sempre viaggio
quello che porta la vita
vissuto dentro gli ascolti
lontano da ogniddove
è sempre viaggio
quello che porta la vita
raccolto dentro un sorriso
che fa volare oltre il cielo
è sempre viaggio
quello che porta la vita
viaggio senza inizio
viaggio senza fine
nel mare e nel suo sale,
immergo i sensi e guardo
le spume del creato.
I pesci cosa ne sanno
delle mie vibranti paure?
Affogo bevendo orgasmi
tra i fondali di acque scure.
Le alghe sono rocce
i baci sono spine,
un’anguilla vola in cielo
con ali di cartone.
Ma se il cielo è illusione,
perchè illumina le onde
mentre affogo tra i coralli
e l'azzurro mi travolge?
Un pò di cielo anche per me
che sono ancora un sognatore
io mi illumino, rifletto.. sgomito
e mi raggomitolo...accanto a te
su di una nuvola solo noi
l'unico modo per star vicini
ti rubo una stella se la vuoi
...
a me bastano i tuoi occhi... quando ridi
e un altro giorno se ne va
bisogna crederci nell'aldilà
e mi fermo in quell'attimo
sempre quello, il nostro ultimo
spengo la luce...eccoti qua
...eccoti qua...
In vortici d’immenso e di magìa
In piena lucentezza ed armonia
Che sembra come un organo vibrare
Di musica di gioia e di allegria
In rivoli di fremiti oscillare
Eterno irrequieto sospirare
Che fa della sua regola la via.
Avvolta nel mistero concepito
Per vivere impalpabile la vita
Scompare nell’immenso indefinito
Di un mondo che pretende la sconfitta
Del male e della morte con il mito
Dell’essere felice ed infinita.
Inquietudine, irrequietezza, e consapevolezza;
e forse la seconda metà della vita non è più vita.
È l’antimateria che si palesa, è annichilazione.
Così concepisco il valore del mio tempo con te,
il fattore di conversione che lega le nostre anime,
e misuro il vuoto che c’è fra un sogno e l’altro:
perché la massa del mio corpo non fa eccezione,
anch’essa alla fine è energia che si conserva.
Ma è anche una questione di prospettiva, la vita,
di servo arbitrio e di percezioni illusorie, l’esistenza.
Per questo vivo il mio tempo come fosse il tuo,
crogiolandomi nel fermo immagine che ti ritrae,
pensando a quanta energia stia in così poca materia.
Ti amo nella relatività, nel cronotopo dell’universo,
perché tu sei la gravità che deflette la luce,
sei la memoria che può rallentare il tempo,
il movimento inconscio dei miei occhi di uomo,
la visione immaginaria e in contemporanea:
ed è proprio in questo continuum spazio-temporale
che mi hai regalato le illusioni più dolci e credibili.
il verde degli alberi
e il mio cuore pulsa
nelle striature di una foglia.
Sogni e sentimenti,
idee e colori,
sapori e suoni
in un marasma di felicità.
Finzioni d’interludio
coprono astratti amori
tra sensazioni d’incredulità.
cose che han fatto male.
Le parole senza senso
dette in un momento d'ira.
L'amore lo vuoi dare
ogni battito di vita.
L'effetto del cuore
quando batte a duecento all'ora.
Il tempo di pensare
quel che hai detto di sbagliato.
Le parole van di fretta
quando perdi la ragione.
L'amore quello vero
lo vorresti ogni minuto
anche quando il tuo respiro
non sa prendere fiato.
Il tempo, le parole, l'amore,
le unisci insieme dentro al cuore
va così veloce quando batte.
Lascialo fare...
Sa dove fermarsi.
al giorno
come lo specchio s’aggrappa alla luce,
un respiro dal profondo
tutto brilla
nel crepuscolo;
luci variopinte
destano lo sguardo e
rapito si immerge
nella fantasia.
Sogni... sempre uguali che
si trascinano lontani
fino ai bordi dell’universo
dove la quiete
risuona assordante
e la pace cala
nella notte...
Notte magica
dove l’eco del
tempo si frantuma
e si ricompone
con la velocità
del lampo
e il tuono
con il suo frastuono
genera l’eterna ciclicità
errante, che
si rinnova
ogni volta
come la notte.
ed e’ già notte.
...ci provo...ci provo....
lo annodo e ci riprovo
su questa mia barca, mi annodo all'approdo
ma scappa...ma scappa...
nel mare di parole, che ti potrei dire
per paura di sbagliare, io approdo
o almeno ci provo...ci provo
... lo annodo e ci provo
ma scappa...
l'onda è sempre più alta di me
e mi svuota dentro, come nel guscio di una barca
prima tutta fuori, poi tutta dentro
e così che mi sento
...ci provo...io approdo...
su questa mia barca, mi annodo all'approdo...
ma cosa mi è rimasto in tasca
dopo l'ultima onda, la più mossa
una specie di stella di mare... rossa
sembra sconfitta eppure con fatica
dalla tasca l'ho rimossa
sembra che voglia stare con me per la vita
il mare di parole, mi ha regalato una stella
ma quanto è bella, poggiata sulla mia spalla
che mi indica la rotta e allora io ci riprovo
su questa mia barca, lascio l'approdo
nel mare di parole, che ti voglio dire
per paura di sbagliare, io preferisco partire
o almeno ci provo...ci provo
navigo e ci provo
...meglio navigare che restare solo
si è legata come l'edera
al tronco di un albero,
tu sei quell'albero
A te con cui un lungo cammino
ho percorso ed ancora finito non è
ricevendo amore
rosso come una rosa,
cocente come il fuoco
che infiamma la mia pelle
alle tue carezze
A te che il cuore mi hai rubato
un cuore che disperso e delicato era,
tu ladro gentiluomo
incastonato l'hai nel tuo
come un diamante
in un cerchio d'oro
A te che dono più grande
non poteva farmi Iddio,
insieme spiccammo il volo
toccando il cielo
le stelle cantavano una romanza
d'amore
e tra le braccia della luna
facemmo l'amore
A te dico grazie
tu mia forza, mio amico
amante e fratello,
due semplici parole
ma di immenso valore
senza inizio e senza fine dico
“ ti amo”
Il poeta si sforza
scrivendo emozioni
che non riuscirebbe a descrivere
se non con la carta ed una penna
su fogli svolazzanti senza voce
ma silenzio assoluto. Se manca
l'ispirazione si chiude come un eremita
cercando parole che non escono
dal suo cuore rattristato
in attesa di un'altra sua nuova ispirazione
leggendosi dentro, nei sentimenti









