Ho dimenticato l'anima
dietro la tua porta,
sotto le onde agitate
di un mare illusorio.
Ho dipinto un sole
per illuminare queste mie notti,
ronzanti come zanzare,
un sole per guidare i miei passi
nella foresta inestricabile
delle piccole morti quotidiane.
Ho dimenticato l'anima
nei rifugi antiatomici,
nelle sale di anatomia comparata,
ho imparato a farne a meno,
a volare senza ali,
ad amarti senza amore,
a trovarti senza mai cercarti.
Ho dimenticato ogni sogno,
perché la notte sia solo un velo
in cui avvolgere il mio corpo assente,
queste albe incredule, questi idiomi
della malinconia e della rassegnazione.
Senza il peso di un'anima
potrò continuare il cammino
senza colpe, senza peccati,
senza il brusio di parole
che sconcertano la mente,
potrò lasciare ogni distanza e ogni tempo
che mi separa da te,
e solo in te ritroverò la mia perduta anima.
dietro la tua porta,
sotto le onde agitate
di un mare illusorio.
Ho dipinto un sole
per illuminare queste mie notti,
ronzanti come zanzare,
un sole per guidare i miei passi
nella foresta inestricabile
delle piccole morti quotidiane.
Ho dimenticato l'anima
nei rifugi antiatomici,
nelle sale di anatomia comparata,
ho imparato a farne a meno,
a volare senza ali,
ad amarti senza amore,
a trovarti senza mai cercarti.
Ho dimenticato ogni sogno,
perché la notte sia solo un velo
in cui avvolgere il mio corpo assente,
queste albe incredule, questi idiomi
della malinconia e della rassegnazione.
Senza il peso di un'anima
potrò continuare il cammino
senza colpe, senza peccati,
senza il brusio di parole
che sconcertano la mente,
potrò lasciare ogni distanza e ogni tempo
che mi separa da te,
e solo in te ritroverò la mia perduta anima.
5 commenti
Ho fatto gli auguri a Maria
Assunta nel suo paradiso
Le ho fatto persino un sorriso
chiamandola poi madre mia;
guardandola dritto negli occhi
mi sono un pochino commosso
chiedendole,il viso un po’ rosso,
che il cuore degli uomini tocchi,
che dica a suo figlio Gesù
di darci il suo dolce perdono
di farci amorevole dono
ancora ed ancora di più,
perché siamo sordi ed assenti
e siamo quaggiù peccatori
crudeli egoisti e peggiori
di come ci ha visto nascenti:
io credo che mi abbia ascoltato
almeno perché col sorriso
mi è scesa una lacrima in viso
perché la mia mamma ho pregato.
Assunta nel suo paradiso
Le ho fatto persino un sorriso
chiamandola poi madre mia;
guardandola dritto negli occhi
mi sono un pochino commosso
chiedendole,il viso un po’ rosso,
che il cuore degli uomini tocchi,
che dica a suo figlio Gesù
di darci il suo dolce perdono
di farci amorevole dono
ancora ed ancora di più,
perché siamo sordi ed assenti
e siamo quaggiù peccatori
crudeli egoisti e peggiori
di come ci ha visto nascenti:
io credo che mi abbia ascoltato
almeno perché col sorriso
mi è scesa una lacrima in viso
perché la mia mamma ho pregato.
Al tavolo con Biancaneve e le rose,
la mente turbina nel rumore bianco di questo pomeriggio senza pretese,
scema e poi ritorna dal tuo profilo alla finestra,
una melodia d'autunno e una promessa.
Come il bagliore dalle tegole al bicchiere.
Serena, felice nostalgia ripresa dai tuoi occhi dentro ai miei.
Te sto a pregà da sera a la matina
pe quer favore che me preme assai
T’accesi puro na piccola lucina
Ma de risposte nun ne ebbi mai.
Vabbè, nun sono proprio religioso
vivo tra gente der malaffare,
ma, a te, de maltrattare mai non oso,
so bene che c’hai troppo che fare.
A me serviva, onnipotenza tua,
to dico pe fattelo arricordare,
da diventà na presenza assidua
quanno le banche i sordi vonno conteggià.
