Ulula la vita eleganti canti di malinconia
piccole frange incise di nostalgie sul tardi
tese ad accogliere lo sguardo d’amore
d’una piccola alchimia d’inizio primavera.
In lontananza piccoli tuoni giocano a rimpiattino
e la luce lunare dolce si sdraia balsamo
sulla collina abitata da voci incitanti
un raduno di fuochi nell’impeto dei giochi
Calde danze di chitarre accompagnano
il sogno alle porte del tepore degli dei
accorsi sulle ginocchia della fragile notte.
Volti accoccolati l’uno accanto all’altro
con le smorfie di quattro bambini
nella gioia colma di stupori ingenui di latte
rincorsi curiosi sotto le lenzuola.
Silenzio e poi fiocca un sorriso d’arcano
pudore appena accennato di rossore
sulla stola ad immagine viva d’aurora
candida sonnolenza di carezze lontane.
Una visione dapprima vaga poi sottile ala
divenuta ambrata fino a trasformarsi in brina
sull’uscio della calma che invita il giorno
ai segreti custoditi nel racconto d’una fiaba
al tempo della libertà dipinta sull’anima.
piccole frange incise di nostalgie sul tardi
tese ad accogliere lo sguardo d’amore
d’una piccola alchimia d’inizio primavera.
In lontananza piccoli tuoni giocano a rimpiattino
e la luce lunare dolce si sdraia balsamo
sulla collina abitata da voci incitanti
un raduno di fuochi nell’impeto dei giochi
Calde danze di chitarre accompagnano
il sogno alle porte del tepore degli dei
accorsi sulle ginocchia della fragile notte.
Volti accoccolati l’uno accanto all’altro
con le smorfie di quattro bambini
nella gioia colma di stupori ingenui di latte
rincorsi curiosi sotto le lenzuola.
Silenzio e poi fiocca un sorriso d’arcano
pudore appena accennato di rossore
sulla stola ad immagine viva d’aurora
candida sonnolenza di carezze lontane.
Una visione dapprima vaga poi sottile ala
divenuta ambrata fino a trasformarsi in brina
sull’uscio della calma che invita il giorno
ai segreti custoditi nel racconto d’una fiaba
al tempo della libertà dipinta sull’anima.

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LIETO MERIGGIO.