Non ricordo

era un sottobosco che non vedrà nessuno

Con aureole di schiamazzi e lucciole

 

Non mi riprendo

il suolo coperto di felci fango e miracoli

con cadenze disastrose di cecilie rintanate

 

Non lo so davvero più

guarda le impronte sbiadite dei cacciatori

sono così vecchie che possiamo urlare Tutti fuori!

 

Io non ricordo

una coperta verde un po' smagliata

ci passava il sole a svegliarci troppo presto

 

Io non mi riprendo

dai cinghiali che balzano via per la paura

da cercatori distratti che non vedono

funghi come rughe su una faccia che ha ormai pianto

 

Io non mi vedo

anche il lupo stanco se ne va a letto

delle urla la sua luna se n'è fregata

 

Adesso ti sento

sei un fruscio che striscia

un cinguettare bestemmie sull'aurora

una gamba liscia rovinata in un prunaio

e forse ricorderò un posto dimentic

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Sulle ali del pensiero ti percorro
come Nike ti passeggio
e come un passero ti sovrasto!
O Naxos
moderno espediente in lotti
di un regale passato,
qui sullo Schisò mio Etna
hai emesso le tue gesta
e Cariddi ci spinse loro!
Eccoli
gli straccioni di Calcide e i cantanti di Cuma,
di pezze e democrazia
sembran vestiti
ma la magnificenza ci stan portando.
Le Grazie
animarono la chora tutto intorno,
Poseidon la inebriava
con i suoi cocktail alla spuma di mare
ma Dioniso geloso
di rosso nettare la inondava!
Danze e canti,
grecani sirtaki e siciliane tarantelle
in fenicie stoffe porporeggianti
a festa.
Questa è la Naxos della greca Trinacria
della nostra identità colonna portante,
noi poveri stolti la dimentichiamo,
la offendiamo,
sull’Apollo Archegete mangiamo
fra i suoi avi balliamo
e tra i suoi templi giochiamo.
Ora
si scambiano le parti
nell’antica baia
di gialla sabbia dorata!
Gli uni sbarcano sudati ed esaltati
finalmente il miracolo
toccano terra,
“la terra”,
la loro casa!
Gli altri oziano al sole
sudati e incremati,
finalmente il niente,
si gettano via in mare
vorrebbero andare,
la noia li spinge
ma il dubbio li estingue!

 
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Profilo Autore: Simone Doria  

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d'insana purezza
si prende il diritto
di fare il suo lavoro.

mantiene il ritmo costante

regolarizza il battito
sopra l'orgasmo virtuale,
gestisce la vita
ben oltre il suo livello.

ricopre il cielo a chi il ghiaccio lo porta dentro,

ricopre le vene di profumo
che a pieni polmoni 
non riuscivi a respirare.

la scioglie chi ha perso ogni banconota,
con la fiamma puntata
sotto il cucchiaio e il peso del cielo.
 
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Profilo Autore: lightWolf  

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Come sono quelli che non parlano
nascondendosi nel proprio dolore
ignorando quel che han vissuto
dentro una porta chiusa
che non vede spiragli di luce
ma soltanto sofferenze?
Come sono i loro sentimenti
ad un bivio dalla terra screpolata
con in mano un pugno di sale
e melodiche melodie, per consolarsi
per non piangere, quando la luna
tramonterà ed il mare salirà?
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Caos
tra i siculi versi del mare,
profumi di pesche acerbe!
Tin tin tin,
risuona la paterna zappetta
coltiva la mia terra,
chora zanclea.
 
Tin tin tin,
che meraviglia
è finito Maggio,
son pazzo
qui
 sul mio antichissimo
terrazzo,
dall’età del ferro
è stato eretto
profuma di antiche erbe
materia
di umana esistenza,
vetusti richiami
che dal mare son venuti.
Ora dall’Europa
si appresteranno
a solcar
queste valli,
espediendi antichi
come Otto Geleng e Goethe,
di moderne vie
dai modi
un po’ british!
 
Una cena
al profumo
di verdure fritte,
essenze
di spezie antiche
rigenerate
in terrazze che odorano
di un atavico
aroma di melanzane.
 
Studi matti e disperatissimi
volli testare
ma mi accorsi che
come Socrate la percorsi,
non sapevo!
 
Illustri colleghi
 mi  han preceduto
in ereditarie ricognizioni,
io figlio di questa terra
non sapevo!
 
Che riempivan
la vista al cuore
di teatri infiniti
che si congiungon
tra loro!
 
Etna,
Ionio e mandorli in fiore!
Che in Europa
sembran miraggi,
ma in essa
son figli.


 
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Profilo Autore: Simone Doria  

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Voglio vestire di rosso le domeniche mattina,
con un guanto nella mano sinistra guantata
e cento centesimi decorati con delfini di fiume

voglio vestire di elemosina dolce
una zingarella.
Seduta sul gradino
vede il mondo che non ha,
chiuso
in due puntine di vernice che passano.


