Affranco petali lunari,
lanterna di cielo è il mio cuor
fra questo volo di candide farfalle
e nevicano fiammiferi d’estate,
veli di morbida rugiada,
zucchero d’arcobaleno e marea stellata.
L’infinito si squarcia sulla pelle,
impollina il silenzio d’ambrosia,
un angelo affresca questo cielo
di tenere parole e poesia d’amore.
lanterna di cielo è il mio cuor
fra questo volo di candide farfalle
e nevicano fiammiferi d’estate,
veli di morbida rugiada,
zucchero d’arcobaleno e marea stellata.
L’infinito si squarcia sulla pelle,
impollina il silenzio d’ambrosia,
un angelo affresca questo cielo
di tenere parole e poesia d’amore.
1 commento
Spremo premure rudi e crudi storpi
bruchi di parole
bramando sclerature di torpore
Tremo serpenti, riluttante amore
Pruni di sudore
Cremo calore incolore di sporchi
Ritorni di giorni morti al bagliore
Amore che sproni, L' amor attore.
-Riprendetelo!
bruchi di parole
bramando sclerature di torpore
Tremo serpenti, riluttante amore
Pruni di sudore
Cremo calore incolore di sporchi
Ritorni di giorni morti al bagliore
Amore che sproni, L' amor attore.
-Riprendetelo!
Il nostro canto era luce
rivolto alla luna sul mare
nelle notti illuminate da lampare
increspava l'anima in un ricamo d'amore.
Stella del cielo incantato
la mia vita eri tu
miele che mi rifulgevi nel cuore
e m'invitavi in dolci mete.
Rivivo momenti magici già vissuti!
Il mio profumo muschiato
d'odore di cannella speziato
[che tanto adoravi]
invadeva l'aria impregnandosi in te
ad intensificare il tuo desiderio d'amore
nell'effluvio suadente della mia pelle.
Rivedo le nostre mani
vele congiunte
a scorrere tra le placide onde del mare
oggi divenute navi in lontananza.
Ed io,
sperduta tra il fasciame dei ricordi
che m'opprimono il petto...
L’incubo ricorrente
che nasce da la mente
de notte mentre dormo
svejandome dar sonno
è sempre ‘o stesso ormai
da anni e anni assai.
L’incubo è pervicace
se per un po’ esso tace
ritorna più mordace
e nun me da più pace.
E sono sfortunato
nun sogno plotone armato
o un mostro che ,ahimè,
se vo magnare me.
Che d’è ?
Me sogno ‘n cavaliere,
ch’è proprio ‘n bel vedere,
co la visiera arzata
se porta via…a mi amata !
E io me struggo tutto,
m’arabbio, so distrutto,
cerco de reagì
me credo de morì.
Me svejo tutto sudato
er letto è bagnato,
me giro per di la
e la mi amata e qua !
‘A svejo tutto tremante
“Vatte a cercà l’amante,
me dice, ”Ninè ce ne so tante…
ora nun m’avvilì
che io vojo dormì
Me dico.
Stai carmo nun t’agità,
piuttosto nun magnà,
li broccoli affogati,
a sera so vietati.
Poi a pensacce mejo,
ora che sono svejo
arivo a conclusione
che…ho perso un’occasione .
che nasce da la mente
de notte mentre dormo
svejandome dar sonno
è sempre ‘o stesso ormai
da anni e anni assai.
L’incubo è pervicace
se per un po’ esso tace
ritorna più mordace
e nun me da più pace.
E sono sfortunato
nun sogno plotone armato
o un mostro che ,ahimè,
se vo magnare me.
Che d’è ?
Me sogno ‘n cavaliere,
ch’è proprio ‘n bel vedere,
co la visiera arzata
se porta via…a mi amata !
E io me struggo tutto,
m’arabbio, so distrutto,
cerco de reagì
me credo de morì.
Me svejo tutto sudato
er letto è bagnato,
me giro per di la
e la mi amata e qua !
‘A svejo tutto tremante
“Vatte a cercà l’amante,
me dice, ”Ninè ce ne so tante…
ora nun m’avvilì
che io vojo dormì
Me dico.
Stai carmo nun t’agità,
piuttosto nun magnà,
li broccoli affogati,
a sera so vietati.
Poi a pensacce mejo,
ora che sono svejo
arivo a conclusione
che…ho perso un’occasione .
Ti se mai fermato
a guardare
il rosso colore dei castagni?
Ti sei mai assopito
sull’onda
del quieto tepore di un tramonto?
Hai mai provato
ad immobilizzare i sensi
lasciando allo scrosciare del mare
il compito di farti varcare i confini dell’esistenza?
