E meno male che ce sei tu

sinnò sarei già in mano a Belzebù.

Da che me svejio a quanno er giorno more

riempi la mi vita de calore.

Mutanne e maglia so appena stirate,

a colazione co ‘e fette biscottate,

me metti in mano a borza co l’affari mia

me baci e sono pronto pe annare via !

Poi torno a mezzogiorno pe pranzà,

manicaretti me ce fai trovà,

me conti quanto hai lavorato

oggi hai dovuto fa puro er bucato !

I’ t’accarezzo  e me sento fiero

tanta felicità nun me pare vero.

Torno al lavoro pe poi rientrà

a sera e tu sei sempre la.

A notte poi è sempre speciale

nun poggio a testa sopra der guanciale,

me fai sentì davero….’nanimale

a fa l’amor co te è sensuale !

Ormai sono vent’anni de sta storia,

armeno fino a quanno c’ho memoria,

che m’è venuta voja de cagnà,

fare pazzie, cagnà mentalità.

Esse moderni, so ancora ‘ngiovinotto,

provà co ‘nartra in fonno sotto sotto,

te amo tanto, tanto da ‘mpazzì

che voi che sia ‘na vorta…pe capì.

“Amò, nun farlo” me rispose lei

“Che sopportarlo proprio nun potrei

vedè che dai a ‘nartra la sostanza

 der poco che te porti sotto a panza.

Stai tranquillo che c’ho pensato io,

l’ho fatto già tre vorte co tu zio,

du vorte col lattaro ma si sa

che certamente qui ritornerà.

‘Na vorta co er nostro affittuario

‘nartra co Romoletto nell’armadio,

insomma me so data un pò da fa

perché nun te dovessi da preoccupà.

‘O vedi, amò, che penso sempre a te ?

De più da me che cosa vuoi ottenè,

siediti comodo e prenditi ‘n caffè.



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Profilo Autore: Bronson  

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Anime riflesse
in un lago d'emozioni
dove gli alberi si specchiano
in tutta la loro magnificenza
nell'acqua azzurra in lieve movimento
riflettendo i loro splendidi colori
in cui le ninfee galleggiano dolcemente
chiedendo il bacio al sole loro amante.

Riverberi di luce fanno capolino
attraverso gl'interstizi delle piante
irradiando fiammelle e sfere di colore.
Flora e fauna in connessione
vivono armoniosamente la loro stagione.

Una mattinata d'incanto
su queste onde
che mi dondolano come bimba in una culla.

La mia anima è attratta da questa magnificenza
irradiata nell'incanto di queste rive
appese alla pace e al silenzio:
solo frange di vento
scompigliano lievemente i capelli,
fremito dolce sulla pelle.

Tu al mio fianco mio amato
ad accarezzarmi il viso silenziosamente,
parla per noi l'incanto di questi momenti...
Salva
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Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Chiamatemi visionario,
sono il sicario
di questa frivola realtà,
il mandante è la fantasia
con cui vorrei fuggire via

lontano da qui,
da tutto e da tutti,
isolarmi,
rifugiarmi
in questo fantastico universo
dove non esistono limiti,
non si presentano ostacoli,
vi sono percorsi dai liberi transiti,
si assiste a meravigliosi spettacoli,
è un viaggio di sola andata
dove non si paga il biglietto,
è una visita prenotata
senza attendere in sala d'aspetto

Chiamatemi visionario
perché amo questo cosmo immaginario,
per entrarci basta poco
è sufficiente alzare il sipario,
alla fine è tutto un gioco

Chiamatemi visionario,
perché ho gli occhi del Sognatore,
subisco questa anestesia indolore,
ogni cosa riprende colore
e intorno a me tutto appare migliore

