Amo guardare come si rilegano le luci.
L'avete vista mai la tinta come schizzata da un bicchiere
nei cieli selciati di nuvole?
Io invece,
nella biblioteca dei tramonti,
ho sfogliato così spesso il vento sopra le stazioni
e passeggio fra costellazioni d'asfalto
torturando a passi misurati la mia ombra
e quando la sera chiude le inferriate
mi avvicino alla finestra
convinto
di poter vedere ancora
comete di farfalle.
E intanto passano gli spurghi delle auto,
dal letto fino in fondo alla strada.
Forse lo sa mia madre che scrivo poesie
sgattaiolate dietro questa porta,
e poi?
Poi affogo nei treni, ricoperto da malinconie di sabbie
vedo i camini già gridare sulle calvizie delle case,
e ti baciano queste mie labbra stropicciate.
L'avete vista mai la tinta come schizzata da un bicchiere
nei cieli selciati di nuvole?
Io invece,
nella biblioteca dei tramonti,
ho sfogliato così spesso il vento sopra le stazioni
e passeggio fra costellazioni d'asfalto
torturando a passi misurati la mia ombra
e quando la sera chiude le inferriate
mi avvicino alla finestra
convinto
di poter vedere ancora
comete di farfalle.
E intanto passano gli spurghi delle auto,
dal letto fino in fondo alla strada.
Forse lo sa mia madre che scrivo poesie
sgattaiolate dietro questa porta,
e poi?
Poi affogo nei treni, ricoperto da malinconie di sabbie
vedo i camini già gridare sulle calvizie delle case,
e ti baciano queste mie labbra stropicciate.
7 commenti

Poche righe
per dire
TI siamo vicini.
Poche righe
per portarTI
conforto.
Poche righe
per lasciarTI
l’augurio
d’un pronto ritorno
tra gli affetti
più cari.
Sì sconcio imprevisto
porta
un solo messaggio…
CORAGGIO AMICA, DA SEMPRE.
Poche righe
per un amichevole…
CIAO SILVANA.
Sale in cattedra un confronto inedito
unione di parole ed emozioni
citazione di versi umani scaduta
cibandosi di virgole inusuali
entro in un vortice di puntini infinito
scariche di adrenalina temporali
scolpendo muri bianchi con graffiti,
ondeggiano con ali spiegate .
unione di parole ed emozioni
citazione di versi umani scaduta
cibandosi di virgole inusuali
entro in un vortice di puntini infinito
scariche di adrenalina temporali
scolpendo muri bianchi con graffiti,
ondeggiano con ali spiegate .
Sarà nero nero il mondo del salice
che le baccanti del vento
e della Mer de Glace ingloba.
Due ore prima capitano di battello
salutai con una stretta la corda marcia
che non si teme nulla d'oscuro -
già si aspetta al comodino
forse il ricordo della preghiera per il viandante,
o una vecchia rivista oscena
sotto l'orinale.

In sogno,
apparsa anni or sono.
Un velo candido e trasparente
baciava il corpo senza vita;
un tetro ospedale
vuoto di pazienti;
occupato da medici ostili o indifferenti.
Sollevai quel lenzuolo
con devozione filiale
Un segno della croce
e un Pater Noster
scandito
con appassionato fervore.
Immediato risveglio
da profondo torpore.
L'adorata creatura
mi ha donato la vita
due volte.
Le ho comunicato
la devozione
delle tre Ave Marie
ora le regalo
la certezza
di gloriosa resurrezione
apparsa anni or sono.
Un velo candido e trasparente
baciava il corpo senza vita;
un tetro ospedale
vuoto di pazienti;
occupato da medici ostili o indifferenti.
Sollevai quel lenzuolo
con devozione filiale
Un segno della croce
e un Pater Noster
scandito
con appassionato fervore.
Immediato risveglio
da profondo torpore.
L'adorata creatura
mi ha donato la vita
due volte.
Le ho comunicato
la devozione
delle tre Ave Marie
ora le regalo
la certezza
di gloriosa resurrezione
Sei BELLA.
E questo non te lo può levare nessuno.
Nemmeno il tempo.
Perché sei BELLA, non bella o Bella.
Sei BELLA.
Il tuo sorriso ad esempio.
Quello apre gli occhi alla gente,
come se ne vedessero uno per la prima volta e
in quel momento
fanno pace con sé stessi .
Per me, che ho la fortuna di incontrarlo da sempre
è un amuleto per le piccole delusioni e sofferenze quotidiane
penso a quello e torno sereno.
