Ti possiederò
come se oscure peccaminose
legioni entrassero dentro di te
conquistando i tuoi sensi
dominando i tuoi istinti
Mi scioglierò come fuoco in te
un diavolo in corpo
riassunto di tutti gli inferni accesi
nelle tue vene
risultato di mille incendi uniti
brucerò veloce come la carta più fine
un diavolo in corpo
fuso nel tuo sangue
in viaggio sotto la tua pelle
sarò calore divorante
Il piacere proibito
dolce corruzione
ai tuoi occhi morigerati
e consumerò le tue inibizioni
fino a farne cenere da soffiare
finchè ti arrenderai totalmente
alle mie folli voglie
come la tua carne sta iniziando a fare
succube del mio demone d'amore
come se oscure peccaminose
legioni entrassero dentro di te
conquistando i tuoi sensi
dominando i tuoi istinti
Mi scioglierò come fuoco in te
un diavolo in corpo
riassunto di tutti gli inferni accesi
nelle tue vene
risultato di mille incendi uniti
brucerò veloce come la carta più fine
un diavolo in corpo
fuso nel tuo sangue
in viaggio sotto la tua pelle
sarò calore divorante
Il piacere proibito
dolce corruzione
ai tuoi occhi morigerati
e consumerò le tue inibizioni
fino a farne cenere da soffiare
finchè ti arrenderai totalmente
alle mie folli voglie
come la tua carne sta iniziando a fare
succube del mio demone d'amore
24 commenti
Grasse mani strappano le ciocche
e rude dita sferrano colpi a lacerare il volto.
e rude dita sferrano colpi a lacerare il volto.
Vestiti a brandelli, pelle graffiata.
Vigliacchi corpi giocano
a squarciar l'intimo profondo.
Inutile, briosa, la luna,
a sbirciar l'atto crudele sta
e le stelle inopportune
ad allestir bagliori
tutto intorno.
Diamanti brillanti piangono gli occhi
a cotanto livore in corpo
e brucian le gote a quel getto salato.
Una musica amica lontano s'ode,
di speranza un amaro sorriso
increspa le labbra.
Vincendo il dolore
va incontro a quel suono,
a tutti vuol cantare il suo dolore.


Sprezzante
travolgente...forte.
Per non farsi fermare
dagli ostacoli.
Per non soffrire
per non distruggere il sorriso.
Forte
come il vento.
Trasformare il mare in polvere
da portare via.
Colmando
la tempesta.
Bisbigliando al tramonto
che un'anima in fiamme si è spenta.


Sfiorirai alle porte del cuore
fra cocci di baci e raffiche lunari,
fiamma di sale e grumo di mare
e come il mandorlo scheggiato dal sole
ritaglierò lacrime di nuda passione.
Farina di stelle s’annoda al tuo nome
ed eri ghiaccio di seta ed intonaco di cuore,
silenziosa grafite d’iris e tavolozza d’ottobre,
splende la sera sulle pagine del nostro amore
ed io rincorro la tua ombra sgualcita nel dolore.
fra cocci di baci e raffiche lunari,
fiamma di sale e grumo di mare
e come il mandorlo scheggiato dal sole
ritaglierò lacrime di nuda passione.
Farina di stelle s’annoda al tuo nome
ed eri ghiaccio di seta ed intonaco di cuore,
silenziosa grafite d’iris e tavolozza d’ottobre,
splende la sera sulle pagine del nostro amore
ed io rincorro la tua ombra sgualcita nel dolore.
Si cammina
eccome se si cammina
ore, ore a scarpe slacciate
non possiamo fermarci da un momento all’ altro
… e chi si vuole fermare
Nessuno intorno a noi
a parte l’ universo
e il vento sulla sabbia e i piedi
l’ acqua tra le labbra e il desiderio
e la libertà tra il cielo e gli occhi
Si parla ancora
eccome se si parla
ore, ore a lingue slacciate
non possiamo stare in silenzio
… e chi ci vuole stare
Solo illusioni intorno a noi
a parte noi
e il sole tra l’ arsura e il mare
il freddo tra le mani e il sale
e un futuro tra la duna e l’ orizzonte
Nel punto più alto di se stessi,
nella propria rivelazione,
invisibili messaggi partono dagli occhi,
quasi, codici impalpabili,
indicibili, ricchi di potenza.
Un linguaggio semplice e turbato
di atti sperati su tappeti rossi,
per il cammino agile del cuore.
I luoghi sono ampi
dove il richiamo fatale
è comando dei sensi.
Ecco…l’alterazione di se stessi!
Nel corso di un “allegro,andante e scherzoso”
la ricerca di un'identità possibile
fino al limite dell’assenza.
Un nodo precipitando
in cui scopriamo,
lottiamo, godiamo,
dell’essere eterni … morendo!

