Una sorta di immagini sbiadite
una pagina di simboli indecifrabili
una corrente di parole prende campo
una sera di maggio ne leggo il tramonto
una parte viaggia con il vento
una virgola di troppo consuma il senso
un giro di parole viaggiano spedite
come un treno ad alta velocità
un gioco di prospettive di vita mi affascina
lettere luminose distese sul prato
un bicchiere di carta cade sul pavimento
rovesciando anni di fatti e misfatti
una sorta di pagine sporche girano rapidamente
sino a quando una sorpresa mi lascia senza parole
e decido di lasciare che il tempo scorra ......
una pagina di simboli indecifrabili
una corrente di parole prende campo
una sera di maggio ne leggo il tramonto
una parte viaggia con il vento
una virgola di troppo consuma il senso
un giro di parole viaggiano spedite
come un treno ad alta velocità
un gioco di prospettive di vita mi affascina
lettere luminose distese sul prato
un bicchiere di carta cade sul pavimento
rovesciando anni di fatti e misfatti
una sorta di pagine sporche girano rapidamente
sino a quando una sorpresa mi lascia senza parole
e decido di lasciare che il tempo scorra ......
1 commento
Forse d’autunno, la paura s’incide:
ci dona ghirlande, ma prepara i colpi.
La pioggia è fredda sulla schiena
e le tempie cercano coperte.
A cena,i bicchieri si tengono più stretti.
Sfuggono i passi sulle foglie mature
e il cuore ha la somiglianza del pallore,
come un martire piange sulle sue ragioni...
...ma non è troppo tardi... mai, forse!
Il viale è solo a metà
e ancora non è profondo limite
e non è l’ora d’inseguire il buio!
Può ringiovanire la dolce età,
nel coraggio rosso del sognare.


Come posso rianimare quest’animo spento?
Spento dal dolore che ho donato
donato per abuso
donato al mio passato
ho amato per amare
ho amato come ho amato
sono il vento assente del mio peccato
ho amato per amare
ho amato come ho amato
Amore
Spento dal dolore che ho donato
donato per abuso
donato al mio passato
ho amato per amare
ho amato come ho amato
sono il vento assente del mio peccato
ho amato per amare
ho amato come ho amato
Amore
Ricami rari di perle
ha la notte incastonati
nel nero lucido petto
e falci di luna
cesellate negli occhi scuri
che bella veste liscia di seta indossa
con fini inserti di pizzo color cobalto
è arcana meraviglia
quando bussa alla mia porta
per stendersi sul mio letto
ed io come sempre l'accolgo
ma stavolta non ha un sogno per me
nè una carezza per recarmi
alle soglie del sonno
stavolta è foriera di un incubo
mi cuce le palpebre
e mi inchioda al suo buio
io l'amavo, amavo i suoi silenzi
quel sentore dolce di pace
dormivo nella sua culla di stelle
sfioravo le sue chiome di comete
respiravo il suo fresco profumo
mi inebriavo del suo profondo cielo
e credevo sapesse custodire
un dolore e un segreto,
perchè mi ha tradito?
ha la notte incastonati
nel nero lucido petto
e falci di luna
cesellate negli occhi scuri
che bella veste liscia di seta indossa
con fini inserti di pizzo color cobalto
è arcana meraviglia
quando bussa alla mia porta
per stendersi sul mio letto
ed io come sempre l'accolgo
ma stavolta non ha un sogno per me
nè una carezza per recarmi
alle soglie del sonno
stavolta è foriera di un incubo
mi cuce le palpebre
e mi inchioda al suo buio
io l'amavo, amavo i suoi silenzi
quel sentore dolce di pace
dormivo nella sua culla di stelle
sfioravo le sue chiome di comete
respiravo il suo fresco profumo
mi inebriavo del suo profondo cielo
e credevo sapesse custodire
un dolore e un segreto,
perchè mi ha tradito?
Incipit novum die.
Ecco, è il primo albore
e da le tacite selve all'aure
d'un passero si leva il canto;
forse saluta il nuovo giorno,
forse un amor compianto.
Quel che sia, de la vita non si dà pena,
canta, canta con gran lena,
egli non sa che arriveranno l'ore
ove muto sarà il desio,
muto pure il cuore.
Ecco, è il primo albore
e da le tacite selve all'aure
d'un passero si leva il canto;
forse saluta il nuovo giorno,
forse un amor compianto.
Quel che sia, de la vita non si dà pena,
canta, canta con gran lena,
egli non sa che arriveranno l'ore
ove muto sarà il desio,
muto pure il cuore.
Notte di pioggia
Stille fredde cadono
Abbondanti,
sferzando la pelle,
odore di umido,
pozze di pioggia dappertutto;
ogni tanto,
improvvise,
colpi di luce,
una saetta balugina nel buio;
notte piovosa,
che sa d’autunno,
che sa d’inverno;
freddo,
il giorno appare così lontano adesso
Stille fredde cadono
Abbondanti,
sferzando la pelle,
odore di umido,
pozze di pioggia dappertutto;
ogni tanto,
improvvise,
colpi di luce,
una saetta balugina nel buio;
notte piovosa,
che sa d’autunno,
che sa d’inverno;
freddo,
il giorno appare così lontano adesso
D’identica fiamma,
e due specchi uguali.
D’identico esplicito ricatto,
d’identiche albe
e d’identica guerra.
Noi, nei corpi compiaciuti,
nel sangue diviso,
d’ambrosia vegetale
e grano eterno.
Ogni sera,l’anima del vino ci invocava!
Noi,che poi fummo addio diverso
e neanche il tempo per la cenere .