Hai mai pensato
di far riposare la tua arte
che un giorno potrebbe ucciderti?
Ed ora amico mio
che riesco a scorgere l’inquietudine della tua anima
ti chiedo
ti sei mai fermato?
L’amore è come me,
Dea di un amore,
che per gusto della quiete,
con passione mi ha tradita.
Il volto della pelle,
ora è infelice!
ora è infelice!
Vi spalmo oli profumati
affinché scivoli l’infranto,
e arrivi un altro immenso.
Io,
che ho amato te,
che ho amato te,
ho amato ciòche sfugge;
amavo te…
opera astratta,
perdente e vittoriosa.
Te,
che dopo te ,
la testa non è più la testa,
che dopo te ,
la testa non è più la testa,
il cuore non è più cuore,
ma l’indispensabile soltanto.
Tu,
voragine di sogno
voragine di sogno
e amore spoglio ,
come il nudo freddo
del fuoco dell’inferno.
Deserta è la via
qui non abita nessuno
neanche i fantasmi sostano
oltrepassano le pareti fredde
ed il vuoto rimbomba.
Sulle strade si adagia la notte dei ricordi .
Sulle strade si adagia la notte dei ricordi .
Mi rivedo piccola e ingenua
con quel vestitino a fiori
a catturare farfalle.
Sulle mie guance
l'aria è un fiato leggero
sorrido alla tenerezza che mi si svela
quella porta chiusa mi si apre
e i rumori
gli odori
i profumi scivolano come la neve .
Ho memoria di voci e di allegria
ho memoria di passi
abbracciare i tramonti .
Deserta è la via
le luci consumano il tempo
l'addio è un silenzio di ombre mute
un vissuto assente
che respira
che respira
cammino
mentre ascolto un gemito
passo oltre
e la musica mi confonde .
Via Luigi Rossi
Siamo lago senza onde
che tocca la sua sponda
con indifferenza.
Questo cielo grigio, rassegnato,
più non scansa l’odore acre
delle sue nuvole rigonfie di pioggia.
… E, oramai, piove!...
La nostra estate spegne i suoi colori
e foglie scricchiolanti coprono
quello che una volta
era aprico giardino .
… Ed il tramonto è già qui,
spero in una sera calda ed avvolgente…
che tocca la sua sponda
con indifferenza.
Questo cielo grigio, rassegnato,
più non scansa l’odore acre
delle sue nuvole rigonfie di pioggia.
… E, oramai, piove!...
La nostra estate spegne i suoi colori
e foglie scricchiolanti coprono
quello che una volta
era aprico giardino .
… Ed il tramonto è già qui,
spero in una sera calda ed avvolgente…
Mia città,
non ha pace,
sempre casini,
rumore nella città,
via vai di gente ,
curiosi,
sfaccendati,
rompiballe,
pettegoli nella mia città;
e c’è bisogno di tutto,
ci vorrebbe un trucco;
nella città,
indifferenza,

bastarda la mia città.
non ha pace,
sempre casini,
rumore nella città,
via vai di gente ,
curiosi,
sfaccendati,
rompiballe,
pettegoli nella mia città;
e c’è bisogno di tutto,
ci vorrebbe un trucco;
nella città,
indifferenza,
bastarda la mia città.
Danza spettrale del vento,
alchimia musicale
tra la ragione e il corpo.
L’ inverno inventa suoni
intenti a non capacitarci mai …
Seguo la scia
dei miei comandamenti,
ma sono i peccati
a tracciare il percorso più breve,
mentre ora bevi la sete
e ti affidi alle mie malinconie …
Ora siamo il piacere nella solitudine,
la visione lunare di un pianto,
l’ agitazione del mare.
Siamo alberi, nudi ma vivi …
la libertà delle migrazioni,
siamo oltre il giorno che muore prima di noi.
My heart is an old child
who doesn't remember when he came
in that house without windows
in that shade without dreams
A sweet guardian angel
with wide wings green as poison
takes care of him at all
in the shade of that prison
My hearth was like a blind child
that did not know other world
than that sweet dark house
where he became old
When once the angel flied away
leaving the door ajar
what he saw looking outside
reminded him a world afar
he shyly went out the house
and was amazed at the blue sky
his eyes embraced the green cornfields
the bird song made him to cry
When loud peals of thunder
announced the approaching storm
he scared ran back to house
where the angel's heart was waiting warm
Staring at his sweet guardian
frightened at the angry sky
my heart remained immobile
like a child that wants to die
who doesn't remember when he came
in that house without windows
in that shade without dreams
A sweet guardian angel
with wide wings green as poison
takes care of him at all
in the shade of that prison
My hearth was like a blind child
that did not know other world
than that sweet dark house
where he became old
When once the angel flied away
leaving the door ajar
what he saw looking outside
reminded him a world afar
he shyly went out the house
and was amazed at the blue sky
his eyes embraced the green cornfields
the bird song made him to cry
When loud peals of thunder
announced the approaching storm
he scared ran back to house
where the angel's heart was waiting warm
Staring at his sweet guardian
frightened at the angry sky
my heart remained immobile
like a child that wants to die
(R)accordi anulari
e la discordia:
qualche moneta
necessariamente tolta
al tesoro della vita.
