Sorridi al dolore,
dai un calcio alle avversità.
Con la forza
che tu hai. 
Sorridi alle giornate senza sole
perchè il sole è dentro di te.
Cancella le lacrime 
e le ombre.
Lontana 
ma vicino a te. 

L'altra metà
di me.
Attendo in silenzio di risentire
il tuo abbraccio la tua voce.
Anche se ti sento già
al mio fianco.
A ridere con le lacrime
e il mal di pancia.
L'altra parte di noi
la migliore.
Sorridi
ti aspetto.


BUON COMPLEANNO AMORE MIO TI VOGLIO UN BENE IMMENSO.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Spiegami la mano alzata da bastone

il pugno chiuso alla manifestazione

il braccio teso sulle spalle

la voce roca di chi chiede

la parola strana di chi inveisce

i falsi occhi delle parole

le braccia aperte a far cadere

le lunghe notti nello scappare

le nuche pronte alle fucilate

il sangue immenso come mareggiate

le urla di festa per una morte

se c'è senso utile in ogni sorte

Spiegami il vento sprecato

il cammino buttato

il cuore svuotato

il corpo segnato

l'ascolto infranto

il rimasto pianto
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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"Vieni più vicino, parliamo qui insieme
degli anni lontani, di un tempo che fu,
quando dolce uno sguardo accendeva un sorriso,
quando lo sfiorar delle morbide labbra
sul dorso d’una mano candida e gentile,
faceva battere il cuore e le gote arrossire".
"Gesti nobili, semplici, teneri e sinceri
di un’anima, che dolcemente amava,
ad un ballo o in un’allegra passeggiata,
in un giardino, quando schiuse le rose
mandavano d’incensi  olezzanti parole".
"Nel bosco ombroso una dolce carezza
e le mani tremanti che si sfioravano,
in quel magico stormire di foglie e tremolanti".
"Le mani che poi si stringevano febbrili
e un tenero furtivo bacio che ti saziava d’incanti".
"M’odi? La voce mia, forse, ti giunge un po’ stanca,
come il suono indistinto di una squilla lontana,
ma è schietta, serena e sono ancora loquace".
"Ti ricordi, amore, le soavi melodie del cuore"?
Ella si strinse più a me e mi guardò fisso, sognante.
Dissi: “Te le ricordi, lo so con estrema certezza;
 un brillìo scorgo nei tuoi occhi come diamanti,
stessi occhi di quegli anni lontani, di un tempo che fu”.
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Profilo Autore: Luigi  

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Sogni invadono l'anima
con la leggerezza dei fiocchi di neve
soffici e candidi come il mio cuore
a cui danno gioia e tormento...

sogno l'amore più vero
ma il cupo inverno m'abbraccia
di nebbia foriero.

Pesanti lacrime e sgomento
s'abbattono sul mio disperato io
ma tu sei tenace e m'attrai pensiero...
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Profilo Autore: Grace D  

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Baricentro labiale

d’estati stellate,

deserto lunare

fra acquerelli di grano,

questo nostro amor

è un furto d’aurore spente,

un ricamo di luce infuocato,

uno zigomo di sale zaffiro,

tempesta struggente

e poesia d’oriente.


Morsi le nuvole diamantate

che respiravano i tuoi occhi,

dipinsi mulini crepuscolari

imbrigliati in calici d’arena,

amai quel temporale delle tue mani

fra i pensieri dei miei campi in fior

aggrovigliando radici di cuor

al fragile canto del nuovo sol.


È un furto d’aurore spente

questo nostro amor,

un battito d’orizzonte inscatolato,

perduta libertà orchestrata

dal morbido profumo agrumato

d’una tenera galassia d’amor.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1061 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Re e regina dall’alto del trono

Dispensan giudizi senza perdono

Mentre per loro gli si renda l’onore

Scrivono pezzi di grande valore



Son noiose parole da rimaioli

Di menti onaniste cioè segaioli

Ma per quelli devoti, amici e parenti

Sono pezzi virtuosi da leccarsi i denti



Nel proprio orticello il complimento li tocca

Ma son sempre i soliti che si fan lingua in bocca

Gioiosi e giulivi tra i più conosciuti

Come escon di casa son mazziati e cornuti.



Ritornan allora in acque sicure

Sorridono a tutti senza paure

Che sia conosciuto il loro dominio

che sono i più bravi nel lor condominio



Poeti superbi o superbi poeti

vorrebber condurre una vita da asceti

non  si rendono conto di valere poco

così da far altro ad esempio  il sudoku.



Ed io chiedo venia il più superbo di tutti

Per quello che scrivo che è simile ai rutti

Son solo pensieri , quisquilie,  facezie

Di poco conto chiamatele inezie



Ma siam tutti quanti in un calderone

Differenti per gusto esperienza e opinione

E il bello è questo è l’esser diversi

Lasciate che ognuno  –liberamente-  esponga i suoi versi.
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Profilo Autore: Elvezio  

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Senti il respiro che vaga

in cimeli d’altri tempi

osserva la vita

che brama di essere posseduta.

Se arrivi al dunque

balena in te un pensiero d’oltretomba?

Se la risposta è si

queste parole cesseranno di esistere.

