Vorrei essere altrove
In un posto qualunque
Né caldo né freddo
Praticamente in mezzo
Tra l'acqua e il fuoco
Nella menzogna
E ai confini della ragione
Tra le braccia di una donna 
A due passi dalle sue labbra
Per dimenticare la rabbia
Per dimenticare chi sono.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Amor mio, sogno sul mio sorriso, 
astro errante in turbinio di nubi, 
immerso in pozze d'aurora, 
colme di riflessi d'amore 
nel mio profondo cielo del cuore. 

Mi accendi la vita alle emozioni, 
ma crudi sono i passi del valzer 
tra bramosia e tormento. 
Siamo due arcipelaghi gemelli, 
distanti e amanti l’uno dell’altra, 
ma la vita ci incatena in perpetuo! 

Un lamento muto, tinto di lacrime, 
ormai svela, come un ordigno, 
una tormentata promessa nascosta. 
Oh, dolce segreto, mio amore, 
contrastato dalla cieca oscurità, 
dal fato che non perdona 
due cuori innamorati per errore. 

Lascia, alla luce del faro della verità, 
la ragione di persistere divisi. 
Nelle ceneri del dolore, l’amor trafitto 
sarà l’unica essenza da ricordare, 
a non farci più soffrire
l’uno per l’altra.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Scrivi d'amore

mano che scorri

sotto le ore. 

Vai e percorri, 

tutto il sentiero, 

pieno di torri. 

Ricerca il vero, 

non ti fidare

mai per davvero. 

Non dubitare

di ciò che senti

dal cuor osare.

Sono perdenti

quelli che fanno

sempre i vincenti. 

Scopri l'inganno, 

scrivi l'amore

che in pochi sanno.

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Profilo Autore: MArTe  

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Aprirsi
d’orizzonte d’estate
nella luce rovente

Aprirsi
ai tuoi occhi diversi
- e le ugole aggrappate alle nuvole

(queste mani
che s'intersecano fredde
ed evaporano calde)

Sfavillante per uno
accecante per l’altro
si divincola il riflesso
- di uniche, doloranti catarsi

(il male si nutre
di te e di me
e di chiasso è il silenzio)

 
Sono quel che sono, a prescindere;
   e se decido di scrivere, 
dalle mani nascono fiumi

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Profilo Autore: sasha  

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Parliamo adesso
Finché c'è tempo
Domani potresti cambiare idea
O sparire
Com'è successo al mio destino 
Non siamo amici 
Non siamo amanti 
Siamo una foglia e un fiore 
Che giocano col vento
Ma se tu non te la senti 
Lasciamo perdere
Non cerco la tua compassione 
Forse nemmeno le tue labbra 
Preferisco crogiolarmi 
Nel buio di uno stagno
Smarrire i soliti sospetti
Galleggiando all'infinito 
Tra i bassifondi della speranza 
Tanto un sorriso 
Me lo farai lo stesso 
Allora io cadrò ineluttabilmente
Dal sogno
Di un piccolissimo desiderio.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Dopo “È l’ora (Lord Byron)”, da “It is the hour" (17.04.2025), propongo questa libera traduzione/interpretazione di “She walks in beauty”, dello stesso Autore. Anche questa volta ho cercato di avvicinarmi allo schema compositivo originale preservandone rime e musicalità.

Ella cammina nella sua bellezza
qual notte in tersi cieli e firmamento,
e tutto il meglio in buio e brillantezza
di lei s’incontra in occhi e portamento,
sì addolcito in tal molle lucentezza
qual nega il cielo al giorno più opulento.

Un’ombra in più e di luce in men un raggio
dimezzato la grazia avean silente
che in corvin treccia d’onda dà miraggio
il volto le rischiara lievemente;
ove pensieri son dolce linguaggio,
pura e cara dimora della mente.

E sopra quelle guance e quella fronte,
così soffici, calme ma eloquenti,
sorrisi e tinte fanno ardenti impronte,
ma in bontà giorni narrano fluenti,
una mente a ciascun di pace fonte,
un cuor i cui amor sono innocenti.

TESTO ORIGINALE INGLESE:
She walks in beauty, Lord Byron

She walks in beauty, like the night
Of cloudless climes and starry skies;
And all that’s best of dark and bright
Meet in her aspect and her eyes;
Thus mellowed to that tender light
Which heaven to gaudy day denies.

One shade the more, one ray the less,
Had half impaired the nameless grace
Which waves in every raven tress,
Or softly lightens o’er her face;
Where thoughts serenely sweet express,
How pure, how dear their dwelling-place.

And on that cheek, and o’er that brow,
So soft, so calm, yet eloquent,
The smiles that win, the tints that glow,
But tell of days in goodness spent,
A mind at peace with all below,
A heart whose love is innocent!

Testo prodotto  dal Traduttore Google
(Cammina nella sua bellezza)


Cammina in bellezza, come la notte
di climi senza nuvole e cieli stellati;
e tutto ciò che di meglio c'è nell'oscurità e nella luce
si incontra nel suo aspetto e nei suoi occhi;
così addolcita da quella tenera luce
che il cielo nega al giorno sfarzoso.