Solo n’occhiata e sai beneficenza !
Li poveri pe solidarietà
si avessi in mano tutta sta creanza
magnerebbero tutti a sazietà.
Come ? Che dichi ? Perché nun m’arrisponni ?
Nun parlo forse de cose umanitarie ?
Si dentro sta statua te nasconni
sei Santo sol pe cose seconnarie.
Caro figliolo, rispose il venerato,
qua m’han rinchiuso per non sentire te
che parli come fossimo al mercato,
questa, di Dio l’abitazione è.
E poi, ascolta bene figlio mio,
te lo dirò in forma molto cruda
hai suscitato un iradiddio
ma il Santo è di marmo e non suda !
pe quer favore che me preme assai
T’accesi puro na piccola lucina
Ma de risposte nun ne ebbi mai.
Vabbè, nun sono proprio religioso
vivo tra gente der malaffare,
ma, a te, de maltrattare mai non oso,
so bene che c’hai troppo che fare.
A me serviva, onnipotenza tua,
to dico pe fattelo arricordare,
da diventà na presenza assidua
quanno le banche i sordi vonno conteggià.
Solo n’occhiata e sai beneficenza !
Li poveri pe solidarietà
si avessi in mano tutta sta creanza
magnerebbero tutti a sazietà.
Come ? Che dichi ? Perché nun m’arrisponni ?
Nun parlo forse de cose umanitarie ?
Si dentro sta statua te nasconni
sei Santo sol pe cose seconnarie.
Caro figliolo, rispose il venerato,
qua m’han rinchiuso per non sentire te
che parli come fossimo al mercato,
questa, di Dio l’abitazione è.
E poi, ascolta bene figlio mio,
te lo dirò in forma molto cruda
hai suscitato un iradiddio
ma il Santo è di marmo e non suda !
M’avvolgerò nell’odore
di pino silvestre e d' aspro limone,
soffocando il respiro nella tua pelle,
mentre i tuoi sospiri albeggeranno
fra le colline bianche e morbide e
le fertili radure che m’appartengono.
Seguirò il tuo profilo ad occhi chiusi
lo inventerò di nuovo, ogni volta più vicino,
per disegnarlo
quando anni luce sarai lontano.
L’impronta della tua mano
non laverò con schiuma di muschio bianco
o di sandalo, ci girerò intorno,
lasciandola illesa a far compagnia
alle solitarie notti.
E sarà pioggia di rugiada a spargere
celestiali profumi su questo letto,
quando sole e luna si toccheranno.
Sarà solo l’inizio,
in attesa che l’impetuoso uragano
devasti questa stanza,
in un turbinio di passioni.
L 'Uomo è stupido, perchè
Perchè inventò le razze umane, da cui derivarono razzismo, discriminazione, schiavismo, emarginazione, genocidio . Le razze non esistono, esiste la razza UMANA.
Perchè inventò la guerra come soluzione delle controversie tra le Nazioni. Da questa bella invenzione ne deriva : distruzioni di città, sterminio di popoli e quasi mai la soluzione dei problemi che l'avevano provocata, la guerra.
Perchè , in nome del progresso tecnologico, sta consumando tutte le risorse energetiche che il pianeta Terra aveva accumulato nel corso di milioni di anni.
Perchè non capisce che il pianeta può sopportare e nutrire un numero limitato di persone e non fa nulla per affrontare il problema della sovrappopolazione .
Perchè, in nome del consumo e della vita comoda, sta inquinando il pianeta in modo irreversibile .
Le future generazioni gli saranno grate !?
Perchè, ha inventato armi talmente distruttive da compromettere qualunque forma di vita sul pianeta.
L'Uomo, homo sapiens, tutto sommato, è fondamentalmente stupido.
Perchè inventò le razze umane, da cui derivarono razzismo, discriminazione, schiavismo, emarginazione, genocidio . Le razze non esistono, esiste la razza UMANA.
Perchè inventò la guerra come soluzione delle controversie tra le Nazioni. Da questa bella invenzione ne deriva : distruzioni di città, sterminio di popoli e quasi mai la soluzione dei problemi che l'avevano provocata, la guerra.
