Cosa sono i sogni?
Bhè i sogni sono esperienze passate, esperienze che l'individuo ha già vissuto ma che in passato mentre ne era il protagonista non se ne accorgeva, non si accorgeva che fosse immerso in un sogno reale.
Il pensiero, grande treno del nostro io, funziona al contrario, ritorna indietro e fa rivivere le esperienze passate nella sua integrità, recuperando quel lato puro e idilliaco, che solo poco dopo l'individuo capisce che avrebbe potuto già viverlo se solo non fosse stato così immerso nei suoi pensieri...

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stella  

Questo autore ha pubblicato 11 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Siamo ore che passano; siamo parole che entrano ed escono... Siamo gocce di sudore, siamo il Sole e diventiamo Luna nel silenzio di una notte di una spiaggia di una distesa di girasoli... Siamo ore che passano e tempo che passa e passato e futuro perché non c'è presente in questo presente e ricordiamo cosa è stato ma non abbiamo idea di quello che sarà... Abbiamo tempo, lo abbiamo da perdere perché lo lasciamo passare senza sapere che c'è solo passato e solo futuro e che, nel nostro futuro resteranno solo parole scritte nel passato.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: carlo zanutto  

Questo autore ha pubblicato 26 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Fiume di dolore
mi scorre dentro
sorella solitudine
m’ avvinghia contro!
L’umano insieme di dolori
che portomi dentro
lacrimare mi fà
 occhi e anima!
Ora
sconfortato dentro e fuori
piango!
Nessuno mi vuole,
non ho l’energia,
forza vitale
che fuori solo io posso tirare,
non ho le armi
che solo il padre mio può darmi!
Vago ignaro
nello scorrer del tempo,
la mia meta è lontana,
non ho appoggio,
cammino solitario è il mio,
con tanta farina nel sacco
che l’ebete vita
usare non mi vuol fare.
L’anima mia grida a Dio
“manda la mia forza”
il mio angelico sostegno,
il motore di me stesso,
senza il quale
camminar non posso!
Che dolore ricordarvi
grossi frammenti
 del mio cuore che va in pezzi,
angoscia
che mi distrugge dentro.
Nei miei occhi
si scorgon sguardi di dolore,
il valore mio non esiste più!
Trovomi in un mondo
che più non m’appartiene!

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Simone Doria  

Questo autore ha pubblicato 25 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Marietta morirai strangolata
dalla mia stopposa carovana biondo cenere di parole,
la tengo sotto vetro
come una pendola parigina 
non va più avanti

né indietro,
meraviglioso è stare immobili
 perduta la chiavetta per sempre,
e sapere
dove potrebbe essere.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sol, rovente perla accolta
fra braccia d'un neofreddo,
E tu, oh Luna, mai più fioca
per lucciola mi tolta,
d'allor mi prese e gioca
Natur d'illuso avvolta.

Distanza eterna fia,
triste e afflitto da perir.    
Addio, via dal cor bambina mia,
muto, la tua scia saprò seguir
di vita. Ama, e non stregare
deboli altrui cuori,
cercatori in alto mare
di caldi e veri amori.

Ti prego, attenta'l mentitor
che ti tenta in due parole,
a rao iusto avrai calor,
sì sarai, d'Apollo sole,
conscia e carca di stupor,
che non tocca diva prole.

Mio sol di gelo ardente
come me di stelle e astri
amica pari e più ridente
nei miei cieli ancor nerastri.
Che male! E'l cor morente 
si finge ed odia mano d'altri
de'tuoi fianchi sì bramante.
Il mondo solo scaltri 
d'omini è accogliente,
ti prego, sii prudente.

Mai più alcuna bugia 
insidierà le tue certezze
ché fia come la mia
la voglia lieta di carezze
di quel giusto. Batte e batte
non al capo ma sul cor
el caldo che ribatte
e consente vita a un fior
fiancato a gocce esatte
nel deserto dei dolor.

Arriverà, sta certa, arriva.
E' una lieta attesa.
L'impazienza è sempre viva
sotto pelle sì indifesa,
consigliera più cattiva
che prudenza rende offesa.
Non udir li suoi sussurri
e quando il manto uggioso
dal cor e da li azzurri
decide il suo riposo
non frenar, ma dai, su, corri,
cogli l'attimo gioioso.

Corri vie, sogno mio
ver epilogo imminente,
udrò quel tuo vocìo
ch'al pianto il core induce.
Segui il tuo brillìo
stella mia cadente
seguirò con guardo pio
la tua brillante luce.