Un'ombra in più, un raggio in meno,
avevano in parte sminuito la grazia indescrivibile
che ondeggia in ogni chioma corvina,
o dolcemente illumina il suo volto;
dove pensieri serenamente dolci esprimono
quanto è pura, quanto è cara la loro dimora.

E su quella guancia, e su quella fronte,
così dolci, così calmi, eppure eloquenti,
i sorrisi che conquistano, le tinte che ardono,
ma raccontano di giorni trascorsi nel bene,
una mente in pace con tutto ciò che è al di sotto,
un cuore il cui amore è innocente!
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Ottava di quinari rimati in schema ABABABCC (nonostante la sequenza di rime, non è “ottava toscana” perché son quinari e non endecasillabi).


 

Dovrei scacciarti
dai miei pensieri,
dimenticarti
dentro quel ieri
ed ignorarti
nei miei pensieri,
sogni e illusioni
che non coroni…

ma poi m’imbatto
nel tuo sorriso
da scaccomatto
che resta inciso
nel cor mio matto
d’amore intriso…
è solo un sogno
ma n’ho bisogno!

Forse ti vedo…
o è fantasia?
Cotta allo spiedo
l’anima mia,
sogno e ci credo
ma voli via.
Mi lasci qua
nella realtà.


01/07/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Luccica un faro stanco,

Ubriaca le tremule onde,

Getta salsedine sugli ombrelloni.

Lontano voli di gabbiani

Intrecciano giochi e rincorse,

Oggi è l’estate dei nuovi sogni.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Il suo viso nell’ombra
Un sordido muro
D’un tratto la quiete
Penso a lei
Incapace di correre
Di cercare cibo
L’amore si trova
Accogliendo la pioggia.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Vivendo invento mondi

tra ponti, sguardi, muri, 

tra cuori vagabondi, 

tra stelle e cieli scuri. 


Ritraggo la paura

nascosta dai sorrisi

di lacrime scultura. 

Risorgo sogni uccisi. 


Non cerco vana gloria

né plausi lusinghieri. 

Il senso della storia

è l'oggi sullo ieri. 


La vena di tristezza

che in rima poi germoglia

mi rende con fierezza

un fiume che gorgoglia;


e l'acqua, ben si sa:

è simbolo di vita, 

è specchio di realtà, 

discesa e risalita. 


Chi in me ci si rispecchia

chi legge e poi si perde. 

Chi crede che sia vecchia

chi invece troppo verde. 


Udita, mostro al cieco

il mondo dei colori. 

Nell'anima fan eco

dolori e grandi amori. 


Di me puoi fare a meno, 

son cibo delle stelle. 

Son nuda e senza freno

ho il vento sulla pelle. 


Passione è il mio cognome

intensa più del sole, 

non v'è alcun "se" o "come", 

riscaldo chi mi vuole. 


La mano di scrittore

è mossa da magia, 

ma è il cuore del lettore

a far di me poesia.

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Profilo Autore: MArTe  

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E  mi affaccio

sulle terrazze dell’anima mia

a leggere il dolce romanzo

delle mie malinconie,

a scrivere sulle lavagne del cielo

gli azzurri frammenti del mattino,

a baciar le altalene del vento

perdute in spiccioli d’onde blu.

Solo tu carezzi questo cuore,

come un morbido soffio di luce,

questo firmamento di petali

che ho colto per te soltanto,

mentre mi regali l’estate dei sogni,

baci appesi in riva al mare,

occhi senza passato

ubriachi d’infinito,

silenzi bugiardi

come un rivolo di stelle

stretto in una mano.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Le tue mani 
Pervadono
Questa stanza 
Dolce è la luna
Che possiede
La mia anima.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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C'è un tutto, vuoto e muto, 

che lentamente muore 

su navi naufragate.

Su tacchi da sfilate,

c'è il niente, senza cuore,

vestito di velluto.


Se gli occhi fissi e grigi

son specchi riflettenti,

il fuori resta fuori

ma, dentro, spenti fori:

ricordi dirompenti

implodon neri e ligi. 


Si crede nella luce 

nel fuoco che ci guida 

nel vento dell'attesa,

ma, a volte, la sorpresa 

sta persa in una sfida

ignota a chi conduce. 


Ed io rimango lì 

nascosta sottopelle, 

son goccia di rugiada, 

guerriera senza spada, 

che arrampica tra stelle

in notte senza dì. 

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Profilo Autore: MArTe  

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Un raggio di sole 
Sbuca dalla mia porta
Un attimo dopo
Vola via
Guardo il cielo
Cercando una risposta.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Scrivo parole
Nel bagliore di un ricordo 
Meditando
Il passaggio di un sorriso
Osservo l'erba umida e secca
Sotto la luce abbacinante 
Di quel che resta
Uno schiocco
E mi ritrovo da solo
Nell'oceano del vuoto
A esplorare senza desiderio 
Le sinuose curve dell'incertezza.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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