E’ qui che sono
eppur, Voglio essere là
Dove risiede il sereno
il vento investe senza dolore
i sorrisi son abbracci
le carezze son baci
dove il suono del mio corpo
canti melodie
accompagnando cori universali
dove l’acqua è nettare
il miele coli nella gola
dove i fiori sognati
s’inchinano al Mondo
Dove il Mondo s’inginocchia
chiedendo perdono.
E’ qui che sono
eppur ancora
vorrei essere là.
che si, ti rialzi ma più in alto non si vola,
tu non cedi e riprovi ed in tanto ricadi ancora.
e te ne accorgi che vivi per mondi assai distanti
che pur quanto tu possa essere libero
hai un sogno che rimane in bilico
vivi l'eterno in tempo breve
lo vivi raramente
perchè è un eterno differente a gli infiniti già esistenti,
e te ne accorgi negli attimi
che si ti rialzi ma più in alto non si vola,
e ti arriva un soffio di vento
due occhi una pelle da accarezzare
un anima vera per la quale tu voli
nessun tempo nessun ora
e ti accorgi che sei rimasto a sognare
mentre la vita scorre.
e chi mai potrà domarti malgrado a terra
è solo un attimo tu ci credi è insieme che riprenderete il volo
ed in tanto tra i sogni e la realtà c'è ne sta ben parecchio
e te ne accorgi negli attimi come in questo attimo
che tieni una mano nel cuore ed una a scriver t'amo
tra le distanze al quale giunge un sogno in cui credi.
Nell’ora che precede la sera
sei tu femmina il soffio divino
afferri i miei pensieri;
concupisci e brami , nel corpo mio migri .
Tu incorporeo enigma
viaggi a velocità del suono !
Esanime di purezza e spirituale ampiezza,
di incenso profumi ,la tua essenza emani;
con riserva l’anima mia accogli .
Anima in viaggio sospesa fremi !
Su panchine vuote tedi i giorni ,
sublime l’amore si spezza nelle vene .
Anima coraggiosa conquisti la paura
affronti la gustosa melodia,
la vita diventa luce ;
sul tuo volto c’è una porta che si apre .
Sei tu dunque l’anima che viaggi nel mio cuore ?
Mi dai speranza o forse è solo attesa …
nasci in me oggi ,domani è la fine ,
è l’attimo che fugge , insicuro il desiderio ;
è come un soffio che passeggia in ogni nuvola .
Anima, anima mia perché ti struggi ?
Già mi illudi nel sentire bramosie ,
ascolti il cuore di un poeta narratore ;
ascolti la pietà , di un pensante senza storia .
adulanti il sole
volti al passato
a ricordar tempeste
seppur dolci
aridi in sale marino
i nostri giorni infetti
ora guariscono
su gradini sporchi
di vomito
dolente il sapore
del vento
a spazzar profumi
di ricordi
viaggiando cercan
nuovi posti
per voltarsi
Il dubbio attende
quando in lontananza appare
il buio, con i pensieri
che vanno via, lasciando
una scia, una tangibile prova
mescolandosi fra riflessioni
sfiorate dalla mente inconsueta
dove un tormento aggredisce
l'anima, ogni volta che trema
Dispettoso si scaglia contro
quel cuore offeso, che al vento
si abbandona, in quella fangosa palude
Mi son bagnata le maniche
dando da bere alle foglie
ma non mi hanno sorriso -
non lo fa più nessuno, da un po'
sebbene offra oceani di silenzi
un mare di frammentati ricordi
una riva sassosa
che stava a gambe incrociate
sul lago di notte
barconi con le righe, azzurre come candele
e una crosta sopra
di sabbia.