E se alla sera, mentre cadi
a passeggiar tra quelle stelle
per sublimi e incanti guadi
ti verrà poi men la lena,
non temer che non hai bradi
cuor devoti e a tue sorelle.
E zel virili a mo' di gladi
fenderanno quel c'hai in pena,

pur quan niuno par ti voglia
e'n cui tutto batte'l tuo destino
di quel ciel varcan la soglia
cercherò, per poi starti vicino.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alorian  

Questo autore ha pubblicato 13 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nelle forre dei Valvidoni
il mormorìo della vita si risveglia.
Nei canaloni della Vellaneta i cardellini
cantano in competizione con i cuculi.
 
Appoggiato a una grossa quercia
ascolto il battito delle foglie
che escono dal bocciolo.
Nei prati delle mie emozioni
l’erba è verdissima
e sale in alto.
 
Tutt’attorno gli uccelli
si raccontano qualcosa
nel folto del bosco.
 
 
 
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Il melo è vivo

sradicato sul ciglio

germoglia il vuoto

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scoppiato e' il caldo,
PAM, sono stesa,
magari fossi
nei giardini di Stresa!
Poi osservo il gatto,
distrutto, mi dice
 "tu cosa pensi?
che io sia felice?
mi hai condannato
nel tuo appartamento,
ora nel bosco
sarei più contento".
Pero' alza lo sguardo sornione
e fusante i suoi gommini
alzato ha già,
" Aspetto le coccole
e poi passerà ".
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: gabriella guerra  

Questo autore ha pubblicato 37 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Un senso di stanchezza m’avvolge,
apatia staziona all’uscio
malgrado il sole
è sì forte!
Valli beate
di odori incantate,
inebriate di colori
e di quiete intonate!
Ma cotanta pace trabocca
come ricolma una brocca
sotto la fonte ribocca!
Mare amico diletto
sempre vigente
tu sollevarmi non puoi.
È un riprender fiato
che desio inalare,
nei fori di Roma
o qual si voglia capitale.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Simone Doria  

Questo autore ha pubblicato 25 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Ho trovato riparo nella Grotta dei Fanciulli dei Balzi Rossi,
fra la gamba flessa di uno e le conchiglie marine dell’altro:
tredicimila anni fa, prima del diluvio, sull’Appennino Ligure.
Non potevo più camminare verso la Valle delle Meraviglie,
col peso del mio bagaglio e gli strumenti litici della mia arte;
non potevo più vedere l’Homo Neanderthalensis estinguersi,
e l’Homo Sapiens avanzare con i lunghi arti, senza paura:
volevamo evolvere in un Qualcosa di più Bello noi, di giusto,
volevamo soltanto una vita più Umana in un mondo animale.
Ma il moderno non era cosa per noi, non lo erano i commerci,
non lo erano le classi sociali e il progresso, o la guerra, o Dio:
a questo pensavo, come ultimo esemplare della mia specie,
mentre mi lasciavo morire, anonimo, per amor d’evoluzione.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
   Mi scruta
 
  Camminando immobile
  guardo con occhi chiusi
  rumoreggio, silenziosamente 
  e spiandola
  trasudo
                                                                            
  Limpido, oscuro
  attendo, partendo
  ascolto, sentendo
  e  taccio parlando
 
  Mi chiama
  ma non sono qui, altrove, ovunque
  ed in nessun posto
 
  Cerco di liberarmi
  incatenandomi, qua e là
 
  Troppi sempre, nessun mai
 
  Quello che è, non è
  quello che c’è, non esiste
 
  Scorrendo
  i quesiti del vagare umano
  ritornano
 
  Domande solute
  soluzioni, mai chieste
 
  Invecchio, ringiovanendo
 
  L’attimo è ora
  ora non c’è
 
  L’inganno
  continuamente si evolve
  si  trasforma
  e riparte
                                                   
  giovane virgulto              
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Vieni, ragazzo!
Prendi la mia mano, girami, sposta la mia ciocca di capelli dietro l'orecchio
Piegati, poi sussurrami che sei il poeta camaleonte,
Che non vuoi essere il sublime egoistico,
Ma sei felice deliberatamente

Sbattimi contro la terra dura
E obbligami a guardare la stella luminosa,
Fammi venerare con ode: a un usignolo, a Dea Psiche, su un’urna greca,
A una malinconia, a un autunno, all’indolenza

Spingimi ad amarti,
Dicendomi che sono Cynthia e tu Endimione
Passandoti la dolce mano sul mio petto,
Lasciami ubriaca di te volendo morire

Sollevami in delicati vertigini
Tra il fummo delle nuvole perforando
Con i nostri esseri uniti in uno,
Per l’orgoglioso Hyperion innalzare
La voce del sonno e della poesia

Dipartissi poi,
Dopo l’estasi e il dolore,
Quando ho paura che mi cesserà di esistere.
Lasciandomi cadere, come Hyperion:
Un sogno

Levati superbo
Compiendoti il sogno di essere una stella luminosa:
Immobile, costante, fedele, risoluta
Sognando di una strega

Lasciami ruzzolare
Tra il fummo delle nuvole perforando
Con il mio essere spezzato dal tuo

Come tornare nel mondo reale
Dopo averti conosciuto?

