Foglie,
strappate alle braccia materne
rimaste nude nelle spire del vento,
coprono gli umidi marciapiedi
mentre il sole nasconde i raggi
all’umanità.

Il tetto cambia colore
e l’azzurro si copre di nero,
qualche filamento d’argento
punzecchia la terra.

Là nell’angolo,
una rondine s’è persa,
sola,
non rivedrà un’altra primavera.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: elisa  

Questo autore ha pubblicato 141 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Musica araba
passa alla radio.
Amore ricordi
quell'alba a Dendera?
La guida ti mise,
opposta ad un'altra,
ai lati della colonna
all'ingresso del tempio
dedicato
a non so quale dio.
Ricordi le risa?

E' strana l'età,
dimentico
la spesa di ieri
e rammento
episodi lontani.
Però a volte
ti giuro
mi pare sentire
di nuovo quei canti
e a chiudere gli occhi
rivedo i colori
di quella mattina.
Passa il tempo,
sembra
che non sia così.
Era il secolo scorso.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


La falsità?

Prender per mano… e buttar
in un dirupo.






<=> <=> <=>
Considerazione in versi (1-4-6) formulata scorrendo un aforisma del filosofo olandese Baruch Spinoza, del 1600:


“Falso è il vanto di chi pretende di possedere , all'infuori della ragione, un altro spirito che gli dia la certezza della verità”.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Alla fine di una grande fiera

vi è un banco che prima non c’era.

Tutti di corsa a caccia di doni

tanti e vari i regali da fare

è quasi festa del Santo Natale.

Nè dolci nè addobbi o sfavillanti luminarie,
  
esposti in bella vista su tale bancarella,

bensì grandi scatole e pacchettini,

dalle forme più svariate.

Neanche vende la sua merce

quel commesso dietro il banco,

ma tutto quel che c’è, è garantito,

tutto sarà gratuito, tutto regalato.

Ognun si affretta a scegliere, così,

la più gradita scatolina,

la mano lesta, afferra quella più pesante,

sperando di trovare proprio lì,

un dono più importante.

In fondo, ultimo della fila,

appoggiato al suo bastone,

un anziano triste e solo,

anch’egli in attesa sta del suo pacchetto.

L’ultimo, è risaputo, tanta scelta non avrà,

una scatola schiacciata, misera e sbiadita,

per certo a lui toccherà.

Presa tra le mani, com’è grande la sorpresa,

leggera come piuma e tanto calda e profumata…

L’ora è giunta ormai, si aprono quei doni

ma grande delusione sul volto di ciascuno,

in essi solo il vuoto, il nulla, il buio,

ancor più bui e vuoti quelli tanto pesanti,

creduti più importanti.

Ciascuno dentro tuffa lo sguardo

e tra le trame della storia,

mente e cuore si mettono a frugare.

Ogni pensiero come foto di un ricordo

si muta in viva e nuda verità.

Giorni vuoti, non vissuti,

perduti ormai, colmi solo

di odio, violenza e morte,

tempo distrutto che mai potrà tornare.

Quanto è triste ora ogni presente.

Pesante allor quel pacco tra le mani,

seppur vuoto, perché ha il peso del dolore…

E’ dal pacchetto dell’ultimo uomo,

ahimè, sebbene dai colori sbiaditi,

che sorpresa! E' da lì che del Natale,

 nasce tutta la fragranza.

Un Natale di bontà, misericordia e amore.

Un Natale di Suoni, colori, nenie e profumi…

Quel Natale degli antichi sentimenti,

genuino, al profumo di cannella,

che viaggiava forte nell’aria

inondando le vie addobbate di poco

e tutti profondamente felici

delle misere ricchezze.

Quel profumo di cannella,

 che, tra le pieghe del cuore,

risvegliava il vero senso della festa,

parlando d’amore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scesi all’inferno,
coi piedi nel fango m’imbrattai di lerdume
e l’anima arse…

Senza scampo né appiglio,
sola nel mio gelo e il vuoto,
più nero della notte…

Correre?!... Dove?!...

Il male sotto la gola, senza più aria,
rotolavano capriole
fradicie di sudore e peccato.

Dagli occhi laghi che non lavavano
né cancellavano.

… Scesi all’inferno!…

Poi, qualcosa,
Qualcuno aprì la porta...
fuori c’era il sole…


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non sai che ti farei…

tu sei quello che sei,

accendi sogni erotici

rendi i miei occhi strabici.

Solo a veder il tuo fisico,

già io mi sento in bilico

se fare il gran signore

o mostrarti il lato peggiore!

E non finisce qui !

Hai un caratterino

salato e peperino

mi prendi in giro e poi

mi fai quello che vuoi.

E ancora.

Sei piena di cultura

che mostri a dismisura

ne hai tanta dentro te…

sicuramente una spanna più di me !

Allora ciò che dico mi è più chiaro,

non sono mica diventato baro !

Sei come sei

sei anche troppo per i gusti miei.

Sei donna… e cosa dir di più ?
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Bronson  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quanto sole,quanta beltà nei tuoi occhi,
mille rose non avranno mai il tuo splendore.
Tingi l’orizzonte dei sogni
e come un vento di verde stagione
porti amore,nell’aria ,nel tempo.



Mille giorni,mille anni,mille pensieri;
un solo sogno,una sola carezza,un solo respiro.
Ahimè! che del tuo costume il cuor mio è infranto,
tutto del tuo presente sarà pianto del mio domani.
Tu che di bellezza Dea rivesti
e rinverdisci i cuori e fai luce nelle notti intorno;

cosa può fare un uomo,se non morir d’amore!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Adriano Trestini  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In preda agli ultimi deliri,
trascinò il suo corpo in mezzo alla pioggia.
Con le gambe vacillanti,
rimase lì per minuti e minuti,
quasi incosciente.
Come se un antico istinto
gli suggerisse una preda ormai lontana,
come se potesse fregare lo spazio
tradendolo con altro spazio.
Quello era il suo impero
ma non poteva ricordarsene.
E allora gli misero le mani addosso
monchi leggendari,
rapitori disinteressati al riscatto.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tanti inverni già andati,

quel clima i cuori infiammava!