Dovrei prenderti in braccio
e portarti con cura ovunque tu voglia andare
come si fa con le cose più preziose.
Dovrei proteggerti tutti i giorni
vestendoti con le mie braccia
con il mio petto.
Ascolto il tuo respiro di notte
Mentre dormi
Ed è una favola raccontata dal tuo petto
che si alza e si abbassa tranquillo
come onde di un mare calmo
Dovrei baciare la tua bocca
Ogni volta che mi è possibile
I tuoi baci
Mi mancheranno ugualmente
quando non potrò più dartene
Ma almeno avrò il conforto
di aver fatto il possibile
per non perderne nemmeno uno.
E questo non te lo può levare nessuno.
Nemmeno il tempo.
Perché sei BELLA, non bella o Bella.
Sei BELLA.
Il tuo sorriso ad esempio.
Quello apre gli occhi alla gente,
come se ne vedessero uno per la prima volta e
in quel momento
fanno pace con sé stessi .
Per me, che ho la fortuna di incontrarlo da sempre
è un amuleto per le piccole delusioni e sofferenze quotidiane
penso a quello e torno sereno.
Dovrei prenderti in braccio
e portarti con cura ovunque tu voglia andare
come si fa con le cose più preziose.
Dovrei proteggerti tutti i giorni
vestendoti con le mie braccia
con il mio petto.
Ascolto il tuo respiro di notte
Mentre dormi
Ed è una favola raccontata dal tuo petto
che si alza e si abbassa tranquillo
come onde di un mare calmo
Dovrei baciare la tua bocca
Ogni volta che mi è possibile
I tuoi baci
Mi mancheranno ugualmente
quando non potrò più dartene
Ma almeno avrò il conforto
di aver fatto il possibile
per non perderne nemmeno uno.
Andiamocene incontro alla Sera
quando nei campi del Cielo fioriscono stelle
come fossero rose elettriche sulle nostre teste inghirlandate di fumo,
lungo le strade spruzzate di luce intermittente
o rifugiati negli ansimanti alberghi ad ore
braccati da domande che non devi chiedermi.
Ti dirò forse che una volta
hai preso il tuo cuore in un cucchiaino
quando la Luna baciava le labbra dell'Aurora,
che in un mattino di porpora
hai regalato tutto al Sole
tranne l'ombra,
che sei salito per le scale di un tramonto
perché volevi appendere una stella
e dirò che hai già sentito certe frasi fatte,
lette in quegli occhi che ti fissavano
tra i romanzi e i profumi delle Albe dietro i cancelli ad Est
se poi chiudendoti la giacca
avresti detto "Non capisci nulla",
per le parole che non oso dire
tant'è difficile intenderle
perdute nel tempo a mescolare zucchero nel caffè,
a guardare i sorrisi delle stelle nella loro ricreazione
o sentire le voci fragorose come bottiglie di vetro
e cos'altro potrebbero mai presumere queste dita
oltre i crepuscoli e l'Universo?
Ma io non sono un profeta
e presto forse finiranno anche le mie visioni
e chissà che non staremmo già in stanze di luce
quando le nuvole si toglieranno i calzoni
per annegare un giorno nel Sole come grano
o indugeremo spalle ai muri di periferia
o danzeremo al suono di una voce scalza
sul tappeto dei nostri sogni
e diremo in giro che siamo poveri ragazzi
che possono solo cantare
e tutto varrà quanto questa poesia:
niente
e ne sarebbe valsa la pena.
quando nei campi del Cielo fioriscono stelle
come fossero rose elettriche sulle nostre teste inghirlandate di fumo,
lungo le strade spruzzate di luce intermittente
o rifugiati negli ansimanti alberghi ad ore
braccati da domande che non devi chiedermi.
Ti dirò forse che una volta
hai preso il tuo cuore in un cucchiaino
quando la Luna baciava le labbra dell'Aurora,
che in un mattino di porpora
hai regalato tutto al Sole
tranne l'ombra,
che sei salito per le scale di un tramonto
perché volevi appendere una stella
e dirò che hai già sentito certe frasi fatte,
lette in quegli occhi che ti fissavano
tra i romanzi e i profumi delle Albe dietro i cancelli ad Est
se poi chiudendoti la giacca
avresti detto "Non capisci nulla",
per le parole che non oso dire
tant'è difficile intenderle
perdute nel tempo a mescolare zucchero nel caffè,
a guardare i sorrisi delle stelle nella loro ricreazione
o sentire le voci fragorose come bottiglie di vetro
e cos'altro potrebbero mai presumere queste dita
oltre i crepuscoli e l'Universo?
