Sei come ombra di stella
Un pianeta vissuto
scomparso
Sei neve che apre sipario
di collina povera e agreste
sulla quale il mio piglio si desta
e non tremo nè io e la mia voce
che curva rimuove un cammino
lo stesso
da sempre
da quando in te vidi la stella
con punte
cinque angoli
e una ferita nasce nel petto di una donna
ogni volta
ogni sempre
ad ogni gemma d'addio
Un pianeta vissuto
scomparso
Sei neve che apre sipario
di collina povera e agreste
sulla quale il mio piglio si desta
e non tremo nè io e la mia voce
che curva rimuove un cammino
lo stesso
da sempre
da quando in te vidi la stella
con punte
cinque angoli
e una ferita nasce nel petto di una donna
ogni volta
ogni sempre
ad ogni gemma d'addio
Intangibile
il canto di un coro di angeli
nel calore evanescente
di un cuore in fermento
portento
quasi stravagante
guardar giù
aver perso il presente
lascivo
quello spiare intorno
prenderlo per la coda
riconoscere l'effetto
perderlo di vista
aver colto nel durante
molto di più
del solo affetto
anche quando
molto distante
Il cuore rilascia la tensione
i battiti rallentano
al guardare la luna
e le sue sorelle stelle,
dal dolore e la stanchezza
del girovagare nel giorno
in cerca di te ….
Di te che so non incontrarti
non su questa terra
di te che muta è la voce
il vento la dispersa nel cielo
quasi non ne ricordo il suono
Della dolcezza del tuo sguardo
la delicatezza delle tue mani
io acqua di fonte mi lasciavo bere
fremendo di piacere
La tua dimora è nel mio cuore
so che il tuo viaggio è senza ritorno
ma come cancellare l'infame amarezza
insinuatasi in me da quel giorno …
Vivere è una lotta, senza di te è una guerra
ed io guerriera armata d'amore
affronterò questa folle corsa,
al traguardo tu, stanca e felice
mi getterò tra le tue amate braccia
Questa vita
fatta di ostacoli,
di fermate,
di dolore
è di molti sacrifici.
Vi ha fatti perdere
a volte la fiducia
in tutto e tutti.
Troppe sofferenze,
troppi abbandoni,
troppi addii.
Ma nulla
vi ha spaventati.
L'amore che avete
vi ha portati
a questo bellissimo traguardo.
Avete affrontato la paura
è sconfitta,
Avete abbattuto muri,
avete corso,
la forza mai vi ha abbandonati.
Ci avete provato
con tutta l'anima,
alla fine questo traguardo
vi ripaga di tutto.
Le stelle
illuminano la vostra strada
in questo giorno indimenticabile.
La vita sarà in discesa,
anche se si presenterà
qualche salita,
si scala marcia...
si va un pò più piano
è si arriva
al traguardo della vittoria.
Forza e coraggio
l'amore che avete
conservatelo sempre cosi.
Impensabile vivere senza.
Avvolge lentamente i sensi,
inebria la mente.
brividi sulla pelle.
Compagna di vita,
consola nel buio.
Piacevolmente necessaria,
evidenzia le tappe della vita.
Fa sognare,
piangere,
sorridere.
Creazione dell'uomo
che attinge dalla natura.
Armonia di sentimenti,
un vortice di sensazioni
avvolgenti.
Medicina per anime ferite,
energia positiva,
trasporta in mondi ideali.
Filo invisibile
tra realtà e immaginazione.
Specchio di epoche lontane
o del momento.
Seria,
Frivola,
riflessiva,
energica.
Semplicemente musica.
Avvolge lentamente i sensi,
inebria la mente.
brividi sulla pelle.
Compagna di vita,
consola nel buio.
Piacevolmente necessaria,
evidenzia le tappe della vita.
Fa sognare,
piangere,
sorridere.
Creazione dell'uomo
che attinge dalla natura.
Armonia di sentimenti,
un vortice di sensazioni
avvolgenti.
Medicina per anime ferite,
energia positiva,
trasporta in mondi ideali.
Filo invisibile
tra realtà e immaginazione.
Specchio di epoche lontane
o del momento.
Seria,
Frivola,
riflessiva,
energica.
Semplicemente musica.
Se potessi rubarti, ti ruberei,
pur di averti in questa vita mia
un ladro diventerei.
Con te inseguirei tutti i sogni tuoi ...
per poi unirli ai miei.
Se tu sapessi quanto ti voglio,
in questi giorni che non ci sei,
grido al vento dove sei
e se può portarmi da te,
perché ora più che mai ti vorrei.
Se potessi per te il tempo fermerei
e a prenderti verrei
per donarti tutto quello che vorrai.