Perchè , in nome del progresso tecnologico, sta consumando tutte le risorse energetiche che il pianeta Terra aveva accumulato nel corso di milioni di anni.
Perchè non capisce che il pianeta può sopportare e nutrire un numero limitato di persone e non fa nulla per affrontare il problema della sovrappopolazione .
Perchè, in nome del consumo e della vita comoda, sta inquinando il pianeta in modo irreversibile .
Le future generazioni gli saranno grate !?
Perchè, ha inventato armi talmente distruttive da compromettere qualunque forma di vita sul pianeta.
L'Uomo, homo sapiens, tutto sommato, è fondamentalmente stupido.
Le nubi nere che solcano
lo sguardo assetato hanno sagome familiari,
e incutono parvenze di estatiche malinconie.
Come vapori di pensiero spossato
pigramente ondeggiano sulle antenne e sulle teste
di anonimi passanti,
disegnando profili
di una incerta sconosciuta profondità.
Tlic, tlac
comincia il balbettio
delle gocce allegre,
tlic, tlac
e la danza liquida
inverte il flusso del tempo
e il senso di una vita
appiattita sulle strade grigie
della paranoia,
tlic, tlac
l'inesorabile onda dell'oceano dell'essere
torna alla terra battuta
da aridi sentieri e destini prosciugati al vento.
Una goccia sulla fronte
come un lampo nella notte del'anima
dilania il vuoto originale:
ritrovai me stesso
in quell'angolo di cosmo
che non avrei mai immaginato.
lo sguardo assetato hanno sagome familiari,
e incutono parvenze di estatiche malinconie.
Come vapori di pensiero spossato
pigramente ondeggiano sulle antenne e sulle teste
di anonimi passanti,
disegnando profili
di una incerta sconosciuta profondità.
Tlic, tlac
comincia il balbettio
delle gocce allegre,
tlic, tlac
e la danza liquida
inverte il flusso del tempo
e il senso di una vita
appiattita sulle strade grigie
della paranoia,
tlic, tlac
l'inesorabile onda dell'oceano dell'essere
torna alla terra battuta
da aridi sentieri e destini prosciugati al vento.
Una goccia sulla fronte
come un lampo nella notte del'anima
dilania il vuoto originale:
ritrovai me stesso
in quell'angolo di cosmo
che non avrei mai immaginato.
Dondolavo mio figlio lungo la riva
ma lo svegliavano i thermos svitati
e i coccobello a gridare
Guardava il mare e non ne sapeva niente
ma non schiodava lo sguardo
e imparava il concetto di oggetto permanente
Mio figlio piangeva per nulla
perché era l'unico modo per interagire
e anticipava il destino
cercando qualcosa che lo facesse dormire
Con quel ciuccio ormai nero
perché non lo voleva cambiare
sentiva che l'odio
consuma prima quegli arrabbiati
E seguiva la scia dell'aeroplano
come un'impronta che sa svanire presto
e rideva agli strani segni
della pubblicità fatta nel cielo
Come se fosse un biscotto
gli intingevo una gamba nell'acqua
e suoi versi d'euforia
sollevavano un polverone di sabbia
E sentiva il canto di un prigioniero
in una conchiglia qualunque
e la barca all'orizzonte
generando quelle onde giganti
non aveva niente a che fare con la sua scelta
di riderci sopra o averne paura
ma lo svegliavano i thermos svitati
e i coccobello a gridare
Guardava il mare e non ne sapeva niente
ma non schiodava lo sguardo
e imparava il concetto di oggetto permanente
Mio figlio piangeva per nulla
perché era l'unico modo per interagire
e anticipava il destino
cercando qualcosa che lo facesse dormire
Con quel ciuccio ormai nero
perché non lo voleva cambiare
sentiva che l'odio
consuma prima quegli arrabbiati
E seguiva la scia dell'aeroplano
come un'impronta che sa svanire presto
e rideva agli strani segni
della pubblicità fatta nel cielo
Come se fosse un biscotto
gli intingevo una gamba nell'acqua
e suoi versi d'euforia
sollevavano un polverone di sabbia
E sentiva il canto di un prigioniero
in una conchiglia qualunque
e la barca all'orizzonte
generando quelle onde giganti
non aveva niente a che fare con la sua scelta
di riderci sopra o averne paura
Ho un ricordo dentro al cuor
che mi crea tanto dolore
un ricordo buio e cupo
che mi fa paura
come un terribile lupo
un ricordo che sa di bruciato
un ricordo che non ho mai desiderato
provo allora a parlare
così questo brutto ricordo
come un bel fiore
potrà sbocciare
parlo
racconto il mio dolore
ad una amica ,
ai miei figli
e dentro al mio cuore
si aprono dei gigli meravigliosi
e allora
capisco
che e importante ricordare
perchè ricordare
anche il nostro presente
può cambiare
e grazie al nostro ricordo
tante persone
possiamo aiutare
ma i primi che aiutiamo
siamo noi
che abbiamo raccontato
perchè vuol dire
che accettiamo il nostro passato
perchè il passato bisogna rimembrare
in fondo
e anche grazie a lui
che noi così
siam potuti diventare .
