Struggimi d’aurore,
imbiancami di petali solari
come acquerello di cristallo
affaccenda l’orizzonte di un lago
e poi sciupa i tormenti del mio cuore,
sussurrami ellissi di stelle perdute,
abbracciami come piuma d’anima
fra le mareggiate del tempo astrale.
Snoderemo l’equatore del giorno,
siederemo in un teatro lunare
e come d’un vespro la luce del grano
aspetteremo la posta del destino
nel bacio silenzioso del mattino.
imbiancami di petali solari
come acquerello di cristallo
affaccenda l’orizzonte di un lago
e poi sciupa i tormenti del mio cuore,
sussurrami ellissi di stelle perdute,
abbracciami come piuma d’anima
fra le mareggiate del tempo astrale.
Snoderemo l’equatore del giorno,
siederemo in un teatro lunare
e come d’un vespro la luce del grano
aspetteremo la posta del destino
nel bacio silenzioso del mattino.

Commenti
Mi sono piaciuti i tuoi versi che d'ovvio non hanno nulla ma hanno quell'essere desueti tanto da attirare e sedurre la mia attenzione. Belle le similitudini e tanti passaggi. Ha una bella musicalità...tutto questo per arrivare a farti i miei complimenti.
Grazie