Rivoglio il mio Natale,

col suo cielo sgombro da nubi

e a volte plumbeo

spargeva fiocchi danzanti,

col suo freddo pungente

le guance colorava come cipria,

e ad ogni respiro, la bocca

sembrava fumare.

Rivoglio il mio Natale,

con l’odore acre del fumo

dei forni accesi.

 Quel profumo di casa,

di zeppole e caldarroste,

di arance e mandarini,

aromi di noci, uva e fichi secchi

e con mandorle, nocciole e miele,

il torrone della nonna.

Il gioco della tombola,

e lenticchie per celare

 i numeri già estratti.

Quel presepe in movimento,

con l’albero gigante.

Rivoglio il mio Natale,

la dolce musica per le vie

e le nenie d’una zampogna.

La piccola piazza con visi cari,

lo scambio degli auguri.

L’odore d’incenso,

che l’animo, alla festa, preparava,

quel fischio spontaneo dettato dal cuore

allorchè Gesù nasceva.

La chiesa gremita Lo adorava,

nudo seppur già re

e pari a luce accecante

accendeva amore e speranza.

Dal piccolo coro un inno incalzava

“ Adeste Fideles laeti triumphantes”!

Questo era il mio Natale,

il Natale d’allora.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

ora non parli, non dici niente


eppure quella bocca e la tua pelle

sono venute a trovarmi

ora sei andata via, hai detto

"non posso farci niente"



sei stata mia…non è importante

eppure quelle mani, quelle labbra

sapevano parlarmi



così è l’amore, cattivo e duro

per chi non fa le sue scelte presto

su quei "ti amo lo giuro"

io ci sono rimasto adesso

con gli occhi aperti

in un silenzio vuoto

poi hai detto "mi aspetti"

ma adesso sono solo

così è l’amore cattivo e duro



ti regala il passato e ti cambia il futuro
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: tempo di poesia  

Questo autore ha pubblicato 194 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le luminarie si contendono
il silenzio delle stelle
sfogliate le finestre
hanno scambi scomposti di speranza e di allegria.

Ma io respiro accanto all'Inverno
e mi stringi il petto nostalgica festa 
arrivi inondando ricordi disfatti
come d'estate dimori
di memoria d'acqua e sale
 sfiori il mio cuore
ricamando sorrisi
anche se sono rose amare.

Non dimentico no
e spunto germoglio
le ombre scure diventano chiare
senza pretese mi vesto di luce
accendo cosi
il mio Albero e il mio Natale.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Seduto
dentro la mia postazione
stanotte il rumore
mi esclude dalla vita reale
separando il silenzio
che è dentro di me.
Provo a buttare
giù qualche frase,
il solito verso banale.
Niente,
i ricordi non vengono
nessuna emozione.
Mi chiedo
a cosa possa servire
spremersi
così inutilmente.
Il turno è finito.

Io scrivo per aiutare
i miei occhi,
scrivo perchè sento
la memoria
che mi sta abbandonando
e mi affido allo schermo
affinchè resti
con me
e con te
se mi leggerai.

Sono a casa
vado a dormire.
Non mi interessa
se queste parole
sono senza valore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Pensavo ai binari del cielo,

da Monaco di Baviera a Oslo

ci vuole tanto poco - Ma

s'attraversano gli spiritelli dei morti

lasciando petali rigonfi d'aria bianca

agli sbuffi d'incenso dei chierichetti;

ce n'è sempre uno con le scarpe sbagliate

e uno pettinato come un angelo.




Risultati immagini per



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La pazzia di erasmo,

ognuno di noi,

ha in se stesso,

un lato di pazzia e

di follia,

anche se spesso,

lo nascondiamo ;

è necessario per vivere,

essere sempre in bilico,

tra follia e normalità,

e un po’ di pazzia,

aiuta a tirare a vanti,

a sognare,

a staccare,

a non pensare troppo;

molte cose che realizziamo,

sono spesso frutto di pazzie,

di ribellioni,

colpi di testa,

di scelte contro tutto e tutti;

come dice Erasmo,

siamo spesso un po’ pazzi,

e un po’ savi, o tutte e due le cose,

messe insieme.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sul monte salimmo con novo disegno
le forti braccia disteser l’impegno,
il Maestro brigliava l’opra legale
al postero ostello universale.

La paura si sciolse sulle tinte dei muri,
lasammo l’antico co’ novi futuri;
imbrattati di polvere di diverse stagioni,
intrisi co’ risa e parol di ragione.

Le donne contente nelle sale canore
diluivan colori co’ anema e core:
il vociare di canti nelle stanze di gelo
portovvi l’opra al decimo cielo.

Costruivvi la casa per vista d’immenso,
per cose grandi,di mistero,sì intenso;
nelle notti profonde del limpido eterno
guardovvi l’enigma del Sommo Paterno.

Co’ novo puntator del Galileo maestro,
oltre lo spazio sinistro e destro,
luci immense e astri allo sconfino
mirovvi co’ pensier d’altrui destino.

Lo firmamento incanta e il capo avvolge
tutto,son passati anni-luce e ancor si svolge
l’opra,che dall’amor del Fattor Divino
contempla e genia l’omo nel so’ cammino.


Ristrutturazione di una vecchia scuola a osservatorio astronomico.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Adriano Trestini  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.