Il mondo sarà bello in quanto vario,
ma io ne sono contrario
e preferisco il mio,
perché è grazie ad esso
che mi viene concesso
di restare in equilibrio
in questo terreno sconnesso
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Profilo Autore: LyricAle  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In molti a soffrire l'arsura
falgellante spiagge arroventate.
Soldati della 207 divisione costiera:
caricate i pezzi
e sino all'ultimo proiettile
sparate!
la battigia pullula di nemici in kaki,
con i ferri piazzati ai denti;
rapporto di forze:uno contro venti.
Non fatevi frodare
dall'orrore
o soldati;
resistete e copritevi d'onore;
il nemico è temibilee astuto;
da esperto mentitore
si professa il liberatore;
viene con squadriglie di bombardieri
a "freddare"
gli scolaretti chini sui banchi.
Uccide il colono impegnato sui campi.
Una giostra a Grosseto insanguinata
mitragliata a volo radente.
Il ghigno di Satana
a lungo sguazza
esa essere suadente.
I soldati della 207 divisione
hanno serratoi ranghi
Sul grigioverde non si posano
le fauci degli avvoltoi
I militi marciano e combattono
nel firmamento dei vincitori
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Certo, il pensiero m’asseconda,
m’inonda a volte e mi costringe,
ma poi mi vince, m’inginocchia.
Coltivo sogni, mire, ispirazioni,
canto anche illusioni e fantasie,
ma non son poeta.
Non bastano ideali ed emozioni,
sincerità, paesaggi, sentimento,
non ho metodo, tecnica, talento,
non ho concreta la preparazione.
Manco d’eloquio, stile, conoscenza,
la scienza del ritmo difetta.
Passo dal lento al meditativo,
dallo spezzato a quello martellante,
dal danzante al veloce.
Sia pur contento, sono dispersivo. 
Dopo un quinario scrivo un ottonario,
confondo la sistole con la diastole,
la rima alternata con la baciata ,
scambio sestine con le terzine.
Proprio per questo non sono poeta,
ne un esteta che scrive poesie,
pertanto v’invito a non legger le mie.

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Solo dopo la tempesta
il cielo chiaro
 s’ apre agli  uliveti
e timidi  i  raggi  
orlano d’oro le pietre.

L’aria graffia d’erba
le narici  
sulle terrazze umide
s’ affollano le  voci .

I colori accesi  mutano le vie
e il mio colle sazio
 della Domenica
 ora splende d’armonia .

Raccolgo una nuvola  
ha  il sentore del mare
vanitosa sposa che si   specchia e si perde
nel pensiero
di  un percorso d' occhi.

Ha il volo di un aquilone
la lacrima di una madre
scivola
come scivola il tramonto
in pace 

 nella memoria sosta
cullata dalle stelle.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E i due cedettero!
Il fuoco e l’acqua, invasero ogni cosa:
 errarono, gioirono , lottarono,
trovarono il verbo per potersi raccontare
origine ed eternità.


Credettero di aver vissuto ogni sentimento,
di essere stati oltre ogni orizzonte;
toccarono l’ infinito ignoto
bevvero l’amore l’un dell’altro,
assaggiarono sorsi d’oceano.


Vissero così tanto,
da sentirsi vuoti …quasi sospesi;
il viaggio fù un transito d’amore,
 e l’uno fù nelle viscere dell’altro.

Si alterò il tempo
   che accellerò il battito del sangue 
 e una  forma pura e bella
sorse dall’estasi  e l’incendio:
  L'Ardenza fervida... di una promessa muta!

 
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Invecchia la parola,
sdrucciola su levigate pagine di vita
al capolinea tracciato da quell’arcobaleno
vissuto in quegli attimi e con un soffio dileguato.

Tramonta la luce
nelle notti aperte nei svuotati cassetti,
tra sgombrati aleggi di panorama offuscato,
tra gli steli di fiori appassiti… al vento liberati.

Enigmatici disegni,
linee tracciate con matita spuntata
tra le mani il nulla, scandaglio del niente
rosicante desiderio sulla soglia del perdono.

Invecchia la parola
nelle ombre a passeggio in vuote stanze,
pulsa frenetica l’ira del chiedere
tra i pensieri che fuggono alla evidenza
nell’ultimo osare  d’un finale zittire.

Davanti agli occhi il buio,
l’insolito silenzio a circondare la speranza
nel lascito di battito ansante… del tempo finito
per quel finale viaggio di povera esistenza
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Profilo Autore: Giovanni Monopoli  

Questo autore ha pubblicato 10 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Sembrerà sempre bella
e sarà sempre eterna.
Bella è l'acqua della fontana
con le sue felci, Naiadi e Tritoni.
Amena è anche quella della Musa,
dove la luna si specchia nella notte,
mentre io canto
nella mia mente versi.
Belli son anche i ruscelletti,
rotolantisi tra le rocce
verdi e bianche.
Pura e fresca è l'acqua di fonte,
che scorre limpida
tra le intricate fratte
e il verdeggiante muschio.
L'acqua del lago
é come uno sguardo di fanciulla,
calmo,
specchio veridico e profondo.
Bello é anche lo stagno
che l'edera riflette
e qualche volta
il sorriso d'un antico  marmo.
Incantevoli son anche le pozzanghere,
che nei giorni d'inverno
alla nebbia sembrano sorridere
illuminate
dall'argenteo chiarore della luna.




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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il tavolo freddo 
asettico.