Grazie passato
perchè la magia del ricordo
adesso finalmente ho ritrovato
e con essa ho ritrovato
le ali della libertà
per ricordare
per il mio cigno libero far volare
far volare
per raccontare
quello che è stato
perchè il passato
non bisogna dimenticare
invece bisogna custodirlo e raccontare.
che mi crea tanto dolore
un ricordo buio e cupo
che mi fa paura
come un terribile lupo
un ricordo che sa di bruciato
un ricordo che non ho mai desiderato
provo allora a parlare
così questo brutto ricordo
come un bel fiore
potrà sbocciare
parlo
racconto il mio dolore
ad una amica ,
ai miei figli
e dentro al mio cuore
si aprono dei gigli meravigliosi
e allora
capisco
che e importante ricordare
perchè ricordare
anche il nostro presente
può cambiare
e grazie al nostro ricordo
tante persone
possiamo aiutare
ma i primi che aiutiamo
siamo noi
che abbiamo raccontato
perchè vuol dire
che accettiamo il nostro passato
perchè il passato bisogna rimembrare
in fondo
e anche grazie a lui
che noi così
siam potuti diventare .
Grazie passato
perchè la magia del ricordo
adesso finalmente ho ritrovato
e con essa ho ritrovato
le ali della libertà
per ricordare
per il mio cigno libero far volare
far volare
per raccontare
quello che è stato
perchè il passato
non bisogna dimenticare
invece bisogna custodirlo e raccontare.
Illudersi che tutto cambia
è ritrovarsi a suturare ancora
quei frammenti d'animo,
rincorrere la ragione del vivere
senza inganni ,
incertezze che lasciano il segno
È stata quella delusione in più …
È stato un atto, una parola
un'emozione che si frantuma,
decade e ti consuma.
Sarà colpa mia ,
di questa fottuta gelosia,
che fa perdere il senno
e tacere la fiducia
Tutto rimane come è
quell’amore
assoluto, cercato, voluto.
Che risorge in questa nuova Luce
sfiorando le nostre anime
per l’eternità .
è ritrovarsi a suturare ancora
quei frammenti d'animo,
rincorrere la ragione del vivere
senza inganni ,
incertezze che lasciano il segno
È stata quella delusione in più …
È stato un atto, una parola
un'emozione che si frantuma,
decade e ti consuma.
Sarà colpa mia ,
di questa fottuta gelosia,
che fa perdere il senno
e tacere la fiducia
Tutto rimane come è
quell’amore
assoluto, cercato, voluto.
Che risorge in questa nuova Luce
sfiorando le nostre anime
per l’eternità .
C'è una cosa che ti voglio dire
prima che mi passi dalla testa,
una cosetta piccola e modesta
ma voglio che tu la stia a sentire.
Ti parlerò con termini in volgare,
retaggio culturale nativo
per render meglio e più intuitivo
ciò su cui vorrei dissertare.
Ti vogghiu beni, si dice a casa mia,
la tua bellezza e gli occhi tuoi sinceri
fanno in modo che tu ormai imperi
ne lo mio cor e nella vita mia.
