Pergamene d' echi lunari
son vespri d' aurora raggomitolati
come partigiane desinenze sentimentali,
apocrife guerriere labiali del vento
tra valigie, narcisi e settimane.
Nell' enciclopedica poesia del sole
un pensiero abbigliato d' amore
fu eclissi e digressione temporale
mescolando alle ciglia impunite del cuore
valigie, narcisi e settimane.
Il calamaio d' un silenzio d' assonanza
addolorò il ricordo d' un abbraccio
e tra i tetti delle cantine degli affetti
il destino dell' universo s' abbandonò
tra valigie, narcisi e settimane.
son vespri d' aurora raggomitolati
come partigiane desinenze sentimentali,
apocrife guerriere labiali del vento
tra valigie, narcisi e settimane.
Nell' enciclopedica poesia del sole
un pensiero abbigliato d' amore
fu eclissi e digressione temporale
mescolando alle ciglia impunite del cuore
valigie, narcisi e settimane.
Il calamaio d' un silenzio d' assonanza
addolorò il ricordo d' un abbraccio
e tra i tetti delle cantine degli affetti
il destino dell' universo s' abbandonò
tra valigie, narcisi e settimane.
4 commenti
"Anima sola,
..di sogni vestita
cammina insicura
e con lo sguardo basso
di chi al buio s' è perso..
Anima innocente
nel paese dei balocchi
di apparenze sei regina.
Hai l' estate sulla bocca
e un inverno sotto al cuore
Anima nera
risorta d' un tratto
quando Amore ti guarda
dentro un gelido pianto..
E gli strappi il sorriso
muti amore in dolore
lui s' incanta al tuo sguardo
d' incantevole ardore..
Anima folle
lui ti guarda tremare
in preda a sogni e paure
ma ai tuoi occhi sono lì
fantasie diventare orrore
Anima ingenua
ti atteggi ad uno specchio
che riflette il tuo dolore
hai una maschera sul viso
di rossetti e d' illusioni
Ma c' era un uomo accanto a te,
non ha mai smesso di guardarti
ha parlato coi tuoi mostri
per convincerli a lasciarti
Anima forte
Un incantesimo ti salva
un pianoforte d' oro e argento
ti ha rubata alla realtà..
E la tua anima balla,
sopra un palco di luci
sotto un mare di sguardi..
La bambina indifesa
che lui voleva salvare
è diventata regina..
Lui osserva quell angelo
quelle gambe ondeggiare
in una libera danza..
e ora, senza salvezza
è solo lui... "
Danza come me
la musica ci accompagna
in questo volo
vorrei ballare con te
Vorrei che queste melodie
ci avvolgessero
e questo ballo mai non finisse
I nostri passi sono note
d'amore in questa notte
che tutto prende e avvolge
Danziamo ancora
fino all'alba e ancor più
di questo dolcissimo ballo
E' l'alba che scarmiglia
le parole del giorno
che inventa silenzi fragili
che sospira sogni ed illusioni.
I campi sciolgono
spighe e papaveri rossi e
trame di rondini intessono il cielo.
Come nuvole
i tuoi occhi danzano
lo sciabordio del mare.
Si agita cosi ...
un lieve rumore di cose.
E appari tu
silenziosa nei tuoi passi
rugiada nei petali dei fiori
siedi e ascolti le voci
sfogli tutte le attese
stringi gli angoli d'amore
rubati alla tua vita.
Solo una lacrima cade...
nel silenzio ...
l'ultimo rumore.
A Melania Rea
le parole del giorno
che inventa silenzi fragili
che sospira sogni ed illusioni.
I campi sciolgono
spighe e papaveri rossi e
trame di rondini intessono il cielo.
Come nuvole
i tuoi occhi danzano
lo sciabordio del mare.
Si agita cosi ...
un lieve rumore di cose.
E appari tu
silenziosa nei tuoi passi
rugiada nei petali dei fiori
siedi e ascolti le voci
sfogli tutte le attese
stringi gli angoli d'amore
rubati alla tua vita.
Solo una lacrima cade...
nel silenzio ...
l'ultimo rumore.
A Melania ReaUna finestra illuminata,
forse un invito a ritornare,
accende la strada bagnata,
un riflesso su cui camminare.
Camminare certo,
come fantasticare,
forse lo hai scorto,
lo puoi pensare?
No, non puoi
e lo sai,
resta però certezza,
del suo ricordo in te,
della sua corazza,
di quanto credeva in te.
Sarà sempre suo,
il braccio a cui poggiare,
sarà sempre tuo,
un ricordo da rinfrescare,
ogni volta che passi,
sotto la finestra illuminata,
ti ricordi anche i passi,
che portano alla scalinata.
Quante volte la salivi,
quante volte che ridevi,
nemmeno lo capivi,
felice ma non lo sapevi.
I tuoi insegnamenti, nonno,
mai mi lasceranno,
in veglia e in sonno,
mai mi abbandoneranno.
Sono parte di me.
forse un invito a ritornare,
accende la strada bagnata,
un riflesso su cui camminare.
Camminare certo,
come fantasticare,
forse lo hai scorto,
lo puoi pensare?
No, non puoi
e lo sai,
resta però certezza,
del suo ricordo in te,
della sua corazza,
di quanto credeva in te.
Sarà sempre suo,
il braccio a cui poggiare,
sarà sempre tuo,
un ricordo da rinfrescare,
ogni volta che passi,
sotto la finestra illuminata,
ti ricordi anche i passi,
che portano alla scalinata.