In questa post-verità
cartelli su cartelli
lanciamo ignobili allarmi,
che risuonano lontani e presenti
ai nostri occhi belli e ignoranti.
Tu che fissi quell'asfalto
che si macina lento e rugoso,
il troppo vento preso dal finestrino
è una libertà che soffoca.
Sarebbe arrivata, sai, quella prima volta
in cui i pensieri divergono
come la lingua di una biscia
una volta raggiunto l'apice agitato.
Ma ti guardo, mi guardi
- il che non significa che ci guardiamo-
E quello che non andava cos'era?
Diventa allora una spedizione archeologica.
Dal canto mio è meglio così.
E' appena passato un cimitero
disperso nel deserto della folla di auto.
Delle case che fa male al cuore
vederle lì, su quelle collinette,
con l'autostrada davanti che non le sfiora.
E finisce così, tra noi:
ci si bacia senza guardare davanti
e sappiamo d'olio di palma.
Tanto, la verità farebbe male
solo se cambiasse concettualmente.
e la discordia:
qualche moneta
necessariamente tolta
al tesoro della vita.
In questa post-verità
cartelli su cartelli
lanciamo ignobili allarmi,
che risuonano lontani e presenti
ai nostri occhi belli e ignoranti.
Tu che fissi quell'asfalto
che si macina lento e rugoso,
il troppo vento preso dal finestrino
è una libertà che soffoca.
Sarebbe arrivata, sai, quella prima volta
in cui i pensieri divergono
come la lingua di una biscia
una volta raggiunto l'apice agitato.
Ma ti guardo, mi guardi
- il che non significa che ci guardiamo-
E quello che non andava cos'era?
Diventa allora una spedizione archeologica.
Dal canto mio è meglio così.
E' appena passato un cimitero
disperso nel deserto della folla di auto.
Delle case che fa male al cuore
vederle lì, su quelle collinette,
con l'autostrada davanti che non le sfiora.
E finisce così, tra noi:
ci si bacia senza guardare davanti
e sappiamo d'olio di palma.
Tanto, la verità farebbe male
solo se cambiasse concettualmente.
Non è vero che sono diversi,
è il tempo che cambia le cose.
Di sicuro dovevamo lasciargli
qualcosa di meglio.
Sarà mancata l'analisi,
forse venuto meno l'impegno
ma all'uscita della scuola
i ragazzi vanno verso la fermata.
Guardano avanti,
saranno migliori di noi.
è il tempo che cambia le cose.
Di sicuro dovevamo lasciargli
qualcosa di meglio.
Sarà mancata l'analisi,
forse venuto meno l'impegno
ma all'uscita della scuola
i ragazzi vanno verso la fermata.
Guardano avanti,
saranno migliori di noi.
Il vento mi orchestra l’anima
e come farfalla in un campo di girasoli
dipinge d’estate i flebili respiri del sole,
sveste nuvole guerriere d’accento corallo,
annoda foglie di vetro e ruggine cobalto.
Accartoccia il silenzio uno strascico di marea,
aquiloni di sale trapuntano i pensieri
come fiocchi di sassi e conchiglie d’alveari
e nevicano tralicci di luce fra sintassi di baci.
Trasuda nei miei occhi quel solitario vespro,
granelli stellari infuocano il mio petto
come punteggiatura d’un rossetto d’amore
e nel solstizio del mio inverno lacrimale
graffiano di speranza la mia aurora boreale.
e come farfalla in un campo di girasoli
dipinge d’estate i flebili respiri del sole,
sveste nuvole guerriere d’accento corallo,
annoda foglie di vetro e ruggine cobalto.
Accartoccia il silenzio uno strascico di marea,
aquiloni di sale trapuntano i pensieri
come fiocchi di sassi e conchiglie d’alveari
e nevicano tralicci di luce fra sintassi di baci.
Trasuda nei miei occhi quel solitario vespro,
granelli stellari infuocano il mio petto
come punteggiatura d’un rossetto d’amore
e nel solstizio del mio inverno lacrimale
graffiano di speranza la mia aurora boreale.