Sorrisi...

Lacrime...

Parole... 

E' li
che cambia tutto.

Miriadi di flash
si susseguono.

Il buio
velocemente avvolge...
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ogni scusa è buona per rimandare

il cane con la scoliosi

e il pappagallo con la cervicale

la terza comunione dei bambini

il matrimonio di certi cugini

che più non vedi. Per Natale

paillettes e lustrini per i curiosi

e il disco preferito da ascoltare.



E’ un dannato minuetto

a me piace il rock duro, le chitarre

distorte e i bassi nello stomaco

qui sta cadendo l’intonaco

e pure le mura hanno l’eco

il tuo alfabeto è sinfonico

il mio è col codice a barre.

Ormai questo amore mi va stretto.



E’ ora di lasciarci, l’ho detto

non puoi rispondi, siamo amanti

a singhiozzo e con lo sconto

ma senza il bollino rosso del supermercato.

Poi c’è il nonno che è quasi andato

ha un piede nella fossa ed è stato

a Lourdes l’altro giorno. Con due badanti

niente male con la quinta di reggipetto.



Ha il singhiozzo pure il sipario

un giorno è giù e l’altro è alzato

la luna è storta ma c’è il sole a picco

l’estate è arrivata e le spiagge

sono affollate. L’amore ci sfugge

il venditore di cianfrusaglie è ricco

ha il conto alle Cayman, ma è nato

a Mussomeli e non ha il dromedario.



Mi hai fatto il malocchio, una megera

ha confermato. Pensavo fosse amore

invece era solo un intruglio di erbe selvagge.

Gina mi era svenuta davanti

e io ero fuggito, perché in tanti

mi stavano guardando, la legge

era stata avvertita, c’era già odore

di bruciato. Giuro, non mi sono fatto una pera.
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


La notte ,

un abisso profondo,

di notti insonni,

di sogni perduti,

di anni andati,

di te che non capisci,

e mi lasci solo;

le ore danzano un sabba

a cavallo di una scopa,

e indulgono ;

senza fine;

notte amante,

amica,

complice
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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I bei occhi,
le magnifiche guance,
le seducenti e incantevoli labbra

Lei era lì,
davanti a me,
e mi sorrideva

Un sorriso abbagliante,
da mozzare il fiato,
da togliere il respiro

Io la guardavo fisso,
non potevo farne a meno

Il suo viso candido,
circondato da lisci e folti capelli biondi,
era splendido

Portava due orecchini d'oro,
d'oro
come il piacere che provavo nel fissarla

Era bella,
come un fiore che sboccia in primavera
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Profilo Autore: LyricAle  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Passano ripassano passano
paion volare
sgomitano
d'isteria scalfiti
da nevrosi sostenuti
manipolo di sconvolti
nidiata d'affamati
indolenziti dalle velocità
credute giuste
nella direzione di un'orizzonte
senso dell'esistenza
Rifatte
sdoppiate
ingombranti
anime compassate nella sintonia del dire
nemiche giurate oltre le strade
le vie
i suggerimenti del capire
Immobile guardando un semaforo
la coda dell'occhio li coglie
irrispettosi dei colori
attraversare una folla di gambe e braccia
per quel non avere affetti
il loro impegno
per quel non sentir dolori
evitango il loro segno
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sei partita col veliero a farfalle

la tua meta è Calcutta, gli elefanti

sono a dieta, c’è già una colletta

sul web per comprare noccioline.

Non ci sono più le ballerine

in città, andavano di fretta

quando sono arrivati i cantanti

di grido, si sono messe a pulire le stalle.



Mi piace il tuo vestito rosso

con i colori di un tramonto infuocato

qualcuno t’indica con un dito

la città da ammirare, tu sei nuda

e di spalle, hai perso la testa per Neruda

le sue poesie su quel sito

ti hanno mostrato la bellezza allo stato

puro. Il tuo amante ride a più non posso.



Ti sono rimasti solo due tozzi di pane

non sai decidere se tenerli per te

o se darli al cane. Il pesce tigre

vaga nell’azzurro, tu non fai il bagno

perché non hai il bikini, il sogno

è finito, sei nuda ma il re

non ha bussato, c’è invece l’oste

a offrirti whisky e marzapane.



L’uovo si sta schiudendo, il male

è su questa terra, le sfumature del cielo

sono brunite, l’angelo abbandona

il paradiso, la salvezza è morta.

Già senti i cingolati alla porta

il cuore è pesante e la voce afona

i fiori non hanno lo stelo

vedi un dirupo, ma ci sono le scale.
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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