L’illusione…
… ed è sempre, ora d’andare.
Una prospettiva disegnata male
da una matita scorribonda
in strani campi gravitazionali.
Tormentosa eclisse
sui territori della solitudine:
è breve la distanza tra il soffrire e il cuore!
La passione, ha il nome dell’irripetibilità
e dell’ormai scomparso groviglio di noi;
siamo figure rovesciate,
e senza eccessi da ripetere.
e senza eccessi da ripetere.
Il ritorno è sabotato…
...è macchina sola,
...è macchina sola,
come archeologia dispersa
e nessun abbraccio-zattera verrà a salvarci.
Se non fosse per l’icona della carne,
tutto l’esilio si potrebbe scorgere
dell’esser soli, al limite.


6 commenti
Il vento odora di mare e d'amore
di estati fuggite
negli echi azzurri del cielo
il sapore della tua pelle
ancora vago e dolce tra le dita
rimane un richiamo sottile
Il profumo delle cose andate perse
si respira ancora, ossigeno rarefatto
in polmoni saturi e ubriachi di strana aria
e nel cuore, all'essenza di rosa selvatica
ha dentro l'olezzo buono e caldo
che hai lasciato sui tuoi vestiti dimenticati
la fragranza disciolta di un bacio
l'effluvio dal fiore delle tue labbra
e dal muschio del tuo corpo
Il profumo delle cose andate perse
impregna i miei sensi all'erta
nebulizza la mia mente
è il fumo denso di una droga leggera
mi irretisce e stordisce
il vizio di te che ritorna
e non voglio assuefarmi
di estati fuggite
negli echi azzurri del cielo
il sapore della tua pelle
ancora vago e dolce tra le dita
rimane un richiamo sottile
Il profumo delle cose andate perse
si respira ancora, ossigeno rarefatto
in polmoni saturi e ubriachi di strana aria
e nel cuore, all'essenza di rosa selvatica
ha dentro l'olezzo buono e caldo
che hai lasciato sui tuoi vestiti dimenticati
la fragranza disciolta di un bacio
l'effluvio dal fiore delle tue labbra
e dal muschio del tuo corpo
Il profumo delle cose andate perse
impregna i miei sensi all'erta
nebulizza la mia mente
è il fumo denso di una droga leggera
mi irretisce e stordisce
il vizio di te che ritorna
e non voglio assuefarmi
Se tu ridi
Se tu riderai,
io riderò con te,
se tu sei triste,
asciugherò
una tua lacrima,
e ti starò vicino,
finchè starai meglio,
e ti aiuterò come potrò,
per scacciare le nuvole,
e farti tornare a sorridere,
se tu riderai,
io riderò.
Se tu riderai,
io riderò con te,
se tu sei triste,
asciugherò
una tua lacrima,
e ti starò vicino,
finchè starai meglio,
e ti aiuterò come potrò,
per scacciare le nuvole,
e farti tornare a sorridere,
se tu riderai,
io riderò.
Potevo starmene ben peggio che seduto qui
a fumare erba e bere birra da discount
perché tanto alla fine non conta niente
ed una sigaretta per volta
anche l'eternità tutto sommato passa.
Potevo cominciare una carriera,
invece sto come un condizionale
spalle al sole nei gomitoli di voci della folla
con l'espressione di nordico smarrimento.
Essere un altro epperò preferire
rannicchiarsi come vino nei fondi bottiglia
quando il vento accartoccia la terra
difronte ai lunghi tramonti di luce corallina,
sapendo che i dormienti stanno sognando vanamente
di accucciarsi come stelle prima dell'alba.
Adesso il Sole è molto alto per vedere chiaramente come ritirano i panni stesi sopra i tetti.
Non ti dirò la verità. Né il dolore d'aprile.
Tutto quel che voglio sono anemoni di poesia nei tuoi occhi
e sentirmi come uno zingaro infelice
contento di scappare per i campi.
a fumare erba e bere birra da discount
perché tanto alla fine non conta niente
ed una sigaretta per volta
anche l'eternità tutto sommato passa.
Potevo cominciare una carriera,
invece sto come un condizionale
spalle al sole nei gomitoli di voci della folla
con l'espressione di nordico smarrimento.
Essere un altro epperò preferire
rannicchiarsi come vino nei fondi bottiglia
quando il vento accartoccia la terra
difronte ai lunghi tramonti di luce corallina,
sapendo che i dormienti stanno sognando vanamente
di accucciarsi come stelle prima dell'alba.
Adesso il Sole è molto alto per vedere chiaramente come ritirano i panni stesi sopra i tetti.
Non ti dirò la verità. Né il dolore d'aprile.
Tutto quel che voglio sono anemoni di poesia nei tuoi occhi
e sentirmi come uno zingaro infelice
contento di scappare per i campi.
Pentagrammi d’estate
son amache di nuvole rosa,
respiro del mare al mattino,
graffi di luce e zagare di vino.
Albeggia vespro d’alfabeto,
pettina merletto d’ombre,
nevica riflesso d’una conchiglia
pagliuzza di cielo intrisa d’orizzonte.
