Rinascono i giorni
nel preciso rintocco degli anni;
Calici, ricolmi d’attimi
e fragili respiri.
La ricerca, è di un sogno giovanile,
che disperda il grigiore alla radura,
il piegarsi alle ginocchia,
il timore e la preghiera…
…la tristezza sempre in posa.
Punire ogni malinconia gloriosa!


L'uomo con le scarpe in mano
al ciglio dei suoi sogni
fa cenni con un dito
allo specchio sotto i piedi
muove cerchi come atleta
lo guardo perso un pò sopito
sistemi i suoi capelli
per il fastidio agli occhi
una mano in tasca
buchi
fino al di là del tempo degli ombrelli
non una parola
parla per lui il vento
suona fra i vestiti
ciondoli ed anelli
quale sarà la sua storia
cosa tiene fra i pensieri
di cosa porterà memoria
cosa ha lasciato che non gradiva
cosa l'ha cambiato?
L'uomo con le scarpe in mano
non ha molto fiato
non conta
continua ad indicare con il dito
non gli importa di essere compreso
di essere gradito
ora è impegnato a portar quel peso
sa da sempre e fino ad ora
che quanti lo conoscono veramente
potranno dire che
davanti ad ogni istante
non si è arreso
al ciglio dei suoi sogni
fa cenni con un dito
allo specchio sotto i piedi
muove cerchi come atleta
lo guardo perso un pò sopito
sistemi i suoi capelli
per il fastidio agli occhi
una mano in tasca
buchi
fino al di là del tempo degli ombrelli
non una parola
parla per lui il vento
suona fra i vestiti
ciondoli ed anelli
quale sarà la sua storia
cosa tiene fra i pensieri
di cosa porterà memoria
cosa ha lasciato che non gradiva
cosa l'ha cambiato?
L'uomo con le scarpe in mano
non ha molto fiato
non conta
continua ad indicare con il dito
non gli importa di essere compreso
di essere gradito
ora è impegnato a portar quel peso
sa da sempre e fino ad ora
che quanti lo conoscono veramente
potranno dire che
davanti ad ogni istante
non si è arreso
M’alluviona il pensiero
come le stelle il ciel la sera
ed un cristallo di geranio
s’inerpicava confuso dal vento
fra bianche radici di nuda clessidra.
Polvere d’oceano graffia la schiena
è scintilla di foglia e piuma di seta,
le nuvole son dizionari di cuore,
dittonghi d’orizzonte corallino,
grano lunare sfarinato dal mattino.
M’alluviona il pensiero
come cicatrice di muta parafrasi
ed una spremuta di brina dipingo
è respiro e silenzio nelle vene di un solstizio.
come le stelle il ciel la sera
ed un cristallo di geranio
s’inerpicava confuso dal vento
fra bianche radici di nuda clessidra.
Polvere d’oceano graffia la schiena
è scintilla di foglia e piuma di seta,
le nuvole son dizionari di cuore,
dittonghi d’orizzonte corallino,
grano lunare sfarinato dal mattino.
M’alluviona il pensiero
come cicatrice di muta parafrasi
ed una spremuta di brina dipingo
è respiro e silenzio nelle vene di un solstizio.
Amo le vie colme di luce
turbinose di vento che accarezza e ricuce
la memoria in scaglie luminose
nel clamore dei pensieri
che mi riportano ai bagliori di ieri.
Amo i paesaggi mattutini
dorati di sole, nel fruscio delle foglie
che il sangue accendono in un fluidificare
di memorie palpitanti emozioni e voluttà.
Amo cogliere la bellezza pura
nell'incanto della natura
nel suo verde ammaliante
e nella magia di un tramonto
che di rosso tinge l'orizzonte.
Amo quando all'imbrunire
scendono lentamente le ombre scure
e scavano quelle meravigliose sere azzurre
di danzanti stelle
che colmano il cuore di mille fiammelle.
Amo l'uomo da me prescelto
essere che accende la mia fantasia
colmandola di magia
in un'esultanza che m'abbraccia
e mi contiene
nella bellezza della vita.
avrò visto i tuoi occhi
domani
mentre libero m'accingo a varcare
il mondo degli uomini
chissà se c'è un prato verde
dove poter riposare le mie fatiche
avrò mille occhi a cui sorridere
e a te volgerò il mio sguardo
senza abbassare gli occhi.