Dove la luce è più soffice
e l'ombra sfuma i contorni dolcemente
dove il sole sfila i suoi raggi dal cielo
dissolvendoli uno ad uno
per consegnare lo scettro alla sera
nel punto esatto in cui ti sembra
sia comparso quello spettro
che ti ha lasciato il sospetto
di una presenza ignota
nel riflesso nudo dentro lo specchio
ecco, posso essere lì
dove un ricordo ti ha sfiorato il cuore
con dita invisibili
e poi subito si è ritratto
dalla sua strana carezza
riassorbito nell'apparente nulla
ecco, posso essere lì
Cercami solo in un sogno
e l'ombra sfuma i contorni dolcemente
dove il sole sfila i suoi raggi dal cielo
dissolvendoli uno ad uno
per consegnare lo scettro alla sera
nel punto esatto in cui ti sembra
sia comparso quello spettro
che ti ha lasciato il sospetto
di una presenza ignota
nel riflesso nudo dentro lo specchio
ecco, posso essere lì
dove un ricordo ti ha sfiorato il cuore
con dita invisibili
e poi subito si è ritratto
dalla sua strana carezza
riassorbito nell'apparente nulla
ecco, posso essere lì
Cercami solo in un sogno
Quell'angolo sulla soglia del tempo
aveva per noi l'aura d'un tempio
da non profanare
con bisbigli animati e schianti
che stridessero con quella quiete, quella pace
che avvolgeva la natura incontaminata
di quel luogo in una lingua
che sembrava un lieve canto.
Nelle notti di plenilunio
il nostro nido irradiato di luce argentea
si rifletteva sul fremito della nostra pelle
e sul mistero della felicità che fa tremare i polsi,
imprime un sigillo potente nell'umano desiderio
di due esseri approdati sulle rive del Lete.
Quella vertigine cercata ed ambita
che poco spesso capita nella vita
era un fuoco a mitraglia, malia, indomabile follia,
grandi abbracci di volte celesti, di abissi infiniti:
un perdersi e ritrovarsi in apnea
un risalire su
a riprendere respiro per non morire.
E' la magia dentro le cose non chiare
Il fascino della scoperta che ti spinge
Su strade che non sai
E' un movimento di onde piene di vitalità
Se non cerchi più l'ignoto ti spegnerai
Sarai un tv uccisa dal fulmine
Un libro vuoto di parole
Un fiume fermo
Una muffa sul muro.
Io rincorro l'oscurità anche a costo
Di illudermi
Tu fa come vuoi
C'è posto sulla nave dei sogni
Scegli se vegetare o vivere .
Granai di luce fioca
suppliscono alle foglie
ed il quieto paesaggio d’ottobre
inzuppa minestre di bosco e finestre
è un intarsio d’arpe aggherigliate,
miele smeraldo d’orizzonte cobalto.
I rami s’orchestrano d’autunno,
s’inchinano a sfiorar rugiada della sera,
chicchi di melagrana abbottonano le strade,
riverberano mosto di nuvole corallo
fra inchiostro merlettato di muschio scapigliato.
suppliscono alle foglie
ed il quieto paesaggio d’ottobre
inzuppa minestre di bosco e finestre
è un intarsio d’arpe aggherigliate,
miele smeraldo d’orizzonte cobalto.
I rami s’orchestrano d’autunno,
s’inchinano a sfiorar rugiada della sera,
chicchi di melagrana abbottonano le strade,
riverberano mosto di nuvole corallo
fra inchiostro merlettato di muschio scapigliato.
La vita ti sfiora, Non te ne accorgi.
Sei intento a pensare.
Ti annoi
è un peso sul cuore il tempo che scorre.
Poi
Un fruscio d'ali
Una folata di vento
Uno sconvolgimento
Ti sconquassa l'irreparabile:
È la certezza di non essere eterno.
Un pugno forte ti distoglie
morire
Così
Anche oggi.
Senza preavviso.
Senza poter dire ti amo
A chi si è allontanato,
Anche solo per un caffè.
A chi hai lasciato andare
Per paura,
A chi ti ha fatto quei doni
Posti lì nel cassetto.
A chi rideva con te al telefono,
A chi t'aspetta ma non lo dice,
Al duro dal cuore di pietra,
Reso freddo dall'assenza.
Vivi, amico caro,
E
Pesca nel mare le emozioni,
Non temere.
Non ti privare .
Più le nascondi,
Più Sprofondi nell'oblio...
e rischi di non provarle mai più.
Sei intento a pensare.
Ti annoi
è un peso sul cuore il tempo che scorre.
Poi
Un fruscio d'ali
Una folata di vento
Uno sconvolgimento
Ti sconquassa l'irreparabile:
È la certezza di non essere eterno.
