Incanta il tuo puro cantare

cosi vezzoso e mai uguale

e nel tuo defluire perpetuo

lavi piegando ogni male




Il tuo appellativo è fiume

in te le sorgenti si riversano

e s'involano alla volta del mare

alimentando la terra che ami




Ma è di notte che ti assaporo

quando ammantato di leste stelle

impenetrabile come un tesoro

fai sfondo alla luna e agli amanti

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Sei la mia sete
e non mi disseti
sei la mia fame
e non mi sfami

Vuoto del mio cerchio
pori dilatati
lo stomaco in subbuglio

scucita
nuda di te
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Saranno di già i soliti piccoli tesori di marzo,
ma al primo momento visti così
staccati quasi dal fianco del tronco
e mossi im per cet ti bil men te...

all'apice da questa angolazione formano
la testolina rosso-mattone
di un coniglio da gioco, le due orecchie in un sì.

Anche il resto, tutt'intorno, nasconde a malapena

la tristezza del giorno,

e del poeta una specie di anestesia 

fatta con un soffio alle parole.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Stempera la paura dell’ essere

la vita raccolta insieme

come viola del deserto

frastornata di primavera,

come sogno ambrato

affamato di felicità,

come brina d’ aurora

affascinata di serenità,

come pioggia rincorsa

riversa sull’ altare del tempo.


Bandisci dalle vesti dell’ io

le sillabe crudeli del dolore

come fuoco d’ immago

arroccato in tenero sguardo,

come volto imprecisato

sillabato dal peccato,

come mani consolate

stropicciate ed assolate,

come granai di stelle

d’ illusione affaccendati.


Affanna ogni scrupolo d’ amore,

destabilizza il cielo del sospetto,

ammaestra la vita di rispetto,

rifletti sui solstizi del cuore,

calpesta d’ incerto il pregiudizio,

abbraccia lo spazio ed il tempo,

difenditi di vita e d’ amore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Dentro alla stanza
giro e rigiro
sbattendo contro pareti trasparenti
e specchi che deformano l'immagine
quasi trascinato
da vertigo chiari
cerco di risalire
l'aria penetra dentro la testa
e mi disorienta
sono vestito di nulla
fatico a ritrovarmi
sfioro la mia pelle
mi tocco
ci sono
ho bisogno di respirare
corro verso quel che rimane
un lampo
un momento
e sono fuori
torno ad inspirare il mondo
raccolgo i colori
e disegno nuove tracciabilità
sono ancora io

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Appena un lembo di dio
petalo la parola muta
sulle labbra del vuoto
a resina collosa.
Il male sui cocci del tempo
nel fragile spazio il mondo
dal passo arreso.
L'eternità è Aurora
un pianto d'ali
sul fianco del sogno,
a carezza di perdono.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Amico Albero sei tu che mi parli?
sento la tua voce è cosi dolce
mi riempie di emozioni
ti ammiro lo sai?
vorrei essere come te
superare ogni stagione difficile
ogni ostacolo della vita
risorgere ad ogni primavera
con lo splendore dei tuoi frutti
vorrei guardare il mondo dalla tua prospettiva
assaporare le semplici cose
che la terra, la nostra madre
ci offre ogni anno, mese, giorno, istante
erchè io uomo per colpa delmio essere ho dimenticato e perso
come l'affetto che sento pervenire
dalla tua immensa aurea
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Profilo Autore: Milo  

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E siccome 
   dovevo dimenticarti...
…ti dimenticai!
Adesso
potrei anche
guardare dritta
verso il sole,
  che non accecherei;
  Potrei anche staccare dai
suoi cardini la luna,
tirare giù il sipario,
  inscenare un’altra storia.
Potrei anche rimanere al buio
e sapervi  scorgere la luce;
potrei anche
riempirmi dell’odore effimero
  d’un fiore d’occasione…
  Ma, l’averti dimenticato
    non diventa mai ricordo!
Non sarai mai
qualcosa che gira
casualmente nella mente
   e che  pian piano si assottiglia.
     Perché … sei nella mia carne,
Sei
nella riga di miei occhi,
sei
sulle mie labbra,
  dentro le mie unghie!
Ho ingoiato
 la tua acqua primordiale,
ricordi?
Non potrai mai
  essere un ricordo...
  è forte la traccia su di noi!
   A nulla serve la finzione:
perché...tu sei mio,
io sono tua.
Tu sei me,
 Io sono te.

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Profilo Autore: Hera  

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Si espande

in ogni dove,

il grido disperato

della guerra.

Nessuno sente

le urla di terrore

degli innocenti

uccisi dalla follia

di chi più niente

ha di umano.

Dormono

le coscienze

di chi potrebbe ma

finge di non vedere,

di chi correo

e succube

del dio denaro,

si spreca

in menzogne

e penose parole

di circostanza.

