E mi affaccio
sulle terrazze dell’anima mia
a leggere il dolce romanzo
delle mie malinconie,
a scrivere sulle lavagne del cielo
gli azzurri frammenti del mattino,
a baciar le altalene del vento
perdute in spiccioli d’onde blu.
Solo tu carezzi questo cuore,
come un morbido soffio di luce,
questo firmamento di petali
che ho colto per te soltanto,
mentre mi regali l’estate dei sogni,
baci appesi in riva al mare,
occhi senza passato
ubriachi d’infinito,
silenzi bugiardi
come un rivolo di stelle
stretto in una mano.