Ma io non sono un profeta
e presto forse finiranno anche le mie visioni
e chissà che non staremmo già in stanze di luce
quando le nuvole si toglieranno i calzoni
per annegare un giorno nel Sole come grano
o indugeremo spalle ai muri di periferia
o danzeremo al suono di una voce scalza
sul tappeto dei nostri sogni
e diremo in giro che siamo poveri ragazzi
che possono solo cantare
e tutto varrà quanto questa poesia:
niente
e ne sarebbe valsa la pena.
Un altro giorno,
senza poggiare mai le labbra.
Amare, è un pendio ingrato...
...acqua lontana!
...acqua lontana!
E il suo fregio seduttore
lascia un vizio dolce, ma crudele.
L’insensato piangere,
averlo conosciuto e mai vissuto;
forse domani, domani...sempre domani!
forse domani, domani...sempre domani!
Come un vino vincente l’amore,
impregna il sangue della sua ebbrezza
che pur assente, tanto mai va via.
E tanto brucia nel cervello,
come un fuoco,
come un fuoco,
come una maledizione!
Orno la notte
di vecchi pensieri
fingo di godere
in un'ombra solitaria.
Come leggiadra estate
di-vago per strade deserte
tra parole che si cercano
e assaporo le ore.
Fugge il tempo
e mai rimane
nei taciuti sguardi
ciò che il pensiero
ha abbracciato prima.
Tra il prima e il dopo
declino il mio tempo
alla ricerca d'un tramonto
che mi faccia riabbracciare te
mia indelebile assenza.
Lacrime di pioggia sui vetri
nessuno nota il dolore del cielo
le ombre passano lente
sui muri dell'anima
Cosa credi che siano i ricordi
se non fantasmi danzanti
Il cuore è un castello antico
dalle mille stanze
il passato è un racconto
così lungo nei miei occhi
Le ombre passano lente
le scene sfumano in nero
e i miei silenzi forse
ti parleranno un giorno
intanto senza volto, senza età
le ombre passano lente
ad una non so perchè
ho dato comunque il tuo nome
nessuno nota il dolore del cielo
le ombre passano lente
sui muri dell'anima
Cosa credi che siano i ricordi
se non fantasmi danzanti
Il cuore è un castello antico
dalle mille stanze
il passato è un racconto
così lungo nei miei occhi
Le ombre passano lente
le scene sfumano in nero
e i miei silenzi forse
ti parleranno un giorno
intanto senza volto, senza età
le ombre passano lente
ad una non so perchè
ho dato comunque il tuo nome
La festa era al ventunesimo piano
del palazzo di fronte al mio
l’ascensore era rotto, mio dio
chi lo chiamava faceva baccano.
C’era il tamburino che spacciava
hashish e marjuana sulle scale
e mister Jones che vendeva cicale
a ogni tizio che incontrava.
Miss Lonely era stata invitata
il suo nuovo compagno le aveva
dato dei gioielli, in cambio chiedeva
la lista dei suoi amanti ancora in vita.
Stava tutto in una cassetta di sicurezza
però aveva scordato la combinazione
l’aveva scritto su un biglietto alla stazione
o forse l’aveva gettata nella tinozza.
Le pietre che rotolavano erano aguzze
le lenzuola invece erano di seta
il sesso valeva più di qualche moneta
lasciata sul comodino delle ragazze.
La firma di Napoleone era illeggibile
e Paolina giocava a carte con un’artista
di strada, non sapeva che era un’arrivista
e un tipo con la fedina penale orribile.
Intanto studiava proposte di matrimonio
un re con la corona nello scantinato
un imprenditore nel campo del gelato
un banchiere con interessi nel demanio.
A Brownsville i cinema sono chiusi
da quando Gregory Peck ci ha lasciati
sul web gira una petizione da sfigati
anche Bob l’ha firmata ma i fans sono delusi.
Cristo s’è fermato a Durango e di Dio
non c’è traccia nel cielo d’estate
le porte del paradiso sono sbarrate
ciò che è tuo, è tuo e ciò che è mio, è mio.
I fuorilegge hanno truccato le carte
ora hanno cinque assi in mano
le mogli ieri sono state viste con un nano
due elefanti e un’attrice senz’arte né parte.
Einstein ha vinto su tutta la linea
le ultime ricerche hanno confermato
che aveva ragione, i preti hanno smentito
ma la luna ha fatto salire la marea.
La chitarra ora tace, suona il piano
la voce è roca, ma la penna è una fiamma
la scena là fuori è quella di un dramma
la scruti, ora puoi scriverci un brano.