Quante volte la salivi,
quante volte che ridevi,
nemmeno lo capivi,
felice ma non lo sapevi.
I tuoi insegnamenti, nonno,
mai mi lasceranno,
in veglia e in sonno,
mai mi abbandoneranno.
Sono parte di me.
Cosa cercare in questa breve vita
se non quell’amore,quel raro amore
che giunge come un lungo respiro
e risveglia i sogni di pensieri smarriti!
Oppure fuggire e lasciare i sogni nel buio.
nei torbidi sentieri dove la vita è amara e tetra
e la mancanza di un bacio,esilio sconsolato
di una realtà che può portare a follia.
E’ una lacrima lunga sul deserto dell’anima
dove le parole,i gesti,i suoni di un amore lontano
possono intendere solo silenzio,grande silenzio
che s’adagia supino fra le braccia dell’infinito.
Ora il canto della tristezza mi avvolge nel tutto,
nel cuore,allor gigante e ora una foglia d’autunno
che svolazza nell’aria intrisa d’ira e male vicino
e si stende su un terreno di lungo Novembre.
No,no! non fuggirò questo trovato pensiero
che mi riempie tutti gli spazi del mio io conosciuto
e mi porta sopra nuvole di aperti cieli
ove il Tuo sorriso risplende come fratello del sole.
se non quell’amore,quel raro amore
che giunge come un lungo respiro
e risveglia i sogni di pensieri smarriti!
Oppure fuggire e lasciare i sogni nel buio.
nei torbidi sentieri dove la vita è amara e tetra
e la mancanza di un bacio,esilio sconsolato
di una realtà che può portare a follia.
E’ una lacrima lunga sul deserto dell’anima
dove le parole,i gesti,i suoni di un amore lontano
possono intendere solo silenzio,grande silenzio
che s’adagia supino fra le braccia dell’infinito.
Ora il canto della tristezza mi avvolge nel tutto,
nel cuore,allor gigante e ora una foglia d’autunno
che svolazza nell’aria intrisa d’ira e male vicino
e si stende su un terreno di lungo Novembre.
No,no! non fuggirò questo trovato pensiero
che mi riempie tutti gli spazi del mio io conosciuto
e mi porta sopra nuvole di aperti cieli
ove il Tuo sorriso risplende come fratello del sole.
« Soli, o a coppie - Quelli che davvero ti amano - Camminano su e giù fuori dal muro - Qualcuno mano nella mano - Qualcuno si riunisce in band - I cuori sanguinanti e gli artisti - Fanno la loro comparsa - E quando hanno dato tutto ciò che potevano - Alcuni barcollano e cadono - Dopo tutto non è facile - Sbattere il tuo cuore contro un muro di pazzi... »
(Roger Waters)
Già ti vedo per aria,
levarti dal grigio umido
della vecchia Potsdamer Platz,
per sorvolare sempre più incredula
sulla bieca desolazione del Mutte,
e planare sulle belle vetrine
del Prenzlauerberg:
dove, se vuole,
la vita cambia
davvero.
E dove
anche
i tuoi
sogni,
alla fine,
potranno
trovare
la rete
da cui
lasciarsi
dolcemente
catturare.
"Any better: congratulations! You've just discovered the secret message. Please, send your answer to "Old Pink", care of the "Funny Farm", Chalfont."
(Roger Waters)
T’ho sognato…
angelo accoccolato ad una nuvola,
riflessi di vaghi sorrisi
sulle labbra
che sanno di fragole.
T’incantava il mio caldo parlarti
e lì restavi ad ascoltare.
… Il tempo scivola,
abbraccia il mio sognare,
questo immaginare i tuoi occhi.
Ti accarezza già poesia,
ti veste di colori,
è un cullare di nuvole.
… Dormi, ora,
poi sarà il tempo di parlare
e vivere di favola…
angelo accoccolato ad una nuvola,
riflessi di vaghi sorrisi
sulle labbra
che sanno di fragole.
T’incantava il mio caldo parlarti
e lì restavi ad ascoltare.
… Il tempo scivola,
abbraccia il mio sognare,
questo immaginare i tuoi occhi.
Ti accarezza già poesia,
ti veste di colori,
è un cullare di nuvole.
… Dormi, ora,
poi sarà il tempo di parlare
e vivere di favola…

Vagheggio pago
scorrendo… spazio adorno.
Venturo effetto?
<=> <=> <=>
Poesia (Accenti ritmici 2-4-6) dedotta dalla lettura d’un aforisma di François de la Rochefoucauld, scrittore, filosofo e aforista francese del 1600:
“La speranza, per quanto illusoria sia, serve almeno a condurci alla fine della vita per una strada piacevole”.
Intorno è bianco!
Il viso riflesso e
nell’occhio la luce
riempie la stanza.
L’ovale è imperfetto
la ruga carpisce,
quell’attimo intenso
di un giorno passato.
Le labbra socchiuse,
spogliate di rosso,
rimpiangono il tocco
di un bacio mancato.
Le gote appassite,
hanno perso il colore,
sbiadito dal tempo,
dal freddo e dal vento.
Ma quella che appare
là dentro allo specchio,
è l' immagine intera
di una donna che è vera,
della donna che è stata,
della donna che è
un mondo diverso
nell’immenso universo.
nell’immenso universo.












