1989 - 2012
Meravigliosi cieli
s’adagiano su noi nei giorni in cui
- non siamo -
se non soltanto fra le tessute mete
di sguardi altrui, altrove
E capita che s’aggrovigli tutto
e grandine si scagli
ma resta meraviglia
dove le colpe non esistono - nei non luoghi -
Se il Cielo ora sereno ora violento
abbraccia l’uomo
è un Amen
- lo ammiro… e resto muto, di qua, dal Paradiso -
Meravigliosi cieli
s’adagiano su noi nei giorni in cui
- non siamo -
se non soltanto fra le tessute mete
di sguardi altrui, altrove
E capita che s’aggrovigli tutto
e grandine si scagli
ma resta meraviglia
dove le colpe non esistono - nei non luoghi -
Se il Cielo ora sereno ora violento
abbraccia l’uomo
è un Amen
- lo ammiro… e resto muto, di qua, dal Paradiso -
8 commenti
Imprevedibili differenze,
sorrisi di un Dettaglio,
in tutto questo ci sei tu;
il dolce sapore che dà la Felicità
è qualcosa che porta il tuo nome,
come la timida Luna
che s’affaccia da dietro le nuvole
è un omaggio al tuo Sorriso.
Hai occhi che la Natura stessa t’invidia
Perché nel colore stesso loro
è l’essenza della Vita.
Lasciami perdere
tra i tuoi folti capelli neri,
e poi fammi guardare il Sole che sorge
dal tuo Seno,
dopo una notte passata a vagare
dentro la tua Anima Selvaggia
e fuori il tuo Sacro corpo.
Sei splendida come sei,
vorrei che non finissi mai,
come il sogno più bello.
Angelo,
Fata,
Donna,
Madre,
Chimera,
Vittoria,
Vita,
Tesoro,
Sogno.
Sei tutto questo per Me, e forse di più,
ma non ho abbastanza Parole ed inchiostro
per questo compito,
che appare chiaro, lucido e distinto
nel mio Cuore e nella mia testa,
ma è indecifrabile ed angolare
per la mia bocca e le mie mani.
Occhi
Mi cercano
Occhi
Mi trovano
Occhi
Mi guardano
Occhi
Mi vogliono
Occhi
Mi amano
Occhi
Trasmettono Amore
Desiderio
Passione
Occhi
Accesso diretto alle pieghe dell'anima
Occhi
Specchio sincero
Occhi
Nel silenzio di uno sguardo
La lettura di una vita cercata
Voluta
E perciò pienamente vissuta
Su una battigia di viole
sonagli di nuvole
son sbadigli di parole,
asterischi di grano
recisi dal vento
nel bacio di una sera
annodata al firmamento.
Finestre sul petto del cosmo,
atrio di luna e marea,
fra gli arabeschi del ricordo
mieto sguardi di sbagli accesi
e nel calamaio del silenzio
intingo questo soffio d’inverno
spogliandomi d’immenso cielo.
sonagli di nuvole
son sbadigli di parole,
asterischi di grano
recisi dal vento
nel bacio di una sera
annodata al firmamento.
Finestre sul petto del cosmo,
atrio di luna e marea,
fra gli arabeschi del ricordo
mieto sguardi di sbagli accesi
e nel calamaio del silenzio
intingo questo soffio d’inverno
spogliandomi d’immenso cielo.
La vita troppo spesso
è fatta di lontananze
da chi vuoi bene,
da chi vorresti più vicino.
Se tu non ci fossi
bisognerebbe inventarti.
Sei un valore aggiunto,
sei un grande albero,
dove a volte
mi riparo dalle tempeste,
con poche semplici parole
riesci a tirarmi su l'umore.
La vita è fatta
troppo spesso
di separazioni
e non di incontri.
Tanti auguri
buon compleanno Salvatore.

Amami...
Come ami la vita
Senza freni.
Toglimi dal cuore
Le battaglie incomprese
Segui la via
Che come sacrario custode
Mi potrà proteggere dentro.
Terrà tra le pieghe e i condotti
Crescere la tua ansia
La avvolgeva'.
Sii per me faro di scoglio
Su il mare in tempesta
Dove onde saranno sequenze dell'anima
Aperte verso me.
Mani protese mi cingeranno.
Amami...
Davvero e non per finta
Le parole non dette
Non rimarranno sospese nell'aria distinta.
Come ami la vita
Senza freni.
Toglimi dal cuore
Le battaglie incomprese
Segui la via
Che come sacrario custode
Mi potrà proteggere dentro.
Terrà tra le pieghe e i condotti
Crescere la tua ansia
La avvolgeva'.
Sii per me faro di scoglio
Su il mare in tempesta
Dove onde saranno sequenze dell'anima
Aperte verso me.
Mani protese mi cingeranno.
Amami...
Davvero e non per finta
Le parole non dette
Non rimarranno sospese nell'aria distinta.