Rosseggian costellazioni d’arena,
l’anima è un porto dal gelo ferito,
vela squarciata d’autunno infinito.
son amache di nuvole rosa,
respiro del mare al mattino,
graffi di luce e zagare di vino.
Albeggia vespro d’alfabeto,
pettina merletto d’ombre,
nevica riflesso d’una conchiglia
pagliuzza di cielo intrisa d’orizzonte.
Rosseggian costellazioni d’arena,
l’anima è un porto dal gelo ferito,
vela squarciata d’autunno infinito.
Seguire una parola dopo l'altra
intanto il tempo gioca libero
la mia testa vola leggera
e quello che vedo davanti vola subito via
nei miei pensieri quotidiani
zero come un foglio di carta vuoto
i versi da lontano si avvicinano lentamente
e viaggio verso l'ignoto idilliaco .
Spazio per te
Stare con te,
non sempre
è facile,
a volte bisogna sacrificarsi,
fare un po’ di spazio
per te,
per cui provo così tanto bene,
per te,
facci spazio nella mia vita,
per te,
solo per te;
cerco di impegnarmi,
e di non ascoltare il mio
ego
egoista.
Stare con te,
non sempre
è facile,
a volte bisogna sacrificarsi,
fare un po’ di spazio
per te,
per cui provo così tanto bene,
per te,
facci spazio nella mia vita,
per te,
solo per te;
cerco di impegnarmi,
e di non ascoltare il mio
ego
egoista.
IInarco piano la schiena
al brivido di fuoco
che m'accendi dentro
le tue dita disegnano
calde traiettorie
sulla mia pelle nuda
S'aprono come ventagli incendiati
le tue mani danzando
sui miei fianchi
la passione ha il fulcro rosso
e germina fiori scarlatti
con lingue di porpora
nel mio giardino proibito
Son fiori di fiamma
e steli le vene pulsanti
di vivo, palpabile desiderio
mentre semini amore
nella terra del mio corpo
che ti riceve fertile
Son fiori di fiamma
e gemme i nostri occhi ferventi
bruciano petali nel sangue
ardiamo nel profumo
di voglie cocenti
Meravigliosi nell'abbraccio splendiamo
Il calore si scioglie
in delizie di nettare
Di questo sole folle godiamo
siamo fiori di fiamma
sbocciati nell'estasi
al brivido di fuoco
che m'accendi dentro
le tue dita disegnano
calde traiettorie
sulla mia pelle nuda
S'aprono come ventagli incendiati
le tue mani danzando
sui miei fianchi
la passione ha il fulcro rosso
e germina fiori scarlatti
con lingue di porpora
nel mio giardino proibito
Son fiori di fiamma
e steli le vene pulsanti
di vivo, palpabile desiderio
mentre semini amore
nella terra del mio corpo
che ti riceve fertile
Son fiori di fiamma
e gemme i nostri occhi ferventi
bruciano petali nel sangue
ardiamo nel profumo
di voglie cocenti
Meravigliosi nell'abbraccio splendiamo
Il calore si scioglie
in delizie di nettare
Di questo sole folle godiamo
siamo fiori di fiamma
sbocciati nell'estasi
Non sfiorisce,
non invecchia, né appassisce
non si esaurisce l’amore
con cinquant’anni in groppa
non è stata troppa fatica e cura
a traghettarne il peso.
Alle rughe, a qualche acciacco
e al tuo mal di schiena!
gli daremo smacco;
Ne è valsa la pena.
non invecchia, né appassisce
non si esaurisce l’amore
con cinquant’anni in groppa
non è stata troppa fatica e cura
a traghettarne il peso.
Alle rughe, a qualche acciacco
e al tuo mal di schiena!
gli daremo smacco;
Ne è valsa la pena.

Auguri di buon compleanno papà
anche se non ci sei più sei dentro me nel mio cuore
Tanti auguri di buon compleanno dalla tua piccola
vorrei vedere i tuoi occhi
commosi che mi guradano e ammirano la donna che sono diventata
vorrei mandarti un messaggio ......AUGURI PAPA' TI VOGLIO BENE......
vorrei poter sentire la tua voce
mi manca non poter essermi goduta il mio papa' avevo tre anni
il tuo ricordo orami è una foto
sei una stella nel cielo la più splendente l'amore resta l'amore vince
Buonanotte dalla tua piccola ti abbraccio e sorriderò sempre per te ti voglio bene .<3
Fu vera quella volta:
la virtualità era lontana
e le mani riuscirono a sfiorarsi.
Tutte le luci accesero
il concerto degli sguardi,
e il desiderio prese il corpo.
Le movenze, divennero parole
e stabilirono momenti, ore,
dense di vittoria.
I fianchi divennero di voluttà,
e il seno si offri dolce e temerario.
Fu tutto di un unico colore…
…come di un rosso chagall!
Mi accorgo
che è passato tanto tempo
dall'ultimo abbraccio,
dall'ultimo bacio.
Il gioco si è
trasformato
in felicità,
poi in tristezza.
Vorrei capire
dove andare...
cosa fare...
Un giorno
tutto sarà solo un ricordo
ma fino ad allora
la ferita sanguina.
