La via è sempre piena
Di rose e di spine
E la mia mano immersa
Nella nera china
Mi porta a domande, che l'ansia
Non fa che replicare
E triplicare.
Risposte ironiche su morti tragiche si trovano
Vicino al cadavere senza ossa ne lingua.
Lo scalfire del metronomo
Su questa melodia stridula
Non fa che gravare sul debole violino,
Il feroce sax
Parla e urla ai ragni e
Alle loro ragnatele
Il flauto, con disapprovazione,
Guarda le azalee
Che vacillano e
Si mordono le labbra
Il contrabbasso piange,
Vorrebbe solo schiodarsi dai riflettori
E dalla sua bassa visuale
Ma sa che non potrà,
Fin quando
Tutti gli strumenti
Non invocheranno a gran voce
Un unico suono perenne,
Sino ad invocare la realtà,
Che secondo la tastiera,
Non esiste
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Profilo Autore: radice_morale  

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Gli occhi tristi incastonati in un viso perfetto,
il trucco sceso per le troppe lacrime.
Ciocche di capelli biondi scendono morbidi 
lungo il collo.
Linee armoniose esaltano la sua figura che spacca lo schermo.
Vita vissuta in primo piano davanti a gente crudele pronta ad amarla o ad odiarla.
Una creatura fragile alla ricerca continua d'amore
sia da bambina ma soprattutto da donna .
In ogni amore ci si aggrappa come un ancora di salvezza.
una bellezza disarmante che sfiorisce giorno dopo giorno.
Una notte misteriosa la morte l'ha portata via e 
forse gli ha dato quella pace che cercava da sempre.
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Profilo Autore: Michelina  

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Soffia vento caldo
sull'estate torrida
trasporta sogni di mare

e sabbia.
nella notte tiepida
rallenta il battito
e crea giochi di sorrisi.
allarga il soffio sulle spiagge

e accarezza volti in amore

abbraccia corpi stesi al sole.
nel tuo alito
profumo d'onde s'espande
fino ai monti
e nel verde smeraldo apri gli occhi
come campane e rintocchi
riporta leggerezza

riporta languore
prima che torni l'autunno che muore...

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Era la tua città, quella sera
della nostra prima estate,
la luna dall’alto ci guardava, ...
specchiandosi nel mare
e la brezza ci accarezzava,
lasciando su di noi il suo sapore di sale.
Il tuo profumo mi confondeva,
su di una guancia avevo il tuo rossetto
di un bacio stampigliato.
Era la tua città, dove il mio cammino mi condusse
al nostro incontro, la tua luce.
Sei bella come il tuo nome, ti si addice.
I tuoi occhi si sono impressi nel mio cuore,
come un gabbiano, ho risposto al tuo richiamo.
Era la tua città, quella sera,
dove per la prima volta
ci siamo detti ti amo.   
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Profilo Autore: Horion Enky  

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La notte che i sogni erano scomparsi

e tutti a chiedersi dove fossero finiti

fortuna o disgrazia? Non c’erano pareri

unanimi, gli esperti sostenevano

che si poteva vivere senza, l’uomo della strada

non capiva la differenza. Solo gli artisti

indissero un sit-in di protesta, senza sogni

l’ispirazione era azzerata, le donne

innamorate aderirono in massa, le gonne

alle caviglie e gli occhi spenti, gli stagni

pieni di rospi, i fondali di sabbia, i visti

sul passaporto dell’amore rifiutati, la rugiada

del mattino trasformata in ghiaccio, il vano

rincorrere una meta. Succederà qualcosa là fuori

a dirlo è l’uomo ragno. I versi stanchi dei poeti

di passaggio, ci vuole solo più coraggio oggi ad amarsi.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Io li chiamo intensità
quegli sguardi empatici
quelle conversazioni
che coinvolgono
e diminuiscono
le distanze fra due esseri
ad implicare pelle e pelle
in una corrente sotterranea
che avvicina
dove le parole divengono azzurre
e la distanza diviene dolcezza di piuma
carezzevole e inattesa
ad elevare sogni
che non trovano ostacoli di sorta
ma viaggiano armoniosamente
a disegnare immagini toccanti l’anima
con la levità di carezze leggere
allontanando l’io afflitto
dal fuoco, dal vuoto
che aleggia intorno:
un mondo senza occhi,
senza mani
colmo di silenziosi alberi scuri
che gira sotto un cielo
velato di bruma.
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Profilo Autore: Grace D  