 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Ho la testa confusa
c’è troppa flemma tra le ammaliatrici ,
non ho più tempo per giocare;
sono uno spettro che aspira mala noia .
Io sono un romantico !
Voglio l’ispirazione ,il corteggio ,
il palpeggio di una matura musa ;
voglio la femmina procace ,complice e mi bea .
Tu che mi pugnali alle spalle
squarci l’anima mia!
Dai troppo pathos al cuore mio ;
lo trafiggi e lo colori col verde fiele.
Sei tu la dea che pulsi la vita
vieni a me e ti mostri fiera ,
sensuali le emozioni;
dammi , la potenza passionale .
Gli occhi tuoi guardano il cielo !
Par di vedere l’abbandono,
reagisco per non morire ;
per non oscurare la giada dell‘amore …
Ora che sono vivo perderò il sonno !
Farò veglia alla mia solitudine ,
con la nostalgia ti terrò nel cuore ;
con la mia anima vorrò sognare .
Chi sei tu dunque universo senza fondo
perché mi fai girare ?
Mi lasci mi prendi ,mi porti dove vuoi
fai di me l’ amante solitario.
Avvicinati alla mia ombra ,sarò reale
mi chiedo chi sono io ?
Sarò corpo e aria nebbiosa ,
tu l’eros e pathos …
la freschezza avvinta che guizza sulle rose .
 

 

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Profilo Autore: poetanarratore  

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Mi conoscevo da poco

quando ho incontrato te

ero un uomo svogliato, contorto

che non pensava all’amore

 

poi l’amore cos’è…?

 

e mi davo sempre del torto

quando ascoltavo dentro di me

e non c’era mai quel posto

mai posto per quell’amore, poi.. che…

 

facevo al cuore un risvolto

giusto nell’angolo per ricordar che

ci sarebbe stata un giorno

qualcuna che lo avrebbe piegato

 

dicendomi che…

 

"ti conoscevi da poco

quando hai incontrato me

ora dentro ti brucerà un fuoco"

 

perché quel fuoco poi

…lo hai acceso…

te

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Spoglia, un albero senza foglie,
il ricordo di quella casa,
quel letto, brucia ancora dentro me.

Sento freddo 
mi mancano le tue mani, il tuo odore,
le tue labbra.

Una stretta al petto quando vai via,
il vuoto ,
chiudo gli occhi, ti vedo, ti sento.

Un forte legame, la passione, 
una lacrima solca il viso,
mi sento morire al pensiero di non vederti.

Ho bisogno di te, 
ho freddo,
la tua assenza lascia un vuoto.


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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Mi manca
quell'ironia, quella leggera pazzia...
Mi manchi
perché al mercato scegliere i piatti
non e' più lo stesso senza di te,
mi manca
quel si, senza se, senza ma
solo perché ci va,
mi manca la tua generosità
ed allora eccomi qua
a scrivere che...
mi manchi tanto papà.


 
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Profilo Autore: gabriella guerra  

Questo autore ha pubblicato 37 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Ho visto un battello sul lago
Solcare le onde tranquillo
Fra monti che come uno spillo
Pungevano il cielo un po’ vago.
 
L’azzurro dell’acqua rinchiusa
Fra sponde ed alture boscose
Lo spinge alle ville famose
Di tanta ricchezza diffusa.
 
Solcando quell’iride illustre
Sorride felice alla vita
Ignaro che invece è finita
Nel poco la corsa lacustre.
 
Sta chiuso nell’aurea illusione
Di un lungo saper navigare
E non sa delle acque del mare
Aperte d’immensa estensione.
 
Non sa e non rimane deluso
Perché di quel mare non sa,
Ma noi che vediamo più in la
Crediamo di uscire dal chiuso
 
Di sbarre chiamate regresso
Vivendo da illusi che stiamo
Volando ed invece soffriamo
Reclusi ed ostaggi del sesso.

 
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Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E ripercorsi con il filo d’Arianna della memoria
tutto ciò che è, sarà ed era già stato.
Il viaggio fu lungo
e quel ripetersi incessante,
dove inizio e fine si confondono,
non dava sollievo.
L’Eterno ritorno
del ricordo,
vuoto astratto,
mancanza di senso
che si ripete anche qui e ora.
Ecco l’abisso nel quale l’uomo è rilegato.
 
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Profilo Autore: Testa Mala  

Questo autore ha pubblicato 12 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Saprai affrontare le avversità
troverai i tuoi lati nascosti
che non sapevi di avere
scoprendoli alla prima avvisaglia
pericolosa, in tumultuosi scompigli
segreti, di rompicapi che induriscono
le arterie, e fanno raggelare il sangue
confondendosi parti essenziali dell'amore
unici nell'avvolgere, un ghiaccio assiderato
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Fa luce nei pensieri

il mio canto alla luna

mentre arriva un'altra notte

che ammorbidisce il mio silenzio

con il suo chiarore

 

Un altro sogno cade

inciampa contro il giorno

contando ogni respiro

e ogni frullar dei ricordi

assecondando il volgere reale

che rallenta il suo tempo ogni notte

 

E non vi è più tempo ameno

che la sabbia non possa cancellare

e brucia ancora dentro il tuo volto

mascherato tra le rose e la tua assenza

 

Aspetto ancora

che tu venga a prendermi per mano

e a portarmi via dalla pioggia d'estate

da questa luna che mi tiene prigioniero

alterando e mutando le tue tracce

con il livore degli attimi

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Suona il tamburo

Sul viale aperto

Cadono i muri

In taverna, sordo

 

Il vino mette dolce

Rossore in viso mio

E vesto sua foglia

Dai botti d’ambrosia

 

Canticchia il sole spento

Sul marciapiede rotto

Dal nostro ubriacare

Che porta il piede morto

 

Sospiri di chitarra

Si sentono lontano

Piangendo un amore

Impossibile salvare

 

È viva vita mia

Che mente e cuore accende

Ma non importa niente

Io bevo il presente

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Profilo Autore: daniela marculet  

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