In caso contrario…

La chiave dell’onnipotenza,

è succube di te che non riesci ad usarla

malgrado gli sforzi

le porte piangeranno

le finestre sbatteranno

come non piace a te, senza vento.

Oltremare

le foreste avranno motivo di perdere ossigeno

le spiagge di diventare artifizi.

In occhi che hanno come miscela

argento e smeraldo dovrai guardare

per lubrificare corpi

che aspettano in giacigli d’altari il tuo essere.

Rompi l’ego supremo per un attimo

se vuoi, solo se vuoi

e le danzatrici ti avvolgeranno

con veli di musica appropriata per quel momento.

Nella seconda parte del gioco

puoi tornare ad essere ciò che più ti piace

Niente.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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“L’avvenire ci tormenta il passato ci trattiene... il presente ci sfugge.”
(Gustave Flaubert)

Sulla collina, o al mare,
dentro la drupa dell’agrifoglio,
lungo il filo avventizio dell’edera,
o fra le eleganti spire della conchiglia,
sibila la bianca eco del mio primo ti amo.
Va e viene come il respiro corto della vita,
e poi si dissolve nella quintessenza
di quel dolore che non passa.
Sono soltanto un uomo,
fatalmente precario,
inconsistente,
effimero,
fragile.
Ma se
Dio vuole
vado e torno.

“La morte si sconta vivendo.”
(Giuseppe Ungaretti)


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Profilo Autore: Charlie  

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Sentimento ...
spazzatura buttata
rigettato dal mondo
che getta solo gli occhi
a raccolta d'effimero
e superficiale vezzo;

altrove buttati
per raccogliersi i cocci,
i reputati fantocci.

Crederci
che paga solo l' esserci
nella pancia!
 
L'anima ...
richiede ben altro.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Ascolta queste note...

Non senti tu come un levar sul limine 

tra terra e cielo?

Non senti tu l’infinita armonia?

Io non so cosa sia

questo nulla che dentro mi divora,

questo sussulto oscuro ne la sera.

Forse quelle parole, mendaci e vuote?

Ascolta, ascolta queste note,

su quel limine il dolore si dissolve

e quell’armonia diviene anche poesia.
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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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Immuni da macchie, fortemente voglio…

Mentre vedo fanciulli che stillano,

Mentre sento vecchietti che implorano,

Abbattuti giovani, che a fatica bussano,

Cinici esseri che sganasciano dalle risa,

Oltraggianti egoisti che ledono volutamente.

Levo grido per stizza,

Amarezza sgorgo cotanta,

Tanto sono provato, tanto e’ il disgusto.

Ottuso,  sol chiedo, intenso… smisurato amare…

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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho avuto ‘na gran bella giovinezza

ricca  d’infinita spensieratezza,

ma dopo er gran dolore

se spense e nulla ebbe più sapore.

‘A gioventù, i facili entusiasmi

nulla di cui dovessi spaventarmi,

finì così ‘na notte de botto

ed io non fui più ‘n giovanotto.

Eh si, che credevo che durava

quer tempo in cui “Berta filava”

me ritrovai d’emblèe catapurtato

la indove vivi si, ma stai preoccupato !

Cercai ‘n aiuto inder gli occhi tuoi,

tu eri giovane, impaziente eppoi

in artre cento me sono rifugiato,

ma a serenità nun ho trovato.

Sembravo quello che cor lumicino

cercava l’omo in quarche posticino

e ancora nun capivo che

dovevo cercare proprio dentro me.

Ora so curvo, camino cor bastone

sono arivato all’urtima stazione

e ho ritrovato la spensieratezza

della mia prima giovinezza.

L’ho ritrovata ,ma io lo so perché,

perché infine ho ritrovato me !
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Profilo Autore: Bronson  

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Cattedrali di parole leggiadre 

si affacciano sorrette 

da fiere chiavi di volta,

i verbi, riflessi da armoniose vetrate

lasciano intendere sinuosi scenari.

Cielo apriti adesso!

Lascia che scorga una goccia d’inchiostro

di plenilunio è la notte

lascia che ammiri la luce nel bosco

dove gli occhi sfatati 

tra violini stellati

comprendono meglio il bisogno.
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Profilo Autore: Clemente Valentino  

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Potrebbe essere un giorno come altri,

fra una rincorsa nell’acqua perlata

e uno sguardo al rosso tramonto,

una traversata accompagnata

dal maestoso volo di gabbiani

e il pago ritorno su benevoli onde.

Invece no, così tanto

non mi è concesso,

questo lieto tempo

fra monti e colli

si è mestamente dileguato.

Ed ora che devo vivere

in un posto senza verde e senza blu,

vorrei solo distendermi

su un letto di caduche foglie,

chiudere gli occhi

per dolcemente smarrirmi

nei ricordi della mia giovinezza.
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Profilo Autore: Tullio  

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Fermagli di giglio,

punteggiatura dei prati

stellati dal mare,

vagabonde piume solari

come zattere lacrimali,

le cicatrici del silenzio

abbacinano briciole di te.


Frammenti di luce

spettinano zagare di vento,

sassi ed arpe d’autunno

fra le mie scarpe rosse,

s’acciglia fra gli zigomi

il riflesso incantevole del cielo.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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