Congelerò il cuore
quando le tue mani
lo raccoglieranno sarà pronto
a battere ancora.
Ma fino ad allora
mi chiedo...
dove andare...
cosa fare...
Ed un costato di geografie
dipinge d’autunno i tuoi baci
solstizio di pane e parole,
scalza radice fra rugiada di sole.
Anima scucita d’inverno
è quel battito intirizzito d’amore.
Stringo la luce dei tuoi occhi
come granelli d’alba ed oceani
ed inchiostro di cuore s’infuria
come alluvione d’un ramo di pesco:
sazio è ora il pergolato del silenzio.
dipinge d’autunno i tuoi baci
solstizio di pane e parole,
scalza radice fra rugiada di sole.
Anima scucita d’inverno
è quel battito intirizzito d’amore.
Stringo la luce dei tuoi occhi
come granelli d’alba ed oceani
ed inchiostro di cuore s’infuria
come alluvione d’un ramo di pesco:
sazio è ora il pergolato del silenzio.
Autarchiche figure negano parole sotto forma di ellissi
Inestimabili cuciono fili di aria prima dell’eclissi
Rubano furtive lancette di vita
Inebriate di futuro con la memoria sbiadita
Insopportabili nel frivolo rimedio lenitivo del mare
Celano, unici possidenti, le verità da buttare
Svelano crude bugie da salvare
Umiliano i passi che ci vorrebbero illuminare
Versano odio palesando l’amore
Forti della propria sicumera senza onore
Grondanti di senno dopo esser stati stanati
Senza nessuna pietà da chi li conosce allontanati.
Ripiegano allora sopra se stessi
Mostrandosi concavi e non convessi
Privati di altrui linfa soccombono ai calci
Svanendo sconfitti dalle anime che impugnano falci
A (primo amico) :” io non c’ho capito un cazzo”
B (secondo amico): “io lo preferivo quando scriveva semplice”
C (terzo amico): “siete veramente ottusi, sono perle ai porci…ma come fate a non leggere tra le righe”?
A : ma chi sono questi che rubano le lancette? Orologiai svizzeri? Lo sapevo che prima o poi andavano a finire male.
B : “ già non si vede più uno SUOCH, una volta non si parlava di altro”
C : “ Sentite la poesia non va spiegata…ma è così, mi sarei meravigliato del contrario, cioè se voi due l’aveste capita”
B :” ehhhh è arrivato il genio…”
A : “sentite, rileggendola noto un’introspezione fisica nota con l’acronimo MC”
B: “Eh? Hai ingoiato un dizionario”?
C: “ sono stupito…acronimo MC”?
A” masturbazione CELEBRARE”
C. “ CEREBRALE asino”!
A: no CELEBRARE nel senso che ogni volta che mi sono fatto una sega l’ho sempre celebrata adeguatamente”
B:” dai basta andiamo a bere una birra”
A:” si io un litro almeno “
C: “ si dai io un Cartizze di Valdobbiadene della cantina Ponsardelli”
A:” bello essere amici”
B. “ già…”
C: “andiamo”
Inestimabili cuciono fili di aria prima dell’eclissi
Rubano furtive lancette di vita
Inebriate di futuro con la memoria sbiadita
Insopportabili nel frivolo rimedio lenitivo del mare
Celano, unici possidenti, le verità da buttare
Svelano crude bugie da salvare
Umiliano i passi che ci vorrebbero illuminare
Versano odio palesando l’amore
Forti della propria sicumera senza onore
Grondanti di senno dopo esser stati stanati
Senza nessuna pietà da chi li conosce allontanati.
Ripiegano allora sopra se stessi
Mostrandosi concavi e non convessi
Privati di altrui linfa soccombono ai calci
Svanendo sconfitti dalle anime che impugnano falci
A (primo amico) :” io non c’ho capito un cazzo”
B (secondo amico): “io lo preferivo quando scriveva semplice”
C (terzo amico): “siete veramente ottusi, sono perle ai porci…ma come fate a non leggere tra le righe”?
A : ma chi sono questi che rubano le lancette? Orologiai svizzeri? Lo sapevo che prima o poi andavano a finire male.
B : “ già non si vede più uno SUOCH, una volta non si parlava di altro”
C : “ Sentite la poesia non va spiegata…ma è così, mi sarei meravigliato del contrario, cioè se voi due l’aveste capita”
B :” ehhhh è arrivato il genio…”
A : “sentite, rileggendola noto un’introspezione fisica nota con l’acronimo MC”
B: “Eh? Hai ingoiato un dizionario”?
C: “ sono stupito…acronimo MC”?
A” masturbazione CELEBRARE”
C. “ CEREBRALE asino”!
A: no CELEBRARE nel senso che ogni volta che mi sono fatto una sega l’ho sempre celebrata adeguatamente”
B:” dai basta andiamo a bere una birra”
A:” si io un litro almeno “
C: “ si dai io un Cartizze di Valdobbiadene della cantina Ponsardelli”
A:” bello essere amici”
B. “ già…”
C: “andiamo”










