Sonetto classico.
Qual nirvana per me, ed io tuo bonzo,
mi annienti mentre inseguo l'illusione
d'averti mia, e tale è l'emozione
che, pur se sobrio, sembro di te sbronzo.¹
Il mio cervello sogna, vaga a zonzo
mentre mi guardi e vado in confusione.
Non riesco a dirti qual è l'emozione
mentre ai tuoi occhi il cuore mio abbronzo.
Poche ore al mese, ma poi torno a casa
e lì mi basta il semplice pensarti
per dei neuroni far tabula rasa
e ad occhi aperti subito sognarti
col cuor che la ragione lesto sfasa
nel vano sogno che fa di baciarti.
¹: questa prima strofa è stata composta da Sisifo Gioioso il 15/02/2025 in sostituzione della mia originale scritta il 04/02 e pubblicata in C.P. il 13/02, a suo giudizio troppo greve nell'autogiudicarmi. Rileggendola con calma, riconosco che abbia pienamente ragione, è conseguenza del fatto che molto spesso i miei scarabocchi nascono di getto senza fare sufficiente mediazione del sentimento che m'ha ispirato (alla faccia di chi è convinto che la "gabbia" metrica tolga spontaneità). Quindi cestino volentieri la mia prima strofa e la sostituisco con la sua, che esprime il concetto in maniera meno drastica.
04/02/2025
fatto di alti e bassi,
di gioie e tristezze ,di abbracci ,
di tempo di dolcezze ma anche
senza carezze.
Le onde del passato si fanno avanti
con prepotenza ,cerchi però
di cose belle solo a ricordare.
Le onde del passato avvolgono
l'anima ,davanti anche momenti
bui solo da dimenticare ,
ma poi con prepotenza
si fa avanti anche giorni
di tanta dolcezza .
La vita va avanti con
euforia ,cerchi di afferrare
solo le cose belle.
Mondo che ascolti questo
tempo così confuso ,
pensi che in fondo
non bisogna mai disperare
i giorni rispecchiano
ciò che sei ,ciò che siamo
Viva la vita tutto sommato
viva la vita abbasso il pianto.
.
...E voglio ascoltare il silenzio,
adesso ha abbassato la voce.
lo scricchiolio delle parole si sentono
nel sottofondo del urlare dei sentimenti,
ma troppo' tardi, troppo veloce passa questo,
questo negar delle loro voci.
Il silenzio prova a rinascere come una coperta
che copre un attimo il gelar degli urli, le calma,
le scalda, ma a breve ritornano
finche' il loro mondo non sara' a pieno considerato
insieme ai soffocati sentimenti anche essi dal silenzio.
Vieni adesso, dolce notte,
nella danza che cattura lo sguardo.
Si incendiano già le mie mani,
colorate di desiderio, di accarezzarla
piano e dolcemente nel suo sorriso.
Ci sono aromi del cuore nell'amore
che divoriamo sotto le stelle cadenti,
sul tappeto di petali di rose rosse.
Inebriano i nostri sogni sbocciati
sulla lavagna della nostra storia.
Incanto di luce nel buio, mi abbagli
gli occhi che piangono gioia,
immersi nelle onde sonore del cuore.
Sei un magnifico miraggio che riflette
la mia anima persa per te per sempre.
Oh notte di sudore
che il passo rallenti,
spudorato è il mio istinto preferito,
il mio abbraccio è un lucchetto d'oro
e la mia amata è il respiro profondo
che scoppia di acuti sussurri.
Il tempo che passa senza mai voltarsi
non saprà mai come separarci
se il nostro sentimento è quello
di chi si ama più di se stesso.
Non temere l'inverno ,
Ho preso il ritmo
del tuo vento di Grecia
che qui prende il sale da sud
e poi accarezza le colline.
.
Striscia come le mie mani
quando ti corro appresso
per un primo bacio sincero.
Salgo poi le scale del tuo golfo
e immergo gli occhi nei tuoi.
.
Ho preso il ritmo e il passo
del tuo sorriso primaverile
amandoti fin dopo l’orizzonte
perdendoci anche stamani
per far dell’alba un suono
di tutte le creature innamorate.
ed ho il cuore
che batte forte
lo so non ho più l'età
del primo sole
ma più osservo il cielo
e le stelle sembrano tanti cuori
ci sarà anche il mio insieme al suo
due comete dentro un cielo meraviglioso.
Sono qui a parlare d'amore
anche se ne ho dimenticate tantissime
forse perché l'inverno
è stato freddo e gelido
o perché qualcosa mi sfuggiva dalla mente
ma non l'amore
quello mi è rimasto inciso
dentro il cuore
non mi ha giocato brutti scherzi
come han fatto le parole
ed ora che non ho finito
ti dico che ti adoro
e sono qui ad aspettare
che arrivi quel giorno
come ogni momento
con un leggerissimo vento
la parola che non dovrà mai finire.
Ti amo.
http://youtu.be/4dnpcLnObw4?si=DoRmf7fIypLId-9g
l’avatar dell’autrice in copertina,
d’istantanëa l’attimo fuggente
d’uno sguardo d’eterna ragazzina
ove colgo bellezza d’una mente
che in poësïa ferve e si raffina.
Una mente sperduta ed avvolgente
che in canto misterioso mi trascina
e mi sospinge oltre l’orizzonte,
poetessa ch’è in cerca d’infinito
tra “quinci il mar da lungi e quindi il monte”.(*)
E mi coglie il desìo inesaudito
per l’infinito d’essere il suo ponte.
Mi desto, è fantasia che m’ha rapito.
(*): da G. Leopardi: "A Silvia"
Sono di legno, sono un bambino,
sono Pinocchio il burattino,
Mastro Geppetto è il mio papà
lui mi ha scolpito con abilità!
Giorni e giorni di duro lavoro
ed ecco dal ceppo un bel capolavoro
in quella bottega dall’alba al tramonto
Mastro Geppetto creava il mio volto
ed ecco spuntare un lungo nasino
quando non faccio il bravo bambino!
Sono di legno, sono un bambino,
sono Pinocchio il burattino!
Sotto alla sabbia, rosse scintille
sono nascoste e son più di mille
schegge di fuoco volan nel vento
tra la paura e il folle ardimento.
Chiuse nel cuore, vestono attese
disperse e nude in cielo turchese.
Come sfondare le vecchie mura?
Come abbracciare la mia paura?
Spoglio quell'ombra di pece nera
di luce vesto la notte intera.
Nel desiderio lacrima il sole,
l'anima trema per ciò che vuole.
Brama carezze e dolci certezze
baci di stelle ed occhi fortezze.
Tra testa e cuore sprofondo lenta
vita distratta che non rallenta.
Scrivo
Sì, sono intervenuta
La gola concepisce il grido
e io gli ho dato voce
Adesso l'eco delle vostre parole risuona
dalle vene cave
e stride tra incudine e martello
A nulla è servito imparare la vostra lingua,
l'orrore siete voi!
È per questo che ogni tanto vado via
e tuttavia è per voi che ancora
mi slancio.












