Umanità chissà
Se posseduta o solo cresciuta
Dispiacere lento nei pensieri
Di gente sparita, finita
Arzilla fino a ieri
Riconoscenza vera in presenza
Sempre qualche buio dietro tutto
siam sinceri
Dispiacere lieve
Sentito ma senza invito
Umanità' così' chiamata
Non accalorata
Leggera vera
Senza agitare mani
Brutta, strana
Da rivolgere anche ai cani
Senza giudizio o precipizio
Umanità dispiaciuta
Forse nascosta taciuta
Caduta
Invadente per troppa gente
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Eri lì 
Distesa sul letto
Intenta a ​scrutare
Le ombre dei fogli
Tra le parole
Della nostra esistenza 
Una flebile luce penetrava 
Da una piccola finestra
Evidenziando l'emozione
Di un eterno istante
E più ti guardavo
Più desideravo il tuo affetto
L'attenzione
Il rispetto che non si estingue 
In una sola notte di sesso
Ma dura quanto una stella
Che brilla sul tetto dell'universo 
Eri lì 
Fino a quando
Non mi sono accorto 
Che ero morto.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Reclusi in questo mondo ch’amavamo,
già non possiamo più fantasticare.
Noi prigionieri del nemico - l’uomo -
stiamo a guardare i suoi fumi neri.

Per lui siam la “banda degli illusi”.
Ci tiene ben legati menti e cuori
chiedendoci il diniego del potere
di ogni sogno che siamo avvezzi fare.

Ci porta ad ammirar tutti i suoi droni
schierati in pista per spiccare il volo
e poi spaccarlo assieme al nostro cielo.
È sangue sulle anime innocenti.

Se moriremo d’astrusa realtà,
son pronti i versi del declino umano.

Ma la speranza mira alla coscienza
di chi, tra tutti i nostri carcerieri,
ancora sente il suono di campane
potente più del suono di sirene.

Ne basta uno a scuotere l’andazzo.
Così fosse, la banda degli illusi
darebbe il via a marce di parole
e odi soppianterebbero gli odî.

Se vivremo d’universale pace,
son pronti i versi della gioia immensa.
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Incrocio lacrime di giglio

ad un battito d’aurora

e mentre il tempo del silenzio

mi si sciupa addosso

come eclissi sensoriale

d’un bacio vuoto,

così regalai

il leggio dei miei sguardi

a questi appunti di cielo

rubati ai confini del mio cuore.

Io che amai anche l’inverno

raccolsi pagine di neve

in un sepolcro d’illusioni,

ed è così che annegai

nei ricordi dell’eterno,

nell’incavo di un bacio vuoto,

rubato ai confini del tempo.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Limerick AAbbA.


Avrei voluto espander la memoria
per far la mente un po' meno aleatoria
invece la bilancia
dice che sol la pancia
cresce in modalità dissacratoria.


27/01/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Paghi dazio della sera precedente,
Mangiando senza fregartene di niente,
Affettati e salumi in gran quantità, 
Poi surimi e formaggi a volontà. 

A notte fonda lo stomaco si ribella,
A quanto in alto si era aggiunta la nutella,
Un lungo peto anticipa la levata,
La tua sagoma va in bagno sconsolata.

L' attesa è poca e assai limitata,
Splash ripetuti animano la nottata,
Un susseguirsi di gettiti cadenzati,
Che in fondo al water son catturati.

L' intestino elimina quanto in eccesso, 
Un acre odore regna senza permesso,
Il tuo gomito sul quadricipite femorale,
Rende la circolazione assai anormale.

Il tutto va a termine non senza imprecazione,
Ti raccomandi di far più attenzione,
Ciò nonostante la battaglia è stata vinta,
La prossima volta però evita almeno la pinta.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Quest’è l’ultimo treno nella notte
ignari passeggeri a me d’attorno
qualcun sale, qualcuno fa ritorno
ognun di vita va per le sue rotte.

Li vedo in carne e ossa ma i lor volti
non lascian trasparire i lor pensieri,
gioie, dolor e i loro desideri,
e i silenzi diffidan pur gli ascolti.

Questi ultimi versi mentre viaggio
sto per postar sul sito mio virtuale
cercando consonanza spirituale

d’anima ignuda mia, del mio linguaggio,
ad ignoti avatar mando il messaggio
ma di chi mi sta attorno non mi cale.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Nel meriggio, a riguardare l’acqua,
del non confine la lunga retta è falsa.
Di sopra, un cielo sfaccendato e stanco;
di sotto, un mare che vuole provocare
in questi istanti che lei mi manca un po’.

È orizzonte da circuire.
La linea sua vorrei ora rubare
per farla di matita diventare,
da scorrere e poi riscorrere sul blu
e disegnare il viso che mi aspetta.

*
Stesura 2007
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Terzine di settenari a rime incatenate ad anello ABA BCB CDC […] MNM NAN.


On line a consultare,
a legger dati e storie,
a scrivere e sognare…

tesi consolatorie
vendute per certezze,
lunghe giaculatorie…

oppur finte bellezze
nei floridi mercati
di mendaci carezze.

Narcisi iperpompati
che scalano le vette
dal popolo osannati,

fanciulle tutte tette
che pure in una stalla
starebber troppo strette…

di tutto viene a galla
durante il navigare
nel digital Valhalla.