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Li fili de rame

Quanno ner core s'intersecano

Affilati come lame

Me se nammorano




Ed è l'incanto elettrostatico

L'amore di un momento

Intriso di panico

Scivolava ner vento




E mo che me resta

Na caciara ner core

Mille dubbi in testa

Piango sudore




Tutta sta poesia

Per un banale rifiuto

È pe forza mia

Na specie de starnuto
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Profilo Autore: AndreaGallucci  

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Sei leggero come il vento
che scompiglia i miei pensieri
e riscalda i miei sospiri.
Ogni punto mi hai toccato
per ogni pensiero un brivido
per ogni brivido un lamento.
Resta in me non te ne andare,
fammi bere la tua gioia.
Ti stringo forte tra le mani
ma solo libero sei vento,
chiuso in me diventi gelo.
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Profilo Autore: Ibla  

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Non ho fatto niente, oggi non ho fatto proprio niente.
Le macchine degli uomini erano ferme
la gialla la blu la rossa
lungo la strada senz'alberi,
e mentre non facevo niente
guardavo il prato spaccato dal sole
e ho visto prima i sandali
e poi i frati -
non facevano niente
piegati su fiori d'Anatolia così gelosi
dei loro sogni d'oriente.
Oggi non ho fatto niente, né ho sperato
venisse un sempreverde da me
col ricordo del tuo cuore,
o una libellula spenta
almeno nella cenere.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
 
 
 
Proviamo a far vivere
 
scritti interiori altrimenti fuggiti.
 
a lenire dolenze
 
del tempo che s'acciglia.
 
Un plesso nella vita
 
ci spetta. Lieve,
 
silenzioso e forte
 
strato dentro gli strati.
 
Dove l'ombra sia senso
 
di una più vasta scienza
 
e una lava d'intarsi
 
alveo per le pietruzze
 
che siamo.
 
 
 
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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E tu mi manchi,
come il tempo perso,
i giorni mancanti, ...
gli appuntamenti perduti,
le ore infinite
a cercarti dentro i miei sogni.
Mi manchi come i ricordi
tanto desiderati,
che avrei voluto vivere,
ma non ho mai vissuti.
Mi manchi come il sole dopo la notte,
l’aria che respiro,
il paradiso acquisito
dopo aver passato una vita d'inferno.
E tu mi manchi in questi giorni
di malinconica solitudine,
dove il tempo non passa
e le ore vanno ad infrangersi nei desideri
di averti qui con me.
Invece mi ritrovo qui da solo
a pensare quanto mi manchi,
tra le lacrime... non lasciarmi morire, amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Guarda quell'omino 
Se gli chiedo una sigaretta 
Chissà forse lancerà il suo cancro aeriforme verso me
Un odorino risale risale uguale uguale
Poi diverso
Da secoli mi imbevono di croci
Stracci sermoni guglie 
Sì guglie gli antenati dei grattacieli
Incredibili quei due
Riescono ad impollinarsi anche nelle
Miserie
Veloce veloce veloce veloce
Scappa il cerbiatto 
Il suo muso si infrange contro una luce
Sarà la luce della felicità
Oppure
Il faro di un auto
Sì deve essere così
La felicità non è rossa fiammante ma anche lei è
Aereodinamica
Ferocemente aereodinamica
Tra i monti e gli ingranaggi
Gli uomini non sono intelligenti
I bulloni quelli sì che sono saggi
Come me il cielo padrone di ere
 
"Padrone di fetori" urla una mosca
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fuggono punti, virgole, trattini

se la voce mia non chiama

così pure alla parola manca penna per segnarli

Cerco tra fogli di virtuale essenza

ma mi risponde un nulla ed i suoi perchè




-Gitana

leggi la mano e suoi cateti mentre di segni non fai cenno-


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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Parole dolci 
ma anche amare, 
parole che non dici 
ma pensi, 
parole che volano via 
con il vento, 
con il tempo.

Fanno male, 
a volte anche bene, 
ti svuotano, 
ti insegnano a capire, 
ad amare.

Parole del cuore, 
parole minacciose, 
parole scritte 
e mai pronunciate, 
parole...
solo parole 
che volano via 
con il vento.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scintille di grano

occhieggiano la terra,

etereo mascara solare

fra ciglia di cristallo

e brullo fruscio smeraldo,

mentre lenzuola di papaveri

infiammano il riflesso

d’arpe di cielo dismesso.

 

Razzia d’anima spenta

stinge arcobaleni nel vento,

farfalle, come comete,

inzuppano i sassi d’argento,

catturo questo bacio di maggio:

è poesia che scrive il mio sguardo.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1061 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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