Come nottambulo incosciente
in alto
osservo come l'orizzonte
è un'orchestra di spazi
fra sorridenti viola
Sopra tegole antiche
umide e lucenti
ascolto i rumori velati
di questa indolente giornata
Fra soffi ovattati
e complici antenne
sento la grandezza
il vigore del vincitore
Sto con gusto e vanto
Riconoscimenti fievoli ed ambiti
mentre ricordo
di non essere mai stato così
prima d'ora.
una ventata di allegria,
la spensieratezza della gioventù
In un tornado di abbracci e baci
avvolgi me ed il tuo “papone” come tu lo chiami
ed il tuo sguardo brilla di adorazione
mentre una carezza alita
sui suoi capelli tutto il tuo amore
Quella sera il mio tormento
si mutò in una dimenticanza totale,
volati via dalla mente gli ultimi due anni,
incredula vagavo per casa
una casa che non riconoscevo
Arrivasti ed il tuo sorriso
si spense, il tuo sguardo brillava
ma di lacrime trattenute,
stringendo le mie mani parlavi e parlavi,
non capivi ed io nemmeno stavo per perdermi di nuovo
stavo per imboccare la porta del buio più totale
Mi afferrasti sulla soglia di quella spelonca
in un abbraccio che mai scorderò
sentii tutto il Tuo dolore
che dietro i sorrisi, la spensieratezza
nascondi trascinandoti dentro
un macigno, tu piccola farfalla dalle colorate ali,
tu figlia, tu dolce amica,
donna, ma nel mio cuore il ricordo
del tuo primo vagito
per poi tirarselo indietro
Questi vortici che danno di schiena
implorando di seguirli
fino a divenire banditi
e il più grande dei banditi
è quello che ha sparato alla vetrina
lasciandoti capire che quel vestito
non luccicava poi così tanto
brilla tra i cespugli
e dal torrente Cigno sale il gracidìo,
sgraziato e tenero, dei ranocchi.
I ciliegi sono fioriti
e il verde dei prati delle Querce di Florio
è costellato da violette e ciclamini.
Gazze volano indaffarate
per nutrire i piccoli.
Intorno al giallore delle ginestre scoppiettanti
ronzano miriadi d’api,
fino al crepuscolo,
rossigno di sangue vivido all’orizzonte.
Un cane si rotola pigramente
sull’erba vivida,
scaldata dal tiepido sole.
Poi corre avanti, scompare,
riappare dietro i miei passi
e annusa, cerca, scova
misteriosi messaggi
nell’aria attonita della sera.
tra la voragine di un sogno
e il germoglio
d’un cuore spoglio
una luce improvvisa abbaglia
gli occhi e l’anima
di chi ha perso la speranza.
C'è chi lo chiama Dio
altri Angelo
o Spirito Divino
per qualcuno
è soltanto destino
nel caos dell'infinito.
Ma se una fiamma
si accende dal nulla
non può che essere meraviglia
sostanza senza sostanza
pensiero senza ragione
non può che essere alba
al di là del cielo
in un campo fiorito
al di là del tutto
la fine
senza nessuna origine.
Sento la mia vita
confusa e intorpidita
e non per via del gelo
è un disegno che cancello
dopo l'entusiasmo del "bello"
tutto appare errato
mi sta anche stretto
sembra ormai inadatto
al tempo che è andato
in un giorno l'ho disfatto.
La guardo da lontano
rivedo ciò che ho fatto
quello che è stato
ma è un'ologramma
che non prendo per mano
ricordi sul binario
viaggiano sempre in orario
mi vengono a trovare
e sanno che non possono restare.
Vita,non riesco ad afferrarti
che tu in un minuto parti
senza nemmeno girarti,
e magari un'attimo parlarmi
ma su di me spesso
lasci anche il segno
e mi agito, strappo il foglio
non riesco a fare quel che voglio
perché tu insegui il tempo,
sfuggendo al mio controllo.
una casa che salta in aria ed un bimbo che muore...
guarda quell'uomo laggiù
ha un arma in mano
ma lui ci salverà!
questa fame e questa sete
non la puoi placare
se ciò che vien dato son briciole
di pane.
una donna una mamma
vede cadere il suo unico figlio giù a terra
fa male e si vede ma nessuno la ferma!
quelle luci non sono fiamme di un falò
non è festa di un santo
e quei botti non fanno solo scena
è una realtà sempre più vera.
C'era un campo di grano
c'era ma adesso non c'è più
c'era un sole in un cielo d'azzurro
e c'era qualcuno come nessuno
che implorava una preghiera
quella donna con gli occhi d'incanto
prega ancora
ma della guerra











