Più amico dell’inverno
che della primavera
ti pieghi al vento
come una bandiera
ti sfogli, ti abbassi,
di fronde ti fai stuoia;
distendi le cuoia
alla fredda stagione;
ti consegni al ghiaccio
senza una ragione.
Con un forte abbraccio
cedi all’inverno
e ne diventi alunno,
resto di buoni odori:
vecchio autunno
e te ne muori.
che della primavera
ti pieghi al vento
come una bandiera
ti sfogli, ti abbassi,
di fronde ti fai stuoia;
distendi le cuoia
alla fredda stagione;
ti consegni al ghiaccio
senza una ragione.
Con un forte abbraccio
cedi all’inverno
e ne diventi alunno,
resto di buoni odori:
vecchio autunno
e te ne muori.

Commenti
Eccellente Ugo........un caro saluto...HERA
dovrebbe essere orgoglioso.
Ti faccio i miei complimenti
per come sei riuscito
a descrivere questa stagione
nostalgica, senza sprofondare
nella malinconia
e nella tristezza.
Ne hai rivelato un senso nuovo
ed ai più sconosciuto.
Una poesia davvero sentita per me.
A presto.