Quest’uomo …
...nell’oggi della dissoluzione,
...nell’oggi della dissoluzione,
che va conoscendo le più mescolate razze,
impulsi, metri e antitetici giudizi,
che lottano l’un l’atro
e raramente fanno pace.
Quest’uomo,
con le sua luce fioca,
con le sua luce fioca,
e ormai senza più l’uomo;
cieco, nella sua grande guerra
che è solo con se stesso,
e, che, se stesso è…
…Quest’uomo,
con i suoi principi ormai a brandelli,
con i suoi principi ormai a brandelli,
col suo unico amore
per la più quieta distensione
per la più quieta distensione
e la tranquillità mediocre.
Sempre in attesa avida
del più pigro riposo,
Sempre in attesa avida
del più pigro riposo,
ansioso anelito al sabato salvifico:
misera pretesa,
misera pretesa,
d’autoinganno ed illusoria pace.
Povero questuomo!
Povero questuomo!
Nell’epoca della bugia,
di nere pieghe e trionfanti mali,
strano incantesimo dell’inffiacchimento:
egli, non comprende la guerra contro sé!
egli, non comprende la guerra contro sé!
Inorridita, invoco …Voluntas!

17 commenti
Ci ritroviamo
sotto ad un cielo di stelle
ognuna con il proprio bagliore
siamo gemme
sbocciate e profumate dalla fantasia
rami intrecciati
dalla brezza del mare.
L'occasione speciale
dentro ad un vociare di pensieri.
Accorciata è la distanza
ondeggia la tenerezza
lo sfogliare dei giorni.
Ora sazia il sentimento
una mano torna carezza
gli occhi sono lucciole accese
dolce è il sorriso .
In un canticchio di emozioni ...NOI
sbocciate e profumate dalla fantasia
rami intrecciati
dalla brezza del mare.
L'occasione speciale
dentro ad un vociare di pensieri.
Accorciata è la distanza
ondeggia la tenerezza
lo sfogliare dei giorni.
Ora sazia il sentimento
una mano torna carezza
gli occhi sono lucciole accese
dolce è il sorriso .
In un canticchio di emozioni ...NOI
Fra le pieghe dei ricordi
fioriture mute ed esiliate
ricamate in sogni di stelle
spiccano su prezioso lino,
mi colgono all'improvviso
nell'inquietudine dei miei giorni
irrisolti:
Sono impalpabili sogni agognati
nascosti tra ciglia abbassate
in occhi velati
alla ricerca di strade smarrite
scevre di orme
che d'ombra colmano
le cose future
d'un tempo che mai varia
e nulla evince.
Marlene nuota nell'aria
canta di bellezza
di rivoluzioni e di rancori
I nuovi Romantici
hanno gli sguardi fermi
sui ricordi dei cieli di Hiroshima
Si eclissa la luna
nell'Europa di mezzo
tra poesia e lacrime
le cerimonie e l'avvento
delle nuove promesse
La generazione in nero
sacrifica l'amore
nei tramonti di Marte
nelle scene di fasti
di guerre mai vinte
Il tempo giugno
il vento e l'empatia
riflessi lontani !
Viene dall'acqua
la luce degli angeli
tra pioggia e arcobaleni
sorride ancora...
Audrey
in un grigio fuori controllo !
canta di bellezza
di rivoluzioni e di rancori
I nuovi Romantici
hanno gli sguardi fermi
sui ricordi dei cieli di Hiroshima
Si eclissa la luna
nell'Europa di mezzo
tra poesia e lacrime
le cerimonie e l'avvento
delle nuove promesse
La generazione in nero
sacrifica l'amore
nei tramonti di Marte
nelle scene di fasti
di guerre mai vinte
Il tempo giugno
il vento e l'empatia
riflessi lontani !
Viene dall'acqua
la luce degli angeli
tra pioggia e arcobaleni
sorride ancora...
Audrey
in un grigio fuori controllo !
T'ho guardato mentre camminavi stamani
È lo stesso modo in cui ti guardavo stanotte...
Il medesimo pensiero mi ha accompagnato...
È il pensiero di te, della tua mente, della tua carne e di un sentimento che cresce
Si nutre di te e di me
E con me e te si libra libero.
Non esiston parole che possan descrivere...
Esiston carezze
Esiston baci
Esiston presenze
E poi Esisti tu
Così vicina a me.
È lo stesso modo in cui ti guardavo stanotte...
Il medesimo pensiero mi ha accompagnato...
È il pensiero di te, della tua mente, della tua carne e di un sentimento che cresce
Si nutre di te e di me
E con me e te si libra libero.
