Non risentire
d’amico, il suo penare…

Addentra n’onta!






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Poesia (Accenti ritmici 2-4-6) seguita da un pensiero di Johann Wolfgang Goethe, Scrittore, poeta e drammaturgo tedesco del 1800:


"Ciò che non si comprende non lo si possiede".
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+2 # Rocco Michele LETTINI 25-11-2015 09:56
DA FACEBOOK:

Stel Samo ... si comprende ciò che si è sperimentato già e che fa parte del nostro bagaglio interiore o ciò di cui si hanno i codici per decifrare ... questo è anche un assioma della comunicazione efficace: possedere da ricevente, lo stesso codice del mittente, per poter decifrare il messaggio trasmesso!
Dunque, anche questa volta, in pochi incisivi versi, hai saputo esprimere una grande verità! E comunque aggiungo io ... nella vita, volendo ... si può sempre migliorare, cercando di imparare sempre più codici nuovi, che ci consentono di capire meglio il mondo.
Grazie ancora per questo magnifico spunto di riflessione e buona giornata a te!
Hera
+2 # Hera 25-11-2015 14:30
ancora una volta ci fai riflettere bene su cose che passano inosservata volte anche volutamente , poichè l'egoismo umano è sempre in agguato,purtroppo. un po' di sensibilità in più e potremmo tutti stare meglio nella comprensione reciproca. GRANDE MICHELE!!!
Sir Morris*
+2 # Sir Morris* 25-11-2015 15:40
Sintesi dal sottile significato! Bravo, Rocco! Sir
Giò
+2 # Giò 25-11-2015 16:38
... E' un pò come dire che il dolore è di chi lo sente sull'anima o sulla pelle, non di chi guarda passa e va.
Ottima riflessione la tua che ci fa capire quanto mediocri siamo e quanto migliori potremmo essere se
ci fermassimo solo un poco a ragionare e a cercare di capire, di aiutare.
Mai inutili i tuoi messaggi! Ciao Rocco... ^.^
nabrunindu
+2 # nabrunindu 25-11-2015 17:19
grande!
Arcangelo Galante
# Arcangelo Galante 15-12-2015 18:07
Sembra quasi un gioco di parole nella sua scorrevole musicalità, ma, il significativo contenuto, è tutt'altro che ricco di ilarità. Amichevolmente mi permetto di aggiungere che l’incomprensione ha sempre un prezzo che altri pagano, a discapito di chi, non comprendendo, indubbiamente fa penare. Riflessione veritiera!

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