Quello che, inver, ancora mi stupisce
è il motivo per cui sei dubbiosa.
Eppur ti ho detto che ti vorrei in sposa
fin da quando amor mi concupisce.
Orbene, amore mio diletto,
nel mio cuor rimira il sentimento
che custodisco con tanto accanimento,
guardalo, ammiralo, non mi far dispetto.
Amore è amor e non una braciola
preparata senza badare a spese !
Fammelo dire anche in calabrese
Amuri è amuri e non brodu i fasciola !*
*Amore è amore e non sugo di fagioli !
prima che mi passi dalla testa,
una cosetta piccola e modesta
ma voglio che tu la stia a sentire.
Ti parlerò con termini in volgare,
retaggio culturale nativo
per render meglio e più intuitivo
ciò su cui vorrei dissertare.
Ti vogghiu beni, si dice a casa mia,
la tua bellezza e gli occhi tuoi sinceri
fanno in modo che tu ormai imperi
ne lo mio cor e nella vita mia.
Quello che, inver, ancora mi stupisce
è il motivo per cui sei dubbiosa.
Eppur ti ho detto che ti vorrei in sposa
fin da quando amor mi concupisce.
Orbene, amore mio diletto,
nel mio cuor rimira il sentimento
che custodisco con tanto accanimento,
guardalo, ammiralo, non mi far dispetto.
Amore è amor e non una braciola
preparata senza badare a spese !
Fammelo dire anche in calabrese
Amuri è amuri e non brodu i fasciola !*
*Amore è amore e non sugo di fagioli !
Ballerò per te
su note d'una canzone d'amore
sull'orlo d'un precipizio sul mare
tra veli colorati di seta
negli occhi tuoi affamati.
A piedi nudi ballerò per te
fino a sfinirti di sguardi, di sensi
fino a sfinirti di sogni,
fino a sentirti a un passo da me
sfiorarmi
le curve, la pelle, le carni.
E ballerò ancora per te,
come falena impazzita
dentro un cuore che batte
e non riesce a saziarsi
tant'è la voglia d'amarti.
La mia casa seppur piccola
che sia
per me è immensa,
la parte migliore
dove attivo la vita.
Anche se il terrazzo
è molto stretto,
io ci posso osservare tutto,
le montagne, il lago,
il cielo, le piccole vite
che aleggiano festose.
Dà veramente tanta gioia
questa casa
soprattutto adesso...
Ne ho tanto bisogno
riesce a non farmi nascondere
lasciandomi ancora orgoglioso
regalando al mio cuore
uno spazio immenso,
che diventa felice
qui dentro
facendomi accogliere
e raccogliere tutto.
La mia casa è la terra
dà colore ai miei pensieri
e m’aiuta a ricordare
d’essere ancora importante.
Stasera non va,
di strano c’è il cielo
le strade, le foglie e le mani;
malessere ovunque d’intorno
e la gente s’aggira vagante
se come una bolla risucchi le folle
in forma deforme,
il grigio comanda l’estate
ed è strano, soverchia l’azzurro,
il sole tramonta a levante
la luna è quadrata,
le stelle son come comete
che sfrecciano assurde tuffandosi in mare.
Stasera non va,
son come in un cinema muto
sospeso fra dubbio e dolore,
e l’anima sciocca si estranea,
neanche gl’importa di questo soffrire
fa finta di niente,
intanto che il corpo scompare
perduto e sconfitto.
di strano c’è il cielo
le strade, le foglie e le mani;
malessere ovunque d’intorno
e la gente s’aggira vagante
se come una bolla risucchi le folle
in forma deforme,
il grigio comanda l’estate
ed è strano, soverchia l’azzurro,
il sole tramonta a levante
la luna è quadrata,
le stelle son come comete
che sfrecciano assurde tuffandosi in mare.
Stasera non va,
son come in un cinema muto
sospeso fra dubbio e dolore,
e l’anima sciocca si estranea,
neanche gl’importa di questo soffrire
fa finta di niente,
intanto che il corpo scompare
perduto e sconfitto.








