Chi osava osservarli, niente capiva 
su ciò che realmente accadeva. 
Lentamente lei fuggiva da lui, 
tristemente lui si avvicinava a lei... 
erano sempre molto distanti
anche agli occhi degli altri. 
Strani balletti di reciproche attenzioni
si alternavano ad improvvise barriere
di silenzio e incomprensioni. 
Si amavano forse alla follia, 
senza mai cercarsi disperatamente, 
tra di loro, qualcosa si insinuava silenziosamente... 
Smarriti nel silenzio e nell'orgoglio
si incamminarono nel loro percorso
verso involontarie conseguenze
di un amore forse non corrisposto
lasciandosi alle spalle ogni rimorso
senza mai affrontare l'ultimo discorso.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Perdiamo, 
eccome se perdiamo!

Le facce di chi se ne farà una ragione,
tanto di cartucce ne hanno fin troppe.
Piangono, ma le loro modelle
stanno li consoleranno.

La pelle ormai è statua.
Levighi il tuo pianto questa pietra,
ma sia l'unica miscela che plasma il cuore,
Adesso.

Bandiere
Applausi 
Fischi
Canti
Sempre la solita, banale storia
di chi per lavoro cerca l'oro
come gli schiavi di una volta.

Quante volte si perde,
a volte anche la memoria.
Quanti ancora faranno i furbi,
peccati si dimentichino.

C'è sempre e solo un modo a persona
per volare
e non è per sempre.

Piloti automatici
ci portano in salvo
in fondo al dramma,
ignari di una scena finale
o quantomeno del fatto
che il sipario si rialzi per gli applausi.

Impreparati -magari fosse così- anche a questo
e questo farà capo ai sette minuti
dell'occhio che muore.
Agitino allora questa curiosità gli altri,
quelli che ancora son dei sogni.

Studino e cerchino nel passato qualcosa
perché -come normale sarà-
schifati ingiustamente dal loro presente.

E allora gli spalti riecheggiano
col nome di altri
in nome di altri nomi difesi col proprio
fino a dimenticare chi eravamo.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Ah, quanto sarebbe bello potersi beare della propria vita

incuranti di demoni e streghe

che macellano le notti già cariche di spettri ancestrali

se universalmente si potesse gioire di poesia

come natura stessa dice

senza mostri per l’indomani

né rimorsi per ieri

né colpe per il presente

accarezzandosi semplicemente tra pochi

nutrendoci dei frutti naturalmente ebbri

che ci ha dato il creato.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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E poi salgo su verso le colline
dove si uniscono cielo e nuvole,
Quasi ai confini della realtà.
Curva su curva,
strade ripide,
ma nulla mi ferma,
devo realizzare il sogno,
devo realizzare il desiderio,
devo rendere reale ciò che non sembra.
La salita sbagliata,
subito dopo la discesa,
è  li che si accende la realtà,
è  li che si accende il sole,
ed esplode l'emozione dell'abbraccio,
della realtà.
Gli occhi non mentono,
non hanno mai mentito.
Questa è la realtà,
quella che è sempre stata.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Atomi di carta,

poesie parallele

fra lenzuola e lanterne,

rugiada d’attimi

stropiccia la quiete,

scrive d’amor un fior

canto di luce sulla pelle.

 

Un pomeriggio di stelle

barcolla nel silenzio

come grano di nuvola

fra i ciechi passi del tempo:

stringo fra le mani

il timido bacio del vento.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Ora
Stare nudi
  È come la fede!
   Tutto il resto è genere neutro
Lodevole ricerca
    Che non ha nulla di tragico.
Ora
- Solo pulsioni primigenie
Nudi !
Se sulla pelle
 Anche nel cuore
-Nel sorriso
-Nello sguardo
-Nel profumo.
Ora – si!
-Vale la pena di vivere
  Nel fondermi con te
      Qui- nudi – siamo come la fede!
 