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Profilo Autore: M.G.Fiori  

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                                                                   Un bagliore come quando vedi un arcobaleno
                                                                     Il giallo immenso e caldo 
                                                                     L'azzurro come ali di un angelo
                                                                     Blu come il cielo di una notte magnifica
                                                                     Verde come i prati in primavera 
                                                                     Viola come un profumo portata dal vento
                                                                      e rosso come il colore del mio cuore
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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Mamma pecchì a vita
e cusì amara?
chi n'di sacciu figgju
jeu d'avi quasi vint'anni
chi su ta sta tomba
no mi ricordu chiu nenti.
Chi ti pozzu diri mamma
u sai ca chiangiu tutti i jorni
pecchì ti penzu sempri
mi ricordu tutti i sacrifici
chi facisti un'di crisci senza
u me patri,
ora si ca chiusa chi penzu
ca mancu l'ossa ti restaru,
sai u papà è sempri u stessu
no cangia mai sempri chida testa.
Chi voi u fai fijicedu meu
è fattu così jeu u sopportai
pe tanti anni
e mo u supportu puru ca
chi su morta.
Mamma n'daiu u ti dicu na cosa
moriu u to fraticedu Tury
n'daviva assai chi jera malatu.
U sacciu fijiu u sacciu
mo è ca cu mia, anzi ti saluta
e je dispiaciutu
ca no vi potistuvu vidiri chiù
comunqui mo è cuntentu
pecchì finiu i soffriri.
Mamma pecchì a vita è cusì amara...


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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Fruscio d' ampolle e steli a sostenerli,

impercettibile suono ad affiorar sul fiume,

destar ascolto in fievol sospiro.

Il giorno evolve in chiaror di luce,

ombre ad affiorar ai margini del fiume.

Amplesso d'amore,

sogno in sospensione,

colori a catturar occhi,

ninfee a cullar acqua che scorre.

Attimo ad imbrunir sera,

soave tintinnio d'oboe,

cuore a sospirar beatitudine.

Incanto di stupore,

anima in assopite note,

profumi ad inebriar spazio.

Cantano i fiori al risvegliar della primavera

inno d'amore, viole, glicini e mimosa,

al bisbigliar del vento in tenue parole.

Ascoltiamola canta per noi!


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Profilo Autore: Adele Vincenti  

Questo autore ha pubblicato 109 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Guardavo il cielo trapunto di stelle
Una sera d’agosto senza più Te.

La più luminosa rapì il mio sguardo,
Ti vidi in essa e in quel bagliore mi parlavi di Te,
estasiata io assaporavo ogni Tua parola.

Quanti momenti tristi, quanti lavori,
quante esperienze, quanti amori!

Poi la grande Scelta,
le tue ambizioni,
i tuoi sogni realizzati,
la scalata verso il Successo,
fin all’ultimo importante gradino,
il più alto dell’umanità.

Dall’alto di quella scala,
ammirasti i mutamenti
repentini dei paesaggi umani.

Muri che crollavano,
regimi che s’infrangevano,
guerre stupide
e vittime innocenti,
 frutto di odi e rancori.

E Tu pronto con i tuoi voli,
a portare in ogni angolo,
in ogni dove, la Vera Parola d’Amore.

E così per tanto tempo, Stella Karol.

Raccontavi delle volte
in cui la sofferenza
e la stanchezza fisica
rallentavano il tuo cammino,
fin quando il peso del tempo
non ebbe il sopravvento.

Nel mentre parlavi
un dolce sorriso accarezzava
il tuo volto
e con l’ironia che ti distingueva,
dichiarasti di aver sostituito il bastone
agli amati sci.

Quel sorriso sciolse ogni mia riserva,
le lacrime inondarono
i miei occhi
e rigando il volto,
scesero giù tra i miei seni,
quasi a voler placarne,
del mio cuore il ritmo veloce.

Una stella cadente
mi distrasse e a malincuore
mi ritrovai nella reale.

Ogni sera d’estate, come allora,
ti cerco tra il manto stellato,
alzo lo sguardo,
so che ci sei Stella Karol,
sei lì, a vegliare su quanti,
come Padre ti hanno tanto amato.

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Sulle note
di questa canzone
gli attimi illusi
sospesi nel cuore,
nostalgia di un ricordo
che credevi smarrito.
Esiste un momento
fermarsi,
guardare se dentro,
cercare nell'angolo
a noi più recondito
non solamente
nembi
scuri di pioggia,
ma il luogo ostinato
e sicuro
adatto ad un timido
raggio di sole.
Ha forza
questo dolce pensiero,
finita è l'attesa
meraviglioso è vedere
l'immensa bellezza,
rinascere un fiore
la vita per sempre.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Sei stato lo zio d'America
sempre sorridente e gioioso.

Le tue visite a casa nostra
erano feste.

Bastava il tuo nome
per rallegrare tutti.

Te ne sei andato così
dopo tanta sofferenza
fra le lacrime di tutti.

Avrei voluto vederti e abbracciarti 
ma purtroppo non ho avuto la possibilità.

Troppo presi dai problemi quotidiani 
trascuriamo gli affetti piu cari.

Un senso di colpa e di
mancanza mi colpisce e mi rattrista.

CIAO ZIO TURI.




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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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