Linee svelte e schizzi sapienti
rivelavano spazi,
annunciavano soglie
annunciavano soglie
e libere scelte.
Ingressi,
di un bianco più intenso.
Mondi,
di un decorativo diverso.
Fu estate cocente,
sudore saguigno,
sudore saguigno,
orgasmo violento, ma senza ritorno.
Lì , al centro è gettato
il mio amore scordato;
l'illusione appassita,
sull'acqua galleggia
sull'acqua galleggia
come dolore allungato,
come oggetto di seppia.


Commenti
bè qui ce n'è e giustamente metti "Senza ritorno " come titolo.
Il titolo è qualcosa che riassume il tutto e non distoglie l'attenzione.
e qui l'attenzione è rivolta a ciò che è stato e ciò che è. la soluzione finale dell'osso di seppia- dolore allungato-il contrasto
con il bianco più intenso dei primi versi-ingressi\ mondi \di un decorativo diverso-
rendono al meglio l'intensità di ciò che si è vissuto e della sua dolorosa irripetibilità.
ciao franco
LIETA GIORNATA.
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è rimasto un ricordo forte, che poi il tempo in qualche modo l'ha sbiadito, ma è rimasto inciso
nell'anima comunque. Un bel poetare, forte e veemente, è quello che sento istintivo in te Hera.
Apprezzata molto, un caro saluto, Grace
Posso imprimere bianco su nero evidenziando surreale modo impressionista, oppure tratteggiando evanescente pioggia in un acquerello apparentemente accennato, posso far tanto o nulla; il tanto risulterà nell'aver percorso il tratto con il pensiero. Mai un tratto nasce da tratto, tutto deve essere creazione. Ecco che finalmente vedo in te il pensiero simbiosi dello scritto e non il contrario.
Non importa lo stile, quello si può cambiare, non importa se ermetico o barocco o discorsivo. Importa essere dentro l'arcano che muove la vita, esso diverrà telaio d'una magica tela da realizzare. In ogni campo esistenziale
Quel dolore che galleggia come osso di seppia è lì a indicare la via da seguire.