Se tu fossi qui,
la felicità spodesterebbe la solitudine da queste mura,
riportando di nuovo il sole,
quello della nostra unione.
Di più non chiederei
se non altro che te, vorrei.
pur di averti in questa vita mia
un ladro diventerei.
Con te inseguirei tutti i sogni tuoi ...
per poi unirli ai miei.
Se tu sapessi quanto ti voglio,
in questi giorni che non ci sei,
grido al vento dove sei
e se può portarmi da te,
perché ora più che mai ti vorrei.
Se potessi per te il tempo fermerei
e a prenderti verrei
per donarti tutto quello che vorrai.
Se tu fossi qui,
la felicità spodesterebbe la solitudine da queste mura,
riportando di nuovo il sole,
quello della nostra unione.
Di più non chiederei
se non altro che te, vorrei.
Cammina nell'autunno ancora acerba
mattina di bambini e di pacciame
attorno gonfie viscere – letame -
il male vomitato dentro serba.
Il marciapiede scotta di ferocia
il transito singhiozza nella buca
con la foga tatuata sulla nuca
indifferenza è carne che s’incrocia.
Adombra il vento un'oasi che acquieta
d’altare assente altrove - dolce grata -
e s’apre al soffio d’alberi la meta
come il grido di bile macinata.
Sul sangue della lama sparge seta
e un cordolo di tregua alla giornata.
mattina di bambini e di pacciame
attorno gonfie viscere – letame -
il male vomitato dentro serba.
Il marciapiede scotta di ferocia
il transito singhiozza nella buca
con la foga tatuata sulla nuca
indifferenza è carne che s’incrocia.
Adombra il vento un'oasi che acquieta
d’altare assente altrove - dolce grata -
e s’apre al soffio d’alberi la meta
come il grido di bile macinata.
Sul sangue della lama sparge seta
e un cordolo di tregua alla giornata.
Spuma di vino stillante
Scorre tra i tini di rovere
Profumo di mosto,
Violaceo nettare di chicchi.
La vendemmia è arrivata.
Alacri mani raccolgono
Tralci e grappoli pieni,
Sotto canti e risate
A raccolta sotto il sole d'ottobre
Si lavora.
Menti leggere e buon umore
Scorre come bevanda.
Crescono le ceste colme
E il raccolto và scemando
Tra le dita zuccherine e schiena rotta.
L'oro viola si tramuta a festa
Sotto l'aranciato della sera.
Scorre tra i tini di rovere
Profumo di mosto,
Violaceo nettare di chicchi.
La vendemmia è arrivata.
Alacri mani raccolgono
Tralci e grappoli pieni,
Sotto canti e risate
A raccolta sotto il sole d'ottobre
Si lavora.
Menti leggere e buon umore
Scorre come bevanda.
Crescono le ceste colme
E il raccolto và scemando
Tra le dita zuccherine e schiena rotta.
L'oro viola si tramuta a festa
Sotto l'aranciato della sera.
Spoglie
Sul reperto della terra
Simulacri.
Citazioni
Segni.
Lacerti contemporanei
Segni.
Lacerti contemporanei
Le Ombre
I Riflessi.
I fuochi ellittici.
Le intersezioni, le giustapposizioni
Le sovrapposizioni
Di catene di pensieri
Evaporati!
E i sensi?
Interrotti
Nei ritmi sincopati…
Deviati!
L’inconscio è stato dirottato
E ci sente soli, dislocati.
E ci sente soli, dislocati.
Si va di la' e di qua
Nell'aldilà
Ma l'aldilà dov'è?
L'aldilà di chi, di che?
Nell'aldilà
Ma l'aldilà dov'è?
L'aldilà di chi, di che?
Senza tetto né parola
Confusi,
Perseveriamo
Confusi,
Perseveriamo
In un effetto angusto
Che ha il nome della noia.

Rallento un poco il passo,
appena percepisco
il non rumore,
dei vostri gesti.
Sosto, sul gradino,
come indeciso.
E la porta, cigola ancora.
Qui, tutto parla di voi.
Anche la pallida luce
del vecchio lampadario
che, baluginando,
mi invita a spegnere
anche il tiepido sorriso,
apparso, dietro al ricordo.
... Clic!
Con quali versi
mi abbracci?
mi abbracci?
Pensieri come aquiloni
abitano le mie labbra.
Con quali versi
mi parli?
Con quali versi
mi parli?
Faccio appello al mio cuore
ma traspare un pianto
di rugiada.
Ti vivo
ma non mi appartieni
sai di ali
sai di vento.
Rimani un riflesso
nel tramonto
e una piccola
goccia di mare .

Foto Web












