la risacca è un ritorno
a certe cose
a forme che non cambiano.
La vita piega, stringe,
il corpo cede al passo,
ma l' io è un diamante
che sa' ancora volare
tra le terre arse,
le anime disilluse.
E canta l' urgenza la nuova sirena,
affinché il sovrano orni le catene
e il tintinnio sia nenia per le coscienze sbiadite
dall' ombra menzognera
del passo mortale
è un bambino
che corre scalzo
nell'umida sabbia
ghignando al tramonto
come un girasole stanco
che inchina il capo
Lenta
giunge la sera
con il suo profumo
di basilico e mare
e tutto ciò ch'è stato
abbronzato dal giorno
ora si spegne
in un esile sussurro
Luglio
tempo di viaggi
tempo di promesse
come un marinaio
Le navi vanno
le navi vengono
lentamente dividono
l’acqua in onde
in un continuo partire
arrivare verso luoghi
dove il mondo si mostra
nelle facce rosse tinte dal vino
delle taverne
nelle coscie di prostitute
spremute da marinai avidi
d’amore
nel sorgere di albe
nel calare del sole
il cui colore cremisi
tinge la cresta delle onde
le navi dondolano dove il loro
orizzonte finisce
ognuna ha il suo porto
dove sperare
dove morire.
Il giorno preciso lo sa solo Dio.
Sarà in estate autunno o primavera,
Ad ogni modo sarà una feral atmosfera.
Mi immagino con un bel doppiopetto,
Ben pettinato con lo sguardo al tetto,
Le mani giunte sulla mia pancia,
Senza più i problemi della bilancia.
Attorno al feretro i miei parenti,
Magari dei nipoti ancora inesistenti,
Oppure mi troverò in un freddo obitorio,
Insieme a sconosciuti come in un dormitorio.
Chissà chi si spartira' la mia eredità,
Fatta di tanti anni di sacrifici a volontà,
A stretto giro ci sarà la pratica di successione,
Magari litigheranno per la relativa divisione.
Per evitare controversie e discussioni,
Da un notaio porterò le mie intenzioni,
Oppure mi comprerò una bella Ferrari.
Un cavallino rampante da spartir ai miei cari.
L’amore
brucia in mezzo al petto
come sillabe di papaveri
accese da matite di stelle,
quaderni di sogni socchiusi,
promesse incise nel silenzio,
capitoli d’anima germinati nell’eco,
baci sbeccati da un tenero oblio,
spifferi di cuore acerbo,
nudo perimetro di vita,
parole oblique fra le labbra del cielo.
L’amore
gioca a scacchi coi ricordi,
svuota valigie d’universo,
schegge d’intima poesia,
ruba capitelli d’inverno,
scivola su zigomi di sguardi,
disegna il sapor del vento
su ogni cicatrice che io sento.
La giraffa Marilù
ha un cappotto rosso e blu,
gioca a palla con il sole,
fa collane con le viole,
scrive fiabe e filastrocche,
è tanto ghiotta di albicocche!
E si trucca con le stelle
e si abbronza un po’ la pelle,
ha un bikini per il mare
e una slitta per viaggiare
su e giù per le montagne
a schivare le valanghe!
La giraffa Marilù
ha un gran sogno in fondo al cuore,
dare amore a tutti i bimbi
che ricorda nel suo cuore!
come tutti, probabilmente.
l'insulto che si ripete.
forse abbiamo bisogno dei guai
di deludere le rime
e di fare guerra alla vita
per ripopolare l'entusiasmo.
prede del marketing
paghiamo per farci appaltare
l'esistenza.
sei fin tanto che produci
sei fin tanto che consumi,
la verità ignora la cortesia del facile inganno.
mai che si possa
non partecipare al mondo
a questo di mondo, invaghito
delle ustioni.
si può edificare l'esistenza
anche sui propri limiti
non per superarli
ma per perfezionarli, e poi
consegnarsi alla vita.
del resto, crescere
è ridimensionarsi, visto che non
esistono cuori delux.
C’è chi è fuori luogo nel posto giusto
e chi è fuori orario appena in tempo,
c’è chi sta fuori dal coro in compagnia
e chi si trova fuori dal tunnel in galleria
è fuori dal comune chi sta in piazza,
è fuori gioco chi gioca a calcio,
è fuori dall’acqua il pesce in padella,
è fuorilegge chi legge in camporella.