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Di solito ho silenzi d’accidia con me
e abbasso lo sguardo
lasciando che tocchi le ortiche

Sembra un contagio non lo è
c’è sempre stata una voglia di sporcarsi le mani
anche qui
qualcosa d’inumano insidia le vie
si fa uomo corrompe
il poco divino che resta nei fiati
ed io sento -che piaccia o no- il rintocco dei denti
la coda arpionare la coscienza sui niente

Riposi in pace l’anima rivoluzionaria!

Non ho retorica con me
però ho intuito per la vita che infiora l’asfalto
dimestichezza con le lave che zampillano colombe
alcune diventano ghiande
altre protendono bicchieri bianchi
Io leggo sorrido persino
ma il fumo racconta la notte di freddo
il violino in un ramo di leccio
Piazza Umberto tremante di notte
e il sacco a pelo diventare pancia di lupo

Sì
interi continenti scorrono l’uno contro l’altro
non vedo angeli né scarpe ai piedi dei colombi
solo agenti di banca che vanno e vengono sui cellulari
-decidendo, sparando, suicidando, ignorando….-
Poi...non era scritto ma oltre gli scaffali appari tu

Non leggo molto ultimamente non ho voglia di violare i sogni
perdinci però questo è un bel sorriso quasi non ti riconoscevo
si torna indietro dalla devastazione-questo si che è bello scoprire-
e la carne accende desideri di gatto che in volo…

di giorno invece solo cortesie all’uscita della Feltrinelli
signore c’è uno sconto per lei
signore un cent non è segno di bontà
soltanto cattiveria in un lampo di ignavia
Pazienza…
non avrò i miei tramonti per la vecchiaia
un sogno ormai tracimare in un gabbiano

proverò a risalire sul pullman per il Park & Ride
pagherò 600 euro per due rate di auto ci rivedremo a giugno
tu sarai più grassa e più bella forse incinta
abiterai in un’altra dimensione
La mia s’ è persa lanciando pomici e lapilli
in uno scontro di placche tettoniche
le stesse che sbattono asfalto qui e là
e lasciano che scorra avarizia nei tacchi a spillo
risalga –dico- le vene e si fermi nel cuore
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Profilo Autore: fintipa2  

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Due anime,
due battiti,
un bacio profondo.
Dentro il loro sguardo,
un' unica emozione,
un oasi profonda e tenera, 
nella quale specchiarsi
e ritrovarsi. 
Abbracciati sempre più,
si lasciano trasportare
dal sentimento.
Come un libro 
dalle pagine ancora da scrivere,
scorgono la loro purezza,
la loro dolcezza,
come un bambino spensierato
davanti alle candeline
e al suo regalo. 
Ed ecco che magicamente
arriva un sorriso,
il loro sorriso.
Dentro esso,
una nuova luce 
li cattura,
li sorprende,
li rende felici,
spazzando via ogni tormenta.
In un turbine d' affetto
e spensieratezza,
arriva come un' onda 
l' amore vero,
quello dei piccoli gesti,
quello semplice e delicato,
quello della favola a lieto fine.
Principe e principessa,
dentro il loro castello,
mano nella mano,
complici dei loro sguardi,
complici di quella lacrima
di felicità,
che rende il loro viso
perfetto e raggiante,
come una primavera sbocciata
dai nuovi colori,
dentro il loro tramonto interiore!
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Avanza la vecchiaia
ma non è una paranza
che ancora per fame
qualcosa raccoglie
è gustosa pesca
in sportiva attesa

una danza,
di gioventù diversa.
Vecchio, di para un laccio
sì, brividi di una parolaccia
- per Scar ... Mufasa -

Bello è anziano, magari
senza aggiunta di ferro
a ponteggio ... sostegno
e chiara mente,

anziano fino all'ultima goccia
il peggio ... può pure aspettare.

Brutto è che vecchio divieni
t'accorgi da impalcature sospette
costrette a reggerti ancora
qualche altro istante
a mente offuscata, chiaramente
la speranza

Ok Simba, dove eravamo rimasti?
Ah, sì ... al non raccogliere più
ma tirar di somme e remi in barca

ma forse è meno importante
del dovere di sentirsi meno vecchi.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Miro l’alba soave, che già s’appresta
a cedere il passo alla germana aurora,
mentre la mente pensa al mio occaso,
che a lunghi passi corre verso l’Ade.