Non esiston parole che possan descrivere...
Esiston carezze
Esiston baci
Esiston presenze
E poi Esisti tu
Così vicina a me.
Un lenzuolo nero
a tratti pugnalato dai fulmini
cosi te ne sei andata.
Dopo tanta sofferenza
la malattia ti ha devastata
ti ha distrutta.
Una Donna...
Una lavoratrice...
Una mamma...
Una suocera
che mi ha fatto
da seconda mamma.
Una nonna adorabile
i nipoti che tanto amavi
adesso piangono lacrime amare.
Lacrime di disperazione
perchè non ti vedranno più
sarà difficile senza la loro nonnina.
Adesso sei un angelo
insieme a tutti gli altri
non ti dimenticherò mai
ciao Angela.
a tratti pugnalato dai fulmini
cosi te ne sei andata.
Dopo tanta sofferenza
la malattia ti ha devastata
ti ha distrutta.
Una Donna...
Una lavoratrice...
Una mamma...
Una suocera
che mi ha fatto
da seconda mamma.
Una nonna adorabile
i nipoti che tanto amavi
adesso piangono lacrime amare.
Lacrime di disperazione
perchè non ti vedranno più
sarà difficile senza la loro nonnina.
Adesso sei un angelo
insieme a tutti gli altri
non ti dimenticherò mai
ciao Angela.
Questo tramonto
è un nastro di raso,
virgola di rossa ciliegia,
lettera d’alfabeto di grano.
Spremuta di papavero
e lentiggine di cielo,
questo tramonto
è pennarello d’ossigeno,
spicchio di cuore fra specchi di luce.
Colora una poesia d’amore,
sazia il riflesso d’acrobazie d’onde,
questo tramonto
è sguardo aranciato di nuvole ed ombre.
è un nastro di raso,
virgola di rossa ciliegia,
lettera d’alfabeto di grano.
Spremuta di papavero
e lentiggine di cielo,
questo tramonto
è pennarello d’ossigeno,
spicchio di cuore fra specchi di luce.
Colora una poesia d’amore,
sazia il riflesso d’acrobazie d’onde,
questo tramonto
è sguardo aranciato di nuvole ed ombre.
Potessero le gocce salate del mio mare
divenire lacrime di zucchero
su volti felici.
Ogni chicco di sabbia
seme di speranza
nei cuori sfilacciati.
Il luccichio del sole d’ogni aurora
donare ai giorni
perle di saggezza
e nuovi colori alla vita.
I ricami d’argento rubati alla luna
vestire di desiderio
il tramonto che passa.
E lì sul punto d’incontro
tra il cielo e il mare
il rosso d’un’alba
germogliare viali fioriti
tra pensieri e parole
germogliare viali fioriti
tra pensieri e parole
e ogni anima
pari a barca sulla riva
pari a barca sulla riva
potesse contenere
tutto il suo profumo.

tutto il suo profumo.

Ancor più verso casa mia fermo stava
il cielo color paura del mare,
mentre qui davanti al muro già bagnava
la sella di una bicicletta ancorata.
A terra nella ciotola il basilico di Sara luccicando
contorceva - per la formica -
i suoi ombrelli virando al karkadè.


contorceva - per la formica -
i suoi ombrelli virando al karkadè.
Il lanciatore di coltelli s’è riciclato
dopo che il circo ha chiuso ai battenti.
Ha chiesto scusa ad amici e parenti
va a insegnare all’università di stato
del Daesh storia delle decapitazioni.
E’ andata meglio al domatore di leoni
è stato arruolato dopo regolare domanda
per dirigere in Polonia una banda
di veri scassinatori e autentici ladroni.
L’ultimo colpo è stato un successo.
Il clown invece sta sul depresso
come comico in televisione ha fallito
qualcosa è andato storto, non è riuscito
a scippare gli alimenti alla moglie
dopo che lei ne ha scoperto il tradimento.
Il trapezista non ha perso il momento
è andato nella giungla a perfezionarsi
e ha fatto amicizia con due orsi
che nessuno ha capito come siano arrivati
sin là. La donna cannone è rimasta in città.
I cavalli sono stati venduti a un maragià
insieme agli elefanti, invece il tendone
è servito per le scene di un film d’azione.
La cartomante non ha cambiato mestiere
ora predice il futuro alle alte sfere.
C’è in giro un killer seriale
Che uccide solo chi ha fantasia
ma il ministro ha assoldato una spia
che può identificarlo. Il giornale
della sera però è listato a lutto.