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: daniela marculet  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nel Cristo appeso sopra l'armadio delle medicine
ci vedo disegnato l'acquerello dei muri della mia casa,
dalle imposte fatte da spessi occhiali da vista, 
con giornali nascosti accartocciati che nascondono
cose che rubai 
non so neanche perché.
Con le mani aperte mi ricordo delle capre
che possono essere pure le mie coperte, 
che leccando il sale dalle pietre di Pagkrati
sono tutte le mattine,
pomeriggi e sere di quando ero ragazzo.
Ero quello caduto nel pozzo; ma non sono annegato.
Le capre facevano COFF e altri mugolìi
che faccio anche io adesso.
Le coperte cucite l'una con l'altra fanno da sarcofago
dove il sonno è asfissia. 
Impilate le sfumature dell'intonaco
buccia di cipolla che si screpola se lo stuzzichi con le dita 
tracciando occhi
di varie dimensioni e colori diversi in base alla profondità.
Le vecchie della mia chiesa rompono
il mio cancello che tiene fuori
il peccato dei neri
che per un brutto muso ti mettono i coltelli nella pancia,
e le vecchie non sono nere, 
alcune dovrebbero essere bionde,
è più rassicurante?
Come anche il pigolare di pulcini greci
che accompagna il loro ingresso.
Il concilio di preti e lenzuola
che sventolano sono come l'incenso di stamattina,
tutto è al suo posto, anche le posate di Yaya
consumate dagli anni '50; mi indicano
dove posare o non posare la testa dal lato del cuscino
e fanno tutti i rumori come i vasi da notte
quando mi alzo di notte e questa è la notte
mi alzo come rumore di lucchetti aperti.
Solo i suoi vestiti mi fanno piangere. 
Povera, povero passerotto, il passerotto delle foto,
ed i miei unici nipoti che condividono le stesse cornici
appese al muro, cose nuove, riviste di caccia di tre inverni fa
ed i gatti che saltavano sul tetto di lamiera
prima che mi dicessero di scacciarli 
e le piante nelle vecchie taniche di benzina
con la terra dentro che non ci sono più,
si sono bruciate perchè sono vecchio
e le mie gambe bruciano
e hanno fatto bruciare le piante:
sembravano la palma del Signore,
la palma dorata nel fondo oro della mia Bibbia.
Ho un cancello alto tre metri agghindato
con filo spinato
impenetrabile
per la mia fortezza di ricordi;
la polvere ed il cassetto di mio figlio maggiore
nella camera da letto con lime e coltelli-chiodo,
portachiavi di denti e ferri della guerra
schegge di cose dalla strada e ti fai male se ci metti la mano dentro
giochi tenuti pronti sotto le buste di cellophane
per evenienza di nuove infanzie.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Monte Altissimo  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Oggi ho amato il sole e l'acqua fresca,
del fiume  i suoi rovi e fiori colorati,
ho ascoltato il ronzio delle libellule pizzicare l'acqua,
delle farfalle  le ali colorate vezzose specchiarsi,
immersa nella ginestra ne ho respirato il suo profumo,
dal basso ho ammirato gli alberi antichi e testimoni
e ne ho spinto i rami chini e adagiati nella menta selvatica e margheritine,
sono scivolata sulle pietre con risvegli di muschio,
 e sorprese le lucertole al sole sparite  poi nell'ombra
con il cammino vivace  e contorto,
fatto di meraviglie , rivoli  allegri , sorrisi  e fili di voce...

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Io sono
la sabbia del deserto
che osserva passare
le nuvole del cielo
senza che mai
restino con me
più di un istante.
Io sono
i pensieri che non condividi,
il colore che odi.
Sono l'amore non ricambiato,
i dolori nascosti
e inconfessati.
Io sono
ciò che uccidi
dimenticando.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Renato Dentice d'Accadia  

Questo autore ha pubblicato 89 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.