Sento Lachesi e Cloto mugugnare
ed Atropo ghignare, spezzando il filo;
Caronte già mi attende sulla sponda
per traghettar, contento, l’Acheronte.

Or lasso ed egro, ma pago d’ogni dì,
che con solerzia solidale sempre vissi
alla luce del sole e pur delle candele,
al mostruoso Cerbero m’inchino

ed indi a Minosse, giudice degli inferi,
perché mi assegni con clemenza il sito
di una bolgia infernale meno greve,
avendo già in terra io scontato il fio.
 
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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sopra il cielo di Roma,
verso est.
Due amanti si incontrano,
una mattina come tante.
Avvolti dall'aurora
mentre il giorno
pian, piano,
prende possesso del cielo.
Giove e Venere.
Anche se lontani,
si congiungono
ai nostri occhi.
Un bacio pieno di luce,
rischiara l'orizzonte.
Un incontro furtivo
che dura fino al sorgere del sole.
Tre secondi d'amore
per poi lasciarsi
dandosi appuntamento
tra un anno.
Noi potremo vedere ancora
le loro luci
brillare nel cielo stellato.
Ma da soli,
lontani l'uno dall'altra.
Come due amanti 
costretti 
da un destino crudele
a vivere distanti.
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Profilo Autore: Michelina  

Questo autore ha pubblicato 209 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sparisce sempre

Là, oltre l'orizzonte

Il rosso pomo
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Profilo Autore: StrayCat  

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Ha sempre una porta aperta
l'ilarità 
quando si lascia filtrare
quando è fantasia
che sfiora  il tuo cuore .

Cosi che sei in un " tempio  "
dalle pareti   di cartone
e riconosci  da quella piccola finestra
il tuo mare. 

L'azzurro che sosta sulle montagne
è una lavagna di cartapesta
ci puoi colorarare tutto il giallo del sole
non ha tramonto e ti aspetta .

Aspetta che il brusio delle voci
che portano pensieri zittiscano
appena il sipario in semplice rosso e leggerezza
s'apre e spezza.

Guardati non  sei più in platea
seduto in prima fila
ma  t'agiti  dentro al dramma e allo stupore .

E mentre si spengono le luci
SEI TU che conduci.

Apri gli occhi e comincia a volare ...


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Foto dal web


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ai bisbigli nebbiosi dei ricordi
nascosti in ogni tuo fiordo
e ai tuoi aromi, io torno.
Tu mi abiti e mi respiri,
mi disseti ed io di te vivo.

Sei memoria,
emozioni e desiderio
quasi trama della pelle.
Segni ogni piega
come rigagnoli di acqua sorgiva
terra desiderosa.

 Tornerò sempre al tuo cristallo
perché accogli e coccoli
comprendi e stemperi l’affanno
fino ad ammansire il cuore.

… Resto qui,
sui tuoi fianchi spumosi,
sul tuo sale, profumo che sazia.

E qui tornerà, fino alla fine,
la mia anima screpolata
e la mia anima ebbra
e tu abbraccerai tutti i miei veli
senza dire parola…
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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Si fa di pianto l’amore che si è spento,

d’ardor la rabbia d’averlo perso,

un sogno lungamente custodito nel cuore.

L’allegria vien sostituita dalla malinconica tristezza,

consolante amica della solitudine,

gioco infausto d’un perfido destino.

Vagabonda l’anima nel patio dei ricordi,

aprendo le porte su d’un passato immobile,

racchiuso dentro le stanze dei giorni vissuti.

Rimarranno solo parole, versi scritti,

musica ascoltata sotto una manciata di tempo,

il ballo di una indimenticabile sera,

stretti e persi nell’oblio d’un amore vissuto.

Si fa per dire che ascolterai e cercherai,

sicuramente col il tempo dimenticherai.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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