Un pugno forte ti distoglie
morire
Così
Anche oggi.
Senza preavviso.
Senza poter dire ti amo
A chi si è allontanato,
Anche solo per un caffè.
A chi hai lasciato andare
Per paura,
A chi ti ha fatto quei doni
Posti lì nel cassetto.
A chi rideva con te al telefono,
A chi t'aspetta ma non lo dice,
Al duro dal cuore di pietra,
Reso freddo dall'assenza.
Vivi, amico caro,
E
Pesca nel mare le emozioni,
Non temere.
Non ti privare .
Più le nascondi,
Più Sprofondi nell'oblio...
e rischi di non provarle mai più.
Grazie per come sai aspettare e per come sai baciare,
grazie per i tuoi sorrisi immensi e per la tua elegante intelligenza.
Grazie per come cammini nei pensieri e nei sogni scordati
Grazie per come mi guardi meraviglia tra le meraviglie del mondo.
Non ci sono parole per spiegare cosa accade tra un uomo e una donna
Quando l’universo si ingegna e anche il vento comincia a cantare
I fili d’erba ti fanno deviare e la luce illumina un cuore
Che risplende tra gli altri ed è amore…
E ti accorgi di come è diverso
Da chi invece si è accontentato
È felice sorride ma in fondo
Sa che ai lati c’è solo il deserto
E magari nemmeno ha provato
Come è triste la vita degli arresi per convenienza o per stanchezza
E negli occhi non hanno più fiamme e il sorriso è come se non ci fossero i denti
È lasciato lontano è a goccia e si secca senza che nessuno lo veda.
Grazie per come ti vesti e per come ti spogli
Per le cose che non mi sai dire
Che sai dare e son dure da dire son dorate di luce e derive
Finchè un faro le lascia approdare.
E ti perdi nel non fare niente che è far tutto per trovare sé stessi
E gettare quel cuore ad imbuto e rispondere ad ogni saluto
sulla bocca della gente che incontri
non lasciare che il bagliore si spenga
quando trovi una fiamma e ti scaldi
non lasciare che il calore si ghiacci
quando trovi una luce e ti accende
non lasciare che finisca ciò che sarebbe potuto essere
e che non potrà essere mai più.
grazie per i tuoi sorrisi immensi e per la tua elegante intelligenza.
Grazie per come cammini nei pensieri e nei sogni scordati
Grazie per come mi guardi meraviglia tra le meraviglie del mondo.
Non ci sono parole per spiegare cosa accade tra un uomo e una donna
Quando l’universo si ingegna e anche il vento comincia a cantare
I fili d’erba ti fanno deviare e la luce illumina un cuore
Che risplende tra gli altri ed è amore…
E ti accorgi di come è diverso
Da chi invece si è accontentato
È felice sorride ma in fondo
Sa che ai lati c’è solo il deserto
E magari nemmeno ha provato
Come è triste la vita degli arresi per convenienza o per stanchezza
E negli occhi non hanno più fiamme e il sorriso è come se non ci fossero i denti
È lasciato lontano è a goccia e si secca senza che nessuno lo veda.
Grazie per come ti vesti e per come ti spogli
Per le cose che non mi sai dire
Che sai dare e son dure da dire son dorate di luce e derive
Finchè un faro le lascia approdare.
E ti perdi nel non fare niente che è far tutto per trovare sé stessi
E gettare quel cuore ad imbuto e rispondere ad ogni saluto
sulla bocca della gente che incontri
non lasciare che il bagliore si spenga
quando trovi una fiamma e ti scaldi
non lasciare che il calore si ghiacci
quando trovi una luce e ti accende
non lasciare che finisca ciò che sarebbe potuto essere
e che non potrà essere mai più.
Questo credo siano i tuoi occhi
perle cadute da mondi sconosciuti
arabeschi nati in un ricamo di luce
raggi di sole i fili delle iridi
con inserti di smeraldo
Questo credo siano le tue labbra
arabeschi nati in un ricamo di luce
intarsi di diaspro rosso
Io ti contemplo in silenzio
mentre la luna ultima i suoi arazzi
in trame d'argento
sulla seta scura della sera
Questo credo siano i sogni
arabeschi fioriti in ghirigori di stelle
forse cadenti...
perle cadute da mondi sconosciuti
arabeschi nati in un ricamo di luce
raggi di sole i fili delle iridi
con inserti di smeraldo
Questo credo siano le tue labbra
arabeschi nati in un ricamo di luce
intarsi di diaspro rosso
Io ti contemplo in silenzio
mentre la luna ultima i suoi arazzi
in trame d'argento
sulla seta scura della sera
Questo credo siano i sogni
arabeschi fioriti in ghirigori di stelle
forse cadenti...