Se il futuro non è stato scritto
può succedere di tutto, dico la mia
persino il domani è nostalgia.
La zingara che mi ha letto la mano
ha barato, questo tempo non è vano.
dopo che il circo ha chiuso ai battenti.
Ha chiesto scusa ad amici e parenti
va a insegnare all’università di stato
del Daesh storia delle decapitazioni.
E’ andata meglio al domatore di leoni
è stato arruolato dopo regolare domanda
per dirigere in Polonia una banda
di veri scassinatori e autentici ladroni.
L’ultimo colpo è stato un successo.
Il clown invece sta sul depresso
come comico in televisione ha fallito
qualcosa è andato storto, non è riuscito
a scippare gli alimenti alla moglie
dopo che lei ne ha scoperto il tradimento.
Il trapezista non ha perso il momento
è andato nella giungla a perfezionarsi
e ha fatto amicizia con due orsi
che nessuno ha capito come siano arrivati
sin là. La donna cannone è rimasta in città.
I cavalli sono stati venduti a un maragià
insieme agli elefanti, invece il tendone
è servito per le scene di un film d’azione.
La cartomante non ha cambiato mestiere
ora predice il futuro alle alte sfere.
C’è in giro un killer seriale
Che uccide solo chi ha fantasia
ma il ministro ha assoldato una spia
che può identificarlo. Il giornale
della sera però è listato a lutto.
Se il futuro non è stato scritto
può succedere di tutto, dico la mia
persino il domani è nostalgia.
La zingara che mi ha letto la mano
ha barato, questo tempo non è vano.
Vivo
di emozioni, di brividi,
Di parole
che generano miracoli,
Vivo
Di alchimia
Di magnetismo
Di follia!
Vivo
Di Follia che cambia
la prospettiva del mondo,
Di Follia che dà
consapevolezza.
Di follia che tutto crea.
Vivo di te
Delle tue delicate attenzioni
Vivo di te
Così vicina a me
Eppure sempre te stessa,
Vivo di te
Che sei con me, in ogni momento.
Io Vivo di te.
di emozioni, di brividi,
Di parole
che generano miracoli,
Vivo
Di alchimia
Di magnetismo
Di follia!
Vivo
Di Follia che cambia
la prospettiva del mondo,
Di Follia che dà
consapevolezza.
Di follia che tutto crea.
Vivo di te
Delle tue delicate attenzioni
Vivo di te
Così vicina a me
Eppure sempre te stessa,
Vivo di te
Che sei con me, in ogni momento.
Io Vivo di te.
Ebano di luna
e cromie di cristallo,
vento di petalo australe
e fruscio di tulipano,
la mia pelle è fisarmonica d’autunno,
rame arenitica di fumo,
calice di nebulosa e profumata albicocca.
Fiorito carillon di marea,
inchiostro d’ombre di pino,
epicarpo d’aurora equatoriale,
lacrima di vino rubino,
la mia pelle è fisarmonica d’autunno,
velluto d’un vespro d’oriente,
porpora di mandorlo e valigia di nuvola.
e cromie di cristallo,
vento di petalo australe
e fruscio di tulipano,
la mia pelle è fisarmonica d’autunno,
rame arenitica di fumo,
calice di nebulosa e profumata albicocca.
Fiorito carillon di marea,
inchiostro d’ombre di pino,
epicarpo d’aurora equatoriale,
lacrima di vino rubino,
la mia pelle è fisarmonica d’autunno,
velluto d’un vespro d’oriente,
porpora di mandorlo e valigia di nuvola.
Dormiremo
e poi ci sveglieremo
ancora e sempre assieme,
in una sconfinata stanza blu,
e i nostri cuori batteranno
meno velocemente
non appena
le secche gole
si macchieranno
di uovo di pettirosso
e l’universo osservabile
odorerà di mandorle amare.
Sulla tua pelle morbida,
livida e nobile,
da sempre
spiccano
vene superficiali
che hanno i riflessi
della carta da zucchero
e delle foglie del tè blu;
ma io le ho percorse
quelle linee
sottili,
prima ancora
che il suo veleno
si mischiasse furtivo
col tuo sangue.
Era tanto
tempo fa,
erano i giorni
in cui le stelle
inducevano,
col sogno,
il primo
pensiero
del mattino,
e quando la notte
non era buio assoluto,
perché il ciano e il giallo
e il magenta inchiostro
dei nostri grandi occhi
si combinavano
assieme
nella
fuliggine
stemperata
di un ricordo
che si stava
formando:
anche oggi,
come ieri,
namasté,
amore
mio.