Lacrimano tele d’infinito
e son virgole d’anima silenziose,
neve infuocata d’un sorso di sole,
cristalli labiali d’un fiore smarrito,
inerme ricamo di mute farfalle,
piombo d’azzurra rugiada sulle spalle.
Il vento m’imbianca d’aurora
ed io dipingo lo sguardo fra spogli viali,
spento è ora l’apostrofo del cuore,
un temporale d’amore s’eclissa,
raggrinza confetti di cielo e parole.
e son virgole d’anima silenziose,
neve infuocata d’un sorso di sole,
cristalli labiali d’un fiore smarrito,
inerme ricamo di mute farfalle,
piombo d’azzurra rugiada sulle spalle.
Il vento m’imbianca d’aurora
ed io dipingo lo sguardo fra spogli viali,
spento è ora l’apostrofo del cuore,
un temporale d’amore s’eclissa,
raggrinza confetti di cielo e parole.
Amo guardare come si rilegano le luci.
L'avete vista mai la tinta come schizzata da un bicchiere
nei cieli selciati di nuvole?
Io invece,
nella biblioteca dei tramonti,
ho sfogliato così spesso il vento sopra le stazioni
e passeggio fra costellazioni d'asfalto
torturando a passi misurati la mia ombra
e quando la sera chiude le inferriate
mi avvicino alla finestra
convinto
di poter vedere ancora
comete di farfalle.
E intanto passano gli spurghi delle auto,
dal letto fino in fondo alla strada.
Forse lo sa mia madre che scrivo poesie
sgattaiolate dietro questa porta,
e poi?
Poi affogo nei treni, ricoperto da malinconie di sabbie
vedo i camini già gridare sulle calvizie delle case,
e ti baciano queste mie labbra stropicciate.
L'avete vista mai la tinta come schizzata da un bicchiere
nei cieli selciati di nuvole?
Io invece,
nella biblioteca dei tramonti,
ho sfogliato così spesso il vento sopra le stazioni
e passeggio fra costellazioni d'asfalto
torturando a passi misurati la mia ombra
e quando la sera chiude le inferriate
mi avvicino alla finestra
convinto
di poter vedere ancora
comete di farfalle.
E intanto passano gli spurghi delle auto,
dal letto fino in fondo alla strada.
Forse lo sa mia madre che scrivo poesie
sgattaiolate dietro questa porta,
e poi?
Poi affogo nei treni, ricoperto da malinconie di sabbie
vedo i camini già gridare sulle calvizie delle case,
e ti baciano queste mie labbra stropicciate.

Poche righe
per dire
TI siamo vicini.
Poche righe
per portarTI
conforto.
Poche righe
per lasciarTI
l’augurio
d’un pronto ritorno
tra gli affetti
più cari.
Sì sconcio imprevisto
porta
un solo messaggio…
CORAGGIO AMICA, DA SEMPRE.
Poche righe
per un amichevole…
CIAO SILVANA.
Sale in cattedra un confronto inedito
unione di parole ed emozioni
citazione di versi umani scaduta
cibandosi di virgole inusuali
entro in un vortice di puntini infinito
scariche di adrenalina temporali
scolpendo muri bianchi con graffiti,
ondeggiano con ali spiegate .
unione di parole ed emozioni
citazione di versi umani scaduta
cibandosi di virgole inusuali
entro in un vortice di puntini infinito
scariche di adrenalina temporali
scolpendo muri bianchi con graffiti,
ondeggiano con ali spiegate .
Sarà nero nero il mondo del salice
che le baccanti del vento
e della Mer de Glace ingloba.
Due ore prima capitano di battello
salutai con una stretta la corda marcia
che non si teme nulla d'oscuro -
già si aspetta al comodino
forse il ricordo della preghiera per il viandante,
o una vecchia rivista oscena
sotto l'orinale.

In sogno,
apparsa anni or sono.
Un velo candido e trasparente
baciava il corpo senza vita;
un tetro ospedale
vuoto di pazienti;
occupato da medici ostili o indifferenti.
Sollevai quel lenzuolo
con devozione filiale
Un segno della croce
e un Pater Noster
scandito
con appassionato fervore.
Immediato risveglio
da profondo torpore.
L'adorata creatura
mi ha donato la vita
due volte.
Le ho comunicato
la devozione
delle tre Ave Marie
ora le regalo
la certezza
di gloriosa resurrezione
apparsa anni or sono.
Un velo candido e trasparente
baciava il corpo senza vita;
un tetro ospedale
vuoto di pazienti;
occupato da medici ostili o indifferenti.
Sollevai quel lenzuolo
con devozione filiale
Un segno della croce
e un Pater Noster
scandito
con appassionato fervore.
Immediato risveglio
da profondo torpore.
L'adorata creatura
mi ha donato la vita
due volte.
Le ho comunicato
la devozione
delle tre Ave Marie
ora le regalo
la certezza
di gloriosa resurrezione