Sussurrerò nei tuoi occhi
Ti Amo...
domani
mentre libero m'accingo a varcare
il mondo degli uomini
chissà se c'è un prato verde
dove poter riposare le mie fatiche
avrò mille occhi a cui sorridere
e a te volgerò il mio sguardo
senza abbassare gli occhi.
Sussurrerò nei tuoi occhi
Ti Amo...
più del viaggio di una conchiglia per mare e per terra
più del viaggio di una stella cadente
più del soffio dei venti nel mondo
è il cammino di due cuori che si sono cercati e trovati
Perchè ognuno ha sempre il suo tragitto solitario
mentre la notte e i fili d'erba,
i sassi e il volo di un falco
la brina e la rugiada
tramano per farli incontrare.
e ti fermi quel tanto che basta
e ti affretti e ad un tratto ti volti
ed il mondo si ferma un istante
nessun suono nè fiato nè aria
non respiri e non te ne accorgi
e il tuo essere cambia per sempre
E diventi come ghiaccio per la cima del monte più alto
come sale per l'acqua del mare
come sole per la vita di un fiore
E diventi come frutto per il ramo dell'albero
come pioggia per la vita del mondo
come pelle per il tocco di un bacio
E' l'impronta che avevi nell'anima
che ha trovato il suo piede perfetto
è la lacrima che trova un sorriso
alla fine del suo viaggio sul viso
e sarà per il resto del tempo
come il giorno dopo la notte
e sarà per il resto del tempo
come il giorno dopo la notte.
più del viaggio di una stella cadente
più del soffio dei venti nel mondo
è il cammino di due cuori che si sono cercati e trovati
Perchè ognuno ha sempre il suo tragitto solitario
mentre la notte e i fili d'erba,
i sassi e il volo di un falco
la brina e la rugiada
tramano per farli incontrare.
e ti fermi quel tanto che basta
e ti affretti e ad un tratto ti volti
ed il mondo si ferma un istante
nessun suono nè fiato nè aria
non respiri e non te ne accorgi
e il tuo essere cambia per sempre
E diventi come ghiaccio per la cima del monte più alto
come sale per l'acqua del mare
come sole per la vita di un fiore
E diventi come frutto per il ramo dell'albero
come pioggia per la vita del mondo
come pelle per il tocco di un bacio
E' l'impronta che avevi nell'anima
che ha trovato il suo piede perfetto
è la lacrima che trova un sorriso
alla fine del suo viaggio sul viso
e sarà per il resto del tempo
come il giorno dopo la notte
e sarà per il resto del tempo
come il giorno dopo la notte.
Sei tornato... a ricordarmi
che non avrei dovuto calpestare il tuo sentiero,
per non sentire sotto i piedi
lo scricchiolio del tempo che va.
A non voler vedere una fragile foglia
che lascia una storia,
cadendo lieve
nell'attimo dei suoi colori più belli,
quasi a voler lasciare il meglio di sé.
Sei tornato... a ricordarmi
che non c'è storia senza fine,
che non avrei dovuto abbracciare
i sogni che nascono in estate
perché la Luna quei sogni li ruba
e li tiene con sé.
Sei tornato...
per ridarmi il silenzio
che ha imbastito i miei giorni,
ricamando di brina e di nebbia
il mio andare.
Sei tornato a riportare quel freddo
che gela il risveglio di un'alba
macchiando il suo cielo con l'ultima stella
e per farmi accarezzarespigoli di ricordi
che pungono gli occhi.
Ti rivedo...
nell'abbraccio di un autunno diverso
e nella luce non sua di una Luna
che ha rubato il mio sogno.
Ti rivedo... Sei tornato...
Ma passerai...

che non avrei dovuto calpestare il tuo sentiero,
per non sentire sotto i piedi
lo scricchiolio del tempo che va.
A non voler vedere una fragile foglia
che lascia una storia,
cadendo lieve
nell'attimo dei suoi colori più belli,
quasi a voler lasciare il meglio di sé.
Sei tornato... a ricordarmi
che non c'è storia senza fine,
che non avrei dovuto abbracciare
i sogni che nascono in estate
perché la Luna quei sogni li ruba
e li tiene con sé.
Sei tornato...
per ridarmi il silenzio
che ha imbastito i miei giorni,
ricamando di brina e di nebbia
il mio andare.
Sei tornato a riportare quel freddo
che gela il risveglio di un'alba
macchiando il suo cielo con l'ultima stella
e per farmi accarezzarespigoli di ricordi
che pungono gli occhi.
Ti rivedo...
nell'abbraccio di un autunno diverso
e nella luce non sua di una Luna
che ha rubato il mio sogno.