Un’altra triste sospensione come esito delle macchinazioni di uno (o più?) che troppo spesso trama contro qualsiasi autore non genuflesso, in un sito che non sto a dirvi qual è per non togliere universalità al sonetto di sfogo.
Poi chiedono perché non ho più voglia
d'esprimermi sereno in questo spazio!
Rinnova quotidiana sempre doglia
la copia/coppia ché non è mai sazio
di spingere e buttar oltre la soglia
chi come scopo non ha pagar dazio
a chi ricatta, scambia e sempre imbroglia
mentre istigando tutti con gran strazio
s'inventa strampalate esplicazioni
con cui incanalare i controllori
a toglier senz'appello dai coglioni
e pure in fretta tanti buoni autori
che ai panoramicanti¹ non son proni
rischiando di minare i loro allori.
¹: dittatore e relativo direttorio virtualmente multiplo il cui interesse principale è venire osannati ottenendo punteggio per dominare le classifiche, anche attaccando direttamente e indirettamente qualsiasi autore si sopraelevi dalla mediocrità mettendo quindi a rischio, sia pure occasionalmente e provvisoriamente, la conta dei punti di superego. La cosa che più mi dispiace è che, tra abbandoni/fughe ed espulsioni, abbiamo perso troppi validissimi compagni di viaggio in uno dei siti in cui bazzico, proprio quello cui sarei più affezionato perché in un certo senso mi diede i natali nel novembre del 2022, quando approdai per curiosità in uno dei siti che ci consentono di pubblicare i nostri scarabocchi. Quanti bravi compagni di viaggio ho perso per colpa di pochi elementi! Alcuni poi li sto ritrovando in altri siti, ma di alcuni non trovo più tracce.
03/07/2025
caffè amaro: fuori posto e fuorisede,
binge-watching in ferie,
un mutuo per i ricordi e due per la fuoriserie.
"Prendi il volo!" ma le ali son bagnate,
Tra stages gratis e notti bruciate,
c'è chi vive in un box, segni particolari:
re dell'hip-hop.
Posto sbagliato, un altro cliché,
il mare che sfiora a malapena la riva:
un impero di sabbia scompare
cercando fortuna nella deriva.
Un loop che si infrange, bollette e illusioni,
so a memoria le sigle ma non le canzoni,
sono un meme tra i like e i milioni.
Ci han detto: "Cambiate il mondo, siate luce!",
ma poi va pagata o la creepypasta non cuoce.
Mestieri di sogni come nuvole che il vento disfa,
intanto l'ansia ha l'indeterminato su Insta.
Millennial's blues, sogni in HD e anime in crisi,
anime e manga ma senza Torrisi.
Cuori a metà, like che scottano come brace,
fingiamo controllo mentre affoghiamo nella pace.
Swipe a sinistra, amori usa e getta,
match che sbiadiscono come una ricetta.
"Salva il pianeta!" Ma nel frigo c’è plastica,
compriamo eco-borse mentre l’Artico si mastica.
Smartworking: giorni in pigiami, pensieri red-mirror,
amici su Zoom, divisi come negli horror.
Un boomer che dice: "Ai miei tempi era meglio!",
Menomale si è scordato di lasciare un consiglio.
Ci han dato premi per aver gareggiato,
Poi hanno alzato l’affitto
e il costo del corso non lo hanno aggiornato.
"Resilienza!" gridano mentre anneghiamo in un prato,
riproverò quando sarò meno allenato.
Millennial's blues, sogni in HD e anime in crisi,
costruiamo castelli di rabbia
su dischi mai incisi.
Cuori a metà, like che scottano come brace,
fingiamo controllo mentre affoghiamo nella pace.
Ma un giorno, tra i rottami di questo presente,
spazzeremo via le maschere, saremo finalmente.
Alzeremo voci, non hashtag o bandiere,
i sensi di colpa a marcire nelle galere.
Millennial blues, cicatrici sotto la felpa oversize,
la storia la scriviamo noi, venduta in saldo su Amazon Prime;
se il futuro è un errore #404NotFound,
lo hackeriamo insieme, col cuore e col sound.








