I suoi occhi
sono laghi infiniti
occhi di cielo
tersi d'acqua e sole
tersi d'acqua e sole
dove tu affondi le tue albe
e ti solletichi le gote
lei sinuosa
poggia i suoi tramonti
sui tuoi fianchi
e d'amore ardi le sue ombre
sfiori le labbra
di fragole mature
spargi ed inebri i sensi.
Lei è forte
è essenza
è una meraviglia.
Un' immensa
goccia d'amore
nell'incavo del tuo collo
un delicato desiderio
che alita la vita.


Spiragli di luce
a malapena entrano
dalle persiane socchiuse
colorando la stanza
di un bianco candore
intonato con le morbide lenzuola di lino
che coprono il tuo corpo rannicchiato,
soddisfatto dopo una lunga notte d'amore.
Brividi di freddo ti assalgono
lo vorresti ancora vicino
per scaldarti.
Cerchi di chiudere gli occhi,
vogliono rivedere ancora una volta
quell'uomo conosciuto appena
che ti è entrato nell'anima
penetrando nella tua carne
fino a farti impazzire.
Ti culli dolcemente con i pensieri
ricordandoti chi sei,
una donna che ha bisogno di un amore,
l'uomo che cercavi da una vita
l'hai trovato.
Appoggiati al cuscino soddisfatta,
addormentati... Che presto sarà domani
Dammi l'emozione più dolce della mia vita
o concedimi l'odio più grande del pianeta
fammi odiare piante animali uomini ma fammi provare qualcosa
prima che la falce chiami fai in modo che un fiume di emozioni mi travolga
e porti sempre più in basso fammi navigare nello stige
ti prego fammi provare qualcosa o il mio cuore brucerà
o concedimi l'odio più grande del pianeta
fammi odiare piante animali uomini ma fammi provare qualcosa
prima che la falce chiami fai in modo che un fiume di emozioni mi travolga
e porti sempre più in basso fammi navigare nello stige
ti prego fammi provare qualcosa o il mio cuore brucerà
Al nuvoloso cielo
ancora alzar lo sguardo oso,
non perché son tronfio
o d'un turchese squarcio speranzoso,
ben so che mai più a me riderà
il sole, perché d'una rondinella
cerco il volo, onde su quell'ali
almeno il pensiero voli via.
Un poco t'acquieta anima mia,
non è vero? Se fuggire non puoi
la triste sorte, se ancor ti chiama
all'affanno, cosa, lasciando la morte,
ti riderà, benché vana,
se non l'illusione d'una terra lontana?
ancora alzar lo sguardo oso,
non perché son tronfio
o d'un turchese squarcio speranzoso,
ben so che mai più a me riderà
il sole, perché d'una rondinella
cerco il volo, onde su quell'ali
almeno il pensiero voli via.
Un poco t'acquieta anima mia,
non è vero? Se fuggire non puoi
la triste sorte, se ancor ti chiama
all'affanno, cosa, lasciando la morte,
ti riderà, benché vana,
se non l'illusione d'una terra lontana?
La notte con i suoi frammenti di vetro mi sevizia,le urla cadono nel vuoto del tempo.Risplendo di luce riflessa sotto la mescalina di un bagno pubblico.Le lacrime scivolano sulla goccia di morte del ratuso petalo.Le tue forme si moltiplicano come rovi sul tuo letto umido di morte.
Ella è
la, sa guardare,
la, sa guardare,
con occhi che effondono
carezze.
Le sue labbra,
parlano di un viaggio
mai percorso.
Il suo sinuoso passo,
trascina!
Le sue mani,
chiedono
di un desiderio mai avverato.
La sua voce limpida
e penetrante,
stabilisce di sé
una profonda differenza
quando canta
il suo abbandono.
La sua forte carne
ha odor di loto:
lascia tracce di colore rosso amore!
….…Eccitante
nello spargere l’effluvio afrodisiaco,
cosi che il cuor tuo riposa
e i sensi, tutti, si spargono.
Il suo ventre è dolce nido,
le su cosce bronzee
danno colpi d’amore…..
…generati, dalle scosse
implacabili
che scuotono il suo scrigno:
agglomerato di interiori gemme!.
Linfa che sale
e nasce fiore,
la febbre nelle mani,
avvelenata nell’arte,
carica di sapere voluttuoso,
ma clamorosamente spento
da frutti ingannevoli,
con vestigi
di cento maschere sul volto
a vincere
il furore della sua passione.
Si eleva …
…per rimanere in tale fuoco,
verso cui è spinta da un folle desiderio
di ardere e di struggersi
Ella..
si volge sempre dolcemente,
felice di scorgere
i suoi eletti;
poi riprende la sua strada,
portando alta la testa...
...ama i suoi poeti!
Ella è …bella
come i suoi i pensieri non espressi.
È volto d’amore…d’amare!


Quando vedrò l’ultima lacrima
scendere dal tuo Amore
per incontrare la mia anima
saprò la meraviglia dipinta
in fondo al tuo dolore
ritratto dai tuoi occhi.
Allora vedrò il bambino
indicarmi l’ala all’anima
sollevandole la testa
durante la tempesta
nella lotta al feto
con occhi di neve
l’immortale del tempo
alla fine dell’innocenza.
Farò battere questo mio cuore
finché ci sarà un motivo
per pulsare,
un gioco da giocare,
finché ci sarà
una strada da fare,
un fiume da attraversare,
finché troverò
l'ultimo sorriso nell'universo,
una canzone da cantare,
una mano da carezzare.
Farò battere questo mio cuore
finché avrò un pensiero
da pensare,
una donna da dimenticare
o un sogno da avverare.
Ogni battito sarà
un tocco
di campane a festa,
uno schiaffo in faccia
alla vita,
un salto verso
qualcosa di speciale,
di unico,
di particolare.
Fra i meridiani del sogno,
pomeriggi d’anima e poesia,
son calamai d’algebrica luna,
clessidra d’un tramonto di cuore,
ascetica stagione d’una goccia d’amore.
Fra i solstizi del pensiero,
pomeriggi d’anima e poesia,
son clorofilla d’un ricordo emozionale,
delicata letteratura di brina esistenziale,
eclissi d’un cristallo di bacio universale.
pomeriggi d’anima e poesia,
son calamai d’algebrica luna,
clessidra d’un tramonto di cuore,
ascetica stagione d’una goccia d’amore.
Fra i solstizi del pensiero,
pomeriggi d’anima e poesia,
son clorofilla d’un ricordo emozionale,
delicata letteratura di brina esistenziale,
eclissi d’un cristallo di bacio universale.