Ti rivedo... Sei tornato...
Ma passerai...

Bentornata anormalità
È il dogma di qualche minoranza
E noi due in una scatola d'ordinanza
finché qualcuno non l'agita
Finché qualcuno un piano per salvare il resto
non lo escogita
Noi due in una scatola
e senza un sole è anche troppo semplice
Senza una lacrima
senza una rapina ed un complice
Noi due in un mondo di piccole città
che non aguzzano l'ingegno
che non muoiono mai di notorietà
E non mi ha ancora rotto l'infinito
Un circolo vizioso
puntato come un dito
Una danza d'api sull'ultimo fiore del deserto
uno sciame che il cielo lo lascia coperto
Noi due in una scatola sveviana
e non chiedermi di uscire dallo schema
Due buchi fatti apposta per l'aria
ma tanto respirare non è mai stato un problema
Ed io che ormai gioco a schivare le grandi domande
Non chiederò certo delle risposte a te
Ed io che sto giocando ad essere grande
ti sposerei in nome della plastica
perché inseguire la realtà non fa più per me
È il dogma di qualche minoranza
E noi due in una scatola d'ordinanza
finché qualcuno non l'agita
Finché qualcuno un piano per salvare il resto
non lo escogita
Noi due in una scatola
e senza un sole è anche troppo semplice
Senza una lacrima
senza una rapina ed un complice
Noi due in un mondo di piccole città
che non aguzzano l'ingegno
che non muoiono mai di notorietà
E non mi ha ancora rotto l'infinito
Un circolo vizioso
puntato come un dito
Una danza d'api sull'ultimo fiore del deserto
uno sciame che il cielo lo lascia coperto
Noi due in una scatola sveviana
e non chiedermi di uscire dallo schema
Due buchi fatti apposta per l'aria
ma tanto respirare non è mai stato un problema
Ed io che ormai gioco a schivare le grandi domande
Non chiederò certo delle risposte a te
Ed io che sto giocando ad essere grande
ti sposerei in nome della plastica
perché inseguire la realtà non fa più per me
L'inizio
di un applauso,
di un
abbraccio.
L'inizio
di una lunga vita.
L'alba
di giornate splendenti.
Ma nel bel mezzo
dell'estate,
i fulmini e le
tempeste si sussegono.
Ed è li che arriva
la fine dell'inizio
o meglio...
L'inizio della fine.
Ed è li
che non sopporti più nulla,
non sopporti le prese in giro,
le offese.
Nessuno mi abbatte,
nessuno è in grado
di rompere
l'armatura in ferro.
Sono abituata
a risalire dall'inferno,
piuttosto
che dal paradiso.
di un applauso,
di un
abbraccio.
L'inizio
di una lunga vita.
L'alba
di giornate splendenti.
Ma nel bel mezzo
dell'estate,
i fulmini e le
tempeste si sussegono.
Ed è li che arriva
la fine dell'inizio
o meglio...
L'inizio della fine.
Ed è li
che non sopporti più nulla,
non sopporti le prese in giro,
le offese.
Nessuno mi abbatte,
nessuno è in grado
di rompere
l'armatura in ferro.
Sono abituata
a risalire dall'inferno,
piuttosto
che dal paradiso.
Ti ho visto con occhi diversi ti leggo non mentire
raccontano il tuo silenzio non immagini quanto possa leggerti dentro
e mi agito vorrei dipingere di azzurro come il cielo i tuoi pensieri
e spazzarli via con la forza di un vento forte e con tanti colori la via del tuo cammino
il giallo la tua luce , il verde la speranza , il rosso passione dell'amore e ti innalzerei un bellissimo arcobaleno
non mentirmi ti leggo guardandoti nei tuoi occhi
I miei anni
si affacciano fuori
hanno i silenzi dei miei luoghi
sanno di tempo
hanno abbondanze e mancanze.
sanno di tempo
hanno abbondanze e mancanze.
Passi lenti adombrati
rami infogliati
eco dei monti
grida della memoria .
Siedo sulla panchina
e uno spolvero di sole
filtra tra i rami la dolcezza del giorno
la quercia nello stormire del vento
vive come me tutte le stagioni .
Dipinge , sfoglia gli sguardi
scivola di color cipria polvere di nuvole
e mi scompiglia quando scuote l’azzurro sereno.
Abito il tuo cielo mamma
da qui lo riempio con tutto l’amore che posso .
