Se insisti nel cercare,
le cose un po’ più serie
pure le puoi scovare

schivando le macerie
dei troppi analfabeti
che non fanno mai ferie,

ma in mezzo a tanti peti
turando bene il naso
bisogna andar discreti,

perché capita il caso
che nel parlar di scienza
o storia o lingua, invaso

trovi in grande presenza
da vari complottisti
fieri d’appartenenza

ai circhi qualunquisti
di svegli illuminati
da cui lesto conquisti

epiteti sgraziati
perché pari schierato
con quelli “più studiati”

e non hai frequentato
“l’asquola della strada”
dove s’è laureato

il fiero googleista¹
od anzi ancora meglio
dei social il copista,

di tutti lui più sveglio
che il mistero nascosto
nel digitale speglio²

a lui solo fu esposto
dal sistema censorio
perché lui n’è discosto!

Diventa vomitorio
la piccola finestra
ch’era svago illusorio

e invece defenestra
ragione e getta in mare
dei neuroni l’orchestra.

¹: per la metrica, scandire 1[il] 2[fie] 3[ro] 4[gu] 5[go] 6[lì] 7[sta], parola che ho “inventato” ad indicare una persona che cerca la risposta a qualsiasi domanda sfruttando semplicemente la casella di ricerca di Google, ma nel senso di qualsiasi ricerca fatta in modo approssimativo con strumenti generici senza mettersi a studiare seriamente documentazioni affidabili;

²: specchio.


27/01/2025


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 816 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cammino senza sosta
Immerso nella nebbia
Con la faccia a terra
D’un tratto nel silenzio
Parole senza senso
È sbagliato pensare
Si deve vivere l’istante
Nell'insostenibile tormento
Ripetendo un mantra
Che aggira l’inesplicabile
Umanità di un verbo
Non so cosa dire
Lo sguardo verso il cielo
Vedo stelle compassate
Che trafiggono speranze
Illusioni che fanno male
Mi chiedo che ne sarà
Della mia anima fragile
Che scioccamente crede
All’ingenuità del cuore
Luci assolute splendono
Tra l’oscurità e l’indifferenza
Scagliando desideri
Su reconditi segreti
Chiedo loro di fermarsi
Di comprendere le attenzioni
Con un sorriso beffardo
Ignorano le mie ragioni
In un questo spazio invaso
Dalla tristezza dei ricordi
Non servirebbero a nulla.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Il cuore disperso
nel cielo della traversia
Impara a vivere
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Da qui 

riesco a vedere l’inverno 

cristallizzato su un pugno di case 

da qui lo accarezzo e lo adagio 

alle finestre rettangolari 

dove il raccoglimento delle nuvole 

danza  tra le ombre della stanza  . 

Se potessi vorrei portare il pigolio

 in un nido dei boschi o una melodia 

nel silenzio delle vie. 

Troppe mancanze 

hanno strade asciugate  dal vento e

 il cielo  non più sorvegliato

scivola giù e 

gira , gira , sopra la mia testa.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Shoah

Vorrei ricordare l’ingenua neve
nel suo tentativo di coprire sangue
per illuderci forse che ogni cosa
possa essere occultata, mai esistita.

La memoria, però, travalica il bianco,
va oltre ogni filo spinato, oltre ogni arma.
Supera distese perverse, malanime,
recinzioni incomprensibili e fa la storia.

Io amo cantare le gesta dei miei eroi
ma devo, perché voglio, rammentare il male
per fare in modo che mai più si ripeta.

E tuttavia, davanti a un foglio immacolato,
mi chiedo, oggi, cosa può fare un verso
se non il verso all'impotenza umana.

La mia poesia, che tanto chiamo in soccorso,
non é capace, neanche lei, di lenire dolore.
Solo pregare.

*
26/01/2023
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Pioveva un fumo nero

nel cielo di Auschwitz,

i miei cari non c’erano più

e l’anima tremava

ad ogni grido nazista,

ad ogni sevizia consumata

su questi brandelli di pelle,

su questi involucri

di corpi vuoti

derubati anche dei nomi.

Pioveva un fumo nero

nel cielo di Auschwitz,

nell’indifferenza del mondo,

nei silenzi di Dio,

fra mura di filo spinato,

fra il cigolio stremato dei vagoni.

Pioveva un fumo nero

nel cielo di Auschwitz,

era un mondo assassino

a decidere delle nostre vite.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Viaggio della memoria dove
mente e cuore non dimenticano
dove la crudeltà corre sui binari del
dolore ,dove a grandi e piccoli
hanno  tolto la loro dignità, ogni attimo
distrutto da chi si era impossessato
del loro potere, ma nessuno più  deve
dimenticare quanto l'uomo
di tanta cattiveria senza pentimento
siano stati capaci di come l'uomo
tanto dolore
abbia procurato .
Viaggio della memoria per le vittime
dell'Olocausto di quei bambini
di tanto coraggio.
Lacrime continuano a bagnare
i nostri visi mentre i ricordi
sono sempre più  decisi ,
di quei cuoricini che battevano
all'impazzata quando le loro mani
dalle madri venivano strappati.
Una vergogna di un dolore
incontrollabile
tu uomo mai potrai dimenticare,
il cuore ascolta ancora il dolore
mentre il viaggio della
memoria continua ad urlare il suo
terrore. Luoghi  impressi nella mente
nessuno mai ricordi cancelleranno.
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Profilo Autore: Rita Angelini  

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