del palazzo di fronte al mio
l’ascensore era rotto, mio dio
chi lo chiamava faceva baccano.
C’era il tamburino che spacciava
hashish e marjuana sulle scale
e mister Jones che vendeva cicale
a ogni tizio che incontrava.
Miss Lonely era stata invitata
il suo nuovo compagno le aveva
dato dei gioielli, in cambio chiedeva
la lista dei suoi amanti ancora in vita.
Stava tutto in una cassetta di sicurezza
però aveva scordato la combinazione
l’aveva scritto su un biglietto alla stazione
o forse l’aveva gettata nella tinozza.
Le pietre che rotolavano erano aguzze
le lenzuola invece erano di seta
il sesso valeva più di qualche moneta
lasciata sul comodino delle ragazze.
La firma di Napoleone era illeggibile
e Paolina giocava a carte con un’artista
di strada, non sapeva che era un’arrivista
e un tipo con la fedina penale orribile.
Intanto studiava proposte di matrimonio
un re con la corona nello scantinato
un imprenditore nel campo del gelato
un banchiere con interessi nel demanio.
A Brownsville i cinema sono chiusi
da quando Gregory Peck ci ha lasciati
sul web gira una petizione da sfigati
anche Bob l’ha firmata ma i fans sono delusi.
Cristo s’è fermato a Durango e di Dio
non c’è traccia nel cielo d’estate
le porte del paradiso sono sbarrate
ciò che è tuo, è tuo e ciò che è mio, è mio.
I fuorilegge hanno truccato le carte
ora hanno cinque assi in mano
le mogli ieri sono state viste con un nano
due elefanti e un’attrice senz’arte né parte.
Einstein ha vinto su tutta la linea
le ultime ricerche hanno confermato
che aveva ragione, i preti hanno smentito
ma la luna ha fatto salire la marea.
La chitarra ora tace, suona il piano
la voce è roca, ma la penna è una fiamma
la scena là fuori è quella di un dramma
la scruti, ora puoi scriverci un brano.

Come ninfea di marea
brilla il tuo amore d’inverno.
Scorze di cuore s’imperlano,
corrugano crini di stelle,
macerano comete di sale,
dipingono rastrelli d’episteme solare.
L’aria è valigia di rossi papaveri,
schiude il tramonto respiro di sera,
faraglioni di rondini in volo
vendemmiano piume d’azzurra atmosfera.
brilla il tuo amore d’inverno.
Scorze di cuore s’imperlano,
corrugano crini di stelle,
macerano comete di sale,
dipingono rastrelli d’episteme solare.
L’aria è valigia di rossi papaveri,
schiude il tramonto respiro di sera,
faraglioni di rondini in volo
vendemmiano piume d’azzurra atmosfera.
Giochi di potere da qui partono
intrighi d'amore aprono strade nuove
spirali sciolte generano forti allucinazioni
ombre perfette importano luci magiche
suoni confusi creano scompiglio
cieli velati d'agosto attendono settembre
carte veline ricamano figure aliene
io mi diverto giocando con le parole
amori nascosti sognano in grande
applausi scrosciano dal secondo anello
allo stadio si gioca la partita del cuore
nel burrone si nasconde un gatto nero
il fuoco acceso nel camino si ravviva
rami lunghi di salice piangente si spezzano
sbocciano spiragli di luce al tramonto
l'otto volante capovolge l'infinito
e le parole si divertono giocando .
Nuove illusioni si annidano sornione nella penombra del cuore.
L’angelo dell’oscurità possiede ali immense e volteggia su occhi sgomenti, attendendo l’attimo dell’abbandono.
Il fulgore del suo sguardo è un’abbacinante lusinga per gli occhi ignari.
I soli del suo niveo volto inceneriscono la vita pulsante nelle vene degli innamorati.
Titaniche nubi stanno saturando ogni leggero spazio turchese del cielo estivo, un mantello violaceo incombe sulla fragilità.
Il fuoco non brucia le sue mani aduse a giocarvi a proprio piacimento.
L’angelo dell’oscurità possiede ali immense e volteggia su occhi sgomenti, attendendo l’attimo dell’abbandono.
Il fulgore del suo sguardo è un’abbacinante lusinga per gli occhi ignari.
I soli del suo niveo volto inceneriscono la vita pulsante nelle vene degli innamorati.
Titaniche nubi stanno saturando ogni leggero spazio turchese del cielo estivo, un mantello violaceo incombe sulla fragilità.
Il fuoco non brucia le sue mani aduse a giocarvi a proprio piacimento.