Allego allegoriche righe
in spartiti spariti nell’aria
a cui alterno
emozioni e mozioni di sfiducia.
quasi come un angelo, serafico.
Che s’era fico
come ci eravamo promessi
le mani e le manie
cui eravamo devoti
starebbero ancora giocando,
che s’ogni sogno
inventato dal nulla
dalle tue mani piume più me,
oggi staremmo ancora realizzando…
E anche stavolta
hai avuto ragione tu:
nella vita “Mai dire m’hai”…
Ma almeno stasera fatti bella per me
che tra un po’ vengo a perderti …

Ormai l’estate
non ha più il suo suono
per potere rivivere i colori
ed il tepore della stagione
che ha dato il passo all’autunno.
Già scivolano le ombre
nell’aria di ottobre
che nel gioco del vento
muove ogni cosa:
dalle fronde, alle pale eoliche:
- girandole in sua balia .-
Il rosso incombe
in ogni sua declinazione
accompagnandosi
al verde ed al giallo della natura.
Proprio in questa stagione
la vegetazione soddisfa
il proprio desiderio di cambiamento
creando un fascino incantevole
ma un po’ soffuso
e nella cadenza
dei profumi muschiati dei boschi
che si respira meraviglia.
Cielo grigio
Profili confusi
Pioggia fine
E soffi leggeri.
Svolazza la Ghiandaia
Tra i rami
Della grande Quercia.
Planar di foglie
Tra fili d'erba
Di pioggia vestiti.
Veloce il tempo
D'arrivar, la sera,
Co'i lampioni
Dal pallido baluginare
E prime luci
Dalle case ad attirare
Le ultime indecise Falene.
Famiglie riunite
A immaginare un cielo
Trapunto di stelle
E un marinaio sorridente
A governare...
La nave dei sogni.
L'orologio scandisce
inesorabilmente il tempo,
con dovizia e precisione.
Imperterrito,
fa sempre il suo dovere ...
e tu, povero mortale,
l'insegui continuando
a farti del male,
pensando di poterlo usare
come ti pare.
Trovandoti così tu schiavo
e lui padrone.
Il tempo si perpetua
nel suo continuo scandire,
anche quando non ci sarai più,
poiché dovrai morire,
mentre esso, viceversa,
continuerà a volare,
in quanto è immortale.
inesorabilmente il tempo,
con dovizia e precisione.
Imperterrito,
fa sempre il suo dovere ...
e tu, povero mortale,
l'insegui continuando
a farti del male,
pensando di poterlo usare
come ti pare.
Trovandoti così tu schiavo
e lui padrone.
Il tempo si perpetua
nel suo continuo scandire,
anche quando non ci sarai più,
poiché dovrai morire,
mentre esso, viceversa,
continuerà a volare,
in quanto è immortale.
Più amico dell’inverno
che della primavera
ti pieghi al vento
come una bandiera
ti sfogli, ti abbassi,
di fronde ti fai stuoia;
distendi le cuoia
alla fredda stagione;
ti consegni al ghiaccio
senza una ragione.
Con un forte abbraccio
cedi all’inverno
e ne diventi alunno,
resto di buoni odori:
vecchio autunno
e te ne muori.
che della primavera
ti pieghi al vento
come una bandiera
ti sfogli, ti abbassi,
di fronde ti fai stuoia;
distendi le cuoia
alla fredda stagione;
ti consegni al ghiaccio
senza una ragione.
Con un forte abbraccio
cedi all’inverno
e ne diventi alunno,
resto di buoni odori:
vecchio autunno
e te ne muori.
Siamo lontani
Eppure così vicini
Se socchiudo gli occhi
Posso sentire il dolce battito del tuo cuore
Egli suona le note dell'amore
Un amore dolce
Unico
Forte
Nostro
Così forte che oltrepassa colline
Montagne, fiumi...
E penetra nelle nostre anime
E non ne può più uscire...
Eppure così vicini
Se socchiudo gli occhi
Posso sentire il dolce battito del tuo cuore
Egli suona le note dell'amore
Un amore dolce
Unico
Forte
Nostro
Così forte che oltrepassa colline
Montagne, fiumi...
E penetra nelle nostre anime
E non ne può più uscire...
Inseguivo una vita ...
ma di botto m'accorgo
quanto m'appartenga poco
e gli ultimi spiccioli spendo
al meglio che posso.
Tratto il tempo
per quanto è prezioso
- altro essenziale organo
aggiunto prima del traguardo -
preciso strumento da taglio
... quasi chirurgico,
che del superfluo,
prepotenze e privilegi
gli eccessi recide
ma di botto m'accorgo
quanto m'appartenga poco
e gli ultimi spiccioli spendo
al meglio che posso.
Tratto il tempo
per quanto è prezioso
- altro essenziale organo
aggiunto prima del traguardo -
preciso strumento da taglio
... quasi chirurgico,
che del superfluo,
prepotenze e privilegi
gli eccessi recide











